Fatih, Fener e Balat

Fener

Le zone di Fatih, Fener e Balat sono sicuramente le più ricche di storia, le più affascinanti e caratteristiche di tutta Istanbul. Proprio per questi motivi rientrano nella lista dei patrimoni dell’Unesco. Ma nonostante ciò sono visitate da meno dell’1% dei turisti che visitano Istanbul. Com’è possibile una cosa del genere?

I motivi sono molti, ma la colpa principale è sicuramente da attribuire alla cosiddetta “industria del turismo”, che semplifica tutto e attua una riduzione stereotipata della città, per massimizzare i suoi profitti. La città viene quindi sostituita e rimpiazzata da una sua immagine artefatta, ed è quest’ultima purtroppo che viene visitata dalla quasi totalità dei turisti.

Noi per nostra filosofia ci opponiamo a tutto questo, e speriamo che la gente abbia la curiosità e la voglia di scoprire le reali bellezze di Istanbul.

Parliamo di 3 quartieri davvero centrali per comprendere appieno la storia e la cultura di questa città, zone in cui i popoli e le religioni si sono nel tempo mescolati e sovrapposti, evidenziando e portando fino ai giorni nostri una straordinaria ricchezza di architetture, di monumenti religiosi, di colori e di prelibatezze gastronomiche. I 3 quartieri si trovano all’interno delle mura della città vecchia, ad ovest di Eminönü e si affacciano sul Corno d’Oro. Sono zone non propriamente agevoli da visitare se non accompagnati da gente che le conosce, non perché siano pericolose, ma perché non sono assolutamente battute dai turisti e non è affatto facile trovare i monumenti ed orientarsi fra il dedalo di case.

Fatih è da considerarsi uno dei quartieri più “conservatori” di Istanbul, è la zona più osservante dal punta di vista religioso, con al centro il monumentale complesso della Moschea di Fatih. Passeggiare per le sue strade, nella zona di Malta Çarşı, la zona del mercato, è un’esperienza che non può lasciare indifferenti. A Fatih oggi vivono per lo più immigrati dalle zone dell’estremo est anatolico, quindi persone molto più attente ai dettami religiosi, ma anche cariche delle loro strepitose tradizioni culinarie regionali, ed è proprio per questo motivo che il quartiere viene ormai accettato come centro gastronomico della città. E’ qui che bisogna venire per provare i sapori più autentici della cucina turca. Ristoranti o piccoli chioschi specializzati in kebap, pide, sarma, köfte, tutto squisito ed a prezzo molto basso. Dopo un pranzo o uno spuntino, è possibile raggiungere, se si riesce a trovare, la bellissima moschea di Zeyrek, che in passato era il Monastero Bizantino di Cristo Pantocratore, il secondo più grande edificio del periodo Bizantino, dopo Aya Sofia, ancora esistente ad Istanbul. La zona di Zeyrek, con le sue case in legno di periodo ottomano antiche di 200 anni, è una delle più pittoresche di tutta Istanbul. Lasciando alle spalle Fatih e dirigendosi verso Fener, incontriamo il quartiere di Çarşamba. Qui si trova una delle più famose Chiese Bizantine di Istanbul, la Chiesa di Theotokos Pammakaristos, conosciuta oggi come Fethiye Camii, dato che al giorno d’oggi è per metà moschea e per metà museo.

Entrati finalmente nel quartiere di Fener, lo storico quartiere greco, le strade cominciano a farsi strette e labirintiche, le pendenze si fanno importanti, ed il rischio di perdersi sempre più elevato. E’ su questi sampietrini ultra centenari, fra case ottomane colorate, alcune superbamente restaurate, altre impietosamente diroccate, che si respira la storia di Istanbul. Devoti preti bizantini, rozzi crociati, fieri paşa ottomani col loro stuolo di servitori, commercianti armeni, negozianti ebrei, chiromanti zingari, nell’arco dei secoli hanno popolato, spesso contemporaneamente, queste zone della città, e hanno dato origine a quella ricchezza culturale che possiamo ammirare ancora oggi. Passeggiando fra case dai colori e dalle forme più bizzarre, fra bambini che giocano a pallone per le strade, si arriva davanti al Rum Lisesi, il Liceo Greco Ortodosso, magnifico e caratteristico edificio in mattoni rossi che sovrasta la collina di Fener. Inerpicandosi per una scalinata pittoresca si raggiunge la sommità della collina di Fener, dove un tempo passavano le mura dell’antica Costantinopoli, è proprio qui che sorge una Chiesa ai più sconosciuta ma di un’importanza fondamentale nella storia della città. Si tratta della splendida Chiesa di Santa Maria dei Mongoli, conosciuta anche come la Chiesa Rossa. La sua storia peraltro è talmente bella e affascinante che meriterebbe un libro, ma purtroppo non esiste nessuna pubblicazione in merito ed anzi la Chiesa pare dimenticata da tutti.

Sempre all’interno del quartiere di Fener troviamo uno dei luoghi più importanti in assoluto della religione Cristiana, il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, l’equivalente di San Pietro a Roma per la religione Cristiana Ortodossa. L’importanza storica e simbolica di questo luogo è enorme. E’ una delle cinque sedi principali della chiesa cristiana, in ordine di gerarchia, il patriarcato di Costantinopoli è il secondo dopo Roma, e precede Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. La visita della Cattedrale di San Giorgio dovrebbe perciò costituire un “must” per un turista in viaggio ad Istanbul, eppure credo che neanche l’1% dei turisti lo faccia, ignorandone probabilmente l’esistenza.

In riva al Corno d’Oro, a fare da spartiacque fra Fener e Balat, incontriamo la Sveti Stefan Kilisesi (Chiesa Bulgara di Santo Stefano), famosa per essere costruita completamente in ferro e per i suoi ricchi ornamenti interni.

Balat è lo storico quartiere ebraico, lo è stato a lungo, sia durante il periodo bizantino sia durante il periodo ottomano, questo a dimostrare il clima di convivenza interreligiosa che ha sempre caratterizzato Istanbul. Gli ebrei hanno cominciato a lasciare il quartiere solo a seguito del forte terremoto del 1894, spostandosi in parte nel quartiere di Galata ed in parte emigrando in Israele. Dopo il 1960 la residua minoranza ebraica benestante di Balat si è trasferita nel quartiere di Şişli, ed il risultato è stata una completa trasformazione del quartiere, che da zona estremamente ricca si è in fretta trasformata in zona di immigrati delle classi sociali più basse. Il cambio di composizione sociale ha fatto attraversare a Balat una fase di trascuratezza non indifferente, a cui solo ultimamente si è cercato di porre rimedio attraverso un ambizioso progetto di riqualificazione patrocinato dall’Unesco. Il sottile confine fra splendore e degrado produce in Balat un contrasto abbagliante. Il quartiere, in cui sono presenti ben 3 sinagoghe (fra cui la bellissima Sinagoga di Arhida, ancora in funzione, e visitabile previo contatto col rabbino), rimane ancora oggi un vero gioiello. Arrivando sulla sommità di Balat si entra in un parco da cui si può ammirare un panorama mozzafiato su tutto il Corno d’oro.

Proseguendo sempre a piedi e col rischio, sempre concreto, di perdersi, si raggiunge la famosa Chiesa di San Salvatore in Chora, oggi conosciuta come Kariye Müzesi. I suoi magnifici mosaici e i suoi affreschi, non hanno niente da invidiare a quelli di Aya Sofia, anzi sono oggettivamente molto più belli. Si tratta senza dubbio di uno dei più importanti monumenti storici di Istanbul, straordinario esempio della perfezione stilistica bizantina.

La visita di Fatih, Fener e Balat, è una visita impegnativa, ma regala delle emozioni uniche, anche a chi come noi è abituato ormai a frequentare questi luoghi. Ripetiamo che visitare questi quartieri da soli non è facile, spesso i nomi delle vie sulle cartine sono errati o non vengono segnati, si rischia di girare invano e perdere un sacco di tempo, la percentuale di persone che conoscono l’inglese in queste zone è prossima allo zero e quindi risulta impossibile chiedere informazioni, ci tocca ammettere che le prime volte ci perdevamo anche noi pur potendo chiedere informazioni in turco!

Se siete interessati a fare con noi una visita guidata di questi quartieri vi preghiamo di contattarci via mail o di lasciare un commento qui sotto.


In Crociera ad Istanbul

Crociera Istanbul

La maggioranza dei turisti che decide di visitare Istanbul, arriva in aereo. Ma è possibile raggiungere Istanbul anche via terra (in treno o automobile passando dalla Grecia) e via mare, tramite traghetti.

Ultimamente in Italia sta aumentando in maniera notevole, a causa dei prezzi sempre più accessibili, il numero di turisti che decide di fare una crociera nel Mediterraneo. Le grandi compagnie italiane sono fra le più famose al Mondo e vantano una tradizione molto radicata in questo campo.

In particolare Costa Crociere ed MSC Crociere, negli ultimi tempi, hanno sviluppato e conferito sempre maggiore importanza alle rotte del Mediterraneo Orientale.

Con un prezzo variabile, a seconda delle offerte, fra i 600 ed i 1000 euro a persona, è possibile fare una crociera di 7 giorni su navi modernissime e stupende (quali ad esempio MSC Poesia ed Msc Magnifica, Costa Deliziosa, Costa Magica e Costa Pacifica, Norwegian JadeCelebrity Reflection e Carnival Vista), partendo da Venezia o da Bari e toccando nell’ordine Katakolon-Olimpia in Grecia, Izmir (Smirne), Kusadasi ed Istanbul in Turchia, Dubrovnik in Croazia, per poi fare ritorno in Italia.

Ovviamente 7 giorni di crociera con tutti i pasti compresi e gli innumerevoli svaghi disponibili sulla nave, rappresentano un’esperienza affascinante ed a buon prezzo. Ma quando si fa tappa in una città, e soprattutto ad Istanbul, è inevitabile volerla visitare.

Purtroppo il tempo a disposizione è molto poco, perchè le navi arrivano al porto alle 7.30 del mattino e ripartono già alle ore 17. Le compagnie di navi da crociera fanno leva proprio su questo poco tempo a disposizione per organizzare delle escursioni guidate con prezzi esorbitanti (120 euro a persona per un escursione di 7 ore) e che sono assolutamente deludenti. Le persone vengono stipate in pullman pienissimi, vengono dotate di numerino ed accompagnate in pochi luoghi di interesse, portate in ristoranti spacciati per “tipici” ma che non lo sono affatto, fatte assistere nel gran bazar ad una dimostrazione di tappeti in un negozio con cui ovviamente hanno delle convenzioni. Viene fornita in pratica un’immagine della città totalmente falsata. In queste 7 ore non è possibile apprezzare niente della vera Istanbul, è una visione del turismo a cui siamo fermamente contrari.

Molto meglio sarebbe, per le persone interessate, organizzarsi da soli e girare la città in maniera autonoma. Di certo il tempo a disposizione è veramente poco, quindi bisogna avere le idee chiare sui luoghi che si vogliono visitare e su come raggiungerli, per non correre il rischio di perdere tempo prezioso.

Noi negli ultimi anni abbiamo sviluppato una notevole esperienza nell’accompagnare gruppi di turisti in visita alla città, come potete leggere dalle centinaia di commenti qui sotto e nella relativa pagina delle nostre visite guidate. Ad ulteriore garanzia ci sono anche le recensioni su tripadvisor.

Siamo disponibili quindi ad accompagnare di persona chi fosse interessato ad un tour completo della città. Se siete interessati potete contattarci via mail oppure lasciare un commento qui sotto.

Dalla stagione 2014 possiamo offrire il servizio anche per lo scalo di Izmir, con itinerario che comprende la visita del sito Archeologico di Efeso e della Casa di Maria.


Gli Hamam di Istanbul: Il bagno turco

Hamam: il bagno turco

Come sempre, prima di entrare nel merito della questione ed analizzare lo stato e le offerte odierne di Hamam ad Istanbul, facciamo un passo indietro, e cerchiamo di spiegare brevemente in cosa consiste questa tradizione.

LE ORIGINI DELLA TRADIZIONE

Una delle basi della religione islamica è la pulizia, a volte quasi un’ossessione, non per niente il fedele prima di pregare in moschea si lava accuratamente per purificarsi. In quest’ottica vanno viste anche le usanze che vietano di entrare in casa con le scarpe o che non vedono di buon occhio la presenza di animali domestici.

La tradizione di costruire bagni pubblici all’interno delle città risale all’antica Roma, con le Terme che abbinavano le avanzate conoscenze ingegneristiche ad uno sviluppato gusto per il comfort. Gli ottomani hanno preservato questa tradizione combinandola con tratti distintivi della loro cultura ed è così che nascono i cosiddetti “Bagni turchi”. Gli Hamam storici hanno tutti la stessa struttura a cupola centrale, con piattaforme in marmo alla base, usate per distendersi e praticare i massaggi.

Già nel Medio Evo in Europa la tradizione delle terme era in netta decadenza, mentre nell’Impero Ottomano, per le ragioni esposte prima, la tradizione rimaneva vivissima. Ed è rimasta viva fino a pochi anni fa, dato che fino agli anni ’50-’60 non tutte le case erano dotate di servizi interni con acqua corrente, quindi l’Hamam assolveva la funzione principale proprio di pulizia. La gente comune di ogni classe sociale vi si recava essenzialmente per lavarsi. Ma non solo. L’Hamam aveva anche delle importanti funzioni sociali, era punto di ritrovo e di intrattenimento, nel passato era comune mangiare al suo interno, ed anche organizzare cerimonie di pre-matrimonio, con le donne che disegnavano ricami di henna sulle mani intonando insieme canzoni tipiche.

GLI HAMAM AL GIORNO D’OGGI

Al giorno d’oggi le abitudini igieniche all’interno delle case sono cambiate considerevolmente, tutti possiedono bagni ed acqua corrente, quindi era inevitabile che la tradizione poco a poco si spegnesse fin quasi a sparire. In realtà ad Istanbul ci sono ancora attivi una sessantina di Hamam, ma si dividono in due categorie. I quattro o cinque “Hamam storici” che si sono trasformati ed adeguati per venire incontro alle esigenze dei turisti, e tutti gli altri piccoli Hamam di quartiere, quasi sempre desolatamente vuoti e spesso con condizioni igieniche piuttosto dubbie. Inevitabilmente questi piccoli hamam saranno costretti a chiudere in breve tempo, se non saranno in grado di reinventarsi e di dirigersi nella direzione in cui spinge il mercato. Un turco che vuole ricevere un buon trattamento di bagno turco e di massaggi al giorno d’oggi va in una Spa, le catene di grandi alberghi infatti offrono servizi di eccellente livello a prezzi convenienti.

Cosa rispondere quindi ai turisti (praticamente tutti!) che vogliono fare un’esperienza di Hamam ad Istanbul? Diciamo che rimane comunque un’esperienza molto affascinante, in gran parte per lo splendore delle architetture interne, ma bisogna essere consapevoli che sarà difficile ritrovare l’autenticità di un tempo.

Se deciderete di provare questa esperienza, sappiate che in genere pagherete un prezzo dai 30 ai 50 euro in base al tipo di trattamento e che la mancia è obbligatoria.

COME FUNZIONA IL BAGNO TURCO

Detto questo, passiamo ora ad illustrare le fasi e le zone di un bagno turco.

Negli Hamam, come da tradizione, vige la separazione dei sessi, quindi sono divisi in parte maschile e parte femminile, ma alcuni Hamam (ad esempio il Süleymaniye) sono misti. Ogni Hamam è diviso in 3 zone. La prima zona si chiama camekan ed in pratica è una sorta di vestibolo, in cui ci si può sedere e rilassare bevendo una tazza di tè (sia prima che dopo il bagno), in questa zona ci si spoglia e si riceve il peştemal, una pezza di tessuto per coprire le parti intime. In seguito si entra nel soğukluk, una stanza di transizione che permette di acclimatarsi prima di entrare nell’hararet, il vero e proprio centro dell’hamam, la stanza calda e piena di vapore in cui rilassarsi e sudare prima di effettuare il bagno.

Nel centro dell’hararet c’è la grande lastra di marmo chiamata göbektaşı, proprio qui, distesi a pancia in giù, potrete ricevere i due trattamenti principali. La kese è la tradizionale pulizia della pelle (peeling) che viene strofinata a fondo con un guanto di crine, in questo processo viene eliminata la pelle morta ed in seguito si procede a sciacquare con acqua calda. Subito dopo viene praticato un massaggio, normalmente abbastanza rude, della durata variabile di 5 o 10 minuti e si procede al lavaggio finale con acqua calda e sapone. Il massaggio è chiaramente opzionale e sarete voi a decidere se avvalervene guardando le relative tariffe prima di entrare, se non volete potete lavarvi da soli o farvi lavare e “strofinare” da amici o parenti. Normalmente si rimane all’interno dell’hararet cira un’ora o un’ora e mezza.

IL NOSTRO ELENCO DI HAMAM CONSIGLIATI A ISTANBUL

Qui di seguito vi forniamo un elenco di Hamam di differenti tipologie, con i relativi indirizzi, orari di apertura ed un nostro commento per ognuno di essi. Possiamo occuparci della prenotazione degli hamam per le persone interessate a svolgere visite guidate con noi.

I primi 6 sono quelli architettonicamente più belli ed affascinanti e sicuri dal punto di vista igienico. Gli ultimi 3 rappresentano delle opzioni più interessanti per chi ricerca ancora lo spirito dei vecchi hamam di quartiere.

Speriamo che queste piccole recensioni vi siano di aiuto:

Cağaloğlu Hamamı

Indirizzo: Ismail Gürkan Caddesi n° 34
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 20 per le donne, dalle 8 alle 22 per gli uomini

È probabilmente l’Hamam più famoso di Istanbul, costruito nel 1741, dotato di una splendida ed affascinante architettura, inserito dal New York Times nella lista dei 1000 posti da visitare nel Mondo. Il trattamento base solo con kese costa 50 euro, quello con kese + massaggio di 30 minuti costa 65 euro, esistono anche trattamenti con massaggi prolungati di 45 minuti ed aromaterapia con prezzi che variano dai 75 ai 180 euro. È sempre preferibile comunque prenotare in anticipo perché in alta stagione ed in certi orari è difficile trovare posto, se interessati potete contattarci via mail ed effettueremo gratuitamente la prenotazione per voi.

Çemberlitaş Hamamı

Indirizzo: Vezirhan Sokak n° 34
Apertura: Tutti i giorni, dalle 6 del mattino a mezzanotte

Il secondo Hamam più famoso, anch’esso stupendo dal punto di vista architettonico ed estetico, costruito nel 1584 dal grande architetto Mimar Sinan. Il trattamento base solo con kese costa 35 euro, quello con kese + massaggio costa 60 euro, non sono previsti altri tipi di trattamenti a differenza del Cağaloğlu. Anche in questo caso è sempre meglio prenotare e potete contattarci via mail se ne avete bisogno.

Süleymaniye Hamamı

Indirizzo: Mimar Sinan Sokak n° 20
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 a mezzanotte

Fa parte del magnifico complesso della Moschea di Süleymaniye, costruito nel 1557, recentemente restaurato. Permette l’entrata solo a 32 persone alla volta, per questo motivo però è necessario prenotare con largo anticipo (in verità è difficile trovare posto, dato che hanno delle convenzioni con gli alberghi). Il prezzo è di 40 euro per il trattamento con kese e breve massaggio, lo staff è cortese. In barba alla tradizione è un Hamam misto, quindi permette l’accesso a maschi e femmine insieme, questo per un “purista” sarebbe da considerarsi un aspetto negativo, ma per i turisti (spesso coppie o famiglie) si trasforma evidentemente in un aspetto positivo. Non è però permesso l’ingresso a persone singole o a coppie/gruppi di un solo sesso, questo proprio per non spezzare l’equilibrio.

Aya Sofia Hürrem Sultan Hamamı

Indirizzo: Bab-ı Hümayun Caddesi n° 1
Apertura: Tutti i giorni, dalle 7 alle 23

Nel 2011 è stato completato un meticoloso e rispettoso restauro dello storico Hürrem Sultan Hamamı, situato esattamente a fianco dell’Ippodromo di Sultanahmet, fra La Moschea Blu e Santa Sofia. L’hamam risale al 1556, opera sempre del grandissimo architetto Mimar Sinan e sorge sui resti di quelle che erano le Terme di Zeusippo in età romana. Originalmente dedicato ad Hürrem Sultan, la mitica Roxelana, schiava Ucraina diventata la prediletta di Solimano il Magnifico ed in seguito depositaria di un enorme potere. Qui troverete un ambiente davvero lussuoso, un massaggio di livello professionale, all’entrata vi daranno il vostro set di asciugamani in seta, saponi ed oli essenziali tutti made in Anatolia, perfino le 160 ciotole che servono per il risciacquo sono placcate in oro! Ovviamente i prezzi sono alti, si può scegliere fra 4 diversi trattamenti, con prezzi che partono da un minimo di 80 euro per il trattamento base fino ad un massimo di 160 euro. Possibili anche trattamenti speciali come aromaterapia e reflessologia plantare. Indispensabile la prenotazione.

Kılıç Ali Paşa Hamamı

Indirizzo: Hamam Sk. No°1, Kemankeş Karamustafa Paşa
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 16 per le donne, dalle 16.30 alle 23.30 per gli uomini

Restaurato di recente all’interno del complesso della Moschea Kılıç Ali nei pressi di Tophane, è per noi uno dei migliori fra gli hamam storici. Servizio di alta qualità in un ambiente storico e raffinato. Prezzi in linea con la media, il trattamento base con kese costa circa 45 euro, se si vuole aggiungere anche un massaggio completo di 50 minuti bisogna aggiungere altri 50 euro.

Galatasaray Hamamı

Indirizzo: Turnacıbaşı Sokak n° 24
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 7 alle 22 per gli uomini

In zona Beyoğlu, costruito nel 1715, anch’esso uno dei più famosi e turistici. Molto costoso e trattamenti che non valgono sicuramente il prezzo.

Kasımpaşa Büyük Hamamı

Indirizzo: Potinciler Sokak No° 22
Apertura: Tutti i giorni, dalle 9 alle 19 per le donne, dalle 5.30 alle 22.30 per gli uomini

Anche questo hamam è opera di Mimar Sinan e risale addirittura al 1533. Può considerarsi quindi a tutti gli effetti un hamam storico ed è uno dei più grandi hamam della città, come dice il nome stesso. Si trova in zona Şişhane ed è facilmente raggiungibile a piedi da Istiklal. Rimane uno degli ultimi hamam di quartiere ancora frequentati dalle persone del luogo, consigliato per chi è alla ricerca di un’esperienza di hamam rude e non si fa troppi scrupoli riguardo l’igiene. Costa circa 15 euro.

Aziziye Hamamı

Indirizzo: Rıhtım Caddesi, Recaizade Sokak No° 17-19
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 6 alle 23 per gli uomini

Un altro buon esempio di hamam di quartiere, risale al 1860 ed è stato costruito durante il regno del Sultano Abdülaziz. All’interno è abbellito con ceramiche di Iznik e conserva la tipica architettura dei bagni turchi, con molte stanze. Si trova nello storico quartiere di Yeldeğirmeni a Kadıköy, nel lato asiatico, una zona in cui in passato vivevano cristiani, ebrei e musulmani insieme. Il trattamento completo con massaggio e scrub costa circa 15 euro.

Beylerbeyi Hamamı

Indirizzo: Yalıboyu Caddesi No° 70
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 6 alle 22 per gli uomini

Un altro hamam poco conosciuto che merita di essere menzionato. Questa scelta potrebbe regalarvi l’esperienza di hamam più soddisfacente di Istanbul, ma dovete arrivare a Beylerbeyi, che si trova sul lato asiatico subito dopo il ponte sul Bosforo. Non è difficile arrivarci, basta prendere il traghetto da Beşiktaş fino ad Üsküdar e poi prendere un autobus, ci si arriva in 20 minuti. L’hamam risale al 1778, è stato costruito in onore del Sultano Rabia dall’architetto Mehmet Tahir Ağa, e fa parte del complesso della Moschea di Beylerbeyi, nelle vicinanze dello splendido Palazzo Ottomano sul Bosforo.

 

Speriamo con questa nostra trattazione di aver fatto un po’ di chiarezza sull’argomento, aspettiamo i vostri commenti se avete ulteriori dubbi o se volete informazioni aggiuntive. Vi preghiamo inoltre di lasciare le vostre impressioni se avete fatto un’esperienza di Hamam ad Istanbul, siamo curiosi di sapere come vi siete trovati!

Ricordiamo che possiamo occuparci della prenotazione di ogni hamam, le persone interessate posono contattarci via mail o lasciare un commento qui sotto.


Istanbul non è pericolosa!

Fatih Sultan MehmetAggiornamento 2018: Per maggiori informazioni circa la situazione attuale relativa alla sicurezza ad Istanbul rimandiamo al seguente nostro articolo: Turismo in Turchia: la situazione nel 2018


Il seguente articolo scritto nel 2010 si riferiva alla città in termini generali e non considera gli eventi degli ultimi 2-3 anni, ma rimane comunque valido in termini generali:

Analizzando le statistiche di accesso a ScoprireIstanbul, abbiamo notato che moltissime persone arrivano sul nostro sito digitando su google le seguenti chiavi di ricerca: “Istanbul pericolosa“, “Istanbul non sicura“, “Istanbul zone da evitare“.

Francamente la cosa ci fa sorridere non poco. Pare che nell’immaginario collettivo italiano Istanbul sia vista come una sorta di inferno dantesco. Forse Fatih il conquistatore imperversa ancora per le strade di Sultanahmet come 500 anni fa, con il suo seguito di militari baffuti ed armati di scimitarre. Roba da brividi.

La realtà è ben diversa. Frequento Istanbul da alcuni anni, ci vivo, l’ho girata in lungo e in largo anche in zone abbastanza periferiche, e non ho mai provato la benchè minima sensazione di pericolo. Proprio mai, nè di notte nè di giorno. Sensazione di pericolo che invece ho provato svariate volte ed anche in maniera piuttosto intensa camminando in alcune città italiane.

Se non bastassero le mie sensazioni personali, peraltro confermate da tutti i miei amici stranieri che risiedono o hanno visitato Istanbul, ci vengono in aiuto studi ufficiali dell’Eurostat e indicatori come il Crime index rate. Gli studi affermano che Istanbul ha uno fra i tassi di aggressioni più bassi fra tutte le capitali europee, più basso per fare alcuni esempi di Parigi, Torino, Roma, Bruxelles, Manchester, Amburgo e Dublino. Per “aggressioni” sono da intendere omicidi, rapine, borseggi, stupri etc etc.

Ad Istanbul ed in generale in tutta la Turchia quindi non ci sono problemi di micro-criminalità, si può girare senza problemi in centro ed anche in zone periferiche senza correre rischi, si può portare tranquillamente la macchina fotografica al collo o la borsetta al braccio senza paura, si può uscire da soli la sera e girare per locali senza problemi.

Ora che vi siete rassicurati potete passare ad organizzare il vostro viaggio con l’aiuto del nostro blog e della nostra guida completa di Istanbul.


I dervisci rotanti a Istanbul, partecipare per capire il sufismo

Importante: consigliamo ai lettori di leggere l’articolo con attenzione fino alla fine e anche di consultare i numerosi commenti, l’articolo viene aggiornato regolarmente con le ultime novità.

Yenikapi mevlevihane 1

Prima di tutto, facciamo un po’ di chiarezza sulle basi del Sufismo, per capire di cosa stiamo parlando. Sufismo, in arabo “tasavvuf”, è un termine generale usato per riferirsi all’aspetto esoterico dell’Islam. L’ordine Mevlevi, in turco “mevlevilik”, è una delle tante “tarikat” sufiste, fondata nel XIII secolo da Celaleddin-i Rumi e diffusasi ampiamente in Siria ed Anatolia. Il termine “tarikat” significa confraternita, e le confraternite sufiste, proprio come quelle di frati e suore all’interno della religione cattolica, hanno un diverso fondatore, diverse “regole”, ma si inseriscono totalmente all’interno della religione musulmana, accettando tutte le teorie del Corano e del profeta Maometto.
Yenikapi mevlevihane 2
Mevlana Celaleddin-i Rumi (nato nell’odierno Afghanistan), fortemente influenzato da suo padre, diventò professore universitario nella Madrasa della città anatolica di Konya, in cui la sua famiglia si era alla fine stabilita dopo aver peregrinato per varie città orientali. La sua vita è stata totalmente dedicata alla ricerca dell’illuminazione religiosa e alla riunificazione con l’amore di Dio. Il giorno della sua morte è chiamato Şeb-i Arus ed è commemorato il 17 dicembre in Turchia con varie manifestazioni, la più importante di esse avviene a Konya, dove ‘il matrimonio’ (così è chiamato questo evento) dura 17 giorni. Mevlana ha lasciato un enorme numero di opere in prosa e in poesia e una confraternita che è arrivata fino ai giorni nostri. I suoi discendenti infatti vivono tuttora in Turchia, dove hanno fondato un’organizzazione al fine di proteggere questa grande tradizione. Per conoscere questa disciplina, da sempre ricca di fascino ma assai complessa, il consiglio è solo uno: leggere molto…

Una volta che siete ad Istanbul, però, avrete sicuramente qualche possibilità in più per un’esperienza visiva del sufismo e dei cosiddetti dervisci rotanti. Istanbul è stata una delle città in cui il sufismo si è radicato di più, ed è per questo motivo che ci sono diverse “mevlevihane” (luoghi speciali in cui i sufisti praticano i loro rituali) all’interno della città.

Il consiglio che vi diamo è quello di avere le idee ben chiare su cosa volete vedere. Se volete assistere ad uno “spettacolo” avrete l’imbarazzo della scelta, dato che ormai sono in molti ad abusare della popolarità del sufismo e a presentarlo come un vero e proprio show (a pagamento ovviamente) in alcuni luoghi assolutamente non pertinenti, come ad esempio nei cafè di Sultanahmet o presso la Stazione di Sirkeci.

Anche presso alcune rinomate tekke, come ad esempio la Tekke di Galata, la cerimonia ha assunto la connotazione di spettacolo, e nonostante il tutto si svolga in un’atmosfera seria ed in una location di sicuro fascino, risulta abbastanza evidente la mercificazione del prodotto derviscio.

Se invece volete assistere ad una vera “cerimonia” dovrete mettere in conto uno sforzo maggiore, sia per raggiungere le tekke che si trovano in zone più periferiche della città, sia perchè nelle vere cerimonie religiose la danza dei dervisci rappresenta solo una parte marginale di un rito che prevede preghiere, canti, musiche dal vivo ed omelie e che dura in tutto quasi 3 ore. Poter assistere ad una cerimonia di questo tipo (come ad esempio alla Tekke di Karagumruk) rappresenta sicuramente un grande privilegio, anche perchè i membri della comunità accolgono i turisti in maniera molto carina. È necessario però avere il massimo rispetto, a cominciare dall’abbigliamento, tenendo chiuse le macchine fotografiche ed i telefonini, sapendo anche che gli uomini e le donne dovranno sedersi in zone separate. Ricordatevi che è un rito, non uno spettacolo, quindi a chi non è preparato potrebbe risultare anche molto noioso. Consigliamo quindi la partecipazione solo a persone davvero interessate.

Se il vostro desiderio è solo quello di vedere la famosa danza dei dervisci e non perdere troppo tempo consigliamo sicuramente una cerimonia dimostrativa a pagamento.

Aggiornamento per il 2018: Ecco un elenco dei principali luoghi in cui poter assistere a cerimonie o spettacoli. Non siamo responsabili per eventuali cambi di orario e/o di giorno che possono capitare in determinati periodi dell’anno):

Yenikapı Mevlevihanesi : Restaurata nel 2010 è stata inizialmente data in gestione diretta alla Mevlana Foundation, presieduta da Faruk Hemdem Çelebi (22mo pronipote di Mevlana Rumi). Il complesso è entrato successivamente in possesso dell’Università di Fatih, quindi al suo interno si tengono regolarmente le lezioni per gli studenti. Vengono però svolte delle cerimonie dimostrative la prima e l’ultima settimana di ogni mese, dalle ore 19, il giorno della settimana in cui vengono svolte è variabile e purtroppo il calendario sul loro web non viene aggiornato. L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione telefonica, che potrete far eseguire dal vostro hotel, al seguente numero: +90 212 5829070. Indirizzo: Mevlevihane Caddesi No° 25, Merkez Efendi Mahallesi, Zeytinburnu. Gestione a cura della Mevlana Foundation.

Tekke di Karagümrük (Nurettin Cerrahi Tekkesi) : Questa é la casa madre dell’ordine dei sufi Cerrahi. Un antico stabile dove la cerimonia prende una forma tipica di questo ordine, in cui si uniscono inni religiosi accompagnati con strumenti musicali alla danza estatica (Zikr). Le cerimonie si svolgono ogni lunedì sera alle ore 21. Ingresso gratuito, la prenotazione non è possibile. Indirizzo: Canfeda Cami Sokak, Derviş Ali Mahallesi, Fatih

Silivrikapı Mevlevihanesi : Anche qui si svolgono cerimonie religiose ogni giovedì, dalle ore 19.30 alle 23. Ingresso gratuito, la prenotazione non è possibile. Indirizzo: Yeni Tavanlı Çeşme Sokak No° 8, Mevlânakapı Mahallesi, Silivrikapı.

Zawie (piccola Tekke) di Fatih: Dello stesso ordine Cerrahi, questa é una vera e propria accademia di Sema. Ogni Domenica alla fine della preghiera del tramonto si esegue la cerimonia basata sulla tradizione del fondatore dell’ordine, Jalal ad Din Rumi, É un luogo molto piccolo e meno suggestivo della tekke di Karagümrük citata prima, ma il Maestro é un padrone di casa eccezionale e non vi lascerà andare prima di avervi offerto un tipico pasto sufi.

Galata Mevlevihanesi : Le Cerimonie dimostrative si tengono tutte le domeniche alle ore 17 ed in replica alle ore 18. Il prezzo è di 80 Lire Turche. Non è possibile prenotare ma è possibile acquistare il biglietto a partire dal sabato mattina. Indirizzo: Galip Dede Caddesi n° 15, Sahkulu Mahallesi, Beyoğlu. Gestione a cura della Mekder.

Centro culturale Hodjapasha : Spettacolo turistico all’interno di un antico Hamam restaurato situato in zona Sirkeci, a cura del centro culturale Hocapaşa il biglietto per lo spettacolo dei dervisci (tutti i giorni alle 19 tranne il lunedì ed il venerdì) costa 110 Lire ed è necessaria la prenotazione, siamo disponibili per effettuarla. Il centro culturale organizza anche spettacoli di danze folcloristiche inclusa la danza del ventre.