Covid-19: La situazione aggiornata a Istanbul ed in Turchia

Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio 2022

 

Se siete arrivati sul nostro sito cercando informazioni sul Covid in Turchia, non fermatevi solo alla lettura di questo articolo, siamo la guida online su Istanbul e Cappadocia più visitata da 10 anni a questa parte, potete sfruttare tutte le informazioni che abbiamo condiviso e contattarci per qualsiasi necessità.

 

Il Covid-19 in Turchia e la crisi del turismo

Anche la Turchia è stata ovviamente toccata dal Covid-19. Ovviamente il settore del turismo è quello che in una situazione di questo tipo ne risente di più, i tempi della ripresa saranno molto più dilatati rispetto ad altri settori. Noi qui in Turchia siamo abituati ai periodi di crisi, nel 2016 e 2017 abbiamo avuto ben due anni di arresto quasi totale del flusso turistico a causa dei vari attentati e delle turbolenze politiche che avevano toccato il Paese, quindi siamo piuttosto abituati a far fronte a situazioni come queste. Possiamo dire di avere dei buoni anticorpi per rimanere in tema.

Le crisi prima o poi passano, bisogna solo avere pazienza, nel 2019 infatti dopo alcuni anni difficili abbiamo battuto tutti i record di presenze. Il turismo quindi ricomincerà, anche se non subito. Nel frattempo per chi non riesce a frenare la voglia di viaggiare è giusto informarsi bene, per capire quando e soprattutto come si potrà ricominciare a farlo.

*ATTENZIONE* IMPORTANTI AGGIORNAMENTI GENNAIO 2022:

Ingresso in Turchia dall’Italia

Ci sono voli giornalieri che collegano l’Italia e la Turchia, ma non da tutte le città (Turkish Airlines vola per adesso da Milano, Roma, Bologna e Venezia, i voli da Napoli, Bari e Catania riprenderanno in seguito).

Un cittadino italiano per adesso a livello teorico può entrare in Turchia solo per motivi di lavoro, di salute o familiari. A livello pratico può entrare in Turchia anche per motivi turistici perchè i suddetti motivi possono essere difficilmente verificati. In ogni caso il decreto legge ancora in vigore vieta i viaggi per turismo al di fuori della Comunità Europea fino al 31 gennaio 2022.

Per i motivi concessi, a partire dall’1 giugno 2021 si può entrare in Turchia dall’Italia mostrando il certificato di vaccinazione effettuato almeno 14 giorni prima della partenza, oppure mostrando certificato di avvenuta guarigione dal Covid nei 6 mesi precedenti. Il green pass viene riconosciuto dalla Turchia. Chi non è vaccinato può comunque entrare in Turchia effettuando un test molecolare PCR nelle 72 ore prima della partenza oppure un test antigenico rapido nelle 48 ore prima della partenza (i bambini con meno di 6 anni sono esentati dal tampone).

Le autorità turche a partire da gennaio 2021 hanno introdotto l’obbligo di acquisire un codice di tracciamento chiamato HES Code per potere effettuare una serie di attività, come ad esempio salire sui mezzi pubblici, effettuare dei voli interni, entrare in centri commerciali ed in bar o ristoranti.

Dal 15 marzo 2021 l’ottenimento del codice è diventato obbligatorio anche per gli stranieri che arrivano in Turchia, è necessario quindi per tutti i turisti compilare questo form nelle ultime 72 ore prima della partenza. Il modulo è ovviamente gratuito, tuttavia negli ultimi tempi abbiamo notato siti web fraudolenti che reindirizzano l’utente alla pagina ufficiale e fanno pagare per questo servizio. Sono delle truffe e ci raccomandiamo di usare solo il sito web ufficiale del governo turco: https://register.health.gov.tr

Per salire sui mezzi pubblici ad Istanbul c’è una complicazione in più, bisogna collegare il codice HES con la IstanbulKart (la carta dei mezzi pubblici), per farlo bisogna andare su questo sito e compilare il form (in alto a destra potete usare la versione in inglese).

Ingresso in Italia dalla Turchia

Per il momento (con ultimo aggiornamento della Farnesina in seguito all’Ordinanza del 14 dicembre 2021) qualsiasi persona arrivi dalla Turchia (salvo eccezioni indicate qui) ed entri in Italia deve sottoporsi a tampone molecolare o antigenico rapido nelle 72 ore precedenti all’ingresso ed inoltre dovrà osservare un periodo di quarantena fiduciaria della durata di 10 giorni, con obbligo di ripetere il tampone allo scadere dei 10 giorni. Al momento non si sa se la misura verrà ulteriormente estesa oppure se e quando verrà revocata.

La disposizione vale stranamente anche per chi è già vaccinato e per chi è in possesso di green pass, quindi fino a diversa comunicazione anche chi è già vaccinato dovrà fare il tampone prima di tornare in Italia ed osservare la quarantena. Alcuni Stati europei fra cui la Francia, la Spagna e la Germania hanno già rimosso tale obbligo, l’Italia non lo ha ancora fatto e pare che non si voglia adeguare.

La cosa ci pare francamente assurda, non si capisce per quale motivo se un italiano già vaccinato torna in Italia dalla Germania o dalla Romania (che hanno percentuali di contagio molto alte) può entrare tranquillamente, mentre se lo stesso italiano vaccinato torna in Italia dalla Turchia deve sottoporsi a tampone e quarantena. Inoltre non si capisce perchè la Turchia sia ancora inserita nell’elenco E mentre Paesi come Arabia Saudita e Ruanda siano nell’elenco D. Al riguardo abbiamo scritto un nuovo articolo che vi consigliamo di leggere: Perchè non si può andare in Turchia?

Il risultato del tampone viene chiesto all’imbarco, se non si dispone di tampone negativo non si può partire. Il tampone può essere svolto in qualsiasi clinica privata della città (ce ne sono centinaia), molto spesso anche gli hotel sono convenzionati con delle cliniche e quindi possono dare una mano offrendo il servizio, oppure si può fare direttamente all’aeroporto chiaramente arrivando con il giusto anticipo, sia presso l’aeroporto di Istanbul che presso l’aeroporto di Sabiha Gokcen sono aperti i Covid Center 24 ore su 24, i risultati sono pronti in circa un’ora e mezza. Il prezzo in aeroporto è di 250 lire (circa 20 euro), a volte in qualche clinica si trovano anche sulle 150/200 lire, alcune cliniche se ne approfittano e chiedono addirittura 800 lire, state attenti e non fatevi imbrogliare.

Per quanto riguarda la quarantena il discorso è diverso, in base all’aeroporto di arrivo il livello dei controlli cambia (noi siamo sbarcati a Catania a metà ottobre e nessuno ci ha chiesto niente). Prima della partenza è comunque necessario compilare il passenger locator form.

Per piacere per noi è molto utile che condividiate le vostre esperienze di viaggio nei commenti qui sotto.

Raccomandazioni per la ripartenza del turismo

Sul sito dell’aeroporto di Istanbul vengono elencate alcune raccomandazioni ed il vivo consiglio di stipulare un’assicurazione sanitaria prima del viaggio.

Molto probabilmente la situazione si normalizzerà gradualmente a partire dalla primavera 2022. In ogni caso Le vaccinazioni proseguono spedite, le riaperture dei locali sono totali ed i coprifuoco finalmente sono stati  rimossi.

Maggiori informazioni si possono trovare sulla pagina del Consolato italiano di Istanbul.

Speriamo che tutto continui a migliorare e si possa tornare finalmente a viaggiare in serenità.

Vota se ti è piaciuto
[Total: 5 Average: 5]

535
Lascia un commento

avatar
202 Comment threads
333 Thread replies
242 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
243 Comment authors
marcoCarmenanna farinaMarcoValentina Recent comment authors
marco
Ospite
marco

Buongiorno! Io parto a maggio 2022 in moto per girarla tutta. Vorrei sapere se entrando in Grecia via terra ci sono restrizioni e dove acquistare all’andata una SIM per traffico dati ed il bollino autostradale. Inoltre se torno dalla Grecia in Italia non credo debba fare quarantena o mi sbaglio? grazie a chi mi aiuta ciao

1 3 4 5