Percorsi Musiculturali a Istanbul

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Scoprire Istanbul negli ultimi anni è diventato il punto di riferimento per gli italiani che vogliono visitare Istanbul. Con le nostre visite guidate ed i nostri itinerari alternativi nei quartieri meno conosciuti, come Fatih, Fener e Balat ed il lato asiatico, forniamo un servizio sempre più apprezzato, a giudicare dai moltissimi commenti positivi ricevuti sia sul nostro blog che su tripadvisor.

Ma non vogliamo fermarci, è per questo che abbiamo deciso di cominciare a proporre alcuni eventi speciali, che si terranno in date stabilite, e che punteranno l’attenzione verso aspetti specifici della città. Saranno quindi rivolti a chi vuole approfondire la conoscenza di Istanbul, oppure a chi vuole visitarla in una declinazione particolare.

Il nostro primo articolo, scritto ormai 8 anni fa, parlava di bellezza. E’ giusto quindi tornare su questo concetto e provare a capire meglio in cosa consista la bellezza di Istanbul, che può mostrarsi anche ad uno sguardo superficiale.

Noi siamo convinti che gran parte della bellezza di questa città sia legata al suo passato multiculturale, alle tante religioni, ai tanti popoli che l’hanno abitata, spesso contemporaneamente, nei secoli passati. Questa bellezza purtroppo nel corso del XX secolo è andata scomparendo in maniera lenta ma inesorabile, per cause dovute anche a dolorose vicende storiche.

Se quindi per ritrovare questa “bellezza plurale” ad esempio in campo architettonico, religioso o sociale, adesso dobbiamo sforzarci, in altri campi, come la gastronomia e la musica, la bellezza frutto delle mille contaminazioni affiora in maniera più visibile.

Partiremo quindi dalla musica. E per farlo ci avvarremo della collaborazione di Sergio Pugnalin, un musicista, insegnante e mediatore musiculturale che ha dedicato tutto il suo impegno e passione nel corso degli anni allo studio delle musiche tradizionali e delle culture locali, focalizzando la sua attenzione sull’area del Mediterraneo orientale: Turchia, ma anche Balcani, Grecia, mondo arabo…

La nostra proposta si articola quindi in un percorso integrato di ben tre giorni, che sarà una vera e propria esperienza full-immersion nel racconto, nei suoni, nella storia, nei luoghi, nella vita, nei sapori, negli aromi della Città.

Esploreremo Istanbul accompagnati dal nostro storyteller, attraverso attività ed esperienze intense e diversificate, guidati anche da materiali ricevuti e suggestioni condivise prima del viaggio: ascolti, video, film, informazioni ed approfondimenti. Questo bagaglio, culturale ed ideale, ci permetterà di confrontarci con la Città reale e la sua complessità, la sua storia e il suo presente, la sua antichità e la sua modernità.

Abbiamo già organizzato i percorsi fino al 2015 e i feedback sono stati molto positivi, quindi abbiamo deciso di rilanciare l’iniziativa.

l PERCORSI MUSICULTURALI riprenderanno nel periodo di Pasqua 2019 e permetteranno di capire Istanbul proponendo una chiave di lettura musicale. Se prevedete di venire ad Istanbul in quel periodo, avrete quindi un’opportunità in più per entrare nell’autentica e più profonda anima di Istanbul.

Per prenotazioni fate sempre riferimento al nostro indirizzo mail.


Tour e workshop fotografici a Istanbul

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La nostra attività di agenzia turistica ci ha visti fin dall’inizio rivolti verso un tipo di turismo non convenzionale, lontani dal turismo di massa. L’interesse che nutriamo verso itinerari più alternativi, quali quelli di Fener e Balat e del lato asiatico è dovuto ad una serie di ragioni, che risultano evidenti alla lettura dei nostri articoli.

Un motivo importante e da non trascurare è la rilevanza che tali itinerari possiedono dal punto di vista fotografico. Le architetture di vari periodi, panorami e scorci pittoreschi, le scene di vita quotidiana, costituiscono fonti di ispirazione inesauribili per gli appassionati di fotografia.

Durante lo svolgimento dei nostri tour, ci siamo resi conto di quanto la diffusione delle fotocamere digitali abbia incrementato la passione per la fotografia; reflex, fotocamere compatte ma anche semplicemente i più moderni modelli di smartphone producono immagini di alta qualità alla portata di tutti.

Abbiamo nel frattempo ricevuto molte richieste di persone interessate a svolgere dei veri e propri tour fotografici. Ciò che in passato ci ha trattenuto dall’organizzarli è stata la volontà di cercare la formula giusta.

L’idea di fondo che ci ha motivati è quella di offrire un tour fotografico che non sia una semplice passeggiata alla ricerca di cliché da immortalare bensì un percorso ragionato, in grado di fornire una chiave di lettura del contesto sociale, spesso complesso ma comunque ricchissimo, che la città nasconde dietro alle sue meraviglie.

Non bisogna peraltro tralasciare gli aspetti tecnici, un fotografo amatoriale spesso possiede solo conoscenze molto basiche, e bastano pochi consigli di un esperto per ottenere risultati decisamente migliori.

Una volta codificata la formula giusta abbiamo avuto la fortuna di trovare il collaboratore giusto:

Italo Rondinella, è un fotografo documentarista che ha scelto Istanbul come base del suo lavoro già da diversi anni. Collabora con vari media internazionali, producendo foto e video reportage di politica, attualità e cultura. Dal 2011 è fotografo ufficiale della Biennale di Venezia durante l’inaugurazione delle mostre internazionali d’arte e di architettura. Potete farvi un’idea del suo lavoro visitando il suo sito internet: www.italorondinella.com/

Sotto la sua guida offriamo tour fotografici giornalieri, nonché la possibilità di programmare specifici workshop fotografici della durata di 2 giorni.

Per maggiori informazioni sia riguardo i tour giornalieri, sia riguardo i workshop, vi preghiamo di contattarci via mail, vi forniremo tutta la relativa documentazione.

Foto © Italo Rondinella


Usare il telefono in Turchia

Telefonare in Turchia

La nostra Guida di Istanbul non poteva essere completa senza le informazioni riguardanti la telefonia mobile. Sono in molti a chiederci informazioni al riguardo, qui sotto troverete tutte le informazioni necessarie, ma non fermatevi solo a questo articolo! Sul nostro blog trovate tutti i consigli utili per organizzare un viaggio a Istanbul. Date un’occhiata anche alla sezione visite guidate, abbiamo già portato a spasso per Istanbul migliaia di italiani! 🙂

Che siate di passaggio o che invece pensiate di rimanere un po’ di più, il problema è lo stesso: come usare il telefono in Turchia e quanto conviene comprare una scheda locale?

Dal 15 giugno 2017 sono cambiate le regole europee riguardo il roaming internazionale, ma attenzione, si tratta di norme che riguardano solo i 28 Paesi membri dell’Unione Europea. La Turchia non fa parte dell’Unione Europea, quindi le nuove regole non sono valide in Turchia.

Per usare la propria scheda italiana in Turchia è bene quindi informarsi prima sulle tariffe e promozioni per l’estero con il proprio operatore in Italia.

Le tariffe per l’estero degli operatori italiani

Ricordatevi che all’estero si paga un tot anche per le chiamate ricevute e non solo per quelle effettuate.

Vodafone propone la promozione Smart Passport per chi viaggia all’estero: con 3 euro al giorno si hanno a disposizione 60 minuti di chiamate, 60 sms e 500 MB di traffico internet.

L’offerta di Tim invece è un po’ meno conveniente, Tim in viaggio Pass Mondo costa 30 euro per una durata di 10 giorni e si hanno a disposizione 100 minuti, 100 sms e 500 MB di internet in totale.

Wind per l’estero propone l’offerta Travel Weekly che però non è valida per la Turchia, solamente l’offerta GIGA travel weekly con 1 GB a settimana è valida per la Turchia, niente traffico voce quindi ma solo traffico internet.

Come norma generale quando si va all’estero, per evitare brutte sorprese, è consigliato disattivare la connessione dati prima di partire. Altrimenti, anche se non navigherete su internet, le varie applicazioni scaricheranno dati ed email a vostra insaputa facendovi spendere un patrimonio.

Ricordatevi di inserire il prefisso quando chiamate da un paese estero. Il prefisso per chiamare un numero italiano è +39 (si può scrivere anche 0039). Il prefisso per chiamare un numero turco è +90 (si può scrivere anche 0090). In seguito digiterete il numero da chiamare.

Comprare una scheda SIM turca

Normalmente per un turista che si ferma a Istanbul tre-quattro giorni non è conveniente comprare una sim card turca, anche se ovviamente dipende da che tipo di offerta si ha con l’operatore italiano e da che utilizzo si vuole fare del telefono.

Le tariffe per chiamare l’Italia con una scheda turca sono alte al pari di una scheda italiana, quindi l’acquisto di una sim turca sarà consigliato solo se dovrete fare molte chiamate verso numeri locali oppure avete bisogno di usare internet costantemente sul vostro smartphone.

Esistono tre compagnie telefoniche: Turkcell, Türk Telekom e Vodafone. Per comprare una scheda telefonica in Turchia dovete recarvi presso uno dei tantissimi punti vendita delle tre compagnie, presentare il vostro passaporto e pagare tra 60 e 80 TL (Lire Turche). Molto spesso con questo prezzo vi vengono assegnati dei minuti gratuiti, un minimo di credito (10 TL) o un pacchetto internet base (250 MB con Turk Telekom) della durata di un mese. I punti vendita sono presenti ovviamente anche all’interno degli aeroporti, quindi potrete acquistare una scheda turca appena sbarcati, ma di solito c’è parecchia fila dato che comunque la pratica non è immediata e quindi mettete in conto di aspettare almeno tre quarti d’ora.

Qualora decidiate di non aderire a nessuna promozione degli operatori italiani e di non acquistare una sim turca c’è comunque una buona notizia: in Turchia le connessioni internet wifi sono sempre disponibili gratuitamente negli hotel, nei ristoranti e nei bar (basta chiedere la password). Sarà quindi facile usare i più comuni programmi di messaggistica online come whatsapp o messenger ad ogni pausa che farete fra una visita e l’altra per rimanere in contatto con amici e parenti.

Registrare il telefono in Turchia

Se deciderete di comprare una scheda turca dovete tenere in considerazione una cosa molto importante: sarete in grado di usare il vostro telefono italiano solo per un periodo variabile fra le tre settimane e i tre mesi al massimo (non c’è un limite esatto spesso va a fortuna), dopodiché il vostro telefono sarà bloccato sul territorio turco.

Questo rappresenta un problema per i turisti che si fermano in Turchia per un lungo periodo, ma soprattutto per gli italiani che risiedono in Turchia o che la frequentano spesso per lavoro. Per evitare questo inconveniente ci sono due opzioni: a) Comprare un telefono turco. b) Registrare il vostro telefono italiano pagando la tassa in Turchia.

Per registrare il vostro telefono dovete recarvi presso il Vergi Dairesi più vicino (Ufficio delle Imposte), pagare una tassa di 500 TL e procurarsi una password presso un ufficio postale per e-devlet (il sito del governo on line) in cui registrare imei e dati di avvenuto pagamento della tassa. In seguito tornare presso l’operatore per ultimare la registrazione.

Ovviamente il telefono verrà bloccato solo se inserite una scheda turca, con la scheda italiana non verrà mai bloccato.

Per maggiori informazioni riguardo il vostro viaggio non dimenticatevi di consultare la nostra Guida completa di Istanbul.


Clima e meteo di Istanbul: il periodo migliore per visitarla

Fra le domande più comuni che ci vengono rivolte via mail, hanno un posto di rilievo quelle legate al clima di Istanbul. Soprattutto con l’avvicinarsi della partenza i viaggiatori sono colti da una specie di panico: “Farà freddo o farà caldo?” “Come devo vestirmi?” “Cosa devo mettere in valigia?” “Basterà un giubbotto leggero oppure serve il piumino?”

In effetti farsi prendere alla sprovvista dalle condizioni meteorologiche non è piacevole, possiamo immaginare le vostre giustificate ed affannose ricerche su internet per trovare il portale meteo più affidabile.

Il clima di Istanbul: uno sguardo generale

Cominciamo col dire che Istanbul si trova sullo stesso parallelo di Napoli, di conseguenza ci si potrebbe aspettare un clima mite e costiero come nelle città del sud Italia. In realtà ciò è vero solo in parte.

Istanbul è esposta senza protezioni alle correnti da nord, quindi il clima è per metà mediterraneo e per metà continentale. Volendo trovare una città italiana con clima simile si può fare l’esempio di Ancona.

Caratteristica fondamentale del clima di Istanbul è la presenza del vento, sicuramente piacevole in estate e particolarmente sferzante in inverno. I nomi dei venti che giungono in città e che variano in base alla loro provenienza sono almeno otto, i più famosi sono il Poyraz (vento da nord-est che in estate mitiga la calura e disperde l’umidità) ed il Lodos (il vento caldo da sud-ovest che di solito porta tempesta).

Le previsioni del tempo a Istanbul: quali sono i migliori siti da consultare

La presenza del Mar Nero a nord e del Mar di Marmara a sud fanno sì che il tempo sia molto variabile, le correnti cambiano in fretta, quindi le previsioni solitamente non sono molto attendibili.

Capita a volte di vedere previsioni sbagliate per il giorno successivo, il consiglio è quello di non prestare attenzione alle previsioni fatte a 5 giorni di distanza che si trovano su portali meteo internazionali. Se in base a quelle pensate di organizzare le visite ai musei o all’aperto fareste prima a giocarvela coi dadi.

Inoltre il simbolo “pioggia” spesso non significa che pioverà tutto il giorno. Considerata la variabilità e le dimensioni della città (60 km in linea d’aria dal punto più ovest a quello più est) potrebbe fare qualche goccia al mattino e poi tornare sereno per il resto della giornata, oppure potrebbe diluviare a Göztepe e splendere il sole a Beşiktaş.

Fra i portali meteorologici più famosi ci sono ilmeteo.it, 3bmeteo.com, accuweather.com e freemeteo.com, ma si tratta di previsioni automatiche generate da modelli su larga scala, quindi il livello di dettaglio non è accurato e vi consigliamo di lasciarli perdere.

Il sito sicuramente più preciso per le previsioni del tempo a Istanbul è quello del servizio meteorologico nazionale: nella versione in inglese si trovano le previsioni per i 5 giorni successivi di tutte le maggiori città, mentre se volete dare un’occhiata alla versione in turco il servizio è ancora più preciso con previsioni dettagliate per orario e addirittura per quartiere.

Il clima di Istanbul a Gennaio


L’inverno a Istanbul di solito non è particolarmente rigido, le temperature scendono sotto lo zero raramente, anche se la sensazione di freddo può essere amplificata dal vento. Ciò nonostante la neve non è rara, fa la sua comparsa ogni anno. In centro non si tratta di grandi nevicate, ma di episodi nevosi collegati ad improvvise ondate gelide che provengono dalla Russia, rinvigorite dalla presenza del Mar Nero, e che generalmente durano 3-4 giorni consecutivi.

Durante ogni inverno si verificano almeno due-tre ondate di freddo, per il resto la situazione è quella di un normale inverno, con giornate piovose e cieli nuvolosi che si alternano a belle giornate di sole.

Come indica la tabella, gennaio è uno dei mesi in cui la probabilità di precipitazioni è più alta, che siano piovose o nevose.

Il clima di Istanbul a Febbraio


Il clima di febbraio non è diverso da quello di gennaio, si tratta di un mese di pieno inverno e quindi di uno dei mesi più freddi. Le ondate di freddo da nord posso arrivare improvvise anche a fine mese, quindi anche febbraio è un mese potenzialmente nevoso.

Il lato positivo di febbraio è quello di essere il mese con meno afflusso turistico in assoluto, quindi è perfetto per organizzare ad esempio un fine settimana last-minute avendone la possibilità. Dando magari un’occhiata un paio di giorni prima alle previsioni del tempo, se viene previsto tempo discreto (con giornate di sole si arriva anche a 15-16 gradi), si può prenotare all’ultimo momento, sfruttando i prezzi più bassi sia dei voli aerei che degli hotel. Inoltre la città sarà praticamente tutta per voi.

Il clima di Istanbul a Marzo


In Italia si dice marzo pazzerello ed anche in Turchia possiamo dire lo stesso. E’ un mese di passaggio fra l’inverno e la primavera quindi ci troviamo a cavallo fra i possibili colpi di coda invernali e le prime convinte giornate primaverili. L’anno scorso ad esempio è stato un mese primaverile a tutti gli effetti, tanto che verso la metà del mese il risveglio vegetativo era già molto avanzato.

Risulta ancora un mese di bassa stagione a livello turistico quindi vale ciò che abbiamo detto per febbraio.

Il clima di Istanbul ad Aprile


La primavera è sicuramente il periodo migliore per visitare Istanbul, le temperature piacevoli unite all’esplosione di colori delle tante varietà di fiori, rendono questo il periodo perfetto per godersi la città. Più o meno dal 5 al 20 aprile è il periodo in cui si tiene tutti gli anni il festival dei tulipani, uno spettacolo imperdibile.

Aprile può considerarsi già un mese di alta stagione, considerando che durante le festività pasquali si muovono sempre tantissimi turisti europei. Gli italiani inoltre possono sfruttare anche la festa del 25 aprile per ricavare qualche ponte. I prezzi dei voli e degli hotel sono quindi generalmente più alti, così come più lunghe le code all’entrata dei monumenti principali.

Il clima di Istanbul a Maggio


Ciò che abbiamo detto per aprile vale anche per maggio, è sicuramente uno dei mesi migliori per visitare la città. Maggio è inoltre probabilmente il mese migliore per visitare la Cappadocia, quindi in questo periodo è possibile valutare un soggiorno più lungo (6-7 giorni) per unire la visita di Istanbul a quella della Cappadocia.

Il clima di Istanbul a Giugno


Giugno a Istanbul è un mese stupendo, le giornate sono lunghe, il caldo non è asfissiante, la pioggia è rara. Abbiamo inoltre notato in questi anni che è un mese generalmente sottovalutato dagli italiani che visitano Istanbul, probabilmente a giugno preferiscono altre destinazioni.

E’ un peccato, dato che a giugno ad esempio si può già unire un soggiorno a Istanbul di 3-4 giorni con una capatina al mare nel sud della Turchia (da Bodrum e Fethiye fino ad Antalya), considerando che in quelle zone la stagione balneare inizia molto presto.

Il clima di Istanbul a Luglio


L’estate a Istanbul è calda ma non così calda come si potrebbe immaginare. In prevalenza si tratta comunque di un caldo afoso, la forte umidità diurna è per fortuna mitigata dalla brezza notturna. A cominciare da luglio le temperature si attestano intorno ai 28-30 gradi, ed i giorni di pioggia sono praticamente assenti.

Il clima di Istanbul ad Agosto


Agosto è il mese più caldo ad Istanbul. L’afflusso di turisti è molto alto, sono in tanti a passare da Istanbul prima di proseguire per le località balneari della Turchia. Se si ha la possibilità di scegliere fra i due mesi estivi è sicuramente preferibile luglio. Se invece avete disponibilità di vacanze solo ad agosto, munitevi di cappellini e creme protettive, vi serviranno durante le code all’entrata dei monumenti.

Il clima di Istanbul a Settembre


Settembre per bellezza è paragonabile a giugno, il clima si mantiene mite e soleggiato fino a fine mese, è da considerarsi ancora estivo a tutti gli effetti, ma è più ventilato e meno affollato. Decisamente un ottimo mese per visitare la città.

Il clima di Istanbul ad Ottobre


L’autunno fa la sua comparsa ad ottobre, con le prime piogge più convinte e le temperature che rimangono miti. Istanbul non è una città particolarmente piovosa (più o meno come Roma), quindi anche l’autunno rimane un periodo favorevole per visitare la città, considerando che in questi mesi si svolgono solitamente la maggior parte dei festival culturali, musicali e cinematografici, quindi la città è in pieno fermento.

Il clima di Istanbul a Novembre


Mese tipicamente autunnale, fresco e piovoso. Di solito il ponte del primo novembre è una delle festività preferite dagli italiani per concedersi qualche giorno di vacanza nelle città europee ed è sicuramente un buon periodo. Il tempo in autunno è variabile, come detto non prendete troppo sul serio il simbolo pioggia delle previsioni, uscite con un k-way che magari vi servirà per lo scroscio di pioggia passeggero.

Il clima di Istanbul a Dicembre


Dicembre è ancora da considerarsi un mese autunnale, il freddo più deciso di solito arriva sempre a fine mese. Per il resto le temperature si mantengono ancora su valori intorno ai 10-12 gradi. E’ comunque il mese più piovoso dell’anno, quindi sono importanti un buon impermeabile e delle buone scarpe.


State attenti ai Taxi!

Purtroppo ci giungono sempre più spesso segnalazioni di turisti italiani truffati dai taxisti. Non è mai corretto generalizzare ma è abbastanza risaputo che la categoria dei taxisti a volte mette da parte l’onestà quando si presenta l’occasione propizia. Ricordo molte immagini televisive di taxisti italiani che truffavano sprovveduti turisti giapponesi o americani, esiste addirittura un blog dedicato all’argomento.

Non c’è molto da stupirsi dunque se in una città di 16 milioni di abitanti come Istanbul i taxisti le provino tutte pur di scucire più denaro possibile al turista magari appena arrivato e comprensibilmente spaesato.

Sapendolo, possiamo prendere le dovute precauzioni.

In teoria il metodo più sicuro per evitare fregature dovrebbe essere quello di far inserire il tassametro, quindi è bene sapere quali sono le tariffe ufficiali: salendo sul taxi il tassametro deve indicare 4 lire, che è la tariffa minima di partenza, il prezzo per ogni chilometro percorso è di 2,5 Lire (aggiornato all’ultimo aumento del settembre 2017).

Ma l’inserimento del tassametro purtroppo non è sufficiente per stare tranquilli.

I trucchi pù usati dai tassisti di Istanbul

Il trucco di prendere la strada più lunga per raggiungere la destinazione è superato da molto tempo, purtroppo capita anche di essere portati a spasso per mezz’ora e terminare la corsa a pochi metri dal punto in cui è cominciata. Ma ci è stato anche riferito che il tassametro procedeva lento per gran parte del percorso per poi triplicare improvvisamente l’importo a fine corsa.

Un altro trucco molto usato è quello “del prestigiatore”: in pratica se voi consegnate al tassista 50 lire, lui in un attimo le farà scomparire e gli appariranno in mano 5 lire, quindi vi dirà che gli avete dato 5 lire invece di 50 e voi sarete costretti a dargliene altre 50.

Se quindi l’inserimento del tassametro non è sufficiente per stare tranquilli, anche la sana abitudine di trattare il prezzo a priori non basta se il tassista è in malafede. Per evitare infatti di essere contenti di aver strappato un prezzo di 50 Lire per una corsa che sarebbe costata 15 Lire (è successo!), è indispensabile sapere quanto può costare una corsa media in centro città.

Quanto costa una corsa media in taxi

In realtà le tariffe dei taxi sarebbero molto convenienti se non si corresse il rischio di essere truffati.

Sappiate che una corsa Taksim-Sultanahmet, a qualsiasi ora, costa circa 20 Lire (circa 4 euro), anche una corsa Taksim-Ortaköy costa più o meno lo stesso. Sultanahmet-Eminönü può costare al massimo 10 Lire, così come Sultanahmet-Aksaray. La tratta forse più lunga di cui un turista può servirsi è Sultanahmet-Ortaköy e costa non più di 30 Lire.

Sapendo quindi che all’interno del perimetro turistico non andrete mai a spendere più di 30 Lire, qualora il tassista vi chieda 50 Lire (capita spesso), dategliene 30 ed uscite velocemente dal taxi, se il taxista comincia ad urlare non fatevi intimorire, urlate anche voi e minacciate di chiamare la polizia.

I taxi dagli aeroporti dovrebbero generalmente essere più sicuri ma il rischio di venire truffati c’è sempre. La tariffa dal Nuovo Aeroporto verso il centro è di circa 140 Lire, mentre da Sabiha Gökçen è sulle 160 Lire. I taxi che si trovano in centro alle fermate degli autobus in arrivo dagli aeroporti , soprattutto a Taksim e Sultanahmet, sono in assoluto i peggiori, dei truffatori seriali, evitateli per qualsiasi ragione.

Consigli utili e precauzioni da prendere

Il primo consiglio che possiamo dare è quello di usare nel limite del possibile i mezzi pubblici, più efficienti e più economici. Ma se proprio siete costretti a prendere un taxi, seguite questi nostri consigli:

  • Non prendete MAI il primo taxi che passa per strada. Fate sempre chiamare un taxi dal vostro albergo, o dal ristorante, o dal locale in cui vi trovate, oppure prendetelo da una vera stazione dei taxi. In questo modo sarete garantiti al 100%, nessun tassista si azzarda a fare qualcosa di sbagliato sapendo di poter essere rintracciato in pochi minuti.
  • Se non avete alternative e vi capita di prendere un taxi per strada segnatevi sempre il numero di targa e soprattutto il codice identificativo scritto sulle portiere laterali. Una buona idea è farsi vedere dal taxista mentre scattate una foto al numero identificativo prima di salire, è un segnale preventivo di allerta ed oltretutto può sempre servire nel caso sfortunato in cui vi dimentichiate qualche oggetto sul taxi (capita spesso soprattutto con i cellulari).
  • L’utilizzo di qualche parola turca in genere scoraggia i tassisti dal provare a truffare, bastano un “merhaba” ed un “lütfen” buttati lì per far venire il dubbio al taxista che non siate semplici turisti, ma che forse frequentate spesso la città e che quindi non siate totalmente sprovveduti.

Application utili e Uber in Turchia

La municipalità di Istanbul è al corrente del “problema taxisti” e sta studiando una regolamentazione severa che in futuro renda impossibile certi tipi di comportamenti. Nel 2015 è nata un’application per smartphone che funziona molto bene ed è una sorta di garanzia per il consumatore, si chiama BiTaksi e permette di chiamare i taxi più vicini fra quelli iscritti alla piattaforma, ovviamente ogni taxi in lista può essere recensito quindi il tassista è tenuto ad un comportamento corretto.

Segnaliamo inoltre che nel giugno 2018 Uber era stato vietato in Turchia proprio a seguito delle proteste dei tassisti, ma era possibile ugualmente utilizzarlo anche se i driver che venivano fermati dalla polizia venivano multati. Dal maggio 2019 Uber è tornato disponibile ma serve semplicemente per poter chiamare i normali taxi gialli, quindi di fatto i taxisti hanno vinto la battaglia contro Uber.

Qualche tassista buono per fortuna si trova 🙂

Dopo avervi messo in guardia, vogliamo comunque raccontare due episodi positivi di cui siamo stati testimoni diretti. Qualche tempo fa avevamo dimenticato il cellulare sul taxi, quando ce ne siamo accorti abbiamo provato a chiamare sperando che il tassista rispondesse. Così è stato, ed il tassista è ritornato indietro per consegnarcelo, senza farci pagare il supplemento di corsa. Il secondo episodio riguarda un turista che aveva lasciato sul sedile posteriore la sua reflex, data ormai per persa, se l’è vista recapitare in hotel il giorno dopo.

Io devo ammettere che non ho mai amato prendere il taxi, preferisco camminare, ma ultimamente l’ho preso spesso e mi sono sempre trovato molto bene, è divertente fare pratica di turco con i taxisti e mi capita spesso che alla fine facciano addirittura uno sconto. Uno straniero che parla la lingua del posto fa sempre un effetto molto positivo!

Ci auguriamo che non abbiate esperienze negative, è certamente questione anche di fortuna, ma è bene non sfidare troppo la sorte, ed in ogni caso tenete sempre gli occhi bene aperti ed i riflessi pronti!

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