Festival dei Tulipani 2018

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E’ cominciato lunedì 9 aprile e durerà fino al 30 aprile l’atteso Festival dei Tulipani 2018, giunto quest’anno alla tredicesima edizione.

In realtà la data del 9 aprile coincide con l’inaugurazione ufficiale, ma i tulipani normalmente sbocciano già i primi giorni di aprile, i giorni migliori per ammirare la fioritura sono sempre quelli di metà mese, più o meno dal 10 al 20 aprile, già dopo il 20 molti tulipani cominciano a sfiorire.

La manifestazione è andata consolidandosi nel corso degli anni, con programmi sempre più ricchi all’interno delle due sedi principali: Il Parco di Emirgan sul lato europeo e quello di Göztepe sul lato asiatico. Fra gli stand all’interno dei due parchi ci saranno performance musicali e dimostrazioni artistiche di vario tipo, come ad esempio quelle relative alla calligrafia, alla tecnica pittorica Ebru, ed alla lavorazione del vetro.

Ricordiamo che uno degli obiettivi principali del festival, oltre a rendere vivace e colorata la città, è quello di restituire ad Istanbul i “suoi tulipani”, che rappresentano da sempre il suo simbolo. Infatti i tulipani sono arrivati in Europa attraverso i Turchi, più specificamente dal Kazakhistan all’Olanda passando dall’Impero Ottomano. Le raffigurazioni di tulipani sono un motivo assai ricorrente in molte opere d’arte realizzate durante il periodo Ottomano.

In totale sono circa 12 milioni i bulbi di tulipani  piantati in città per questa edizione, appartenenti a quasi 200 varietà diverse, differenti sia per forme sia per colori. Il parco di Gülhane nei pressi di Palazzo Topkapı è sicuramente la sede più facilmente fruibile per i turisti in visita alla città.

Negli ultimi anni viene organizzato anche un evento speciale all’interno della Piazza di Sultanahmet, viene allestito un tappeto di fiori che copre un’area di mille metri quadrati, utilizzando più di 500mila tulipani.

Per maggiori informazioni sui quartieri di Istanbul consigliamo di consultare la nostra guida completa. Per chi arriva in visita nel periodo primaverile segnaliamo la nostra disponibilità ad organizzare visite guidate.

Vi lasciamo con alcune foto che abbiamo scattato in questi giorni:

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Usare il telefono in Turchia

Telefonare in Turchia

La nostra Guida di Istanbul non poteva essere completa senza le informazioni riguardanti la telefonia mobile. Sono in molti a chiederci informazioni al riguardo, qui sotto troverete tutte le informazioni necessarie, ma non fermatevi solo a questo articolo! Sul nostro blog trovate tutti consigli utili per organizzare un viaggio a Istanbul. Date un’occhiata anche alla sezione visite guidate, abbiamo già portato a spasso per Istanbul migliaia di italiani! 🙂

Che siate di passaggio o che invece pensiate di rimanere un po’ di più, il problema è lo stesso: come usare il telefono in Turchia e quanto conviene comprare una scheda locale?

Dal 15 giugno 2017 sono cambiate le regole europee riguardo il roaming internazionale, ma attenzione, si tratta di norme che riguardano solo i 28 Paesi membri dell’Unione Europea. La Turchia non fa parte dell’Unione Europea, quindi le nuove regole non sono valide in Turchia.

Per usare la propria scheda italiana in Turchia è bene quindi informarsi prima sulle tariffe e promozioni per l’estero con il proprio operatore in Italia.

Le tariffe per l’estero degli operatori italiani

Ricordatevi che all’estero si paga un tot anche per le chiamate ricevute e non solo per quelle effettuate.

Vodafone propone la promozione Smart Passport per chi viaggia all’estero: con 3 euro al giorno si hanno a disposizione 60 minuti di chiamate, 60 sms e 500 MB di traffico internet.

L’offerta di Tim invece è un po’ meno conveniente, Tim in viaggio Pass Mondo costa 30 euro per una durata di 10 giorni e si hanno a disposizione 100 minuti, 100 sms e 500 MB di internet in totale.

Wind propone l’offerta Travel Weekly che è piuttosto conveniente, si pagano 10 euro a settimana e si hanno a disposizione 200 minuti, 200 sms e 600 MB.

Come norma generale quando si va all’estero, per evitare brutte sorprese, è consigliato disattivare la connessione dati prima di partire. Altrimenti, anche se non navigherete su internet, le varie applicazioni scaricheranno dati ed email a vostra insaputa facendovi spendere un patrimonio.

Ricordatevi di inserire il prefisso quando chiamate da un paese estero. Il prefisso per chiamare un numero italiano è +39 (si può scrivere anche 0039). Il prefisso per chiamare un numero turco è +90 (si può scrivere anche 0090). In seguito digiterete il numero da chiamare.

Comprare una scheda SIM turca

Normalmente per un turista che si ferma a Istanbul tre-quattro giorni non è conveniente comprare una sim card turca, anche se ovviamente dipende da che tipo di offerta si ha con l’operatore italiano e da che utilizzo si vuole fare del telefono.

Le tariffe per chiamare l’Italia con una scheda turca sono alte al pari di una scheda italiana, quindi l’acquisto di una sim turca sarà consigliato solo se dovrete fare molte chiamate verso numeri locali oppure avete bisogno di usare internet costantemente sul vostro smartphone.

Esistono tre compagnie telefoniche: Turkcell, Türk Telekom e Vodafone. Per comprare una scheda telefonica in Turchia dovete recarvi presso uno dei tantissimi punti vendita delle tre compagnie, presentare il vostro passaporto e pagare tra le 30 e 45 TL (Lire Turche). Molto spesso con questo prezzo vi vengono assegnati dei minuti gratuiti, un minimo di credito (5TL con Turkcell) o un pacchetto internet base (250 MB con Turk telekom) della durata di un mese. Troverete anche luoghi dove comprare la scheda telefonica senza il passaporto, ma oltre ad essere illegale vi costerà di più.

Qualora decidiate di non aderire a nessuna promozione degli operatori italiani e di non acquistare una sim turca c’è comunque una buona notizia: in Turchia le connessioni internet wifi sono sempre disponibili gratuitamente negli hotel, nei ristoranti e nei locali (basta chiedere la password). Sarà quindi facile usare i più comuni programmi di messaggistica online come whatsapp o messenger ad ogni pausa che farete fra una visita e l’altra per rimanere in contatto con amici e parenti.

Registare il telefono in Turchia

Se deciderete di comprare una scheda turca dovete tenere in considerazione una cosa molto importante: sarete in grado di usare il vostro telefono italiano solo per una settimana al massimo, dopodiché il vostro telefono sarà bloccato sul territorio turco. Questo rappresenta un problema sia per i turisti che si fermano in Turchia per un lungo periodo, sia per gli italiani che risiedono in Turchia o che la frequentano spesso per lavoro. Per evitare questo inconveniente ci sono due opzioni: a) Comprare un telefono turco. b) Registrare il vostro telefono italiano pagando la tassa in Turchia.

Per registrare il vostro telefono dovete recarvi presso il Vergi Dairesi più vicino (Ufficio delle Imposte), pagare la tassa di 115 TL e poi tornare presso l’operatore per ultimare la registrazione pagando altre 50 TL.

Per maggiori informazioni riguardo il vostro viaggio non dimenticatevi di consultare la nostra Guida completa di Istanbul.

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Natale 2018 a Istanbul

Importante: Consigliamo a tutti di leggere bene le nostre varie sezioni del blog per poter organizzare il vostro soggiorno a Istanbul, in particolare la nostra Istanbul Guida. Segnaliamo inoltre la possibilità di effettuare con noi visite guidate per ogni tipo di itinerario, il modo migliore per ottimizzare il tempo a disposizione e per visitare tutti quei quartieri che di solito è difficile visitare autonomamente.

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Come già detto nei nostri articoli relativi al Capodanno, sono moltissimi gli italiani che decidono di passare alcuni giorni delle festività natalizie ad Istanbul. La maggior parte degli italiani solitamente arriva nei giorni a cavallo dell’anno nuovo, fra il 28 dicembre ed il 2 gennaio. “Il Natale con i tuoi” viene quindi in genere rispettato e si decide di partire in seguito alla festa passata in famiglia.

Alcuni turisti decidono però di passare anche la vigilia ed il giorno di Natale ad Istanbul, in questo caso è bene dare qualche consiglio, che potrebbe peraltro risultare utile anche alla nutrita comunità italiana di Istanbul.

Il 24 ed il 25 dicembre sono dei giorni normali, è tutto regolarmente aperto non trattandosi di giorni festivi, può sembrare banale ma è bene ricordarlo perchè a volte ci arrivano mail che richiedono chiarimenti al riguardo.

Potrebbe apparire stravagante ricercare l’atmosfera natalizia in un Paese di religione non cristiana come la Turchia, ma in realtà , complice la globalizzazione, usi e costumi tipicamente natalizi rendono alcune zone della città del tutto simili a quelle delle città italiane.

In particolare, passeggiare per Nişantaşı o per Bağdat Caddesi potrebbe dare la sensazione di trovarsi sulla 42a Strada a New York: alberi giganti, strade scintillanti piene di luminarie, vetrine addobbate a festa, le tipiche canzoncine natalizie che risuonano dagli altoparlanti dei negozi. La zona di Tahtakale ad Eminönü invece è quella in cui è possibile acquistare tutti i generi di addobbi natalizi, presepe escluso.

Ovviamente tutto questo a Istanbul non ha niente a che vedere col Natale, gli addobbi e le luminarie vengono allestiti per il Capodanno, ma a livello percettivo la differenza è davvero minima.

Il continuo aumento della popolazione di expat provenienti da tutto il mondo è anche alla base della recente tendenza di proporre il cenone o il pranzo di Natale da parte di alcuni ristoranti. Alcuni esempi sono l’ottimo Bosphorus Brewing Company di Gayrettepe e il Tag Cafe & Bistro di Taksim.

Per gli italiani che vivono a Istanbul e che non faranno ritorno in Italia per le feste, non sarà comunque un problema procurarsi un pandoro o un panettone, ormai molte marche italiane si trovano facilmente sia nei supermercati come Macrocenter e Carrefour, sia nelle botteghe più specializzate di Beyoğlu, Niiantaşı e Kurtuluş. Il prezzo è circa il doppio rispetto all’Italia, ma se la nostalgia vi assale, ne vale la pena.

E’ possibile inoltre celebrare il Natale recandosi alle cerimonie religiose che si tengono in tutte le Chiese Cattoliche di Istanbul. In particolare segnaliamo quella di Sant’Antonio da Padova, quella di Santa Maria Draperis (la nostra Chiesa preferita) e quella di San Pietro e Paolo, le prime due si trovano su Istiklal Caddesi, la seconda è più piccola e raccolta, molto bella e di solito meno frequentata, la terza si trova a pochi metri dalla Torre di Galata.

Vi lasciamo con un breve schema riassuntivo delle Messe previste per il giorno di Natale e per la Vigilia:

Chiesa di Sant’Antonio da Padova
Istiklal Caddesi, 171, Beyoğlu
24 Dicembre: ore 20 Inni di Natale, ore 21 Nascita di Cristo
25 Dicembre: Santa Messa ore 10 in inglese, ore 10.30 in polacco, ore 11.30 in Italiano, ore 19 in turco

Chiesa di Santa Maria Draperis
Istiklal Caddesi, 431, Beyoğlu
24 Dicembre: ore 20 Inni di Natale
25 Dicembre: Santa Messa ore 11.30 in Italiano

Chiesa di San Pietro e Paolo
Galata Kulesi Sokak 44, Beyoğlu
24 Dicembre: ore 22 Santa Messa
25 Dicembre: ore 11 Santa Messa

 


Capodanno 2018 a Istanbul

Anche quest’anno, siamo qui per fornire i consigli su come passare la notte di Capodanno ad Istanbul. E’ già da sette anni che ogni dicembre scriviamo un articolo al riguardo, quindi vi consigliamo caldamente di leggere anche gli articoli del 2011, 2012, 2013 e 2014 sia per le importanti informazioni di carattere generale, sia perché le segnalazioni di ristoranti fatte negli anni passati rimangono in gran parte valide.

Per quanto riguarda il Capodanno 2019 scriveremo un nuovo articolo o aggiorneremo questo nel periodo di ottobre/novembre.

Per la sera del 31 Dicembre preferiamo pubblicare un elenco di locali simili, per evitare la confusione tra le varie opzioni.

Quasi tutti i locali richiedono un pagamento anticipato a seguito della prenotazione. Se non potete provvedere alla prenotazione in maniera autonoma e avete bisogno di una prenotazione potete contattarci al nostro indirizzo mail. Sappiate che è necessario il pagamento anticipato, a cui bisogna aggiungere le spese bancarie di bonifico o di paypal. Specifichiamo che possiamo prenotare qualsiasi locale, anche fra quelli non elencati.

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Nonostante tutto

Istanbul Balat Neve

Si è appena concluso un anno decisamente brutto e difficile. Per noi, per Istanbul e per la Turchia in generale.

Il 2017 purtroppo non è iniziato nel migliore dei modi.

Come avete notato la nostra attività sul blog è ferma da parecchio tempo. E’ da molti mesi che non pubblichiamo nessun nuovo articolo.

La sequenza di tragici eventi ci ha provocato una specie di blocco psicologico, costringendoci a farci delle domande sul nostro lavoro e sulla nostra funzione.

Ogni volta che eravamo sul punto di ricominciare a scrivere, un nuovo fatto doloroso colpiva il Paese e di riflesso colpiva noi, relegandoci nuovamente al silenzio.

Il timore di venire fraintesi alimentava i nostri dubbi.

Pubblicare un nuovo articolo sui migliori ristoranti che abbiamo provato negli ultimi mesi significa negare quanto di terribile sta accadendo? Parlare dello splendore di alcuni quartieri significa invogliare i turisti a visitare una città poco sicura?

Chi lavora nel settore turistico come noi quest’anno ha subìto più di ogni altro le conseguenze della situazione legata al terrorismo. Qualsiasi cosa scritta da un esponente del settore viene ritenuta poco credibile, atta a minimizzare le circostanze per interessi personali.

La credibilità è stata negli anni il nostro maggiore punto di forza. La sola eventualità che potesse essere messa in dubbio ci ha portati ad un silenzio autoimposto.

Ma adesso ci siamo stancati di stare zitti.

Ricominceremo a scrivere di questa città perché è quello che sappiamo fare. Perché prima di diventare il nostro lavoro è stata la nostra passione. Perché nonostante tutto la città continua a vivere e noi viviamo con lei. Perché qui vivono 16 milioni di persone, vivono i nostri amici, e fra le altre vive anche una bellissima comunità di circa tremila italiani. Perché anche se schiacciata dal dolore questa città conserva ancora la sua bellezza unica. Ed è questa bellezza che ci tiene attaccati a lei.

A cosa servirà?

Servirà soprattutto a noi, per ritrovare il nostro equilibrio.

Servirà a voi, prima o poi, perché in ogni caso qui non c’è la guerra e non è vietato venire. E comunque tutto questo, un giorno vicino o lontano, finirà.

Servirà, ci auguriamo, a farci sentire la vostra solidarietà e la vostra vicinanza, perché adesso ne abbiamo davvero bisogno.

Abbiamo aperto questo blog 6 anni fa con la sola volontà di condividere la bellezza. Continueremo a farlo, nonostante tutto.