Complice la crisi degli ultimi anni sono sempre di più gli italiani, giovani e non solo, che decidono di trasferirsi all’estero. Il fenomeno è ormai talmente esteso che il Censis nel 2013 ha deciso di dedicargli un intero capitolo all’interno dell’annuale Rapporto sulla situazione sociale del Paese, per “capire quali sono le motivazioni, i progetti di vita, le aspettative e le sfide di chi ha fatto una scelta così importante”.

Anche io sono un italiano all’estero, e da quando il nostro blog è diventato punto di riferimento in Italia non solo per i turisti, ma anche per la comunità italiana di Istanbul, sono arrivate centinaia di mail e di commenti di ragazzi che chiedevano informazioni sulle possibilità di trasferimento ad Istanbul.

Per esperienze personali ho ben chiaro quali possano essere i problemi e le difficoltà da affrontare per stabilirsi in Turchia, trovare lavoro, imparare la lingua turca, scontrarsi con le mille incombenze burocratiche.

Credo quindi sia necessario a questo punto dare qualche informazione di base al riguardo. Le informazioni che troverete sono chiaramente filtrate dalla mia esperienza, ed a parte quelle di ordine pratico si tratta di opinioni soggettive. Ogni situazione è comunque diversa dalle altre, è per questo che il confronto diventa importante. Lasciamo quindi aperti i commenti, sperando che gli italiani che vivono in Turchia vogliano cogliere l’occasione di questo spazio per parlarci delle loro esperienze e magari dei loro consigli.

PERCHE’ VIVERE IN TURCHIA?

La Turchia negli ultimi dieci anni ha visto una decisa crescita degli indicatori economici, nell’immaginario collettivo è passata rapidamente da Paese arretrato a Paese moderno, dinamico e ricco di opportunità. La vitalità di Istanbul di solito colpisce il turista e quindi contribuisce ad irrobustire questa immagine, soprattutto nei giovani che la paragonano alla decadenza ed all’inerzia dell’Italia.

Le dinamiche economiche e politiche però non sono per nulla stabili, storicamente nei Paesi in via di Sviluppo si alternano periodi di grande crescita ed improvvise crisi. L’imponente crescita economica turca degli ultimi anni si è basata soprattutto sull’afflusso di capitali provenienti dall’estero e sul settore edilizio. Un periodo di crisi era già alle porte a causa dello stop del flusso di capitali esteri, e nell’ultimo periodo la crisi finanziaria si è acuita a causa della crisi di carattere politico che sta coinvolgendo il governo.

Ovviamente noi non siamo qui per fare analisi di questo tipo, ma il consiglio è quello di informarsi bene sulle dinamiche politiche ed economiche di un Paese nel quale si è deciso di trasferirsi. Alcune fonti da consultare: East Journal, Osservatorio Balcani e Caucaso, Al Monitor, Hürriyet Daily News.

PERCHE’ ISTANBUL?

Istanbul è una città stupenda, piena di vita, giovane. Il suo fascino è innegabile, a chi la frequenta ad intervalli e per pochi giorni spesso appare come una città molto accogliente. In realtà Istanbul non accoglie, rapisce. E’ bene quindi fare i conti il prima possibile con la Sindrome di Stoccolma. Non idealizzate, analizzate.

VI TRASFERITE PER LAVORO O PER CERCARE UN LAVORO?

Una differenza che può apparire sottile segna in realtà uno dei punti più importanti da considerare.

Se lavorate per un’azienda italiana o europea che vi manda in missione ad Istanbul ciò significa solitamente che avrete una condizione privilegiata, un buono stipendio in euro, ed altri benefit che vi permetteranno di avere un buon tenore di vita in Turchia. In questo caso non dovrete interrogarvi troppo sull’accettare la proposta oppure no. Accettatela subito. Vivrete in una città effervescente e ricca di stimoli. Sarà sicuramente un’esperienza molto positiva.

Se invece vi trasferite senza avere un lavoro ma con la speranza di trovarlo le cose cambiano decisamente. In questo caso il motivo che vi ha portato a Istanbul è sicuramente uno di questi due: vi siete innamorati della città oppure vi siete innamorati di un abitante della città. L’amore è il più bello dei sentimenti ma si sa, offusca la vista.

Spesso chi arriva a Istanbul in cerca di lavoro non conosce il turco, questo rappresenta chiaramente un notevole handicap, che riduce di gran lunga i potenziali settori in cui effettuare la ricerca. Va anche detto in ogni caso che per trovare un lavoro in cui sia necessaria la conoscenza del turco non basterebbe un livello basico, quindi un corso di qualche mese pur essendo consigliato non è di certo risolutivo.

Trovare un lavoro nell’ambito del proprio campo di studi è ormai difficile in Italia. In Turchia non è più facile. Molte professioni sono “protette”, nel senso che non sono aperte agli stranieri. Avvocati, medici, infermieri, odontoiatri, veterinari e guide turistiche ad esempio per esercitare devono avere la cittadinanza turca.

Per la maggior parte dei restanti lavori le società turche privilegeranno quasi sempre un cittadino turco, dato che è compito del datore di lavoro farsi carico delle pesanti pratiche burocratiche e delle spese per ottenere il permesso di lavoro di uno straniero.

Alla luce di tutto ciò, i settori in cui è più facile trovare lavoro sono quelli in cui la conoscenza dell’italiano o il fatto di essere italiani rappresentano dei requisiti fondamentali.

Il settore dell’insegnamento dell’italiano ad esempio è stato storicamente il settore di riferimento per gli italiani a Istanbul, è sempre stato relativamente facile trovare lavoro come professori sia in istituti privati che dando ripetizioni, anche se adesso il mercato sembra ormai piuttosto saturo.

Ci sono parecchie aziende italiane che operano in Turchia, direttamente o indirettamente, e molte aziende turche che operano in Italia, quindi è possibile trovare impiego nell’ambito dell’import-export.

Analizzando la recente immigrazione sembra che il profilo di architetto sia quello che possa dare maggiori opportunità di trovare un lavoro, il boom edilizio prosegue per adesso senza soste e gli architetti italiani sia d’interni che di esterni sono apprezzati. Segue poi il settore della ristorazione, quindi cuochi, chef, pizzaioli, che possono proporsi alle migliaia di nuove attività che continuano ad aprire in città. Anche il settore legato al mondo dell’arte è molto vivo, tanti artisti italiani trovano ispirazione a Istanbul e possono poi giovarsi del grande fermento nel settore artistico, con centinaia di gallerie d’arte piccole e grandi.

In linea generale bisogna poi far notare che il mondo del lavoro in Turchia è assai diverso da quello italiano. I ritmi di lavoro sono molto alti, per i neo assunti, nei primi due o tre anni, è normale lavorare 10 ore al giorno, a volte anche la domenica. Le vacanze in pratica non esistono, nel settore privato al massimo 10 giorni all’anno.

Il costo della vita a Istanbul non è alto se paragonato a quello delle grandi città italiane, ma non sono alti neanche i salari medi. Il salario minimo in Turchia nel 2018 è di 1600 lire (meno di 300 euro al mese), un salario medio è di circa 3000-3500 lire (circa 600 euro al mese). Fatevi quindi i vostri conti, controllate il tasso di cambio, e sappiate che sarà sempre meglio avere uno stipendio in euro, se non vorrete spendere tutti i vostri risparmi solo per tornare in Italia un paio di volte all’anno con l’aereo.

Discorso a parte meritano i cosiddetti lavori non qualificati. In città come Londra o Berlino è assai comune per molti giovani italiani lavorare come camerieri o baristi, certamente il reddito non è elevato ma è una cosa che si può fare. Istanbul non è né Londra né Berlino. Per lavori di questo tipo è normale lavorare 12 ore al giorno, con un salario che non supera le 2000 lire al mese (350 euro), inoltre anche accettando tali condizioni nessun datore di lavoro assumerebbe per dei mestieri del genere uno straniero (che non parla neanche il turco) quando ci sono milioni di ragazzi turchi disponibili.

Aprire un’attività in proprio, come in ogni parte del mondo, potrebbe rivelarsi l’opzione più redditizia, ma oltre allo spirito imprenditoriale e quindi ad una buona dose di coraggio, bisogna fare i conti con la burocrazia turca, che ha poco da invidiare a quella italiana. Il problema della lingua in questo caso potrebbe portare anche ad errori difficili da riparare, quindi è essenziale qualora vogliate costituire una società, affidarvi ad avvocati esperti che possibilmente parlino italiano. Se volete consigli al riguardo potete contattarci.

PERMESSO DI LAVORO

Come abbiamo già accennato, le pratiche per l’ottenimento del permesso di lavoro devono essere adempiute in larga parte dal datore di lavoro. Oltre ad essere un processo complesso e dispendioso, l’esito rimane sempre incerto, dato che a volte il permesso di lavoro viene negato per vari motivi anche ai manager di grandi aziende. Trovare un lavoro quindi non significa automaticamente poter lavorare.

Spesso la questione può risultare parecchio frustrante, dato che per avere un permesso di lavoro serve un contratto di lavoro specifico, ma spesso il datore di lavoro richiede il permesso di lavoro come requisito all’assunzione. In pratica un cane che si morde la coda.

Il permesso di lavoro viene inoltre rilasciato per il singolo contratto, e decade quando il contratto termina. Per passare da un lavoro ad un altro quindi bisogna avviare una nuova pratica.

In molti settori ci sono dei limiti all’assunzione di personale straniero, ad esempio nel campo che ci riguarda, quello delle agenzie turistiche, la percentuale di lavoratori stranieri non può superare il 10% del totale, limitando quindi di gran lunga le possibilità di assunzione.

Anche se si apre un’attività in proprio l’ottenimento del permesso del lavoro non è automatico, anzi. Per ottenerlo la società deve avere almeno 5 dipendenti e deve avere un giro di affari rilevante per l’economia turca.

Avrete quindi capito che trovare lavoro in Turchia non è per niente facile, ma se siete davvero molto motivati, vale la pena tentare.

Per le offerte di lavoro vi consigliamo di monitorare questi siti: Yenibiris.com, Kariyer.net, Secretcv.com, Craiglist.com.tr

PERMESSO DI SOGGIORNO

Senza un permesso di residenza (Ikamet) è possibile restare in Turchia per un massimo di 90 giorni su 180 giorni. E’ fondamentale quindi regolarizzare la propria situazione in modo da poter rimanere sul suolo Turco senza incorrere in sanzioni.

Ottenere un permesso di residenza è teoricamente facile, la procedura da seguire viene spiegata in questo link. A partire da Aprile 2014 cambierà nuovamente la legge e sarà possibile prendere e rinnovare il permesso solo base annuale. La prima richiesta dovrà essere effettuata dall’Italia e chi ottiene un permesso di lavoro sarà esentato dal richiedere anche quello di residenza.

Molti stranieri di fatto lavorano in Turchia con il solo permesso di soggiorno, quindi in nero, senza contratto, sappiate ovviamente che è illegale e di conseguenza rischioso.

CERCARE CASA

Istanbul è una città di 16 milioni di abitanti, con un estensione di quasi 100 km da ovest a est. Di conseguenza il suo problema più grande è il traffico. La scelta della zona in cui vivere diventa quindi in assoluto la scelta più importante da fare, una scelta che dovrà essere necessariamente strategica e che condizionerà l’esperienza di vita in città. Istanbul può essere una città molto piacevole se si ha la possibilità di recarsi al lavoro a piedi o al massimo col traghetto, ma può diventare totalmente invivibile se bisogna scontrarsi con le code interminabili che coinvolgono gli autobus negli orari di punta.

Se il vostro luogo di lavoro si trova in zone periferiche della città, cercate casa nelle vicinanze, anche se questo comporta una certa distanza dal Bosforo e dalle bellezze di Istanbul. Se invece lavorate in zone più centrali, valutate bene gli spostamenti che dovrete sostenere, ci sono zone abbastanza centrali in cui gli affitti si mantengono ancora piuttosto bassi.

In generale le zone che ci sentiamo di consigliare, e che peraltro sono le zone di solito preferite dagli italiani, sono: Cihangir, Çukurcuma, Beşiktaş, Kurtuluş e Kadıköy. In queste zone è ancora possibile trovare una stanza in affitto per 500/600 lire al mese. Piccoli appartamenti si possono trovare sulle 1000 lire al mese. Se non avete problemi economici potete pensare di stabilirvi in zone più residenziali e fuori dal caos cittadino, come ad esempio Ulus o Kemerburgaz.

Questi sono alcini siti per trovare casa: Craiglist.com.tr, Sahibinden.com, Hurriyetemlak.com. Ad Istanbul ci sono migliaia di agenzie immobiliari (Emlak Bürosu) e spesso il metodo migliore è quello di trovare direttamente sul posto, anche perché le foto che si vedono su internet solitamente non rendono l’idea delle reali condizioni della casa.

State però attenti quando dovrete firmare i contratti, non firmate mai senza capire quello che state firmando, fatevi accompagnare se possibile da un amico turco. Le fregature in questo caso possono essere dietro l’angolo. Non fidatevi di persone che non conoscete.

Comprare casa è un discorso ancora più complesso rispetto all’affittare, qui i fattori da prendere in considerazione sono moltissimi, ed in questo caso è meglio farsi assistere per ogni evenienza da un buon avvocato.

IMPARARE IL TURCO

Chiaramente quando ci si trasferisce in un nuovo Paese è bene conoscerne la lingua, non solo per motivi di lavoro ma per le esigenze di tutti i giorni. In generale la conoscenza dell’inglese in Turchia è piuttosto bassa (come del resto in Italia), i giovani comunque lo parlano di solito ad un livello accettabile. Se si ha la fortuna di lavorare in un’azienda in cui si parla inglese o addirittura italiano e se avete una cerchia di amici composta da expat o da persone turche con un livello alto di istruzione, potrete anche fare a meno del turco, ma si tratta di eccezioni.

Il turco è una lingua difficile e per impararla almeno ad un discreto livello è necessario studiarla, frequentando possibilmente qualche corso. Ci sono alcune storiche scuole di lingua turca per stranieri (Dilmer, Tömer) ed altre più piccole e più recenti.

Non arrendetevi alle prime difficoltà, dopo tre-quattro mesi di studio potrete già apprezzare dei buoni risultati. Se siete alla ricerca di un lavoro, sfruttate il periodo di ricerca (che potrebbe essere lungo), per studiare.

ERASMUS

Ad Istanbul ci sono ben 8 Università pubbliche e circa 35 private. Negli ultimi anni sono sempre di più i ragazzi italiani che hanno la possibilità di effettuare un periodo di studi nelle Università turche nell’ambito del Programma Erasmus. Non solo Istanbul ma anche Izmir ed Ankara sono possibili destinazioni da prendere in considerazione.

Il consiglio è quello di provare questa esperienza senza esitazioni. Al di là della bontà dei programmi e della qualità dell’insegnamento, sulle quali ognuno ha aspettative diverse (o più spesso, purtroppo, non ne ha proprio), l’esperienza Erasmus a Istanbul non ha nessuna controindicazione, anzi avrete la possibilità di confrontarvi con diverse culture e di vivere nella città più giovane d’Europa (l’età media della popolazione di Istanbul è 23 anni, in Italia è 44 anni!).

Per la scelta della zona in cui vivere valgono le indicazioni fornite in precedenza, nel caso degli Erasmus è ancora più importante dato che alcuni campus si trovano molto distanti dal centro, quindi l’esperienza di vita a Istanbul potrebbe risultare molto influenzata da questo fattore. Per fare un esempio, studiare alla Yildiz o alla Mimar Sinan a Beşiktaş, sarà molto diverso dallo studiare al campus della Marmara a Bahçelievler. Le università hanno molti campus quindi informatevi bene in anticipo, per evitare di scoprire solo in seguito che la vostra università si trova a due ore di distanza dal centro.

Ricordatevi che anche per gli studenti Erasmus è necessario prendere il permesso di residenza.

Hayırlı olsun!

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Giacomo Ilaria Danjela Simona Sarah Recent comment authors
Simona
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Simona

Grazie delle informazioni.
Vorrei sapere se trovo una scuola italiana per mia figlia che ha 7 anni, quindi scuola elementare. Grazie ancora!

Ilaria
Ospite
Ilaria

Ciao Simona
sono Ilaria
Ti lascio questo link la scuola di riferimento comprende materna elementari e medie, chiedi di parlare col preside Massimo di Segni (credo sia ancora lui) https://www.liceoitaliano.net
In bocca al lupo!!!!

Sarah
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Sarah

Sono d’accordo bene con la vostra informazione sai stato chiaro , grazie mille !!
Sei una persona molto amabile e gentile grazie ancora
Il mio lavoro sono gemmologa ho la possibilità trovare un lavoro ?

Chiara
Ospite
Chiara

Ciao avete sentito le ultime novità riguardo L accettazione della residenza in Turchia? Io sono italiana ho fatto la domanda per la residenza ma al momento ho scoperto una nuova legge uscita in questi giorni che non accettano la residenza a americani e europei. Qualcuno sa darmi qualche informanzione ? In che modo si può ottenere ad esempio in Italia si può avere tramite un contratto di lavoro . Grazie a chi mi risponderà

Giuseppe
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Giuseppe

Vivo a Istanbul da 10 mesi, e dopo 9 mesi di stage presso una ditta di packaging (tirocinio AIESEC) ho recentemente ottenuto un nuovo lavoro, 3 mesi di prova + 1 anno. Lo stipendio è buono (3.000 TL), il settore (la logistica) è interessante, specie per chi come me è cresciuto leggendo l’atlante, e anche i miei datori di lavoro si mostrano interessati… purtroppo, quando iniziamo ad aprire le pratiche per il permesso di lavoro (ho solo il permesso di soggiorno standard, che per il tirocinio AIESEC bastava), inizia lo scontro con la burocrazia turca. Ora, siccome io sono intenzionato a non lasciarmi sfuggire quest’opportunità, ho già iniziato ad informarmi al meglio sulle procedure che io e il mio futuro capo dobbiamo sostenere per l’assunzione (purtroppo neanche lui le conosce)… Leggendo il vostro interessante articolo, scopro che “Oltre ad essere un processo complesso e dispendioso, l’esito rimane sempre incerto, dato che a volte il permesso di lavoro viene negato per vari motivi anche ai manager di grandi aziende” (cosa dettami anche da un mio collega che parla inglese e che ha cercato di aiutarmi). Un mio amico, anch’esso italiano e anche lui a Istanbul, è riuscito a superare questo scoglio… Leggi il resto »

mohammed
Ospite
mohammed

ciao a tutti mi sono appena trasferito a istanbu sto cercando lavoro so parlare molte lingue italiano spagnolo francese arabo e ho lavorato come idraulico per 5 anni e e in ristoranti e call center se qualcuno ha bisogno o sa dove cercano per favore contatatemi grazie perche sono nuovo e non so nulla di istanbul email zomori86@outlook.it

Y.kaya
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Y.kaya

Ciao a tutti. Sono una mandrelingua turca con ottima conoscenza dell’italiano e buona conoscenza dell’inglese, abito sul lago di garda. Potete rispondermi per un eventuale ocassione di lavoro. Grazie.

Davide
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Davide

Ciao sto per trasferirmi in Turchia a te bisogno di alcune informazioni !!!!

Debora da Napoli
Ospite
Debora da Napoli

salve, sono una ragazzina di 13 anni e il mio sogno è quello di studiare il turco per poi andare a vivere e lavorare a Istanbul. Abito a Napoli e questa estate dovendo andare alle superiori, ho le vacanze senza compiti. Tu mi potresti fare delle lezioni private similie a dei corsi per quest’estate in provincia di Napoli? prezzo e credenziali, grazie.

Gaetano Barra
Ospite
Gaetano Barra

Ciao
Mi permetto di disturbarvi solo per chiederti se per caso conoscete un ragazzo/a che vive ad Istanbul che parli italiano, sono alla ricerca di un agente per poter approfondire/ampliare il mercato Turco.
Sono responsabile commerciale di un azienda che produce e commercializza componenti e ricambi di elettrodomestici.
Ringraziandovi anticipatamente vi invio i miei saluti
Gaetano

Marica
Ospite
Marica

Salve, a causa di un Master dovrò trasferirmi in Turchia, siccome devo frequentare la Okan University a Tuzla, sapete in che zona mi consigliate di abitare? e se eventualmente avete un sito dove posso trovare qualche stanza in affitto? grazie mille.

Annalisa
Ospite
Annalisa

Buongiorno mi occorre un informazione..saremo nella citta’di Izmir per lavoro la prossima settimana e ci occorrerebbe un interprete avete qualche contatto da fornirmi??Grazie anticipatamente

Davide
Ospite
Davide

Cari amici di Istanbul, ho avuto recentemente uno spiacevole incidente. Ho perso i miei appunti in un quaderno nero contenente tutti i miei scritti all’incirca tre mesi fa in un taxi nella vostra città. Non sapendo il numero del taxi dove l’ho perso, non mi è stato possibile riaverlo. E’ molto importante per me trovare il mio quaderno. Sperando che qualcuno possa aiutarmi e rispedirlo in Italia, posto questo messaggio sul vostro blog / pagina/ sito web. Potete aiutarmi anche solo condividendo questo messaggio. In ogni caso, se trovate il mio quaderno, per favore scrivetemi. Dear friends in Istanbul, I had an unpleasant incident recently. I lost my notes in a black notebook containing all installments about three months ago in a taxi in your city. I didn’t know the number of the taxi where I lost it, so I can’t take it back. It’s very important for me to find my book, hoping that someone can help me and send it to Italy, I post this message in your blog / page/ website. You can help me also by sharing this message. Anyway, if you find my notebook please write me. İstanbul’daki arkadaşlar, yakın zamanda hoş olmayan bir olay… Leggi il resto »

muge
Ospite
muge

ciao Davide,
E’ difficile trovare un quaderno perso in un taxi se non sai la targa del taxi o la fermata del taxi. Mi dispiace a dirtelo ma probabilmente hanno buttato. Se tu sapessi qualche informazione in piu’ ti aiuterei volentieri..

Danjela
Ospite
Danjela

Allora , me mi piace tanto per vivere e lavorare in Istanbul. In Italia ,ho iniziato la scuola superiore e faccio amministrazione finanza e marketing voglio sapere chi è la università più buona in Turchia per amministrazione finanza e marketing . perche voglio applicare per la borsa per venire in Turchia .Per favore. aiutatemi. GRAZIE!

Daniele
Ospite
Daniele

Ciao a tutti!

Sono uno studente universitario e ad inizio Settembre mi trasferirò ad Istanbul per 6 mesi causa erasmus! Frequenterò la Marmara (Business Administration) nel campus di Bahçelievler.
Potete gentilmente consigliarmi in quale zona mi conviene cercare casa?

Grazie infinite

Daniele

muge
Ospite
muge

Ho letto in ritardo, mi sa che hai torvato una casa fratempo..Se hai delle domende su İstanbul scrivimi

Muge

Gioia
Ospite
Gioia

sei andato alla fine in erasmus? posso avere le tue considerazioni?GRAZIE

Eugenia
Ospite
Eugenia

Ciao! io mi sto chiedendo se andare o no in erasmus in questa università Marmara. Come ti sei trovato? per favore contattami se puoi! eugenia_bologna@libero.it

gene
Ospite
gene

Salve,mi piacerebe andare a vivere e lavorare in turchia.ho un esperienza di 15 anni nel settore della vetroresina, soprattutto nella costruzione di barche e gommoni.

riccardo
Ospite
riccardo

Ciao
Se sei nel settore vetroresina, ci potrebbero essere opportunita’ in Turchia.
Il problema potrebbe essere la lingua.
Inglese?
Turco?

Sono tuttora nel mondo del composito e sto per trasferirmi in Turchia

Gule gule

Luigino
Ospite

Ciao gene, vivo in Turchia da 10 anni ed ho un amico turco che ha lavorato
per molti anni in Italia ora si occupa e costruisce imbarcazioni.

Se mi dai una mail privata ti posso dare il contatto

http://10anniditurchia.blogspot.com.tr

Ciao luigino

yasmi
Ospite
yasmi

ciao a tutti
ultimamente avevamo pensato io ed una mia amica di andare a vivere in Turchia precisamente ad Istanbul
pero non conosciamo nessuna persona turca o non turca disponibile a darci un aiuto
se gentilmente potete aiutarmi scrivetemi nella mia e-mail darhdourhiyasmin2@tiscali.it
grazie in anticipo