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3 Commenti in Sultanahmet

  • ccactus

    Bravo e…forza Juve ovviamente ;)
    Saluti e complimenti anche alla dolce consorte
    (un tifoso del rosario central)

  • Secondo voi quando Peter Jackson, regista de “IL SIGNORE DEGLI ANELLI”, ha girato le scene riguardanti le miniere di Moria, si è ispirato in parte alla Cisterna Basilica di Sultanahmet? Secondo me, sì!
    Guardate questo video e ditemi se non c’è una somiglianza sconvolgente tra la YEREBATAN SARNICI e le Miniere di Moria della Terra di Mezzo! :)
    http://www.youtube.com/watch?v=7DxHMUMIiiY&feature=related

  • “IL TRISTE HAREM DI TOPKAPI e LE FANTASIE SESSUALI DELL’OCCIDENTE”

    Non c’è cosa più triste di un harem senza donne!
    E’ un po’ come una pasticceria senza dolci, una biblioteca senza libri… Le visitatrici, nell’harem del complesso di Topkapi, non mancano: quando dico “senza donne” intendo ovviamente dire senza odalische!
    Attraversando le fresche sale abbellite da piastrelle di Iznik e tappezzate in modo superbo per rendere la vita piacevole e morbida a sultani e principi, noi poveri visitatori del terzo millennio possiamo solo riprodurre mentalmente lo scenario tipico di un harem.
    L’harem: luogo reale e al tempo stesso tremendamente idealizzato dal viaggiatore occidentale; punto di sfogo per tutte le fantasie sessuali monogame dell’Occidente in cerca di disinibizione; paradiso perduto per l’uomo sposato e fedele appartenente alla sacra Chiesa di Roma; santuario della poligamia; ministero del potere sessuale; succursale del capriccio legalizzato; supermercato delle concubine; “centro di sensualità permanente”…
    Le stanze sono impregnate degli echi di orgasmi sultanici e della forzata tranquillità degli eunuchi. A darci il benvenuto nelle stanze del Sultano solo due sorridenti ragazze-custodi in divisa, libere cittadine della moderna Repubblica Turca di Ataturk: niente di più!

    Per assistere al “sogno vuoto” dell’harem si paga un biglietto a parte, al di là di quello che si paga per entrare nel complesso di Topkapi. I sogni speciali si pagano e per vedere la riproduzione danzante delle odalische bisogna andare nei ristoranti e nei locali di Sultanahmet!

    Il sogno continua nelle stanze della nostra fantasia.

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