Istanbul è l’unica città al Mondo a sorgere su due continenti. Non c’è dubbio che la presenza del “lato asiatico” aldilà del Bosforo funga da potente richiamo per l’immaginario collettivo europeo.
A volte questa prerogativa può far nascere strani dubbi ed aspettative non realistiche.
Gli strani dubbi si condensano nella domanda che a volte ci viene rivolta via mail ed a cui speriamo di rispondere una volta per tutte: No, non serve il passaporto per andare sul lato asiatico di Istanbul..
Le aspettative non realistiche si intravedono sui volti dei gruppi di turisti che ci capita di vedere ogni tanto scendere dai traghetti ad Üsküdar. Gli occhi e le orecchie che immaginavano di assaporare l’oriente si scontrano col traffico caotico e con l’enorme cantiere del Marmaray Tünel. Alcuni addirittura dopo pochi minuti salgono sullo stesso traghetto per fare ritorno a Sultanahmet, tristemente spaesati e con le reflex deluse.
La realtà di Istanbul è molto complessa, non ci stancheremo mai di dirlo, la città è un insieme di molte città, il panorama architettonico ed il contesto sociale cambiano velocemente e radicalmente, nel giro di qualche metro e/o di qualche mese. Basta spostarsi di pochi metri da Taksim a Kasımpaşa oppure da Sultanahmet a Kadırga per scontrarsi con realtà profondamente diverse. Non è necessario quindi attraversare il Bosforo per ricercare la parte più orientale, più musulmana, più povera, la parte più vera (?). Queste classificazioni ad Istanbul sono prive di senso.
Sia nella parte europea che in quella asiatica troviamo dei quartieri più conservatori (Fatih e Ümraniye) e dei quartieri più moderni (Beyoğlu e Kadıköy), delle zone ricche di storia (Sultanahmet e Üsküdar) e delle zone votate allo shopping (Nişantaşı e Bağdat Caddesi), delle zone di considerevole mescolanza religiosa (Fener/Balat e Kuzguncuk/Yeldeğirmeni) e dei graziosi villaggi sul Bosforo (Arnavutköy e Çengelköy).
Il consiglio è quindi quello di dare una chance al lato asiatico, senza preconcetti ed in maniera più consapevole.
Ormai da molto tempo riceviamo richieste da persone estremamente incuriosite da questa parte della città, ma intimorite dall’idea di racchiudere in poche ore i punti di maggiore interesse, non sapendo peraltro quali siano, dato che nessuna guida cartacea parla a sufficienza di queste zone (anzi spesso sono escluse addirittura dalle cartine).
Per questo motivo a partire dal marzo 2012 abbiamo studiato e messo in pratica un itinerario che comprende i 3 quartieri più rappresentativi della parte asiatica di Istanbul (Kuzguncuk, Üsküdar e Kadıköy), e che nel giro di 5-6 ore riesce a fornire una visione più esaustiva possibile della zona, mostrandone la complessità storica, sociale e paesaggistica. L’esperienza acquisita grazie all’itinerario già esistente, quello di Fatih, Fener e Balat, già attivo da due anni e per il quale riceviamo centinaia di commenti positivi e mail di ringraziamento, ci ha spinti e motivati a creare questo nuovo tour, in modo da poter aiutare a fornire un’immagine sempre più completa e meno stereotipata della meravigliosa città in cui viviamo.
Üsküdar è uno dei più antichi quartieri della Istanbul ottomana, un quartiere fin dall’inizio residenziale, ed ancor oggi conserva queste sue caratteristiche.
Sono più di 180 le Moschee del quartiere, alcune di queste risalgono a prima della conquista ottomana, quindi fra le più antiche di Istanbul. Le più grandi quelle di Mihrimah e di Yeni Valide, le più interessanti quelle più piccole, Şemsi Paşa, Kaptan Paşa, Çinili Camii.
La storia di Üsküdar affonda le sue radici ben più indietro nel tempo rispetto all’arrivo degli ottomani, come Bisanzio è stata fondata infatti nel VII sec. AC da coloni greci. Durante gli scavi per il tunnel del Bosforo sono stati infatti trovati moltissimi resti dell’antica Crisopoli.
Oltre all’importanza storica delle moschee ed alla bellezza del quartiere in sè, bisogna necessariamente fare una passeggiata fino a Salacak ed arrivare di fronte alla Kız Kulesi, una torre leggendaria che sorge su di un’isoletta all’interno del Bosforo e che dipinge, grazie allo sfondo della penisola storica, una delle più scenografiche silhouette di Istanbul.
Poco distante da Üsküdar sorge Kuzguncuk, un quartiere abitato dalla popolazione ebraica a partire dal 1500 e che in seguito ha accolto anche la popolazione greca e armena. Kuzguncuk è uno dei nostri quartieri preferiti in assoluto, si tratta in pratica di una valle lunga e stretta, con i due lati che scendono a picco sul Bosforo. La serenità che infondono le sue antiche case in legno fra il verde dei platani lo rende speciale.
E’ solo qui che si possono vedere una moschea al fianco di una chiesa armena, ed una sinagoga al fianco di una chiesa ortodossa. Non è esagerato prendere questo piccolo quartiere come simbolo della tolleranza e dell’armonia presenti in passato nell’Istanbul ottomana. Kuzguncuk conserva ancora intatta l’atmosfera da villaggio di pescatori, un luogo dell’anima che ha ispirato e che continua ad ispirare artisti, poeti, registi, architetti e sognatori.
Sono tanti i suoi punti di interesse, la sinagoga di Beth Yakov, la Chiesa di Ayos Panteleimon e quella di San Gregorio Armeno, senza dimenticare lo splendido parco di Fethi Paşa che regala affascinanti scorci sul Bosforo.
L’ultimo quartiere che tocca il nostro itinerario asiatico è Kadıköy, l’antica e famosa Calcedonia, fondata addirittura 20 anni prima di Bisanzio da coloni greci provenienti da Megara. La storia antichissima di Kadıköy rimane sullo sfondo di quello che ormai è a tutti gli effetti uno dei quartieri più moderni e vivaci di Istanbul.
A partire dall’800 quella che in epoca ottomana era solo una zona residenziale per nobili benestanti si trasforma, grazie alla costruzione della stazione dei treni di Haydarpaşa, in un quartiere estremamente variegato sia dal punto di vista etnico che sociale. All’inizio del ‘900 la popolazione del quartiere era composta da ebrei, greci, armeni, albanesi, bulgari, persiani, italiani, tedeschi e francesi. E’ proprio in questo quartiere che a Istanbul nascono i primi “appartamenti” in senso moderno di pietra e marmo.
Una passeggiata per il sobborgo di Yeldeğirmeni ci riporta quindi alla mente un periodo non lontano in cui ingegneri tedeschi e scalpellini italiani lavoravano insieme, entrambi da immigrati, nella Istanbul cosmopolita di inizio ‘900.
Kadıköy è un quartiere moderno, molto esteso e densamente popolato (più di mezzo milione di abitanti), con una grande varietà di atmosfere e stili architettonici. Un giro più articolato porterebbe fino a Bağdat Caddesi, un viale di 14 chilometri che costeggia il Mar di Marmara, costellato di centri commerciali e negozi dei più famosi brand internazionali. Sostituendo i platani con le palme sembrerebbe di stare a Los Angeles.
Ma è nel centro di Kadıköy che consigliamo ai viaggiatori di passare qualche piacevole ora, il mercato centrale è uno dei più interessanti e pittoreschi della città, è un luogo molto adatto per un mini-tour gastronomico. Fra i moltissimi chioschi sono innumerevoli le specialità da provare e che i negozianti fanno assaggiare col sorriso sulle labbra, sia per gli amanti del salato che del dolce, infatti è qui che si trovano alcune fra le pasticcerie più storiche e famose.
Un visita di Istanbul senza recarsi sul lato asiatico lascerebbe sicuramente un senso di incompiutezza, ma ancora più deludente sarebbe visitare il lato asiatico con delle aspettative ingannevoli. Speriamo che questo articolo possa fornire un’immagine più chiara di una zona della città così importante ma troppo spesso trascurata dalle guide cartacee.
Se siete interessati a fare con noi una visita guidata di questi quartieri vi preghiamo di contattarci via mail o di lasciare un commento qui sotto.

















































Ciao ragazzi,
faccio il secondo commento in diretta – il primo era per Fener – per ribadire e confermare quanto già detto. Il tour è stato molto bello e molto diverso dal primo (due realtà profondamente diverse), assolutamente da fare. Ambra è una “mitragliatrice” di parole, preparatissima, coinvolgente ed entusiasta.
Che altro dire…complimenti e continuate così.
I prossimi due giorni a Istanbul cercheremo di “barcamenarci” senza di voi.
Grazie ancora.
Gianni e 5 amici.
Domenica 5 maggio abbiamo visitato i quartieri di Üsküdar, Kadıköy e Yeldeğirmeni.
Cosa devo dire grazie…
MA UN GRAZIE SPECIALE VA A AMBRA…
Veramente una giornata splendida, Ambra è stata eccezionale, veramente brava e paziente ci ha condotto per le moschee le vie di questi quartieri in modo assolutamente fantastico, Ambra non smette mai di parlare (ma come fa) ti illustra le cose in modo così chiaro e piacevole che personalmente mi è difficile ricordare in altri viaggio che ho fatto.
Un saluti a tutti voi da Alberto Elsa e Elisa
Ciao a tutti, innanzitutto sono contento che finalmente viene dato spazio anche ai quartieri asiatici, dove ho abitato un anno (precisamente a Uskudar, sopra Kuzguncuk) e che ho viaggiato in lungo e in largo. Mi è piaciuto così tanto che se in futuro dovessi tornare a vivere ad Istanbul sicuramente andrei nella parte asiatica. Volevo aggiungere qualche consiglio che spero diventi un’appendice del post (fatto molto bene peraltro). Non abbiate paura a spingervi dopo Kuzguncuk e çengelkoy, c’è ancora molto da vedere! Pigliando un bus dal porto di Uskudar passerete sempre accanto al Bosforo attraverso villaggi molto pittoreschi, in alcuni dei quali vale la pena fermarsi e girare senza meta. Da vedere sicuramente Kuçuksu Kasri, residenza estiva dei sultani (molto carino, sfarzoso forse oltremodo ma ne vale la pena, come il palazzo di Beylerbeyi ma in scala più piccola). Poco più lontano Anadolu Hisari, esattamente prospiciente il ben più famoso Rumeli Hisari sull’altra sponda (consiglio anche qua di scendere e girarsi il paesino, molto bello). A Kanlica potete provare il famoso yogurt e vedere anche qui il paesino. Procedendo consiglio di concludere con il castello di Yoros, che pare fosse oltre che bizantino anche in possesso dei Genovesi (e che vista del Bosforo quando sfocia nel Mar Nero!). Veramente bello. Se volete vi posso mandare qualche fotografia.
Ciao ,sono appena rientrata da Istanbul con le mie amiche e voglio condividere la bellissima esperienza vissuta con Ambra che ci ha portate in giro per il quartiere asiatico.E’ stato come andare in giro con un’amica, visto che eravamo solo in tre , ed abbiamo imparato molto da quello che ci ha spiegato , tanto che ci è servito per capire quello che abbiamo visto in seguito da sole.Competenza, professionalità , simpatia e passione hanno contraddistinto Ambra! Un menzione anche per Carla , l’altra guida che ci ha portato in giro per Fatih, Fener e Balate che è stata molto disponibile . Non si può visitare Istanbul senza aver visitato anche questi quartieri.E’ una città incredibile ancora meglio di come me l’aspettavo!!! Segnalo l’albergo in cui siamo state il Nar Galata Hotel: buon rapporto qualità/prezzo ed in un posizione centralissima ,vicinissima a Taskim e ad Eminonu. ed anche il locale attaccato all’albergo Mavra Galata un posto dove si possono assaggiare dei dolci buonissimi sorseggiando tè in un’atmosfera molto vintage.Il sogno di una vita è diventata una vacanza da sogno!!!!!!!!!!!!!!
Ciao a tutti,
vogliamo testimoniare la nostra soddisfazione per la bellissima visita guidata del febbraio scorso. Era la seconda volta che visitavamo Istanbul e volevamo conoscere posti meno turistici… abbiamo deciso di ritornare… c’è davvero tanto da vedere ed è tutto molto bello. Grazie dell’appassionante esperienza.
Angelo e Livia
Ciao a tutti,ho partecipato alla visita dei quartieri asiatici e ho trovato Ambra squisitamente gentile e molto preparata.L’unico elemento”negativo”della bella giornata sono stati i ritmi piuttosto serrati,con un pranzo pomeridiano e un rientro ben dopo le 15(intorno alle 18:30).Suppongo che sia imputabile al fatto che fossimo in 22,numero certamente non facile da gestire
In ogni caso ne è valsa decisamente la pena.
Complimenti per il vostro lavoro.
siamo una famiglia di 4 persone, due figlie di 21 e 17 anni,vorrei sapere se è possibile fare una visita guidata in italiano nel periodo 24/4, 28/4 Fener, balat e i quartieri asiatici. Durata e costi. Grazie Donatella
Ciao, siamo Stefania Dimitri e Mattia,
abbiamo fatto il giro dei quartieri asiatici il 12 marzo con Ambra, che non smetteremo mai di ringraziare per la pazienza, la passione, la simpatia e la professionalita’ che ci hanno accompagnato nella giornata, eravamo sinceramente commossi sul traghetto di ritorno…la visita MERITA assolutamente,non puo’ bastare solo il lato europeo..un po’ di consigli: se avete bimbi piccoli un passeggino puo’fare la differenza,ci sono solo due grosse salite e il resto e’ pianura, se potete fate il giro durante i primi giorni in quanto la pausa pranzo e soprattutto il mercato offrono una bella panoramica gastronomica dei tanti sapori della cucina turca. Per noi e’ stata una giornata unica e il merito,ancora una volta dobbiamo dirlo, e’ stato tutto di Ambra che l’ha resa veramente speciale!!
Ciao,sono tornata tre giorni fa da istanbul, dopo 4 giorni di vacanza e volevo dirvi GRAZIE.
Al di là delle “mete classiche”, monumenti come, tra gli altri, Santa Sofia, Moschea Blu, la chiesa di Cristo Pantocratore (all’interno della visita a Fatih,Fener Balat:…le abbiamo fatte entrambe!)veramente affascinanti, opere storiche che meritano di essere viste almeno una volta nella vita, e al di là di tante altre cose che si potrebbero dire di una prima visita a Istanbul….una delle esperienze più belle della vacanza è stata la visita ai quartieri asiatici!
Passeggiare e scoprire un pò Kuzguncuk, pranzare in una Lokanta tipica, con qualcuno che ti spiega i piatti e la loro tradizione, osservare i più piccoli particolari dentro alle moschee o nei piccoli cimiteri (credo che ricorderò sempre i cappelli dei giannizzeri!) osservare il Bosforo dall’alto della collina o addentrarsi nel caratteristico mercato di Kadikoy sono tra i bei ricordi di questa vacanza e il merito, e lo voglio dire pubblicamente, è tutto di Ambra, la nostra guida.
La passione che mette nel suo lavoro ci ha travolti e emozionati, ci ha fatto entrare dentro al respiro di questa citta, si è fermata a spiegarci tutto, dalle greche sulle porte delle case, alle piccole botteghe di una via dell’artigianato a nozioni di archittettura e di storia dell’arte..e tanto altro…sempre con sorriso, pazienza e, davvero, Passione per il suo lavoro, per questi luoghi, per la gente del posto… Insomma questo vuole essere il nostro GRAZIE ad Ambra ma anche un consiglio per chi vuole visitare Istanbul: la visita in questi luoghi merita davvero una vacanza!
Buongiorno,
io ed altre 3 persone saremo ad Istanbul nel mese di agosto.
Dopo aver letto le informazioni riportate nel vostro sito, stiamo valutando di affidarci a voi per la visita di Fener, Balat ed i quartieri asiatici.
Possiamo sapere i relativi prezzi e la durata delle due visite?
Per quanto riguarda Fathi, è possibile visitarla autonomamente o è consigliata una guida come per gli altri quartieri? In tal caso la aggiungeremmo a Fener e Balat.
Grazie!
Laura
Ciao,siamo un gruppetto di 6-7 amici che visiterà Istanbul dal 28 febbraio al 4 marzo. Sarei interessata a conoscere quanto costa e quanto potrebbe durare la visita ai quartieri di Fener e Balat e anche dei quartieri asiatici. Attendo vostre info e grazie mille.
Alda
sarei interessata ( siamo in 4) per giorno 18/02/2013 mattina avere una guida per i quartieri asiatici di istanbul vorrei sapere il programma quanto dura e quanto costa ….
Buongiorno. Avremmo intenzione di recarci ad Istanbul a metà maggio e ci piacerebbe visitare i quartieri di Fener e Balat. Potemmo conoscere il costo della guida: Grazie
Ciao,
Saro’ a Istabul con marito e figlia nel periodo 25-28/04. Mi piacerebbe avere un’idea dei costi delle visite guidate sia dei quartieri fener e balat che dei quartieri asiatici. Grazie mille. Paola
Ciao a tutti,
Arriveremo a Istanbul il giorno 12 febbraio 2013,siamo in due persone e vorremo avere un’idea dei costi delle visite guidate sia dei quartieri fener e balat che dei quartieri asiatici.
Grazie e a presto.
Volevo ringraziare pubblicamente Gianluca e i suoi ragazzi (nel nostro caso Kadir e Ambra) per le due giornate trascorse a scoprire le parti meno turistiche (e proprio per questo a mio parere più affascinanti) di Istanbul. Sono davvero molto professionali e seri. Potete sicuramente fidarvi.
Ciao, vi abbiamo trovato per caso, e il vostro blog ci piace. saremo ad Istanbul dall’1 al 5 febbraio prossimo, vi contatteremo via mail per avvalerci del vostro prezioso supporto, saluti, roberto e paola
ciao a tutti. questo meraviglioso sito, come istanbul, è una continua sorpresa… sono stata ad Istanbul in agosto ed insieme ad Ambra ho visitato sia Fener e Balat che i quartieri asiatici. Leggere questo post mi ha fatto rivivere quei giorni: i colori, gli odori e la Passione di Ambra! quei giorni, così caldi e intensi, li porto ancora dentro. Grazie Ambra
antonella
Buonasera,
vorrei info per visite guidate nei quartieri asiatici per il 3 gennaio oppure il 4 o il 5. Durata e costi per 2 persone.
Grazie Giulia
Buongiorno io non sono una turista ma vivo a istanbul e dopo le vacanze di natale mi piacerebbe fare questo giro con voi e vi contatterò .
Maddalena