Festival dei Tulipani

Festival dei Tulipani di Istanbul

 

Per l’articolo riguardo il festival dei tulipani 2019 vi indirizziamo a questo nostro articolo

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L’articolo seguente si riferisce all’edizione del 2011

 

Eccoci di nuovo qui per presentarvi uno degli eventi più spettacolari di Istanbul, il festival dei Tulipani, quest’anno arrivato alla sua sesta edizione. Nel periodo dal 15 aprile al 15 maggio 2011 avremo quindi l’opportunità di ammirare le magnifiche colorazioni dei tulipani in ogni parte di Istanbul.

Durante il festival si terranno anche concerti, corsi di Ebru, esibizioni fotorgrafiche e pittoriche; sarà anche possibile comprare i bulbi di questi tulipani speciali per farli crescere neil giardino o nei vasi di casa propria.

A parte il meraviglioso aspetto che questi fiori donano alla città, un altro obiettivo è quello di restituire ad Istanbul i “suoi tulipani”, che rappresentano da sempre il suo simbolo. Infatti i tulipani sono arrivati in Europa attraverso i Turchi, più specificamente dal Kazakhistan all’Olanda passando dall’Impero Ottomano. Le raffigurazioni di tulipani sono un motivo assai ricorrente in molte opere d’arte realizzate durante il periodo Ottomano.

Tutti i bulbi di tulipani piantati per il festival provengono dalla Turchia, esattamente dal villaggio di Çumra (Konya) e da alcuni piccoli paesi nelle vicinanze di Istanbul. In questo modo la municipalità intende dare un supporto economico ai floricoltori locali. Quest’anno sono stati piantati in varie parti della città più di 11 milioni di tulipani di 112 varietà diverse, il periodo di fioritura quet’anno è un po’in ritardo a causa del freddo inizio di primavera, ed andrà come detto da metà aprile a metà maggio.

istanbul-laleLo slogan del festival è “I tulipani tornano a casa”, riferendosi al viaggio che questi fiori nei secoli scorsi hanno fatto dalla Turchia all’Olanda per guadagnarsi la fama mondiale. Il festival è però anche aspramente criticato da una parte della cittadinanza, dato che la municipalità spende un’enorme quantità di denaro sia per acquistare che per piantare i milioni di bulbi. Le critiche puntano sul fatto che, nonostante i tulipani crescano in Turchia e quindi il denaro rimanga all’interno del paese, nel giro di un mese i fiori appassiscono e quindi diventano spazzatura. In una città come Istanbul che deve affrontare molti problemi, spendere tanti soldi per una cosa così effimera forse non rappresenta il migliore degli investimenti.

La municipalità d’altro canto difende il suo progetto, insistendo sul fatto che in questo modo si dà lavoro a moltissime persone impiegate nella coltivazione e nel trapianto dei fiori. Oltretutto l’atmosfera piena di colori che si crea in città conferisce allegria alle persone ed accresce l’amore per Istanbul da parte dei suoi abitanti. Si afferma anche che in questo modo si contribuisce alla salvaguardia dell’ecologia. Infatti le persone attratte dalla bellezza dei tulipani escono di casa e visitano i numerosi parchi, spendendo del denaro al loro interno. In questo modo si riescono a coprire le spese sostenute in soli 10 giorni. Inoltre, quando i fiori appassiscono, dai loro petali è possibile ottenere dei coloranti alimentari, che rappresentano un’ulteriore entrata economica per il Paese.

Noi di Scoprire Istanbul vi consigliamo di ammirare i tulipani all’interno del Parco di Emirgan, il miglior luogo per godersi il Festival. Fra gli altri parchi possiamo elencare: Gülhane Parkı, Yıldız Parkı, Soğanlı Bitkiler Parkı, Beykoz Korusu, Göztepe Gül Bahçesi, Büyük Çamlıca Korusu, Küçük Çamlıca Korusu, Fethipaşa Korusu, Hidiv Çubuklu Korusu.

Ecco il sito web di riferimento del Festival: Istanbulunlalesi.com

 


Istanbul Shopping Fest

Istanbul Shopping FestTradizionalmente il turismo ad Istanbul è in larga parte orientato, com’è logico che sia, alla storia ed alla cultura. Il passato multiculturale della città ha lasciato profonde tracce sull’architettura e sullo stile di vita dei suoi abitanti; per questo motivo un turista è primariamente attratto da tali aspetti. Mentre l’industria del turismo continua a voler ammassare i turisti tutti nella penisola storica di Sultanahmet, il resto della città affronta rapidi ed enormi cambiamenti.

Le grandi multinazionali e le società di investimento sono molto attratte dalla possibilità di vedere remunerati i loro capitali in una città con una popolazione così numerosa come Istanbul, peraltro avendo il pieno appoggio da parte del governo turco, perciò non è una sorpresa che negli ultimi 10 anni il settore edilizio sia cresciuto a livelli esponenziali diventando di gran lunga il maggior business in Turchia.

Come risultato, alcuni nuovi quartieri si stanno sviluppando in maniera rapidissima per cause diverse. Bayrampaşa, per esempio, è il nuovo quartiere in cui negli ultimi anni stanno nascendo numerosi centri commerciali e residences. La parte più esterna del quartiere, che è una zona industriale, sta poco a poco entrando a far parte della zona urbana. Güneşli è diventato il centro in cui sono raggruppati maggiormente gli outlet, Levent si sta sviluppando ad un ritmo incredibile, con grattacieli che spuntano come funghi, e sta diventando il centro finanziario della città. Galata, Tarlabaşı e Tophane sono andati incontro ad un processo di gentrificazione, causando molti dibattiti riguardo i progetti di restauro dato che sono zone protette.

Al contempo sono diventate importanti alcune aree, immerse nel verde, in cui i più benestanti possono scappare dai ritmi frenetici della città. Per questo Florya, Kemerburgaz e Zekeriyaköy sono adesso zone ambite e traboccanti di grandi ville. Nella parte asiatica di Istanbul, i quartieri di Pendik e Kartal si possono considerare già due piccole città a sè stanti.

Probabilmente, insieme ai residence di lusso, gli shopping center sono gli edifici più gettonati degli ultimi anni. Si calcola che ad Istanbul ci siano 54 shopping centers ed il numero è destinato a superare i 100 in breve tempo (questo causerebbe una grave crisi dei piccoli negozi quindi speriamo che il processo si fermi).

Ma non è tanto il numero ad impressionare, quanto le dimensioni, si è aperta una specie di gara a chi costruisce lo shopping center più grande, quello più alto, quello più largo, al punto che Istanbul ormai possiede tutti questi record a livello europeo. Per dare un’idea basta pensare che gli shopping center più grandi d’Italia (attualmente Euroma2 a Roma ed Etnapolis a Catania) hanno al loro interno circa 200 negozi su una superficie di 200mila mq. Mentre ad esempio Cevahir ad Istanbul possiede 450 negozi più una sessantina di ristoranti e Forum Istanbul si sviluppa su una superficie di 450mila mq. E sono circa 6 i centri commerciali delle stesse enormi proporzioni! E’ normale che molti europei in visita ad Istanbul rimangano impressionati da tali dimensioni.

Detto questo vogliamo puntare l’attenzione sull’Istanbul Shopping Fest che si sta svolgendo in questi giorni. E’ una chiara manifestazione della volontà di trasformare Istanbul in una delle capitali dello shopping, e si sta sicuramente riuscendo nell’intento. Il festival è cominciato il 18 marzo e durerà fino al 26 aprile, 40 giorni e 40 notti. Obiettivo del festival è ovviamente quello di invogliare gli acquisti tramite offerte speciali, premi, regali, feste, aperture straordinarie notturne, concerti e manifestazioni.

Piaccia o non piaccia, questi sono i luoghi in cui la gente del XXI secolo ama passare il tempo, fare spese, mangiare, andare al cinema o socializzare, ed Istanbul non fa certo eccezione. Ciò significa che se vogliamo un’immagine completa della città non bisogna sottovalutare alcune moderne realtà. Forse visitando questi enormi centri commerciali si può capire facilmente come il Bazar delle Spezie ed il Gran Bazar siano al giorno d’oggi delle attrazioni turistiche non solo per i milioni di turisti stranieri ma ormai anche per gli stessi abitanti di Istanbul.

Da sempre la Turchia si è contraddistinta per la qualità delle sue industrie tessili e per l’artigianato di gioielli, non è un mistero che molte importanti marche europee (ed anche italiane) producano i loro prodotti qui. Affianco quindi a tutti i brand internazionali più famosi si trovano molte marche turche che offrono prodotti di altissima qualità ad un prezzo assai competitivo. Ad esempio Mavi Jeans, Fabrika, Vakko, Beymen, Arzu Kaprol, Efor, Gizia, Machka, Roman, per quanto riguarda i vestiti; Derimod, Desa e Matraş, per i prodotti in cuoio; Altınbaş e Atasay per la gioielleria; Hotiç e Beta per le calzature, Paşabahçe per il vetro e la porcellana.

Ecco un breve elenco di centri commerciali e strade dello shopping che potete visitare se siete interessati a fare acquisti:

Shopping Centers

1. Kanyon
2. Cevahir
3. İstinye Park
4. City’s
5. Forum İstanbul

Strade dello shopping:

1. İstiklal Caddesi (Beyoğlu)
2. Bağdat Caddesi (Kadıköy)
3. Abdi Ipekçi (Nişantaşı)
4. Sultanahmet Meydanı (Sultanahmet)

Il sito di riferimento del Festival con le iniziative giorno per giorno: Istanbulshoppingfest.org


Tour del Bosforo nel 2026

tour del Bosforo

Fra le esperienze più richieste e amate di Istanbul, un posto d’onore va sicuramente ai tour del Bosforo. Ma sarebbe un errore considerarli come “una cosa per turisti”: il Bosforo è un’attrattiva sempre e comunque, anche per chi a Istanbul ci vive.

Un famoso detto turco recita: “la vita non può essere così cattiva se, in fin dei conti, posso ancora camminare in riva al Bosforo”. Ed è difficile non essere d’accordo. Anche dopo anni, è complicato abituarsi allo spettacolo delle yalı ottomane sul mare, dei palazzi storici, dei ponti sospesi tra due continenti, dei gabbiani che seguono i traghetti e, a volte, perfino dei delfini.

Noi stessi ogni tanto, spinti dalla bella stagione e dall’allungarsi delle giornate, ci concediamo qualche ora “nutrendo gli occhi” con questa bellezza: la città vista dall’acqua è un’altra cosa. Se siete a Istanbul anche solo per pochi giorni, è un’esperienza che consigliamo vivamente.

Prima, però, un consiglio molto pratico: evitate i tour “privati” venduti e pubblicizzati nelle zone più turistiche (Sultanahmet e dintorni) a prezzi esagerati. Nella maggior parte dei casi non offrono nulla di realmente superiore rispetto alle compagnie storiche e ai tour ufficiali, ma costano molto di più.

Vediamo quindi le opzioni principali, che per comodità dividiamo in tre categorie: tour brevi (1,5–2 ore), tour lunghi (mezza giornata) e tour serali/notturni.

BIGLIETTI PER TOUR DEL BOSFORO

Per i tour del Bosforo organizzati dalle compagnie ufficiali e storiche (come Şehir Hatları, Turyol e Dentur Avrasya) non è necessario prenotare il biglietto in anticipo – e anzi non è nemmeno possibile farlo online.

Il biglietto si acquista direttamente al molo, presso la biglietteria, poco prima della partenza. È la procedura normale anche per gli abitanti di Istanbul e non c’è mai pericolo di non trovare posto. Presentatevi con un po’ di anticipo (soprattutto nei weekend e in alta stagione) per evitare code, ma evitate di affidarvi a intermediari che propongono “prenotazioni anticipate” a prezzi gonfiati.

1) Tour del Bosforo brevi (1,5–2 ore)

È l’opzione ideale se siete a Istanbul per la prima volta e avete 3–4 giorni a disposizione: in poco tempo vi portate a casa “la cartolina” del Bosforo, senza sacrificare un’intera giornata. In genere sono tour senza soste vere e proprie (al massimo piccoli stop tecnici) e coprono la parte centrale dello stretto, arrivando fino all’area del secondo ponte o poco oltre, a seconda della compagnia.

Qui sotto le principali opzioni. Per orari e tariffe aggiornate vi lasciamo sempre i link ufficiali: in una città come Istanbul, orari e prezzi possono cambiare anche nel corso dell’anno.

Şehir Hatları (compagnia municipale)

La compagnia pubblica Şehir Hatları propone la Short Bosphorus Tour. La partenza è tutti i giorni alle 14:40 da Eminönü (con passaggio anche da Üsküdar e Ortaköy, in base alla tabella ufficiale), e il rientro è nel tardo pomeriggio.

Prezzo per passeggeri stranieri: 340 TL (bambini sotto i 12 anni: 85 TL; sotto i 6 anni: gratis).

Turyol (compagnia storica privata)

Turyol è una delle compagnie più conosciute e utilizzate per i tour brevi. Il vantaggio principale è la flessibilità: in alta stagione le partenze sono frequenti, tutti i giorni da Eminönü ogni ora a partire dalle ore 11 fino alle ore 19. Per questo è una buona opzione anche per un tour nel tardo pomeriggio al tramonto, quando avete già visitato la città a piedi.

Prezzo: 300 TL. Controllate sempre orari e tariffe aggiornate sul sito della compagnia o direttamente alla biglietteria del molo.

Dentur Avrasya

Un’alternativa molto comoda se alloggiate tra Taksim, Kabataş e Beşiktaş è Dentur Avrasya. Effettua tour del Bosforo con partenze da Kabataş e (in alcune fasce) anche da Beşiktaş, normalmente con partenze ogni ora dalle 10.30 alle 15.45, ed è una soluzione pratica se volete evitare Eminönü.

Prezzo: 300 TL da Kabataş (250 TL da Beşiktaş, quando disponibile). Anche qui: orari variabili per stagione e meteo.

Ortaköy (piccole compagnie locali)

Da Ortaköy, soprattutto nei mesi caldi, si trovano anche piccole compagnie che propongono tour brevi “da quartiere”. È una soluzione simpatica se volete prima visitare Ortaköy (moschea, lungomare, atmosfera serale) e poi salire al volo su un battello senza tornare a Eminönü.

2) Tour del Bosforo lunghi (circa 6 ore)

È un’opzione più impegnativa, consigliata soprattutto a chi ha più giorni a disposizione o a chi torna a Istanbul per la seconda/terza volta. Il tour lungo arriva quasi sul Mar Nero, fino ad Anadolu Kavağı (sponda asiatica), con una navigazione panoramica molto bella e “più completa” rispetto al tour breve.

Una volta arrivati, di solito c’è una sosta di alcune ore prima del rientro. Anadolu Kavağı è un piccolo villaggio di pescatori: carino per pranzare (pesce) e fare una passeggiata. Se avete energie, potete anche salire verso la rocca (una bella scarpinata, ma la vista ripaga).

Şehir Hatları – Long Bosphorus Tour

La compagnia pubblica Şehir Hatları propone il Long Bosphorus Tour con partenza tipica al mattino da Eminönü (10:35) e arrivo ad Anadolu Kavağı intorno a mezzogiorno (gli orari precisi e le fermate sono riportate nella tabella ufficiale). Al molo di Anadolu Kavağı c’è una pausa prima del rientro.

Prezzo: 640 TL (sotto i 12 anni: 160 TL A/R; sotto i 6 anni: gratis).

3) Tour del Bosforo serali e notturni

Se capitate a Istanbul in estate, uno dei tour più suggestivi è il Mehtap Gezisi (tour “al chiaro di luna”). Il Bosforo di sera cambia faccia: ponti illuminati, riflessi sull’acqua, aria più fresca e un’atmosfera molto particolare (specialmente nelle notti di luna piena).

In genere questo tour viene proposto il sabato sera nel periodo estivo e gli orari possono variare di anno in anno: per questo vi consigliamo di controllare sempre le tabelle ufficiali e gli annunci della compagnia prima di organizzare la serata. Un riferimento utile è la pagina di Şehir Hatları con linee e aggiornamenti: sehirhatlari.istanbul/en/timetables.

Prezzo indicativo: 730 TL (bambini sotto i 6 anni: gratis).

Consigli pratici

  • Arrivate con un minimo di anticipo (soprattutto in alta stagione e nei weekend)
  • Vestitevi “a strati”: anche d’estate sul Bosforo può tirare vento, e la sera la differenza si sente.
  • Posti migliori: se potete, salite sul ponte esterno (davanti o ai lati). Per le foto, luce top nel tardo pomeriggio e al tramonto.
  • Se soffrite il mal di mare, scegliete giornate con meteo stabile e sedetevi nella parte centrale della barca.
  • Non serve prenotare per i tour pubblici classici: di solito si compra il biglietto al molo. Per esperienze “dinner cruise” o yacht privati, invece, cambia tutto (e i prezzi salgono parecchio).

Quale tour del Bosforo scegliere?

Se è la vostra prima volta a Istanbul: tour breve (1,5–2 ore). È la scelta più sensata e vi lascia tempo per il resto.

Se avete molti giorni o siete già stati in città: tour lungo fino ad Anadolu Kavağı (mezza giornata).

Se siete a Istanbul in estate e volete qualcosa di speciale: Mehtap (serale/notturno), controllando sempre il calendario aggiornato.

FAQ – domande frequenti

Quanto dura un tour del Bosforo?
Dipende: i tour brevi durano circa 1,5–2 ore; quelli lunghi impegnano mezza giornata (circa 6 ore); i tour serali possono durare di più e variano in base alla tratta.

Il tour del Bosforo è adatto ai bambini?
Sì, è una delle attività più semplici e piacevoli anche con bambini. Portate qualcosa per coprirli e tenete conto del vento sul ponte esterno.

Meglio farlo di giorno o al tramonto?
Di giorno vedete bene i dettagli; al tramonto l’atmosfera è più scenografica. Se dovete sceglierne uno solo e vi piace fare foto, il tardo pomeriggio è spesso il migliore.


Crociera a Istanbul nel 2026: visitare la città in poche ore da Galataport

Galataport crociera Istanbul

La maggior parte dei viaggiatori arriva a Istanbul in aereo. Negli ultimi anni, però, stanno tornando in modo deciso anche le crociere, soprattutto nel Mediterraneo orientale. Istanbul è di nuovo una tappa importante, grazie al nuovo porto di Galataport, e sempre più persone si trovano a vivere la città in una condizione particolare: poche ore a disposizione, orari rigidi e zero margine di errore.

È una situazione molto diversa da un viaggio classico. E Istanbul, in questo senso, non è una città neutra: o la affronti con un minimo di lucidità, oppure ti sfugge di mano senza nemmeno accorgertene.

Galataport è centrale, ma non è il centro storico

Galataport si trova in una zona ottima: affacciata sul Bosforo, ben collegata, viva. Non è un porto lontano o scomodo, e questo è un grande vantaggio rispetto a molte altre città toccate dalle crociere.

Detto questo, il centro storico comunque dista circa cinque chilometri. Non è dietro l’angolo e non è una passeggiata. Per arrivarci servono mezzi pubblici o taxi, e soprattutto serve sapere cosa si sta facendo.

Il problema non sono le distanze in sé. Il problema è che, con una crociera, ogni scelta sbagliata si traduce in tempo perso, e il tempo è l’unica cosa che manca durante uno scalo in crociera.

Cosa succede nei giorni di scalo delle crociere

Nei giorni in cui arrivano le navi la scena è sempre la stessa, e ne siamo testimoni ormai da anni. Alle fermate del tram vicino al porto si formano code lunghissime: persone che non sanno come fare i biglietti, che provano a capire come funzionano le macchinette, che chiedono informazioni. Mezz’ora passa in un attimo, a volte anche di più.

In mezzo a questa confusione ci sono anche personaggi che si offrono di “aiutare”. Chi vive a Istanbul li conosce bene. Non sono lì per caso, né per gentilezza, sono lì per truffare i turisti. La tattica è sempre la stessa, con movimenti rapidi e confusione creata ad arte: mentre caricano la vostra Istanbul Kart con la vostra carta di credito, caricano anche la loro, oppure vi rifilano una carta quasi vuota dopo aver caricato la propria con i vostri soldi, oppure si fanno dare degli euro per farvi la ricarica con dentro poche lire.

Poi si arriva davanti ai monumenti, e succede un’altra cosa tipica: si scopre solo lì che le file sono lunghe, che gli ingressi non sono immediati. Un’ora persa davanti alla biglietteria della Cisterna Basilica è assolutamente normale.

Fare da soli è possibile, ma non è automatico farlo bene

Visitare Istanbul in autonomia, anche arrivando in crociera, è possibile.  Il punto è un altro: autonomia non significa semplicità.

Istanbul è una città enorme, stratificata, intensa. Con un viaggio normale puoi permetterti errori, deviazioni, cambi di programma. Con una crociera no. La nave non aspetta, e il margine per rimediare è minimo.

Molti croceristi se ne rendono conto solo a metà giornata, quando capiscono di aver passato più tempo a orientarsi, aspettare, evitare di essere truffati che a godersi davvero la città.

Le escursioni della nave: perché spesso deludono

Le escursioni organizzate dalle compagnie di crociera seguono quasi sempre un itinerario classico, ed è normale che sia così: con poche ore a disposizione non ha senso inseguire percorsi alternativi o troppo ambiziosi. Il problema non è cosa si visita, ma come viene gestita la giornata.

Gli spostamenti avvengono su autobus enormi, che finiscono inevitabilmente nel traffico di Istanbul negli orari peggiori. I tempi sono rigidi, i margini ridotti, e spesso le guide risultano poco coinvolte e svogliate.

A questo si aggiunge un aspetto che per chi arriva in crociera è particolarmente penalizzante: le soste shopping obbligatorie. Dimostrazioni di tappeti o altri prodotti “tradizionali” che nulla hanno a che fare con la visita della città, ma che occupano facilmente un’ora o più. Un tempo enorme, se si considera che l’intera giornata a disposizione è già molto limitata.

Il risultato è una visita spezzata, poco fluida, in cui si perde tempo fra traffico e soste obbligatorie. E tutto questo a prezzi spesso astronomici, che raramente hanno un rapporto sensato con quello che si vede e con la qualità complessiva dell’esperienza.

È un tipo di turismo che conosciamo molto bene, perché lo vediamo da anni, e che semplicemente non è il nostro modo di lavorare.

La differenza la fa l’esperienza sul campo

Noi organizziamo tour per chi arriva in crociera a Istanbul da oltre quindici anni. Questo significa una cosa molto semplice: non improvvisiamo.

Conosciamo perfettamente gli orari, le dinamiche e i picchi delle principali navi che fanno scalo in città: MSC Sinfonia, MSC Fantasia, MSC Lirica, Costa Fortuna, ma anche navi internazionali come Norwegian Jade, Celebrity Reflection, Princess Cruises e Holland America. Riceviamo richieste anche da chi arriva con altre navi MSC o Costa: gli orari cambiano sempre e i dettagli fanno la differenza. Le vediamo arrivare da anni, sempre negli stessi giorni e con le stesse criticità, siamo aggiornati in tempo reale su possibili ritardi o variazioni di itinerario della nave che possono sempre succedere e abbiamo la necessaria flessibilità per cambiare i nostri itinerari di conseguenza.

Basta scriverci indicando con che nave arrivate e in che giorno: abbiamo già itinerari costruiti sugli orari reali di quella crociera. Vi aspettiamo allo sbarco, organizziamo la giornata in modo fluido, con spostamenti che evitano il traffico, con le migliori guide in italiano, con l’ingresso prioritario per evitare le code all’ingresso dei monumenti e vi riaccompagniamo al porto con margine, senza corse finali e senza ansia.

Istanbul non è una città difficile, né ostile. È una città grande, intensa, e poco indulgente con chi la affronta senza un’idea chiara di come usare il tempo. Se arrivi in crociera e vuoi semplicemente fare la giornata migliore possibile, senza stress e senza sprecare tempo prezioso, puoi scriverci a: info@scoprireistanbul.com oppure lasciare un commento qui sotto. 

Escursioni anche per lo scalo di Izmir e di Kuşadası

Per chi arriva in crociera a Izmir o a Kuşadası offriamo itinerari dedicati anche per quelle destinazioni, sempre con guide in italiano e spostamenti in bus, con visita al museo di Efeso e alla Casa della Vergine Maria, oppure al centro storico di Izmir.

Importante: se ci scrivete una mail e non ricevete risposta provate a guardare nella cartella spam, a volte purtroppo i filtri fanno finire anche mail importanti nella cartella di posta indesiderata.


Hamam consigliati a Istanbul nel 2026

Hamam: il bagno turco

Come sempre, prima di entrare nel merito della questione ed analizzare lo stato e le offerte odierne di Hamam ad Istanbul, facciamo un passo indietro, e cerchiamo di spiegare brevemente in cosa consiste questa tradizione.

L’hamam a Istanbul oggi non è più un’esigenza quotidiana, ma resta una delle esperienze culturali più iconiche della città — a patto di scegliere quello giusto.

LE ORIGINI DELLA TRADIZIONE

Una delle basi della religione islamica è la pulizia, a volte quasi un’ossessione, non per niente il fedele prima di pregare in moschea si lava accuratamente per purificarsi. In quest’ottica vanno viste anche le usanze che vietano di entrare in casa con le scarpe o che non vedono di buon occhio la presenza di animali domestici.

La tradizione di costruire bagni pubblici all’interno delle città risale all’antica Roma, con le Terme che abbinavano le avanzate conoscenze ingegneristiche ad uno sviluppato gusto per il comfort. Gli ottomani hanno preservato questa tradizione combinandola con tratti distintivi della loro cultura ed è così che nascono i cosiddetti “Bagni turchi”. Gli hamam storici hanno tutti la stessa struttura a cupola centrale, con piattaforme in marmo alla base, usate per distendersi e praticare i massaggi.

Già nel Medio Evo in Europa la tradizione delle terme era in netta decadenza, mentre nell’Impero Ottomano, per le ragioni esposte prima, la tradizione rimaneva vivissima. Ed è rimasta viva fino a pochi anni fa, dato che fino agli anni ’50-’60 non tutte le case erano dotate di servizi interni con acqua corrente, quindi l’hamam assolveva la funzione principale proprio di pulizia.

Ma non solo. L’hamam aveva anche delle importanti funzioni sociali, era punto di ritrovo e di intrattenimento, nel passato era comune mangiare al suo interno, ed anche organizzare cerimonie di pre-matrimonio, con le donne che disegnavano ricami di henna sulle mani intonando insieme canzoni tipiche.

GLI HAMAM AL GIORNO D’OGGI

Al giorno d’oggi le abitudini igieniche all’interno delle case sono cambiate considerevolmente, tutti possiedono bagni ed acqua corrente, quindi era inevitabile che la tradizione poco a poco si spegnesse fin quasi a sparire.

In realtà ad Istanbul ci sono ancora attivi una sessantina di hamam, che però oggi si possono dividere in tre grandi categorie:

  • Hamam storici turistici, architettonicamente spettacolari, costosi ma sicuri dal punto di vista igienico;
  • Hamam di quartiere, economici e autentici, ma spesso spartani e non adatti a tutti;
  • Spa moderne, tecnicamente eccellenti ma prive del fascino storico dell’hamam tradizionale.

I quattro o cinque hamam storici sono quelli che si sono trasformati ed adeguati per venire incontro alle esigenze dei turisti. Tutti gli altri sono piccoli hamam di quartiere, quasi sempre poco frequentati e spesso con condizioni igieniche piuttosto dubbie.

Un turco che oggi vuole ricevere un buon trattamento di bagno turco e di massaggi difficilmente va in un hamam tradizionale: preferisce una Spa, spesso all’interno di grandi hotel, che offre standard più elevati a prezzi competitivi.

Cosa rispondere quindi ai turisti che vogliono fare un’esperienza di hamam ad Istanbul? Rimane comunque un’esperienza affascinante, soprattutto per la bellezza delle architetture interne, ma è bene essere consapevoli che difficilmente si ritroverà l’autenticità di un tempo.

In termini di prezzi, negli hamam storici frequentati dai turisti si parte indicativamente da 50–60 euro per un trattamento base, fino ad arrivare a 150–250 euro per i pacchetti più completi. La mancia è considerata obbligatoria.

COME FUNZIONA IL BAGNO TURCO

Negli Hamam vige la separazione dei sessi, anche se esistono alcune eccezioni (come il Süleymaniye). Ogni hamam è diviso in tre zone.

La prima zona si chiama camekan ed in pratica è una sorta di vestibolo, in cui ci si può sedere e rilassare bevendo una tazza di tè (sia prima che dopo il bagno), in questa zona ci si spoglia e si riceve il peştemal, una pezza di tessuto per coprire le parti intime. In seguito si entra nel soğukluk, una stanza di transizione che permette di acclimatarsi prima di entrare nell’hararet, il vero e proprio centro dell’hamam, la stanza calda e piena di vapore in cui rilassarsi e sudare prima di effettuare il bagno.

Non è necessario portare costumi, ciabatte o asciugamani: tutto viene fornito dall’hamam.

Al centro dell’hararet si trova il göbektaşı, la lastra di marmo su cui vengono praticati i trattamenti principali: la kese (scrub energico) e, a scelta, il massaggio. Il massaggio è opzionale e va deciso prima dell’ingresso. In genere si rimane nell’area calda circa un’ora o un’ora e mezza.

Hamam Istanbul

DOMANDE FREQUENTI SUGLI HAMAM A ISTANBUL

  • Serve prenotare? Negli hamam storici sì, soprattutto in alta stagione.
  • Gli hamam sono misti? Generalmente no, con alcune eccezioni.
  • La mancia è obbligatoria? Sì, soprattutto negli hamam turistici.
  • È un’esperienza adatta a tutti? No: caldo intenso e scrub energici non sono ideali per chi soffre particolarmente il calore.

Se avete dubbi su quale hamam scegliere in base al vostro viaggio, al budget o se viaggiate in coppia, potete scriverci: vi aiutiamo a orientarvi senza impegno.

IL NOSTRO ELENCO DI HAMAM CONSIGLIATI A ISTANBUL

Qui di seguito vi forniamo un elenco (aggiornato al 2026) di hamam di differenti tipologie, con i relativi indirizzi, prezzi, orari di apertura ed un nostro commento per ognuno di essi.

Possiamo occuparci della prenotazione degli hamam per chi ne avesse bisogno, chi fosse interessato può contattarci via mail.

I primi 6 sono quelli architettonicamente più belli ed affascinanti e sicuri dal punto di vista igienico. Gli ultimi 3 rappresentano delle opzioni più interessanti per chi ricerca ancora lo spirito dei vecchi hamam di quartiere.

Speriamo che queste piccole recensioni vi siano di aiuto:

Cağaloğlu Hamamı

Indirizzo: Ismail Gürkan Caddesi n° 34
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 20 per le donne, dalle 8 alle 22 per gli uomini

È probabilmente l’hamam più famoso di Istanbul, costruito nel 1741, dotato di una splendida ed affascinante architettura, inserito dal New York Times nella lista dei 1000 posti da visitare nel Mondo. Il trattamento base solo con bagno + kese di 25 minuti costa 90 euro, quello con kese + massaggio di 45 minuti costa 125 euro, esistono anche trattamenti con massaggi prolungati di 45 minuti ed aromaterapia con prezzi che variano dai 150 ai 300 euro. È sempre preferibile comunque prenotare in anticipo perché in alta stagione ed in certi orari è difficile trovare posto, se interessati potete contattarci via mail ed effettueremo gratuitamente la prenotazione per voi.

Çemberlitaş Hamamı

Indirizzo: Vezirhan Sokak n° 34
Apertura: Tutti i giorni, dalle 6 del mattino a mezzanotte

Il secondo hamam più famoso, anch’esso stupendo dal punto di vista architettonico ed estetico, costruito nel 1584 dal grande architetto Mimar Sinan. L’entrata semplice senza nessun trattamento costa 52 euro, il trattamento base solo con kese costa 67 euro, quello con kese + massaggio costa 87 euro, non sono previsti altri tipi di trattamenti a differenza del Cağaloğlu. Anche in questo caso è sempre meglio prenotare e potete contattarci via mail se ne avete bisogno.

Süleymaniye Hamamı

Indirizzo: Mimar Sinan Sokak n° 20
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 a mezzanotte

Fa parte del magnifico complesso della Moschea di Süleymaniye, costruito nel 1557, recentemente restaurato. Permette l’entrata solo a 32 persone alla volta, per questo motivo però è necessario prenotare con largo anticipo (in verità è difficile trovare posto, dato che hanno delle convenzioni con gli alberghi). Il prezzo è di 85 euro per il trattamento con kese e breve massaggio, lo staff è cortese. In barba alla tradizione è un hamam misto, quindi permette l’accesso a maschi e femmine insieme, questo per un “purista” sarebbe da considerarsi un aspetto negativo, ma per i turisti (spesso coppie o famiglie) si trasforma evidentemente in un aspetto positivo. Non è però permesso l’ingresso a persone singole o a coppie/gruppi di un solo sesso, questo proprio per non spezzare l’equilibrio.

Aya Sofia Hürrem Sultan Hamamı

Indirizzo: Bab-ı Hümayun Caddesi n° 1
Apertura: Tutti i giorni, dalle 7 alle 23

Nel 2011 è stato completato un meticoloso e rispettoso restauro dello storico Hürrem Sultan Hamamı, situato esattamente a fianco dell’Ippodromo di Sultanahmet, fra La Moschea Blu e Santa Sofia. L’hamam risale al 1556, opera sempre del grandissimo architetto Mimar Sinan e sorge sui resti di quelle che erano le Terme di Zeusippo in età romana. Originalmente dedicato ad Hürrem Sultan, la mitica Roxelana, schiava Ucraina diventata la prediletta di Solimano il Magnifico ed in seguito depositaria di un enorme potere. Qui troverete un ambiente davvero lussuoso, un massaggio di livello professionale, all’entrata vi daranno il vostro set di asciugamani in seta, saponi ed oli essenziali tutti made in Anatolia, perfino le 160 ciotole che servono per il risciacquo sono placcate in oro! Ovviamente i prezzi sono un po’ più alti, si può scegliere fra 4 diversi trattamenti, con prezzi che partono da un minimo di 90 euro per il trattamento con massaggio base fino ad un massimo di 250 euro. Possibili anche trattamenti speciali come aromaterapia e riflessologia plantare. Indispensabile la prenotazione.

Kılıç Ali Paşa Hamamı

Indirizzo: Hamam Sk. No°1, Kemankeş Karamustafa Paşa
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 16 per le donne, dalle 16.30 alle 23.30 per gli uomini

Restaurato di recente all’interno del complesso della Moschea Kılıç Ali nei pressi di Tophane, è per noi uno dei migliori fra gli hamam storici. Servizio di alta qualità in un ambiente storico e raffinato. Prezzi in linea con la media, il trattamento base con kese costa circa 70 euro, quello con massaggio completo di 50 minuti costa 80 euro.

Galatasaray Hamamı

Indirizzo: Turnacıbaşı Sokak n° 24
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 7 alle 22 per gli uomini

In zona Beyoğlu, costruito nel 1715, anch’esso uno dei più famosi e turistici. Molto costoso e trattamenti che non valgono sicuramente il prezzo.

Kasımpaşa Büyük Hamamı

Indirizzo: Potinciler Sokak No° 22
Apertura: Tutti i giorni, dalle 9 alle 19 per le donne, dalle 5.30 alle 22.30 per gli uomini

Anche questo hamam è opera di Mimar Sinan e risale addirittura al 1533. Può considerarsi quindi a tutti gli effetti un hamam storico ed è uno dei più grandi hamam della città, come dice il nome stesso. Si trova in zona Şişhane ed è facilmente raggiungibile a piedi da Istiklal. Rimane uno degli ultimi hamam di quartiere ancora frequentati dalle persone del luogo, consigliato per chi è alla ricerca di un’esperienza di hamam rude e non si fa troppi scrupoli riguardo l’igiene. Costa circa 15 euro.

Aziziye Hamamı

Indirizzo: Rıhtım Caddesi, Recaizade Sokak No° 17-19
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 6 alle 23 per gli uomini

Un altro buon esempio di hamam di quartiere, risale al 1860 ed è stato costruito durante il regno del Sultano Abdülaziz. All’interno è abbellito con ceramiche di Iznik e conserva la tipica architettura dei bagni turchi, con molte stanze. Si trova nello storico quartiere di Yeldeğirmeni a Kadıköy, nel lato asiatico, una zona in cui in passato vivevano cristiani, ebrei e musulmani insieme. Il trattamento completo con massaggio e scrub costa circa 20 euro.

Beylerbeyi Hamamı

Indirizzo: Yalıboyu Caddesi No° 70
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 6 alle 22 per gli uomini. ATTUALMENTE CHIUSO PER RESTAURO

Un altro hamam poco conosciuto che merita di essere menzionato. Questa scelta potrebbe regalarvi l’esperienza di hamam più soddisfacente di Istanbul, ma dovete arrivare a Beylerbeyi, che si trova sul lato asiatico subito dopo il ponte sul Bosforo. Non è difficile arrivarci, basta prendere il traghetto da Beşiktaş fino ad Üsküdar e poi prendere un autobus, ci si arriva in 20 minuti. L’hamam risale al 1778, è stato costruito in onore del Sultano Rabia dall’architetto Mehmet Tahir Ağa, e fa parte del complesso della Moschea di Beylerbeyi, nelle vicinanze dello splendido Palazzo Ottomano sul Bosforo.

Speriamo con questa nostra trattazione di aver fatto un po’ di chiarezza sull’argomento, aspettiamo i vostri commenti se avete ulteriori dubbi o se volete informazioni aggiuntive. Vi preghiamo inoltre di lasciare le vostre impressioni se avete fatto un’esperienza di Hamam ad Istanbul, siamo curiosi di sapere come vi siete trovati!

Ricordiamo che possiamo occuparci della prenotazione di ogni hamam, le persone interessate possono contattarci via mail o lasciare un commento qui sotto.