Pasqua 2018 ad Istanbul

pasqua a istanbul

Considerando le storiche abitudini degli italiani, avvalorate sia dal famoso detto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, sia dai dati ufficiali dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, si evidenzia un notevole picco di viaggi e vacanze proprio in occasione delle festività pasquali che coincidono con gli inizi della Primavera.

Cogliamo quindi l’occasione per preparare una sorta di “tour consigliato”, corredandolo anche di indirizzi di hotel e ristoranti che ci sentiamo di raccomandarvi. In questo modo potrete organizzare autonomamente il vostro viaggio ad Istanbul, senza ricorrere ai vari tour operators che oltre ad essere dispendiosi non sempre rispondono alle vere esigenze di un turista attento e curioso.

Abbiamo previsto una soggiorno di 5 giorni ad Istanbul, dal venerdì al martedì. Ovviamente ci sarà chi avrà solo 3 giorni di tempo o chi potrà godersi un’intera settimana, nel primo caso si tratterà di fare delle scelte, nel secondo si potrà visitare tutto con molta più calma.

Su ScoprireIstanbul abbiamo già parlato ampiamente di come raggiungere Istanbul in aereo dall’italia e quindi vi rimandiamo alla relativa sezione della nostra IstanbulGuida.

Cominciamo col consigliarvi qualche Hotel, anche se è normale che ognuno abbia esigenze e budget diversi.

Sultanahmet è certamente la zona più turistica di Istanbul, evidenziando anche alcuni negativi che il termine “turistico” porta con sè. Di sicuro l’offerta di alloggi nella zona è molto ampia e variegata, cercando bene potete trovare dei posti molto belli ed a buon prezzo. Vogliamo comunque dire che non è strettamente necessario alloggiare a Sultanahmet, dato che si può visitare e raggiungere in maniera comoda da altre zone della città, ad esempio Beyoğlu, che può offire molti più spunti (sia dal punto di vista del mangiare che dello shopping e dei divertimenti) per passare delle belle serate.

Per la scelta dell’hotel abbiamo preparato una pagina che tiene conto di tutti i fattori ed analizza i pro e i contro di tutte le zone, con una lista di hotel consigliati. Vi consigliamo di leggerla bene: Dove dormire a Istanbul, zone migliori ed hotel consigliati e di effettuare le prenotazioni comodamente online tramite Booking.com.

Scelto l’Hotel, passiamo ai consigli su come organizzare la visita alla città, con in aggiunta le indicazioni di qualche buon ristorante.

1° Giorno

Topkapı sarayı

Topkapı sarayı

La visita di Sultanahmet è d’obbligo il primo giorno, in mattinata potete visitare la splendida Aya Sofia e la monumentale Moschea Blu (purtroppo quest’anno solo dall’esterno, rimarrà chiusa per restauro fino al 15 maggio 2018), i due edifici sorgono uno di fronte all’altro e si affacciano sulla splendida Piazza costituita dall’Antico Ippodromo. Se vi avanza del tempo durante la mattina, potete visitare la famosa Cisterna Basilica (Yerebatan Sarnıcı) nei sotterranei di Istanbul. A pranzo vi consigliamo lo storico Sultanahmet Köftecisi, uno dei pochissimi ristoranti di Sultanahmet realmente raccomandabile, in cui potrete assaporare le squisite e tipiche polpette di carne alla griglia. Il pomeriggio si può dedicare interamente a palazzo Topkapı, la residenza imperiale dei sultani.

2° Giorno

Fener

Fener

Partite la mattina presto da un giro per il Gran Bazar, nel quartiere di Beyazıt, girovagate a caso nel suo dedalo labirintico, riempite i vostri occhi dei suoi mille colori e il vostro naso dei suoi mille profumi. È una visita fra le più piacevoli, ma sappiate che se volete comprare qualcosa dovrete contrattare per forza (è la regola) e vi consigliamo di non sedervi a bere neanche un tè se non volete pagarlo 4 volte più del suo costo normale. Usciti dal Gran Bazar dirigetevi verso la Moschea di Süleymaniye, costeggiando il parco dell’Università di Istanbul col suo arco trionfale. La zona esterna alla Moschea è ricca di fascino e potete passeggiare amabilmente nel quartiere. Il pomeriggio dedicatelo alla visita di due quartieri davvero storici, Fener e Balat, risalendo sempre il Corno d’oro. Questa zona è patrimonio dell’Unesco e con le sue case in legno colorate di epoca ottomana, mischiate a costruzioni di periodo bizantino, a Chiese ortodosse greche ed armene, nonchè a sinagoghe ebraiche, possiede un’atmosfera davvero unica. Se non siete stanchi prendete un bus che vi porti fino alla Moschea di Eyüp, uno dei luoghi più sacri dell’Islam, da lì prendete la teleferica e salite fino al Cafè Pierre Loti, il posto più romantico di Istanbul da cui poter ammirare un panorama mozzafiato sorseggiando un buon tè. Da Eyüp prendete un bus fino ad Aksaray e cenate nel quartiere di Fatih, nella mitica Horhor Caddesi oppure sotto l’acquedotto di Valente, potete scegliere fra decine di ottimi ristoranti. Noi consigliamo uno dei nostri ristoranti preferiti in assoluto, che riesce ad unire il rispetto per la cucina tradizionale ad una qualità di altissimo livello: Akdeniz Hatay Sofrası. Questa è la zona in cui gli abitanti di Istanbul vanno se vogliono davvero farsi una bella abbuffata a base di carne, niente di turistico, tutto molto “vero”.

3° Giorno

Istiklal Caddesi

Istiklal Caddesi

La domenica andate a Taksim, il centro moderno di Istanbul, la zona più frizzante della città, percorrete la lunghissima Istiklal Caddesi e dedicatevi allo shopping, potrete scegliere fra molte alternative, lasciatevi rapire dal fiume di gente e dai mille locali. Se siete religiosi potete anche santificare la Pasqua recandovi a Messa nella bellissima Chiesa di Sant’Antonio da Padova proprio ad Istiklal, vi sembrerà strano ma nel quartiere di Beyoğlu ci sono più chiese che moschee. Vi consigliamo inoltre una passeggiata fra le strade di Cihangir, quartiere raffinato e poetico. Alla fine di Istiklal imboccate Galip Dede caddesi, la strada della musica e arrivate fino alla Torre di Galata, una visita fino al piano più alto della torre, da cui si può ammirare il miglior panorama di Istanbul, vale decisamente la pena. La sera tornate ad Istiklal e scegliete un ristorantino a Nevizade o ad Asmalı Mescit, pesce o carne dipende dalle vostre preferenze, mangerete bene in un ambiente davvero pieno di vita.

4° Giorno

Ortaköy

Ortaköy

Il quarto giorno allontanatevi dalle mete più turistiche, e fate un tuffo nella Istanbul vera. Beşiktaş è una zona residenziale davvero paradigmatica della vita in questa metropoli, una zona molto moderna e fremente ma che conserva ancora quel sapore intatto di “quartiere”. La mattina visitate Palazzo Dolmabahçe e ad ora di pranzo recatevi a Beşiktaş Çarşı, dietro la moschea di Sinanpaşa, godetevi la passeggiata e sfruttatela per assaporare il miglior street food di Istanbul, vi consigliamo un Döner nel famosissimo Karadeniz ed un Balık-Ekmek da Balıkçı a due passi dal mercato del pesce. Nel pomeriggio dirigetevi ad Ortaköy, il quartiere degli artisti, e da lì prendete il traghetto per fare il Tour sul Bosforo, ne vale la pena davvero. Al ritorno ad Ortaköy proseguite il viaggio dentro lo street food di Istanbul mangiando Gözleme e Kumpir nei chioschi dietro la moschea, provate e vi garantiamo che non rimarrete delusi da queste leccornie!

5° Giorno

Kuzguncuk

Kuzguncuk

L’ultimo giorno cominciatelo ad Eminönü, la meravigliosa e brulicante Piazza davanti alla Yeni Camii che si affaccia sul Ponte di Galata riconcilia sempre col mondo. Fate un giretto nel bazar delle spezie e andate a visitare la Moschea di Rüstempaşa, un vero gioiello. Nel primo pomeriggio prendete un traghetto da Eminönü e recatevi nel lato asiatico di Istanbul, ad Üsküdar. Vi consigliamo di pranzare alla Öz Bolu Lokantası, per provare le specialità della cucina turca tradizionale, peraltro ad un prezzo molto basso. Da Üsküdar fate una passeggiata di 20 minuti risalendo il Bosforo verso nord e raggiungete Kuzguncuk. Questo quartiere meraviglioso è uno dei più caratteristici di tutta Istanbul. Fra le bellissime case in legno che si inerpicano su per la collina, c’è una via in cui trovate una accanto all’altra una Moschea, una Sinagoga ed una Chiesa ortodossa, un esempio perfetto di ciò che rappresenta Istanbul, punto di incontro di religioni e culture da sempre. Rilassatevi nella pace delle sue stradine e scoprite la bellezza dei suoi piccoli Cafè. Dopo aver ammirato gli scorci stupendi dalla sommità di Kuzguncuk, ritornate in riva al Bosforo e cenate da Ismet Baba, uno dei migliori ristoranti di pesce di tutta Istanbul, mangerete in maniera deliziosa ammirando il tramonto.

Speriamo che le nostre informazioni vi siano utili per programmare il vostro viaggio e che al ritorno ci saprete dire come vi siete trovati. Buona vacanza!


dervisci rotanti

Dervisci rotanti a Istanbul

dervisci rotanti

Dervisci rotanti a Istanbul: cerimonie vere, spettacoli turistici e dove vederli nel 2026

L’articolo viene aggiornato regolarmente con le ultime novità.

⚠️PRIMA DI INIZIARE

Cerimonia religiosa e “spettacolo” non sono la stessa cosa

A Istanbul esistono due esperienze diverse:

  • Vere cerimonie religiose sufi (riti lunghi, non turistici, con preghiere e canti)
  • Spettacoli dimostrativi pensati per i visitatori (durata breve, biglietto, prenotazione)

In questa guida 2026 ti spieghiamo entrambe le opzioni, così scegli con consapevolezza cosa ha davvero senso vedere in base al tuo viaggio.

Un minimo di contesto: sufismo, tarikat e ordine mevlevi

Prima di tutto facciamo un po’ di chiarezza sulle basi del sufismo, per capire di cosa stiamo parlando. Sufismo (in arabo “tasavvuf”) è un termine generale usato per riferirsi all’aspetto esoterico dell’Islam. L’ordine Mevlevi (in turco “mevlevilik”) è una delle tante tarikat sufiste, fondata nel XIII secolo da Mevlana Celaleddin-i Rumi e diffusasi ampiamente in Siria e Anatolia.

Il termine tarikat significa confraternita: le confraternite sufiste, proprio come quelle di frati e suore all’interno della religione cattolica, hanno fondatori diversi, regole diverse, ma si inseriscono totalmente all’interno della religione musulmana, accettando il Corano e la tradizione del profeta Maometto.

Mevlana Celaleddin-i Rumi (nato nell’odierno Afghanistan), fortemente influenzato da suo padre, diventò professore nella madrasa della città anatolica di Konya, dove la sua famiglia si stabilì dopo aver peregrinato per varie città orientali. La sua vita è stata dedicata alla ricerca dell’illuminazione religiosa e alla riunificazione con l’amore di Dio.

Il giorno della sua morte è chiamato Şeb-i Arus ed è commemorato il 17 dicembre in Turchia con varie manifestazioni: la più importante avviene a Konya, dove “il matrimonio” (così è chiamato questo evento) dura 17 giorni. Mevlana ha lasciato un enorme numero di opere in prosa e in poesia e una confraternita arrivata fino ai giorni nostri.
Per conoscere questa disciplina, da sempre ricca di fascino ma anche complessa, il consiglio è uno solo: leggere molto.

Dervisci rotanti a Istanbul: spettacolo turistico o vera cerimonia religiosa?

Una volta che siete a Istanbul, avrete sicuramente più possibilità di fare un’esperienza “dal vivo” del sufismo e dei cosiddetti dervisci rotanti. Istanbul è una delle città dove il sufismo si è radicato di più, ed è per questo che esistono varie mevlevihane e luoghi legati alle confraternite sufi.

Il consiglio che vi diamo è quello di avere le idee ben chiare su cosa volete vedere. Se volete assistere a uno “spettacolo”, avrete l’imbarazzo della scelta: ormai sono in molti ad abusare della popolarità del tema e a presentarlo come show (a pagamento) in luoghi assolutamente non pertinenti, come alcuni locali turistici di Sultanahmet o zone ad altissimo passaggio.

Anche in alcune location “rinomate”, la cerimonia può assumere una connotazione turistica: non sempre è una cosa “brutta” (dipende da cosa cercate), ma è importante chiamarla col suo nome.

Se invece volete assistere a una vera cerimonia religiosa, dovrete mettere in conto uno sforzo maggiore: la danza dei dervisci è solo una parte di un rito che prevede preghiere, canti, musiche dal vivo ed omelie, e che può durare anche 2–3 ore. Poter assistere a un rito di questo tipo è un grande privilegio, ma richiede rispetto: abbigliamento adeguato, niente foto e telefonini, e spesso uomini e donne siedono in zone separate.

CONSIGLIO ONESTO
Se il vostro desiderio è “vedere la famosa danza” senza dedicarci mezza serata e senza contesto, allora ha più senso scegliere uno spettacolo dimostrativo.
 
Se invece siete davvero interessati al lato religioso e culturale, allora una cerimonia vera può essere un’esperienza potentissima (ma non è per tutti).

Dove vedere i dervisci rotanti a Istanbul: luoghi e opzioni (aggiornamento 2026)

Qui sotto trovate un elenco dei principali luoghi in cui poter assistere a cerimonie o spettacoli.

Non siamo responsabili per eventuali cambi di orario e/o di giorno (capitano, soprattutto in periodi particolari dell’anno).

1) Yenikapı Mevlevihanesi

Cos’è: complesso storico restaurato, importantissimo dal punto di vista culturale.
Situazione (2026): rispetto al passato, non è un luogo affidabile per “andare a vedere i dervisci”. In diverse fasi è stato usato anche per attività universitarie e culturali; le cerimonie dimostrative, quando presenti, non sono da considerarsi “regolari”.
Consiglio pratico: consideratelo come luogo da visitare per interesse storico/architettonico/religioso, non come “spot garantito” per vedere una sema.

2) Tekke di Karagümrük (Nurettin Cerrahi Tekkesi)

Cos’è: casa madre dell’ordine sufi Cerrahi (Halveti-Cerrahi). Un antico stabile dove la cerimonia prende una forma tipica di questo ordine, in cui si uniscono inni religiosi accompagnati con strumenti musicali alla danza estatica (Zikr).
Tipo di esperienza: rito vero, non turistico.
Quando: tradizionalmente il lunedì sera e il giovedì sera, ma orari e modalità possono variare.
Costo: gratuito.
Prenotazione: non si prenota.
Regole di buon senso: abbigliamento rispettoso, niente foto/video, telefono spento, discrezione totale. Se non siete davvero interessati al rito, evitate: rischia di sembrarvi “noioso” e soprattutto di essere fuori posto.
Indirizzo: Canfeda Cami Sokak, Derviş Ali Mahallesi, Fatih

3) Silivrikapı Mevlana Kültür Merkezi (EMAV)

Cos’è: centro culturale dove vengono organizzate cerimonie legate alla tradizione mevlevi da parte di EMAV.
Tipo di esperienza: cerimonia strutturata, con un taglio più organizzato.
Quando: ogni giovedì sera, dalle ore 21 alle 22.30.
Costo: 28 euro.
Prenotazione: richiesta
Consiglio pratico: se vi interessa questa opzione, scriveteci: è il modo migliore per evitare di andare “a vuoto” quando cambiano programmi e disponibilità.
Indirizzo: Küçük Saray Meydanı Cd. Şehremini Mah. 21/A, Fatih

4) Galata Mevlevihanesi (Beyoğlu)

Cos’è: uno dei luoghi storici più famosi legati alla tradizione mevlevi a Istanbul (zona Galata/Tünel).
Situazione (2026): tradizionalmente venivano svolte le cerimonie ogni domenica pomeriggio, ma dopo il covid le cerimonie non sono mai più riprese ed è visitabile solo parzialmente come museo.
Consiglio pratico: non basatevi su informazioni trovate in fretta su blog non aggiornati, purtroppo la gestione è lasciata ormai a se stessa ed il luogo non vale più la pena di essere visitato.
Indirizzo: Galip Dede Caddesi n° 15, Sahkulu Mahallesi, Beyoğlu

5) Hocapaşa Cultural Center (Sirkeci)

Cos’è: spettacolo per visitatori in un antico hammam restaurato (zona Sirkeci).
Tipo di esperienza: spettacolo dimostrativo, durata circa 60 minuti, molto più “facile” da incastrare in un itinerario.
Costo: 37 euro (21 euro per bambini da 7 a 12 anni).
Prenotazione: necessaria (soprattutto in alta stagione).
Pro e contro: non è una cerimonia religiosa “vera”, ma se il vostro obiettivo è vedere la danza dei dervisci senza trasformare la serata in un’esperienza lunga e complessa, questa è spesso la scelta più sensata.
Indirizzo: Hoca Paşa, Hocapaşa Hamamı Sk. No:3 D:B, Fatih

📩 PRENOTAZIONI E CONSIGLI
Possiamo occuparci gratuitamente della prenotazione laddove prevista (o indicarvi la soluzione migliore in base ai giorni in cui sarete a Istanbul).
 
Le persone interessate possono contattarci via mail o lasciare un commento qui sotto.

FAQ veloci

È “irrispettoso” vedere i dervisci come turista?

Dipende da dove andate. In uno spettacolo siete clienti e tutto è pensato per i visitatori. In una cerimonia vera siete ospiti: si entra con discrezione, si osserva in silenzio, niente foto e nessuna aspettativa “da show”.

Posso fare foto o video?

Negli spettacoli turistici spesso non è permesso o è permesso solo in certi momenti (dipende dalla location). Nelle cerimonie religiose, in linea generale: no. Meglio spegnere proprio il telefono.

Quanto dura?

Uno spettacolo dimostrativo dura di solito 45–60 minuti. Una cerimonia vera può durare 2–3 ore e include preghiere, canti e momenti che possono risultare “lenti” se non siete davvero interessati.

È adatto ai bambini?

Gli spettacoli turistici possono essere più gestibili (anche se non sempre accettano bimbi piccoli). Le cerimonie religiose, invece, richiedono silenzio e attenzione per molto tempo: in genere non è l’esperienza ideale per bambini piccoli.