Festival dei Tulipani 2026

Festival dei Tulipani a Istanbul

Ogni primavera Istanbul si trasforma grazie alla fioritura dei tulipani, uno dei simboli storici della città. Tra la fine di marzo e le prime settimane di aprile, parchi, viali e piazze si riempiono di milioni di fiori colorati, dando vita a quello che viene comunemente chiamato Festival dei Tulipani di Istanbul. Non si tratta di un evento chiuso o concentrato in un unico luogo, ma di una fioritura diffusa che coinvolge diversi quartieri e spazi verdi della città.

Quando fioriscono i tulipani a Istanbul

La fioritura dei tulipani a Istanbul avviene generalmente tra la fine di marzo e la metà di aprile, ma le date precise variano ogni anno in base alle condizioni climatiche dell’inverno. Negli anni più miti i primi tulipani iniziano a sbocciare già negli ultimi giorni di marzo, mentre il periodo di massima fioritura dura circa due settimane, solitamente tra il 5 e il 15 aprile. Dopo la metà del mese molte aiuole iniziano a sfiorire, quindi chi arriva in città dopo il 15 aprile potrebbe trovare una situazione molto diversa rispetto alle immagini più iconiche.

Quanti tulipani vengono piantati a Istanbul e quali varietà si possono vedere

Ogni anno, in occasione della fioritura primaverile, il Comune di Istanbul pianta in città diversi milioni di bulbi di tulipano, trasformando parchi, aiuole e spazi pubblici in un enorme giardino urbano. In media vengono utilizzati tra i 7 e gli 8 milioni di bulbi, appartenenti a oltre 150 varietà diverse, selezionate per forme, colori e tempi di fioritura.

Le varietà più comuni includono tulipani a fiore singolo, doppio, sfrangiato e a giglio, con una palette cromatica che va dal bianco al giallo, dal rosso intenso al viola, fino a combinazioni multicolore. Questa grande varietà permette di creare composizioni floreali molto elaborate, con disegni geometrici, motivi ornamentali e vere e proprie installazioni artistiche.

Una parte dei tulipani viene piantata appositamente nei grandi parchi come Emirgan, Göztepe e Gülhane, mentre altri bulbi vengono distribuiti lungo viali, rotatorie e spazi verdi meno conosciuti, rendendo la fioritura visibile anche fuori dai classici circuiti turistici.

Dove vedere i tulipani a Istanbul

Parco di Emirgan

Il Parco di Emirgan, situato sul lato europeo della città lungo il Bosforo, è il luogo più famoso durante il periodo della fioritura dei tulipani. Ogni anno ospita milioni di fiori disposti in aiuole scenografiche, disegni floreali e installazioni temporanee. È il parco più visitato e anche il più affollato, soprattutto nei fine settimana, ma resta una tappa imperdibile per chi visita Istanbul in primavera.

Parco di Göztepe

Sul lato asiatico della città, il Parco di Göztepe rappresenta un’ottima alternativa a Emirgan. Frequentato soprattutto da residenti e famiglie locali, offre una fioritura molto curata in un contesto più tranquillo e meno turistico, ideale per chi vuole godersi i tulipani con calma.

Parco di Gülhane

Il Parco di Gülhane si trova accanto al Palazzo Topkapı ed è probabilmente il parco più facilmente accessibile per i turisti. Le dimensioni sono più contenute rispetto a Emirgan, ma la posizione centrale lo rende perfetto da inserire all’interno di una visita alla zona di Sultanahmet, soprattutto nel periodo primaverile.

Parco di Yıldız

Il Parco di Yıldız, situato tra Beşiktaş e Ortaköy, è uno dei parchi storici più suggestivi di Istanbul e viene spesso sottovalutato dai turisti. Durante la primavera ospita numerose aiuole di tulipani immerse in un contesto verde più naturale e meno scenografico rispetto a Emirgan, ma molto piacevole. Grazie alla sua posizione collinare e alla vista sul Bosforo, è una scelta ideale per chi cerca una passeggiata rilassante lontano dalla folla.

Piazza Sultanahmet

Durante il periodo della fioritura viene spesso allestita una grande installazione floreale temporanea nella Piazza di Sultanahmet, come il celebre tappeto di tulipani che copre un’area di circa mille metri quadrati. L’allestimento varia di anno in anno ed è legato alle scelte del Comune, ma resta uno dei punti più fotografati della città.

Il tulipano come simbolo di Istanbul

Il legame tra Istanbul e i tulipani è profondamente radicato nella storia ottomana. I tulipani arrivarono in Europa proprio attraverso l’Impero Ottomano e divennero un simbolo di eleganza e raffinatezza, tanto da dare il nome a un’intera epoca storica, il cosiddetto Periodo dei Tulipani. Le raffigurazioni di tulipani sono ancora oggi visibili in molte opere d’arte ottomane, nelle ceramiche, nei tessuti e nelle decorazioni architettoniche.

Eventi e installazioni durante il periodo della fioritura

Durante le settimane della fioritura, nei principali parchi cittadini vengono spesso organizzate attività collaterali come performance musicali, dimostrazioni artistiche e laboratori legati alle arti tradizionali, tra cui la calligrafia e la tecnica pittorica Ebru. Non esiste un calendario fisso valido ogni anno, motivo per cui il festival va vissuto come un’esperienza diffusa piuttosto che come un evento con orari prestabiliti.

Consigli pratici per visitare i tulipani

Per godersi al meglio il Festival dei Tulipani di Istanbul è consigliabile visitare i parchi nelle prime ore del mattino, soprattutto nei giorni feriali, quando l’affluenza è minore e la luce è ideale per le fotografie. Nei fine settimana, in particolare al Parco di Emirgan, l’affollamento può diventare molto intenso. Chi ha poco tempo a disposizione può combinare la visita ai tulipani con i quartieri storici o con una passeggiata sul Bosforo.

Visitare Istanbul in primavera

La primavera è uno dei periodi migliori per scoprire Istanbul grazie al clima mite e alle giornate più lunghe. Per organizzare al meglio il viaggio consigliamo di consultare la nostra guida completa ai quartieri di Istanbul. Per chi desidera approfondire la città con l’aiuto di una guida locale, segnaliamo anche la nostra disponibilità a organizzare visite guidate personalizzate.

Vi lasciamo con una galleria di foto che abbiamo scattato negli anni passati.


Roaming in Turchia nel 2026: errori da evitare e cosa conviene fare

Usare il telefono in Turchia

Usare il telefono in Turchia nel 2026 non è complicato, ma può diventare molto costoso se non sai cosa stai facendo.

Negli ultimi anni le regole su roaming, SIM locali ed eSIM sono cambiate più volte, e molte informazioni che si trovano online sono ormai superate o incomplete. Il risultato? C’è chi spende una fortuna per pochi minuti di internet e chi, per paura, rinuncia del tutto a restare connesso.

In questa guida trovi un confronto chiaro e aggiornato tra roaming italiano, SIM turche ed eSIM, con esempi pratici e consigli basati sull’esperienza di chi vive e lavora a Istanbul da anni. Così puoi scegliere la soluzione più conveniente per il tuo viaggio, senza brutte sorprese.

Fra le mille domande che riceviamo ogni giorno, ce n’è una che non passa mai di moda: “Come funziona il telefono in Turchia? Uso la mia SIM italiana? Mi conviene comprarne una qui? Le eSIM funzionano ancora?”

Usare la SIM italiana: si può, ma…

Partiamo da qui, perché è quello che fanno quasi tutti quando atterrano a Istanbul: accendono il telefono e sperano che “tanto ho il roaming gratuito”.

Purtroppo no: la Turchia non è nell’Unione Europea, quindi l’abolizione dei costi del roaming non vale. La tua SIM funziona, certo, ma paghi tutto: chiamate, messaggi e soprattutto internet. Ricordatevi fra l’altro che all’estero si paga un tot anche per le chiamate ricevute e non solo per quelle effettuate.

Gli operatori italiani nel 2026 propongono pacchetti “Turchia” abbastanza simili tra loro.

Vodafone propone la promozione Smart Passport per chi viaggia all’estero: con 4 euro al giorno si hanno a disposizione 60 minuti di chiamate, 30 sms e 500 MB di traffico internet. C’è anche l’opzione Travel Mondo che costa 20 euro e fornisce 5GB per 7 giorni.

L’offerta di Tim è più o meno simile, Tim in viaggio Pass Mondo costa 20 euro per una durata di 7 giorni e si hanno a disposizione 100 minuti, 100 sms e 5GB di internet in totale.

Wind per l’estero è più conveniente, proponendo l’offerta Travel Pass Turchia con 5GB a settimana al costo di 10 euro o con 10GB mensili al costo di 20 euro.

Iliad purtroppo non ha pacchetti per i Paesi extra UE (solo per Canada e Usa), quindi con questo operatore è disponibile solo il costo a consumo: 23 cents per ogni MB.

Come norma generale quando si va all’estero, per evitare brutte sorprese, è consigliato disattivare la connessione dati prima di partire. Altrimenti, anche se non navigherete su internet, le varie applicazioni scaricheranno dati ed email a vostra insaputa facendovi spendere un patrimonio.

Ricordatevi di inserire il prefisso quando chiamate da un paese estero. Il prefisso per chiamare un numero italiano è +39 (si può scrivere anche 0039). Il prefisso per chiamare un numero turco è +90 (si può scrivere anche 0090). In seguito digiterete il numero da chiamare.

🔎 Perché questa guida è affidabile
Viviamo e lavoriamo a Istanbul da molti anni e ogni giorno aiutiamo viaggiatori italiani a organizzare il loro soggiorno, dalle informazioni pratiche come telefono e trasporti fino alle visite guidate in italiano. Se stai pianificando il viaggio, trovi tutto raccolto nella nostra Guida completa di Istanbul, con consigli aggiornati in tempo reale e basati sull’esperienza reale.

Comprare una SIM turca

Normalmente per un turista che si ferma a Istanbul tre-quattro giorni non è conveniente comprare una sim card turca, ovviamente dipende da quale offerta avete con il vostro operatore italiano e da come volete impiegare il telefono. Se rimanete in Turchia una settimana o due, ha sicuramente senso acquistare una SIM turca, in modo da avere internet costantemente sul vostro smartphone.

Esistono tre compagnie telefoniche: Turkcell, Türk Telekom e Vodafone. Per comprare una scheda telefonica in Turchia dovete recarvi presso uno dei tantissimi punti vendita delle tre compagnie, presentare il vostro passaporto e chiedere la scheda SIM turistica riservata ai non residenti, il costo è variabile dai 10 ai 30 euro) la durata è da 15 giorni a 2 mesi e si hanno a disposizione da 20GB a 50GB.

Ultimamente le offerte di Türk Telekom sono molto più convenienti rispetto a quelle degli altri operatori, tenete però presente che i prezzi possono cambiare da una settimana all’altra perchè in Turchia l’inflazione è moto alta.

I punti vendita sono presenti ovviamente anche all’interno degli aeroporti, potrete acquistare una scheda turca appena sbarcati, ma di solito c’è parecchia fila dato che comunque la pratica non è immediata e quindi mettete in conto di aspettare almeno tre quarti d’ora.

eSIM nel 2026: funzionano bene… ma solo se fai attenzione

Fino al 2024 erano l’opzione più comoda in assoluto: niente file, niente passaporti, niente negozi. Poi, nel luglio 2025, il governo turco ha deciso di bloccare l’accesso ai provider internazionali di eSIM, nel tentativo di spingere i viaggiatori verso gli operatori locali.

Il risultato? Una situazione a metà.

Se attivi la eSIM prima di partire, funziona senza problemi.
Se provi ad attivarla una volta in Turchia, invece, la sim si blocca e non è utilizzabile.

Stando attenti a questo particolare importante, per il resto le eSim rimangono la soluzione migliore, per via della loro facilità di acquisto e di utilizzo.

La e-SIM di Saily ad esempio, si acquista con pochi click e si attiva facilmente seguendo le Faq sul sito. L’offerta per la Turchia con traffico illimitato costa circa 3.50 euro al giorno, ci sono anche altre opzioni più economiche con GB limitati. Il servizio assistenza su whatsapp in caso di problemi è rapido ed efficace. Se decidete di acquistare la Sim virtuale di Saily potrete avere il 15% di sconto usando il codice SCOPRIRE.

Anche la e-SIM di Holafly rappresenta un’ottima alternativa, i costi sono più o meno simili e l’assistenza è sempre veloce. Se decidete di acquistare la Sim virtuale di Holafly potrete avere il 5% di sconto usando il codice SCOPRIREISTANBUL.

E se usassi solo il WiFi?

In Turchia le connessioni internet wifi sono sempre disponibili gratuitamente negli hotel, nei ristoranti e nei bar (basta chiedere la password). Sarà quindi facile usare i più comuni programmi di messaggistica online come whatsapp o messenger ad ogni pausa che farete fra una visita e l’altra per rimanere in contatto con amici e parenti.

Per mandare messaggi e controllare le mappe ogni tanto può bastare. Ma fuori dai locali non avrai connessione, e questo — per una città grande e dispersiva come Istanbul — può diventare scomodo.

Attenzione alla registrazione IMEI (vale solo per chi resta a lungo)

Se deciderete di comprare una scheda turca dovete tenere in considerazione una cosa molto importante: sarete in grado di usare il vostro telefono italiano solo per un periodo variabile fra due mesi e tre mesi al massimo (non c’è un limite esatto spesso va a fortuna), dopodiché il vostro telefono sarà bloccato sul territorio turco.

Questo rappresenta un problema per i turisti che si fermano in Turchia per un lungo periodo, ma soprattutto per gli italiani che risiedono in Turchia o che la frequentano spesso per lavoro. Per evitare questo inconveniente ci sono due opzioni: a) Comprare un telefono turco b) Registrare il vostro telefono italiano pagando la tassa in Turchia.

Per registrare il vostro telefono dovete recarvi presso il Vergi Dairesi più vicino (Ufficio delle Imposte), pagare una tassa molto alta di 45000TL (circa 1000 euro) e procurarsi una password presso un ufficio postale per e-devlet (il sito del governo on line) in cui registrare codice IMEI e dati di avvenuto pagamento della tassa. In seguito tornare presso l’operatore per ultimare la registrazione.

Ovviamente il telefono verrà bloccato solo se inserite una scheda turca, con la scheda italiana non verrà mai bloccato.

Per maggiori informazioni riguardo il vostro viaggio non dimenticatevi di consultare la nostra Guida completa di Istanbul.

 


Clima e meteo di Istanbul: il periodo migliore per visitarla

Clima di Istanbul

Fra le domande più comuni che ci vengono rivolte via mail, hanno un posto di rilievo quelle legate al clima di Istanbul.

La scena è sempre la stessa: mancano pochi giorni alla partenza, l’ansia sale, e iniziano a comparire mille dubbi. “Ma farà freddo?” “Porto il piumino o basta una giacca?” “A Istanbul piove tanto?” “Come devo vestirmi?”

Domande legittime, perché arrivare impreparati non è mai piacevole.

In questa guida aggiornata al 2026 cerchiamo di fare chiarezza, evitando i soliti luoghi comuni e basandoci sull’esperienza diretta di chi a Istanbul ci vive da molti anni.

IMPORTANTE
Prima di partire vi consigliamo di leggere con attenzione la nostra Guida di Istanbul e di valutare le nostre visite guidate: aiutano a capire la città, scegliere i quartieri giusti e organizzare meglio le giornate, in qualunque stagione viaggiate.

Il clima di Istanbul: uno sguardo generale

Guardando la mappa viene spontaneo pensare che Istanbul, trovandosi sullo stesso parallelo di Napoli, debba avere un clima mite e costiero. In parte è vero, ma solo in parte.

La città è completamente esposta alle correnti fredde che scendono dal Mar Nero, e questo rende il clima una via di mezzo tra mediterraneo e continentale.

Il vento è l’elemento che più caratterizza Istanbul: in estate lo si benedice, in inverno lo si sopporta. I nomi dei venti che giungono in città e che variano in base alla loro provenienza sono almeno otto. Il Poyraz, da nord-est, porta aria fresca e pulita e rende le giornate estive più sopportabili. Il Lodos, da sud-ovest, arriva caldo e carico di umidità, e spesso annuncia tempeste improvvise.

Un altro fattore da tenere a mente è la variabilità: tra il Mar Nero a nord e il Mar di Marmara a sud, Istanbul vive sbalzi molto rapidi. Il classico simbolo della “pioggia” nelle previsioni non significa che pioverà tutto il giorno: in una città con un’estensione di oltre 100 km capita che diluvi a Göztepe e, nello stesso momento, a Beşiktaş ci sia il sole.

Le previsioni meteo a Istanbul: quali siti usare davvero

A causa della sua posizione tra Mar Nero e Mar di Marmara, il clima è variabile, imprevedibile, e le previsioni a 4–5 giorni sono spesso completamente sbagliate.

Consigli pratici

  • Non guardate mai previsioni a 7–10 giorni → sono totalmente inutili.
  • Concentratevi solo sui 2–3 giorni prima della partenza.
  • Il simbolo “pioggia” non significa che pioverà tutto il giorno o che pioverà dove sarete voi: non fatevi rovinare i piani da un simbolino per poi scoprire che fatto quattro gocce contate.

Il sito più affidabile

➡️ Servizio Meteorologico Nazionale Turco (MGM)

Gli altri portali (ilmeteo.it, 3bmeteo.com, accuweather.come freemeteo.com), vanno spesso ignorati: usano modelli globali con poco dettaglio locale.

I mesi migliori per visitare Istanbul nel 2026

Se dobbiamo scegliere una classifica basata su clima, affollamento e qualità dell’esperienza:

  1. Aprile – clima perfetto + festival dei tulipani, affollato nei ponti festivi
  2. Settembre – estate piena ma più ventilata
  3. Giugno – giornate lunghissime, caldo piacevole, non affollato
  4. Maggio – ideale per unire Istanbul + Cappadocia
  5. Luglio – può fare già molto caldo ma è un mese non affollato
  6. Ottobre – clima mite anche se è uno dei mesi più affollati

👉 In tutti questi mesi potete valutare le nostre visite guidate, poter saltare le file dei monumenti ed evitare ore di attesa sotto il sole cocente in estate o sotto le intemperie in inverno è un sicuro vantaggio.

Cosa mettere in valigia per Istanbul

  • Serve il piumino? → Da dicembre a febbraio sì, ma un piumino medio è sufficiente.
  • A Istanbul piove tanto? → Come a Roma: la pioggia è presente ma non monsonica.
  • Serve l’ombrello? → Meglio un K-Way (il vento ribalta gli ombrelli).
  • In estate si muore di caldo? → No: ci sono ondate di caldo afoso, ma sempre sopportabile la sera grazie al vento.
  • A Istanbul nevica? → Sì, 1–2 volte l’anno può nevicare, per 3–4 giorni consecutivi possono arrivare ondate di gelo da nord, ma negli ultimi anni è sempre più raro.

Il clima di Istanbul a Gennaio

Gennaio è uno dei mesi più invernali a Istanbul. Le temperature sotto zero non sono frequenti, ma la sensazione di freddo può essere intensa a causa del vento. La neve compare quasi ogni anno con brevi ondate gelide provenienti dalla Russia che, passando sul Mar Nero, si intensificano e durano 2–4 giorni. Per il resto, il mese alterna pioggia, cielo coperto e qualche giornata limpida.

È un periodo molto tranquillo dal punto di vista turistico: perfetto per chi vuole vivere una Istanbul più autentica e meno affollata.

Consigli pratici: piumino, cuffia, scarpe impermeabili, k-way tascabile.

Il clima di Istanbul a Febbraio

Febbraio è simile a gennaio: freddo, giornate brevi e possibilità di neve anche a fine mese. È però il mese in assoluto meno turistico dell’anno, con prezzi più bassi e una città decisamente vivibile. Quando arrivano giornate limpide si può raggiungere tranquillamente quota 15–16 gradi, trasformando completamente la percezione del periodo.

Per questo motivo è un mese molto interessante anche per chi decide all’ultimo minuto: basta controllare le previsioni un paio di giorni prima e organizzare una fuga improvvisa.

Il clima di Istanbul a Marzo

Marzo è un mese di transizione, e questo lo rende imprevedibile. Può sembrare pieno inverno oppure un anticipo deciso di primavera. Negli ultimi anni abbiamo visto marzi particolarmente miti, con fioriture molto anticipate. Resta comunque un periodo di bassa stagione, perfetto per chi ama viaggiare evitando la folla.

Pro: bassa stagione, ottimi prezzi
Contro: clima variabile e imprevedibile

Il clima di Istanbul ad Aprile

Aprile è uno dei mesi migliori per visitare Istanbul. Temperature piacevoli, città che esplode di colori, giornate lunghe e atmosfera primaverile molto viva. Tra il 5 e il 20 aprile si tiene il festival dei tulipani, che trasforma parchi e giardini in un vero spettacolo.

È già alta stagione: Pasqua e il ponte del 25 aprile attirano moltissimi viaggiatori, con conseguenti code ai principali monumenti e prezzi più alti. Resta comunque uno dei periodi più belli dell’anno per scoprire la città.

Consigli pratici: perfetto per passeggiate nei parchi, fotografie, tour nei quartieri storici e crociere al tramonto.

Il clima di Istanbul a Maggio


Maggio è la primavera nella sua forma più stabile. Le giornate sono luminose, la temperatura ideale e il clima generalmente affidabile. È uno dei mesi preferiti da chi vuole visitare sia Istanbul che la Cappadocia: le condizioni meteorologiche sono ottimali in entrambe le destinazioni, tanto che molte persone scelgono di combinare 4 giorni a Istanbul e 2–3 in Cappadocia.

Il mese è perfetto per lunghe camminate, fotografie, balconi fioriti e panorami nitidi sul Bosforo.

Il clima di Istanbul a Giugno

Giugno è uno dei mesi più sottovalutati dagli italiani, ma in realtà è magnifico. Le giornate sono lunghissime, la pioggia è rara, il caldo è piacevole e la città è vivace ma non ancora travolta dall’afflusso estivo. La luce di giugno è splendida e regala tramonti intensi.

In questo periodo è possibile unire alla visita di Istanbul anche qualche giorno al mare: nel sud della Turchia (Bodrum, Fethiye, Kaş, Antalya) la stagione balneare è già pienamente avviata.

Il clima di Istanbul a Luglio

Luglio segna l’estate piena: caldo afoso durante il giorno e notti mitigate dal vento. Le temperature si aggirano sui 28–30 gradi, con piogge praticamente assenti. L’umidità può essere elevata, ma la brezza serale rende il clima più sopportabile.

È il mese in cui bisogna prestare più attenzione al sole, soprattutto durante le code all’ingresso dei principali monumenti.

Consigli pratici: cappellino, crema solare, acqua sempre con sé.

Il clima di Istanbul ad Agosto

Agosto è il mese più caldo e uno dei più affollati. Molti viaggiatori transitano a Istanbul prima di raggiungere le località balneari della Turchia. Se si può scegliere tra luglio e agosto, luglio è in genere più equilibrato; se invece si visita Istanbul in agosto, basta organizzarsi un minimo per evitare le ore più calde.

Le visite ai musei e ai principali siti storici vanno programmate bene per evitare lunghe attese sotto il sole.

Il clima di Istanbul a Settembre

Settembre è il “secondo giugno”: caldo estivo, luce meravigliosa e clima stabile. È uno dei mesi preferiti sia dai viaggiatori che da chi vive a Istanbul, perché unisce il meglio dell’estate con la tranquillità dell’autunno in arrivo. Le giornate sono perfette per fotografie, passeggiate e attività all’aperto.

Il mare nel sud della Turchia è ancora caldo, quindi per chi vuole combinare più destinazioni è un periodo ideale.

Il clima di Istanbul ad Ottobre

Ottobre porta l’autunno in città: prime piogge, temperature miti e atmosfere più intime. È anche uno dei mesi più ricchi di eventi culturali, festival musicali e rassegne cinematografiche, quindi la città è in grande fermento.

Il clima ricorda molto quello di Roma in autunno: piacevole, variabile, perfetto per visitare musei, quartieri storici e caffè senza affollamento eccessivo.

Il clima di Istanbul a Novembre

Novembre è un mese fresco e variabile: classico autunno. Si alternano giornate grigie e piogge brevi, ma non è un periodo particolarmente ostile. Il ponte del 1° novembre è da anni uno dei momenti preferiti dagli italiani per una breve fuga in città.

Il simbolo della pioggia nelle previsioni non va preso troppo alla lettera: spesso si tratta di scrosci brevi e localizzati.

Il clima di Istanbul a Dicembre

Dicembre è ancora autunnale nella prima parte del mese, mentre il freddo più deciso arriva verso fine anno. È il mese più piovoso dell’anno, quindi servono scarpe adatte e un impermeabile affidabile. Nonostante il clima, la città ha un fascino particolare: luci, decorazioni e atmosfera invernale la rendono molto suggestiva.

Con poco affollamento rispetto ad altre capitali europee, è un ottimo periodo per godersi un lato più tranquillo di Istanbul.


I Quartieri Asiatici

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Istanbul è l’unica città al mondo a sorgere su due continenti. Non c’è dubbio che la presenza del “lato asiatico”, al di là del Bosforo, continui a esercitare un forte richiamo sull’immaginario collettivo europeo.

A volte però questa caratteristica genera dubbi curiosi e aspettative non realistiche. I dubbi si condensano nella domanda che ogni tanto riceviamo ancora via mail e a cui possiamo rispondere una volta per tutte: no, non serve il passaporto per andare sul lato asiatico di Istanbul. Le aspettative, invece, si leggono sui volti dei gruppi di turisti che vediamo scendere dal traghetto a Üsküdar. Chi immaginava un oriente fiabesco si trova davanti il traffico caotico, la vita quotidiana, le moschee del quartiere e lo skyline della città. Alcuni addirittura, dopo pochi minuti, risalgono sul traghetto per tornare a Sultanahmet, un po’ spaesati e con le reflex deluse.

La realtà di Istanbul è molto complessa, non ci stancheremo mai di ripeterlo: la città non è una sola, ma un insieme di molte città, con panorami architettonici e contesti sociali che cambiano velocemente e radicalmente nel giro di pochi metri o di pochi mesi. Non è necessario attraversare il Bosforo per cercare la parte più “orientale”, più “musulmana” o più “vera”. Istanbul è tutta vera, in tutte le sue sfumature. Le classificazioni rigide, qui, non hanno molto senso.

Sia nella parte europea che in quella asiatica troviamo quartieri più conservatori (Fatih e Ümraniye) e quartieri più moderni (Beyoğlu e Kadıköy), zone ricche di storia (Sultanahmet e Üsküdar), zone votate allo shopping (Nişantaşı e Bağdat Caddesi), aree di grande mescolanza religiosa (Fener/Balat e Kuzguncuk/Yeldeğirmeni) e graziosi villaggi sul Bosforo (Arnavutköy e Çengelköy).

Il consiglio è quindi quello di dare una chance al lato asiatico, senza preconcetti e con uno sguardo più consapevole.

Da anni riceviamo richieste da persone incuriosite da questa parte della città ma intimorite dall’idea di non saper individuare in poche ore i punti più significativi, soprattutto perché molte guide cartacee la trattano superficialmente o la escludono addirittura dalle cartine. È per questo che abbiamo sempre cercato di raccontare e di mostrare i quartieri asiatici in modo più approfondito, evidenziandone la ricchezza storica, sociale e paesaggistica, in continuità con il lavoro iniziato con le visite guidate a Fatih, Fener e Balat, che negli anni hanno ricevuto tantissimi commenti positivi.

Üsküdar: storia antica e vita quotidiana

Üsküdar è uno dei più antichi quartieri della Istanbul ottomana, fin dalle origini residenziale, e conserva ancora oggi queste caratteristiche. Ospita più di 180 moschee, alcune delle quali risalgono al periodo precedente alla conquista ottomana – quindi tra le più antiche della città. Le più imponenti sono Mihrimah Sultan e Yeni Valide; le più affascinanti e intime sono Şemsi Paşa, Kaptan Paşa e Çinili Camii.

La storia di Üsküdar affonda però molto più indietro: col nome di Crisopoli fu fondata nel VII secolo a.C. da coloni greci. Durante gli scavi per il tunnel del Marmaray sono emersi numerosi reperti dell’antica città.

Oltre alla storia, una delle esperienze più piacevoli è la passeggiata verso Salacak, fino a trovarsi di fronte alla Kız Kulesi, la Torre della Fanciulla: un isolotto nel Bosforo che, con lo sfondo della penisola storica, regala una delle silhouette più scenografiche di Istanbul.

Kuzguncuk: un villaggio multireligioso

Poco distante da Üsküdar sorge Kuzguncuk, un quartiere abitato dalla popolazione ebraica a partire dal 1500, e successivamente anche da greci e armeni.

Kuzguncuk è uno dei nostri quartieri preferiti in assoluto: una valle lunga e stretta che scende ripida verso il Bosforo, con antiche case in legno immerse nel verde dei platani.

È uno dei pochi luoghi in cui si può vedere una moschea accanto a una chiesa armena e una sinagoga accanto a una chiesa ortodossa. Un piccolo simbolo della tolleranza e dell’armonia che caratterizzavano l’Istanbul ottomana. Kuzguncuk conserva un’atmosfera da villaggio di pescatori: un luogo dell’anima che continua a ispirare artisti, poeti, registi e sognatori.

Tra i punti di interesse principali ricordiamo la sinagoga Beth Yakov, la chiesa di Ayos Panteleimon, quella di San Gregorio Armeno e il parco di Fethi Paşa, che offre scorci suggestivi sul Bosforo.

Palazzo Beylerbeyi: eleganza ottomana sul Bosforo

Poco oltre Kuzguncuk si trova il Palazzo Beylerbeyi, una delle residenze estive dei sultani ottomani del XIX secolo.

È un palazzo raffinato, ricco di stucchi e decorazioni, con saloni in stile europeo e giardini terrazzati che scendono verso il mare. Rispetto a Dolmabahçe è meno conosciuto e meno affollato, ma offre un ritratto altrettanto interessante della vita della corte ottomana, soprattutto nella dimensione più privata e meno cerimoniale.

La posizione sotto il primo ponte sul Bosforo crea un contrasto affascinante tra passato e presente, rendendo Beylerbeyi uno dei palazzi più scenografici di Istanbul.

Kadıköy: modernità e multiculturalità

Kadıköy, l’antica Calcedonia fondata vent’anni prima di Bisanzio, rimane uno dei quartieri più vivaci e moderni dell’intera Istanbul.

A partire dall’Ottocento, grazie alla costruzione della stazione ferroviaria di Haydarpaşa, si è trasformato in un quartiere estremamente vario dal punto di vista etnico e sociale. All’inizio del Novecento la popolazione comprendeva ebrei, greci, armeni, albanesi, bulgari, persiani, italiani, tedeschi e francesi. Nel sobborgo di Yeldeğirmeni nacquero i primi “appartamenti” moderni della città, grazie al lavoro di ingegneri tedeschi e scalpellini italiani.

Kadıköy è vastissimo (più di mezzo milione di abitanti), moderno, dinamico e ricco di atmosfere. Il suo mercato centrale è uno dei più interessanti e pittoreschi della città, perfetto per chi ama scoprire gastronomie, caffè, pasticcerie storiche e sapori locali.

Una visita di Istanbul che non includa almeno una parte del lato asiatico lascia sempre un piccolo senso di incompiutezza. Al tempo stesso, visitarlo con aspettative fuorvianti può deludere: il segreto è viverlo per ciò che è, senza cercare un “altrove”. Speriamo che questo articolo possa fornire un’immagine più chiara e autentica di una zona della città così importante ma troppo spesso trascurata dalle guide cartacee.

Se siete interessati a fare con noi una visita guidata di questi quartieri vi preghiamo di contattarci via mail o di lasciare un commento qui sotto.

Importante: se ci scrivete una mail e non ricevete risposta provate a guardare nella cartella spam, a volte purtroppo i filtri fanno finire anche mail importanti nella cartella di posta indesiderata.


Mare in Turchia

mare in turchia

Soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva, ogni anno ci arrivano numerose mail in cui vengono richiesti consigli sulle località di mare in Turchia. Il nostro è un blog che ormai da 14 anni parla principalmente di Istanbul, ma dal 2018 la nostra sfera di azione si è ampliata fino a comprendere altre zone turistiche della Turchia, a partire dalla Cappadocia.

In tutti questi anni abbiamo girato le coste turche in lungo e in largo e siamo stati testimoni della continua crescita del settore, trainato dalle offerte di città ormai alla moda e riconosciute a livello internazionale come Bodrum ed Antalya.

Ci sono però in Turchia molte altre località balneari meno conosciute ed ancora più belle di cui sarebbe opportuno parlare. Ed è ciò che vogliamo fare in maniera dettagliata in questo nostro articolo.

D’altra parte sarebbe davvero riduttivo riferirsi solo alle località più famose promosse per comodità dai tour operator, senza considerare che la Turchia è al terzo posto mondiale nella classifica delle bandiere blu, precedendo addirittura l’Italia che si posiziona al quarto posto. Sono ben 551 le bandiere blu che sventolano sulle spiagge turche nel 2023, segno di una bellezza diffusa su tutti gli 8000 km di costa turca.

L’articolo è diviso in 3 sezioni: la Costa Egea Settentrionale, la Costa Egea Centrale e la Costa Turchese. Per ogni sezione abbiamo pensato di inserire delle cartine in modo che sia agevole rendersi conto delle distanze e dei maggiori punti di interesse.

La prima cartina che inseriamo qui sotto fornisce una visione globale con la posizione degli aeroporti di riferimento.

La costa Egea è quella occidentale della Turchia, orientata verso la Grecia ed è generalmente meno sviluppata dal punto di vista turistico o comunque meno conosciuta. Sono molte le località degne di nota, perlopiù frequentate da turismo locale.

La costa Turchese è quella meridionale, orientata verso sud ed affacciata sul Mar Mediterraneo, per convenzione parte da Bodrum e prosegue verso est fino ad Antalya e Alanya. E’ frequentatissima dal turismo internazionale, in particolare da turisti inglesi e russi.

La zona di costa che da Antalya va verso est e prosegue fino ad Antiochia passando da Mersin e Adana non è per nulla sviluppata turisticamente ed è stata purtroppo deturpata dall’agricoltura intensiva.

Per facilitare la lettura dell’articolo trovate qui sotto un indice di tutte le località che abbiamo trattato. Si tratta di un elenco che comprende praticamente tutte le destinazioni balneari della Turchia e che come detto conosciamo personalmente, avendole visitate spesso negli ultimi anni.

Per le località più rilevanti abbiamo inserito anche alcune opzioni di hotel affidabili che potete comodamente prenotare seguendo i link diretti a Booking.com.

Vi ricordiamo che potete contattarci via mail per richiedere consigli riguardo il vostro soggiorno in Turchia e per la prenotazione di vari servizi.

Noi siamo attivi ad Istanbul ed in Cappadocia, luoghi in cui organizziamo visite guidate su base giornaliera, ma possiamo fornire servizi in tutta la Turchia.

CROCIERE IN CAICCO
Relativamente al mare in Turchia, per chi fosse interessato ai famosi tour in caicco, della durata variabile dai 3 fino ai 7 giorni, possiamo segnalare questo portale che raccoglie le migliori offerte, con partenze da Bodrum, Fethiye e Marmaris.

LE LOCALITA’ MIGLIORI DELLA COSTA EGEA SETTENTRIONALE

Erikli – Golfo di Saros

Dando per assodato che il Mar di Marmara sia imparagonabile al Mar Egeo dal punto di vista della qualità dell’acqua e delle spiagge (come già scritto sul nostro articolo il Mare a Istanbul), Erikli è la località balneare più bella dove soggiornare tra quelle relativamente vicine ad Istanbul (ci vogliono comunque circa 4 ore di macchina, un po’ di più se si viaggia in autobus).

La consigliamo pertanto a coloro che arrivano in Turchia via terra passando dalla Grecia, e che si dirigono a Istanbul attraversando la Tracia. In questo caso può valere la pena una sosta per un po’ di relax prima di proseguire il viaggio.

La natura circostante è molto rigogliosa e le località sono attrezzate per interessanti immersioni subacquee. Molto diffusi e rinomati anche i campeggi.

Isola di Bozcaada

Probabilmente non ci avevate mai fatto caso, ma fra le più di 200 isole abitate del mar Egeo, il 99% appartengono alla Grecia. Le isole turche sono solo due. Bozcaada è un’isola di piccole dimensioni, con un mare turchese molto bello ed un fascino particolare. Può considerarsi a tutti gli effetti un’isola greca (era abitata in prevalenza da greci fino pochi decenni fa, il suo nome era Tenedos), ma in questo caso l’essere turca costituisce un bonus, unendo gli aspetti positivi delle due culture.

L’ambiente è raffinato, l’isola negli ultimi anni è diventata famosa fra i turchi di classe sociale elevata, di conseguenza i prezzi sono in media più alti rispetto ad altre località di mare turche, ma sempre convenienti. La cucina è un aspetto rilevante della cultura dell’isola, si mangia davvero bene. Il vino di Bozcaada è molto rinomato, è probabilmente il migliore vino turco e consigliamo di visitare alcune cantine per degustarlo.

Le spiagge sono sabbiose, Ayazma e Mitos sono le spiaggia più grandi e famose, Akvaryum la più bella e nascosta.

Arrivare a Bozcaada non è semplicissimo, da Istanbul bisogna fare circa 400 km in auto oppure in autobus, successivamente si prende un traghetto da Geyikli e si arriva in circa 2 ore.

Ela Tenedos Hotel | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 90 euro a notte

Panorama Hotel | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 100 euro a notte

Assos

È un antico insediamento greco, fondato nel VIII secolo a.C. dai coloni dell’Isola di Lesbo che vi si trova di fronte.

Due sono le località che la compongono. Da un lato il villaggio di Behramkale che si trova sulla collina ove sorge il Tempio di Atena, i cui straordinari resti dominano un panorama mozzafiato (soprattutto al tramonto) sull’Isola greca. Dall’altro la zona del vecchio porto, caratterizzata da bellissimi antichi edifici e magazzini, diffusamente ristrutturati e trasformati in hotel e ristoranti, a ridosso della spiaggia di ciottoli.

Assos è una piccola località, divenuta più esclusiva e popolare negli ultimi 20 anni. Vale senz’altro la pena una visita, soprattutto per il valore delle sue evidenze archeologiche, ma anche per una cena di pesce nella zona del porto. Meno indicata, secondo noi, per un soggiorno più prolungato ove l’interesse prevalente sia la balneazione, in quanto luogo piccolo, con una spiaggia un po’ scomoda e, soprattutto, spesso affollato da comitive turistiche che la raggiungono in pullman, congestionandola.

Esistono comunque nelle vicinanze di Assos delle località con spiagge più grandi ed attrezzate, segnaliamo in particolare la spiaggia di Kadırga Koyu e la località balneare di Ören (a sud di Akçay).

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Ayvalık

Ayvalık è una perla ed è una delle nostre località preferite. Non a caso è popolata da numerosi Istanbulioti che, stanchi della vita caotica metropolitana, si sono trasferiti qui per trascorrere la propria vita a ritmi più tranquilli. Come dargli torto. È una cittadina con un prezioso centro storico, ricco di antichi edifici greci e bellissime spiagge a poca distanza, raggiungibili con mezzi privati o autobus pubblici. Tralasciata quasi completamente dal turismo internazionale, accoglie praticamente solo turismo locale.

Un consiglio per raggiungere le baie più nascoste: sebbene con il limite della lingua, ai visitatori più disinvolti non sarà difficile, recandosi al porto, ottenere una mezza giornata di gita su una piccola barca di un pescatore, per un prezzo ragionevole. Il bagno in mare aperto con la vista sugli uliveti delle piccole isolette è davvero pregevole. Altrimenti ancora più semplice ed ancora più economico sarà aderire ai tanti tour giornalieri proposti dai caicchi dalle varie agenzie locali: con meno di 10 euro a persona si fa una giornata intera in mare, pranzo compreso. Non c’è neanche bisogno di prenotare, basta essere al porto alle 9 di mattina e scegliere le imbarcazioni che piacciono di più (noi preferiamo sempre quelle senza musica per rilassarsi di più, ma le opzioni non mancano per chi vuole una situazione più movimentata).

Imperdibile la visita dell’isola di Cunda. Collegata in realtà da un ponte che ne permette l’accesso via terra, si trova a pochi minuti dal centro di Ayvalik. Vale la pena in quanto luogo di vivace vita notturna, ma anche per una passeggiata diurna fra i mulini a vento e le bellissime case greche fino alla cima del promontorio, da cui si scorge un magnifico panorama dell’intero arcipelago. Le isolette di fronte ad Ayvalik infatti sono ben 22 e Cunda è la maggiore di esse.

Torniamo in città per raccontarvi che ottima è l’offerta gastronomica: dai ristoranti di pesce sul lungomare ai bar dove gustare il famoso Ayvalık Tostu (un’esperienza pop più che una vera e propria leccornia da gourmet): si tratta di un panino ripieno di … ogni cosa … ma non vogliamo aggiungere altro per non togliervi il gusto della scoperta e della sorpresa. Di buon livello anche le gelaterie artigianali.

La zona di Ayvalık è ricca di uliveti che ne fanno uno dei migliori centri di produzione di olio extravergine di tutta la Turchia; forse non all’altezza del nostro migliore olio toscano o pugliese ma, comunque, di eccellente qualità.

Partono da qui, quotidianamente, anche i traghetti per l’isola greca di Lesbo. Il tragitto dura circa 1 ora mezza.

Concludiamo con un riferimento logistico: il modo più rapido per raggiungere Ayvalik da Istanbul è il volo interno per l’aeroporto di Edremit (1 ora di volo), fuori dall’aeroporto ci sono i minibus per il centro. E’ raggiungibile anche in autobus sempre da Istanbul (il viaggio dura circa 7 ore).

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Orchis Butik Hotel | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 150 euro a notte

Beyaz Yali | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 150 euro a notte

Mola Cunda Hotel | Hotel di medie dimensioni, ottima qualità | Prezzo sui 200 euro a notte

LE LOCALITA’ MIGLIORI DELLA COSTA EGEA CENTRALE NELLA ZONA DI IZMIR

Foça

È un paesino graziosissimo che si sviluppa a ridosso di un lungomare di due chilometri, su cui si affacciano antiche e basse casette greco-­ottomane, tra le più belle della costa egea, e un porticciolo molto caratteristico.

In ragione della sua posizione protetta, l’acqua è sempre calma e pulitissima ed è possibile fare il bagno accedendo al mare da qualunque punto del paese, direttamente dalle lunghissime banchine in legno. Detto questo, vale la pena uscire un po’ dal centro per trovare spiagge bellissime, in particolare le spiagge chiamate Mambo Beach e Sazlıca. Ottima anche la qualità del cibo.

Molto interessante anche dal punto di vista storico. Foça infatti, sorge sul sito dell’antica città greca di Focea fondata nell’VIII secolo a.C. e famosa per i suoi marinai che a bordo di veloci imbarcazioni a remi solcavano non solo l’Egeo ma tutto il Mediterraneo e finanche il Mar Nero.

Raggiungibile comodamente dalla stazione dei bus di Izmir, i minibus partono ogni 30 minuti dalle 6 fino alle 23 di sera. Può essere quindi un’ottima escursione giornaliera per chi ha Izmir come base.

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Urla – Karaburun – Seferhisar

Urla è tra le località di mare più frequentate dagli abitanti di Smirne, essendo la più vicina al centro città.

A buona ragione, rinomata anche per i suoi vigneti da cui si produce un buon vino. Lungi da noi esprimere giudizi campanilistici a riguardo, ma vale lo stesso commento fatto sull’olio extravergine di oliva: il vino turco non è diffusamente all’altezza della qualità media dell’enologia italiana, ma si distingue per alcune eccellenze degne di nota; ecco, il vino di Urla è una di queste.

Belle, ampie e numerose le spiagge; segnaliamo, in particolare la spiaggia di Altınköy, quella di Melengeç e Demircili.

Karaburun è un luogo non facile da raggiungere, con poche spiagge e sprovvisto di strutture ricettive. Vi chiederete, pertanto, perché ne facciamo menzione? Perchè è letteralmente un paradiso dal punto di vista naturalistico. Un mare trasparente e una flora pazzesca che domina il territorio valgono la visita soprattutto per avventurieri e appassionati di escursioni, meno per chi cerca comfort, sabbie dorate e mojitos ghiacciati.

Seferhisar è la prima città turca ad avere conquistato il titolo di “città slow”. È stata infatti inserita nella lista di piccoli comuni (non capoluogo di provincia e con un numero di abitanti inferiori a 50.000) che, secondo la filosofia “slow” nata in Italia con la fondazione dell’associazione Slow Food, rispetta certi standard di qualità della vita, economico-­sociale e gastronomica, dei propri cittadini e dei visitatori. Non foss’altro che per questa curiosità, per gli appassionati del genere, vale una visita.

Art Design Hotel | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

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Mavi Keci Hotel | Boutique hotel di buona qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

Çeşme – Alaçatı

Çeşme è senza dubbio una delle località turistiche balneari più chic e importanti di tutta la Turchia. Bodrum è forse più nota al pubblico internazionale ma, per i turchi, quanto a popolarità e affluenza, le due destinazioni si equivalgono; ed è per questo che, come Bodrum, è quasi sempre affollatissima.

Crediamo valga la pena una breve nota per spiegare quale sia il tipo di balneazione più diffusa e popolare tra i turchi, essendone Çeşme un tipico esempio.

Qui come in vari altri punti della costa, prevalgono strutture fatte di ciottoli, con ombrelloni di paglia e accesso al mare attraverso passerelle di legno lunghe una decina di metri che arrivano direttamente dove l’acqua è già fonda (sufficientemente fonda per tuffarsi senza pericolo). Questo tipo di strutture spesso si trasformano in club alla moda, con servizi di alta qualità, musica diffusa e a volte anche musica dal vivo. Si tratta di un trend in continua ascesa in Turchia e che riscuote un grande successo.

Riteniamo necessario questo appunto in quanto abbiamo verificato, raccogliendo impressioni durante la nostra ormai lunga esperienza come operatori turistici in questo Paese, che i viaggiatori italiani prediligono le ampie spiagge di sabbia fina. Ecco, a Çeşme ce ne sono poche; una di queste è la spiaggia di Altınkum che vanta una serie di incantevoli insenature sabbiose, l’altra è quella di Ilica.

Fatta tale avvertenza, non va trascurato che il luogo sia davvero magnifico, con il suo lungomare, il brulichio caratteristico attorno alle strade del mercato e il forte genovese le cui mura imponenti dominano il centro della città. Il forte fu costruito nel 1508 e ristrutturato dal Sultano Beyazit II, figlio del Sultano Maometto il Conquistatore, per difendere la costa dall’attacco dei pirati.

Çeşme è la base ideale per una diffusa escursione di tutta la penisola che la circonda e anche punto di partenza per coloro che volessero visitare l’isola greca di Chios che si trova esattamente davanti.

Alaçatı si trova a circa 10 km a sud­est di Çeşme ed è un piccolo antico villaggio greco, noto internazionalmente come sede privilegiata per la pratica del windsurf. Non c’è solo il vento però. Tra le graziose case di pietra ristrutturate, trasformate in alberghi di lusso e bar alla moda, si nasconde anche una località di eccellenza dal punto di vista gastronomico; anche qui l’olio extravergine d’oliva è un fiore all’occhiello.

Ev Bharat | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 200 euro a notte

Luce Design HotelBoutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 200 euro a notte

Sato Design Hotel| Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 250 euro a notte

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Biblos Beach Resort | Resort di lusso | Prezzo sugli 500 euro a notte

The Stay AlacatiResort di lusso | Prezzo sugli 500 euro a notte

Kuşadası

Abbiamo deciso, sin da quando cominciammo a lavorare in Turchia (vari anni or sono), di fare della sincerità uno dei nostri tratti distintivi. È in ragione di questo che vogliamo essere chiari: Kuşadası non è tra le nostre destinazioni favorite. Il territorio sarebbe bellissimo ma questo luogo, che si trova proprio di fronte all’isola greca di Samo, è stato rovinato dai peggiori investimenti sul turismo di massa negli anni ‘80 del secolo scorso.

Ha un unico vantaggio, secondo noi, ed è per questo che la citiamo: è vicinissima a Efeso, straordinaria destinazione archeologica. Proprio per questo motivo, avendo anche a disposizione un porto moderno e di grande dimensioni, è un punto di approdo per le crociere delle maggiori compagnie internazionali. Molte crociere Costa oppure MSC fanno scalo a Kuşadası.

Ilayda Avantgarde Hotel | Grande hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 200 euro a notte

LaVista Boutique Hotel | Boutique Hotel ottima qualità | Prezzo sui 220 euro a notte

Nea EfessosBoutique Hotel ottima qualità | Prezzo sugli 180 euro a notte

Livia Hotel Ephesus | Piccolo hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 180 euro a notte

LE LOCALITA’ MIGLIORI DELLA COSTA TURCHESE

Come si può vedere dalla cartina, le località turistiche della Costa Turchese sono moltissime, per la scelta dipende un po’ dai gusti personali, si trovano davvero destinazioni per tutti i gusti:

  • Località alla moda stile Costa Smeralda
  • Baie selvagge immerse nella natura
  • Campeggi all’interno di oasi naturalistiche
  • Spiagge chilometriche deserte
  • Splendidi percorsi di trekking lunghi centinaia di chilometri
  • Antiche città greche con resti archeologici di rara bellezza
  • Hotel 5 stelle esclusivi
  • Villaggi turistici ed enormi resort all inclusive

Avendo la possibilità di spostarsi con la macchina si può organizzare un bel giro, sempre tenendo conto comunque che le distanze sono elevate, quindi è meglio concentrarsi su alcune zone specifiche senza voler esagerare.

Bodrum ed Antalya sono sicuramente le località più conosciute anche dai turisti stranieri e di conseguenza più affollate. Per chi vuole fare un tour della costa si aprono molteplici possibilità, anche sfruttando la posizione dei 3 aeroporti della zona. In particolare è strategica la posizione dell’aeroporto di Dalaman nelle vicinanze di Fethiye, che si trova proprio al centro della Costa Turchese.

Il nostro consiglio è di fare una scelta precisa, se volete rilassarvi potete scegliere una sola località e fare un soggiorno lungo, magari con qualche piccola escursione giornaliera nelle vicinanze. Se invece volete fare un tour, considerate proprio Fethiye come spartiacque. Quindi potete partire da Bodrum ed arrivare fino a Fethiye (o viceversa), oppure partire da Fethiye ed arrivare fino ad Antalya (o viceversa).

L’opzione di fare un grande tour che vada da Bodrum fino ad Antalya non è consigliata a meno che non abbiate almeno due settimane di tempo.

Didim

È una località di interesse archeologico. Vi sorge infatti il Tempio di Apollo sede del relativo oracolo di Didyma di Apollo, secondo per importanza solo all’oracolo di Delfi. Il tempio era imponente, tra i più grandi del mondo greco antico, ed era composto da 122 colonne, contro le 127 del del Tempio di Artemide ad Efeso.

In greco “Didyma” significa gemello; il nome fa pertanto riferimento ai gemelli Apollo e Artemide, figli di Zeus. Il tempio fu distrutto dai Persiani all’inizio del V secolo a.C. ma poi ristrutturato da Alessandro Magno nel 334 a.C.

Attorno al sito archeologico si trovano negozi di souvenir, ristoranti e alcune piccole pensioni. Dopo la visita al tempio, un bagno presso la spiaggia sabbiosa di Altınkum può essere un’opzione rinfrescante.

Bodrum

È probabilmente la località balneare turca più nota nel mondo. In ragione di questo subisce a volte una critica ingenerosa da parte di coloro che, per partito preso, snobbano i luoghi più noti e chic, ritenendoli inflazionati e, quindi poco interessanti. Non la pensiamo esattamente così. È vero che l’eccesso di edilizia, in un luogo territorialmente così privilegiato, la penalizza, ma Bodrum rimane, secondo noi, una località magnifica che vale senz’altro la pena di visitare, conoscere e, più che altro, scoprire, andando oltre il clichè.

A parte la propria fama di attrazione turistica, vive di vita propria, essendo una città popolata anche fuori stagione, da residenti locali e Istanbulioti, scappati chi dalla bolgia metropolitana e chi dai cambiamenti sociali e politici che hanno reso la capitale culturale turca, come luogo residenziale, sempre meno accogliente per svariate ragioni.

Nonostante infatti il gran numero di turisti che la affollano durante l’estate, Bodrum riesce a conservare la propria calma ed eleganza intrinseca. Le sue stradine bianche immacolate, il suo porticciolo pieno di fascino, i colorati caffè all’aperto, il suo maestoso castello, le antiche rovine e le moschee ottomane, sono oasi di pace e antidoti anche nei giorni di maggiore movida.

All’inizio del secolo scorso, quando ancora portava il nome di Alicarnasso, e prima di esplodere come meta turistica top, era un villaggio di pescatori nonché il luogo ove venivano confinati i dissidenti della nuova Repubblica Turca. Il caso più noto è quello dello scrittore Cevat Şakir Kabaağaçlı (anche conosciuto come ­ appunto ­ il “Pescatore di Alicarnasso”) che vi fu mandato in esilio nel 1925, inaugurando una stagione di esodo da parte di artisti ed intellettuali turchi che contribuì, a partire dagli anni ‘40 del 1900, a renderla famosa.

Bisogna specificare che Bodrum non è solo una piccola cittadina, è un’intera penisola con numerosi villaggi costieri che meritano di essere visitati (anzi è probabilmente meglio scegliere uno di questi villaggi come base, per rimanere fuori dalla bolgia del centro). Ciascuno di essi con un’anima propria ma accomunati dalla presenza di esclusivi e rilassanti resort dove godere di un mare magnifico per le attività acquatiche e ottimi ed eleganti ristoranti.

Citiamo di seguito le località di maggior interesse: Akyarlar, Aspat, Camel beach, Gümüşlük, Türkubükü, Göltürkbükü, Gündoğan, Torba, Turgut Reis, Bitez, Yalıkavak.

Vi suggeriamo di andarle a scoprire tutte in quanto anche facili da raggiungere attraverso un sistema di dolmuş (taxi collettivi) efficiente e ed economico. Le possibilità di alloggio sono numerosissime ed a prezzi ragionevoli con un minimo di programmazione anticipata. Per chi può permetterselo si trovano anche resort di altissimo livello a prezzi irragionevoli 🙂

Agan Pension | Piccola pensione economica | Prezzo sui 120 euro a notte

Bodrum Vista Suites | Piccolo hotel di buona qualità | Prezzo sugli 180 euro a notte

White and Blue Bodrum | Piccolo hotel di buona qualità | Prezzo sui 190 euro a notte

Art Suites hotel | Piccolo hotel di ottima qualità | Prezzo sui 200 euro a notte

Hotel Karia Princess | Piccolo hotel di ottima qualità | Prezzo sui 200 euro a notte

Zest Exclusive Hotel | Piccolo hotel di ottima qualità | Prezzo sui 230 euro a notte

Regnum Escana Hotel | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 270 euro a notte

Elista Hotel | Boutique hotel di lusso | Prezzo sui 300 euro a notte

Swissotel ResortResort di lusso | Prezzo sui 500 euro a notte

Allium Villa Resort Resort di lusso | Prezzo sui 400 euro a notte

The LifeCo BodrumResort di lusso | Prezzo sui 500 euro a notte

Caresse a Luxury Collection | Resort di lusso | Prezzo sui 600 euro a notte

The Bodrum Edition | Resort di lusso | Prezzo sui 700 euro a notte

Mandarin OrientalResort di lusso | Prezzo sui 1000 euro a notte

Datça

È tra le nostre località favorite. La natura è eccezionale, il mare strepitoso, un paradiso di pace e tranquillità. Per la sua conformazione territoriale restituisce a coloro che vi soggiornano la sensazione di trovarsi su un’isola, pur non essendolo.

Non è molto facile da raggiungere e questo la lascia fortunatamente al di fuori del turismo di massa. Il modo più semplice è via mare, con il traghetto da Bodrum. In alternativa bisogna percorrere da Marmaris, per circa una settantina di chilometri, una strada tortuosa costellata di antichi mulini a vento.

Le spiagge sono fantastiche; segnaliamo: la spiaggia di Hastanealtı proprio in pieno centro abitato, la spiaggia di Kumluk nascosta dietro il viale principale, la spiaggia di Taşlık che si trova alla fine del porto. Al di fuori del centro si trovano le spiagge più grandi immerse nella natura: Gebekum, Mesudiye e Palamutbükü.

Dal porto (come sempre) partono le barche per escursioni giornaliere, con pranzo a bordo incluso nel pacchetto. Al termine della penisola si trovano i resti dell’antica città di Knidos.

La stupenda isola greca di Simi si trova di fronte a soli 6 km in linea d’aria, ed è raggiungibile in traghetto da Marmaris (entro il 2020 sarà probabilmente raggiungibile con collegamento diretto dal porto di Datça in pochi minuti).

Villa Asina | Piccolo hotel di ottima qualità | Prezzo sui 180 euro a notte

Bademli Konak Hotel | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 180 euro a notte

Mavi Beyaz Hotel | Boutique hotel di lusso | Prezzo sui 250 euro a notte

Akyaka

È un piccolo paese molto tranquillo, situato al centro del grande golfo di Gökova. La particolarità di Akyaka è la presenza del piccolo fiume Azmak, la cui sorgente si trova a pochissimi chilometri dal centro, di conseguenza l’acqua è freschissima e pulitissima. Il fiume è navigabile e balneabile, le escursioni in barca sul fiume partono ogni 5 minuti e sono piacevolissime.

Il mare è molto bello e pulito. Negli ultimi anni il golfo di Gökova è diventato noto per tutte le attività sportive acquatiche, soprattutto per il Kitesurf, che sfruttano le correnti del vento qui sempre presente proprio a causa della conformazione particolare del golfo.

Portofino Boutique hotel | Piccolo hotel di buona qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

Alp Suites Lavanta | Piccolo hotel di ottima qualità | Prezzo sui 160 euro a notte

Marmaris – Selimiye – Bozburun

Marmaris dal punto di vista nautico è il maggiore riferimento della costa turchese. Vi si trova infatti il più grande approdo per diportisti, molto ben attrezzato e servito. La dimensione e la qualità della struttura portuale lo rende anche il punto di partenza più importante per le gite lunghe in caicco.

Proprio in ragione di questa sua principale caratteristica, è meno interessante il centro città, tempestato di grandi alberghi e strutture ricettive. Vi affluiscono comitive organizzate prevalentemente da Gran Bretagna, Scandinavia e Russia e il clima in città è quello tipico dei luoghi del turismo industriale, tutto feste, bar e discoteche.

Segnaliamo ovviamente nelle vicinanze la famosa spiaggia di İçmeler, bellissima e poco distante dal centro.

Uscendo dal centro e dirigendosi nella penisola a sud si trovano posti di natura rigogliosa, che stanno diventando sempre più noti soprattutto tra i velisti, come Selimiye e Bozburun.

Selimiye è un antico villaggio noto per i suoi artigiani, costruttori di imbarcazioni tradizionali. Di tale fama rimane oggi ben poco: un lungomare con ristoranti, bar e piccoli alberghi. La baia che la circonda l’ha resa, come accennato, un punto di approdo privilegiato dai diportisti.

Bozburun è un luogo rustico e gradevole, che ancora conserva una propria autenticità rispetto alle località turistiche più gettonate e lussuose. Il mare è di colore blu intenso, di quelli che “non vedi l’ora di fare un tuffo”; ma fate attenzione, la costa è rocciosa e tra le rocce si annidano abbondanti i ricci di mare, squisiti al palato ma assai dolorosi sotto la pianta dei piedi!

Turunç-Malmen | Piccolo hotel di buona qualità | Prezzo sui 170 euro a notte

Swan Lake Hotel | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 190 euro a notte

Badem Tatil Evi | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 250 euro a notte

Sentido sea star | Resort di ottima qualità | Prezzo sui 250 euro a notte

Karia Bel Resort di ottima qualità | Prezzo sui 300 euro a notte

Dalyan

Dalyan, che si trova a soli 20 minuti dall’aeroporto di Dalaman, è talmente bella da sembrare una cartolina, da qualunque prospettiva la si osservi. Il paesaggio e la natura circostanti tolgono il fiato per la vivacità dei colori e dei contrasti.

Anche la sua posizione la rende speciale. Si trova infatti lungo il corso di un piccolo fiume (Dalyan Boğazı), a metà strada tra il mare, alla foce del quale si ramificano piccoli canali e si trova una lussureggiante laguna, e il bellissimo lago Köyceğiz.

Nella vicina ed enorme spiaggia di Iztuzu nidificano le tartarughe marine caretta caretta, protette da una fascia riservata e con una grande struttura di volontari sempre all’opera. La natura quasi tropicale non è l’unica ragione di interesse, in quanto da Dalyan si raggiungono facilmente le rovine dell’antica città greca di Kaunos, con le antiche tombe rupestri dei re scavate nella roccia. Spettacolari al tramonto quando la luce del sole le rende di color oro vivo.

Anche la città conserva un fascino inalterato. Le regole di pianificazione territoriale qui hanno funzionato e, non essendo possibile costruire, non si trovano molti hotel. Dal centro di Dalyan il mare è raggiungibile tramite dolmuş (taxi collettivo) o tramite battello lungo il fiume. Ci vogliono in entrambi casi circa 30 minuti, ed è forse per questo che la destinazione non è frequentatissima nè dai turchi nè dal turismo internazionale. Molto inglesi però nel corso degli anni hanno acquistato delle proprietà in zona e le sfruttano durante la stagione estiva.

Dervishan Pension | Piccolo hotel di buona qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

Grenadine Lodge | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

Murat Pasa Konagi | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

Michelangelo Boutique hotel Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 180 euro a notte

Göcek

È una specie di Marmaris in miniatura, con una marina forse ancora più esclusiva ma con il vantaggio di essere meno inflazionata e, pertanto, priva delle conseguenze negative del peggiore turismo di massa.

Di fronte a Göcek si trovano ben 12 isole di dimensioni variabili, visitabili anche tutte insieme, attraverso i tour in barca giornalieri. Le possibilità di tour sono molteplici e le isole sono davvero un paradiso nascosto, con vegetazione lussureggiante e decine di piccole baie con mare cristallino. Le isole più grandi fra le 12 sono Tersane Adası e Domuz Adası, sempre attraverso i comodi tour giornalieri è raggiungibile anche la stupenda baia di Cleopatra.

Naz Hotel | Piccolo hotel di buona qualità | Prezzo sui 190 euro a notte

Olive Garden Piccolo hotel di ottima qualità | Prezzo sui 190 euro a notte

D-Resort Gocek | Resort di ottima qualità | Prezzo sui 300 euro a notte

Rixos Premium Gocek | Resort di lusso | Prezzo sui 500 euro a notte

Fethiye – Ölüdeniz

Fethiye è una città di provincia che ha superato nel 2019 i 100 mila abitanti. Non è propriamente un luogo di attrazione turistica, anche se possiede un bel porto ed un mercato del pesce con alcuni dei ristoranti migliori di Turchia. È però una base di partenza ottima per le località di maggiore interesse della zona.

Una di queste è Ölüdeniz. Si trova a circa 15 km a sud di Fethiye e possiede quella che da molti è considerata la più bella spiaggia di tutta la Turchia. Classifiche a parte, crediamo che la magia della sua laguna protetta, la flora lussureggiante del suo parco nazionale e la spiaggia sabbiosa bagnata da un mare caraibico, la rendano davvero una tra le migliori destinazioni per chi cerca il massimo relax balneare.

Ma anche per coloro che in spiaggia a far nulla si annoiano e preferiscono attività più dinamiche, Ölüdeniz offre una emozionante alternativa, ovverosia la possibilità di praticare il parapendio in tandem. La base di lancio è in cima alla montagna che domina la vallata. Non lo abbiamo provato perchè siamo dei fifoni ma, a guardarle da sotto, le vele che volano sulla baia fanno una certa invidia.

Per gli amanti del trekking, sulla montagna si trova anche il punto di partenza della Via Licia (Likya Yolu), un meraviglioso sentiero escursionistico da percorrere a piedi. Diventata molto famosa negli ultimi anni, si tratta di un percorso di ben 540 chilometri, che parte proprio da Ölüdeniz e arriva fino a Olympos. Percorrerla anche per brevi tratti è un’esperienza meravigliosa, la natura è incontaminata, si incontrano boschi, ruscelli, resti archeologici di antiche città, spiagge nascoste.

Ölüdeniz è un paesino piccolo ma con moltissimi hotel, nel tempo è divenuto una specie di colonia britannica, con più pub che residenti, e questo in periodi di grande afflusso può risultare un po’ molesto. Il clima sempre mite, estende il periodo di alta stagione da metà maggio fino a metà ottobre.

Molto famose nella zona sono la Valle delle Farfalle (Kelebekler Vadisi) e Kabak. Località abbastanza difficili da raggiungere (la prima si può raggiungere solo via mare), immerse nella natura e quasi prive di strutture ricettive (a Kabak ci sono alcuni hotel con bungalow molto carini). Sono pertanto luoghi indicati per gli amanti del campeggio libero, delle passeggiate e per chi desidera sentirsi totalmente sconnesso dal caos, magari praticando yoga e meditazione, come in genere fanno gli avventori abituali. Anche semplicemente per i curiosi ha senso raggiungerli per una gita “mordi e fuggi” di una giornata, sempre attraverso i famosi tour giornalieri in barca, con partenza da Ölüdeniz.

Mandala Camping | Camping/Bungalow di buona qualità | Prezzo sui 70 euro a notte

Faralya Botanica | Bungalow di buona qualità | Prezzo sui 90 euro a notte

Unsal Hotel | Hotel di ottima qualità | Prezzo sugli 120 euro a notte

Olive Garden Kabak | Bungalow di ottima qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

Morina Deluxe | Boutique hotel di ottima qualità | Prezzo sui 150 euro a notte

Jade Residence | Hotel di ottima qualità | Prezzo sui 190 euro a notte

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Kaş

Generalmente molto apprezzata dai turisti italiani, Kaş è una cittadina di medie dimensioni, molto ben curata, con una vita notturna piacevole e vivace ma non troppo caotica. È popolata di istanbulioti sofisticati e alla moda. Se ci è concesso di usare un linguaggio giovanile e popolare, diremmo che è un posto cool.

Una nota per i cinefili: proprio di fronte a Kaş, a soli 3 chilometri di distanza, si trova l’isola greca di Kastelorizo, in cui fu girato il famoso film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, vincitore del Premio Oscar al miglior film straniero nel 1992. Si tratta dell’isola greca più orientale fra tutte, lontanissima dall’Egeo, è un’isola piccolissima ma molto graziosa e vale sicuramente la pena fare una visita in giornata, il traghetto impiega pochissimi minuti per raggiungerla.

Se questi elementi non vi hanno convinto, aggiungiamo due vantaggi: Kaş è vicina a due spiagge eccezionali, quella di Kaputaş e Patara.

Kaputaş è una piccola spiaggia ma molto suggestiva perchè spesso bagnata da abbondanti onde spumeggianti e incorniciata da una retrostante e altissima parete montagnosa.

A Patara invece la spiaggia è enorme, una striscia di sabbia dorata lunga addirittura 12 chilometri. Di grande importanza e bellezza anche i resti dell’antica città greca che si trovano proprio a pochi metri dalla spiaggia.

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Kekova – Kaleköy – Demre

Citiamo queste località insieme non perchè siano un tutt’uno, ma per suggerire, partendo dal primo di questi punti di interesse una visita dell’intera area, per la straordinarietà delle sue evidenze archeologiche. Gli abitanti del posto usano chiamare Kekova l’intero territorio circostante.

Partiamo da Üçağız (l’antica Teimiussa), con la sua necropoli licia. È un villaggio di pescatori ed agricoltori dove il tempo sembra essersi fermato. Si trova in una posizione di assoluto privilegio, a ridosso di una baia ricca di penisole ed isole. Da Üçağız si parte in barca (sempre con i famosi tour giornalieri) per visitare la più interessante di queste, Kekova (che come detto da il nome all’intera area), nonché l’isolata Kaleköy.

Kekova è un’antica città sommersa, le cui rovine sottomarine, in parte sporgenti a filo d’acqua, sono visitabili attraverso tour in barca, molto interessante anche la possibilità di praticare snorkeling oppure kayak nell’intera area. Sono previste, come detto molte volte, anche gite più lunghe, di una intera settimana in caicco, lungo tutto l’arcipelago e la costa. Chi fosse interessato può contattarci per maggiori informazioni.

Kaleköy è la località dove sorgeva l’antica città di Simena, anch’essa è un luogo di primario interesse archeologico, dalla cima del castello si gode un panorama stupendo su tutta Kekova.

Nelle vicinanze si trova Demre, con i resti dell’antica città ellenica di Myra, famosa soprattutto perché fu il luogo in cui ha vissuto San Nicola, che fu per l’appunto vescovo bizantino di Myra. San Nicola nacque a Patara, pochi chilometri a ovest, quindi passò tutta la sua vita nella zona, ma il suo culto si diffuse rapidamente in tutta l’Asia minore e successivamente in Europa, tanto da diventare uno dei santi più popolari del cristianesimo. San Nicola divenne patrono di Bari proprio perchè i suoi resti furono asportati dalla cattedrale di Myra da commercianti baresi nel 1087. La tomba originale è ancora visitabile ed è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo, soprattutto dalla Russia (di cui è santo patrono). La sua figura è talmente importante da aver dato origine al mito di Santa Claus (Babbo Natale).

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Adrasan – Olympos

Olympos fu nel II secolo a.C un’importante città della Licia. Oggi è famosa per essere uno dei resort balneari preferiti dagli escursionisti.

Vi si trovano infatti numerosi campeggi che offrono la possibilità di piantare la propria tenda, ma anche più comode sistemazioni in bungalow, talvolta a terra, talvolta abbarbicati sugli alberi (è una esperienza pittoresca, possiamo confermarlo per averlo provato personalmente). Molti bungalow sono dotati di bagno privato. Il servizio medio in questi campeggi è di buona qualità e le strutture, sebbene in un ambiente rustico, sono tutt’altro che spartane. Il rapporto qualità­/prezzo è ottimo per una vacanza in un contesto festoso e in un ambiente incantevole. La spiaggia di Çıralı rimane selvaggia e bellissima.

Analoga situazione ad Adrasan. Anche qui la sistemazione consigliata è presso uno dei campeggi dentro la pineta, a pochi minuti di passeggiata dalla spiaggia, con tenda propria o bungalow sulle palafitte. La spiaggia è sia libera che attrezzata, ed è possibile anche noleggiare una canoa per un bagno in mare aperto o per un’escursione nelle calette, con piccole grotte, a poca distanza dalla spiaggia.

Con tour giornaliero in barca è possibile visitare le tante baie circostanti e raggiungere la particolare isola di Suluada.

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Antalya

Antalya, che in passato fu uno dei maggiori porti romani in questa zona del Mar Mediterraneo, è una fra le città più grandi della Turchia, con un numero di abitanti che supera i 2 milioni. Trovandosi sulla Costa Turchese ed avendo, per la sua rilevanza amministrativa, anche un importante hub aeroportuale, è una località molto nota tra i turisti italiani ed internazionali, al pari di Bodrum, ed è considerata la capitale del turismo e del divertimento turco.

Mentre però Bodrum, per le ragioni che abbiamo spiegato, ci appare estremamente interessante, non possiamo dire lo stesso di Antalya. L’offerta turistica qui è quella da pacchetto organizzato per grandi comitive, quella tipica di un grande villaggio vacanza, molta struttura e poca avventura. Se questo non bastasse, aggiungiamo che non ci sono nelle strette vicinanze spiagge di speciale interesse. In realtà Antalya si affaccia su un’unica lunghissima spiaggia (Konyaaltı), che in estate si riempie con centinaia di migliaia di persone.

La città, pur nelle sue grandi dimensioni e piuttosto deturpata dalle grandi catene di hotel, rimane comunque affascinante. Si affaccia su una scogliera molto ripida, circondata da alte montagne e foreste. Dalla scogliera alta più di 20 metri, il fiume Düden si butta in mare formando delle cascate particolarmente pittoresche.

Il centro storico, di dimensioni molto ridotte, è comunque grazioso, con il castello ed il piccolo porticciolo. Molto amata dai turisti russi, dai quali viene letteralmente invasa nei mesi estivi.

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