Turismo in Turchia: la situazione nel 2019

Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019

Sono passati otto anni da quando abbiamo aperto Scoprire Istanbul, e proprio otto anni fa scrivevamo questo articolo che intercettava e descriveva la fase di maggiore crescita del turismo in Turchia.

Una crescita cominciata agli inizi degli anni 2000, continuata ininterrotta per quindici anni. La Turchia era diventata una delle prime sei destinazioni mondiali, ed Istanbul, capitale europea della cultura nel 2010, era il suo fiore all’occhiello. Dai 12 milioni di visitatori annuali del 2002 si era arrivati ai 41 milioni del 2014. L’Italia con i suoi 48 milioni era ormai nel mirino ed il sorpasso era vicino.

LA CRISI DEL 2016 E 2017

Poi, improvviso, il crollo. Nella seconda metà del 2015 si scorgono le prime avvisaglie di una crisi che diventa profondissima nel 2016, annus horribilis a tutti gli effetti per la Turchia, fra terrorismo e tentativo di colpo di Stato. In un solo colpo gli arrivi annuali sono scesi a 25 milioni, tornando ai livelli del 2008.

L’ultimo attentato ad Istanbul risale alla notte del 31 dicembre 2016. Nel 2017 e nel 2018 in Turchia non si è verificato nessun episodio di terrorismo, due anni che invece hanno funestato con attacchi continui molte altre città in Europa, da Londra a Manchester, da Parigi a Barcellona fino a New York, episodi addirittura anche in Finlandia ed Australia.

A seguito di questa lunga fase di calma, si è verificato il ritorno in massa in Turchia dei turisti russi, il forte aumento dei turisti arabi e l’inizio di un’invasione da parte dei turisti cinesi. Analizzando i dati in maniera non superficiale si notava però che il calo dei turisti europei (-35% nel 2016) si era ulteriormente aggravato nel 2017. In particolare l’afflusso degli italiani, già calati nel 2016 del 60%, ha continuato a ridursi nel 2017 di un ulteriore 13%.

La Turchia era uscita completamente dai radar turistici degli italiani. Le crociere hanno smesso di arrivare, la destinazione è stata addirittura tolta dai cataloghi di viaggio dei tour operator. Un vero peccato, sotto tutti i punti di vista.

Oltre alla crisi che ha colpito Istanbul, con decine di hotel costretti a cessare le attività, ristoranti in fallimento, storiche agenzie che hanno chiuso i battenti, anche le splendide località balneari dell’Egeo che erano in rampa di lancio hanno dovuto far fronte ad un drastico calo, per non parlare della meravigliosa Cappadocia, che noi visitiamo ogni primavera e che nel 2017 abbiamo trovato dolorosamente deserta.

Un peccato, dicevamo, per tutti gli operatori turchi, ma anche per gli stessi turisti, che spinti dalla paura si negano la possibilità di visitare e godere le bellezze di Istanbul e della Turchia.

A tutto questo bisogna aggiungere la fortissima svalutazione della lira turca: nel 2014 un euro valeva 2,8 lire, oggi un euro vale 6 lire. Ciò significa che si può tranquillamente pranzare in locanda con 3-4 euro, e per una cena senza alcolici sarà difficile superare i 10-12 euro. Anche lo shopping è sempre più conveniente.

Per due anni ci siamo augurati che il turismo potesse ritornare sui livelli del passato, abbiamo resistito con fatica. Per chi come noi qui in Turchia ci vive e ci lavora, era sicuramente frustrante notare ad esempio che il Regno Unito, colpito da numerosi episodi di terrorismo negli ultimi tempi, non abbia risentito minimamente dei problemi relativi alla sicurezza ed anzi grazie alla svalutazione della Sterlina fosse in pieno boom turistico.

E’ evidente quindi che la percezione del rischio sia sempre del tutto arbitraria.

D’altra parte la vita a Istanbul procede sempre nella normalità, vengono organizzati decine di eventi, conferenze, festival culturali, concerti con artisti internazionali (nel 2018 fra i tanti hanno fatto concerti Nina Zilli, i Massive Attack e Shakira), eventi sportivi del massimo livello (come le finali di Eurolega e gli Europei di Basket).

Noi abbiamo sempre continuato non solo a vivere Istanbul ma anche a farla vivere a tutti i turisti italiani che richiedono le nostre visite guidate.

LA RIPRESA DEL 2018

Durante la primavera e durante l’estate 2018 c’è stato un buon afflusso di turisti da tutta Europa e anche dall’Italia (un aumento di circa il 40%). Un afflusso continuato per tutto l’autunno con un picco raggiunto per il ponte del primo novembre e per le festività natalizie.

Nei 12 mesi del 2018 sono stati ben 39 milioni i turisti stranieri che hanno visitato la Turchia, tornata al sesto posto come destinazione mondiale alle spalle dell’Italia. La situazione si mantiene di completa normalità, per il 2019 si prevede una forte ripresa e soprattutto si prevede il ritorno in massa dei turisti italiani. La Turchia è sempre stata una destinazione amata dagli italiani e non averla frequentata per 2 anni ha sicuramente pesato, c’è molta voglia di tornare.

Noi continuiamo come sempre a fornire servizi di visite guidate a Istanbul ed a partire dal settembre 2018 siamo attivi anche in Cappadocia.

A seguito della svalutazione della lira turca avvenuta ad agosto 2018, facciamo inoltre notare che per un turista straniero in questo periodo è davvero molto conveniente fare le vacanze in Turchia. Sul nostro blog trovate anche una guida completa a tutte le località di mare in Turchia.

Chi fosse interessato ad un viaggio in Turchia per il 2019 può contattarci via mail, oltre ai nostri servizi in loco possiamo fornire assistenza e consigli per l’organizzazione di qualsiasi tipo di itinerario.

Aggiornamento Ottobre 2019: In questi giorni si parla molto sui media italiani dell’intervento militare turco in Siria. Molte persone ci chiedono aggiornamenti riguardo la sicurezza in previsione di un futuro viaggio a Istanbul. Precisiamo quindi che la Siria si trova a 2000 km da Istanbul (in linea d’aria Istanbul è più vicina a Bari) e che in Siria la guerra purtroppo c’è da 8 anni ormai, anche se in molti se ne sono dimenticati. Inoltre la Turchia ha già condotto negli ultimi 2 anni decine di operazioni militari all’interno del territorio Siriano, nel cantone curdo di Afrin, ma c’è stata poca risonanza mediatica. Quindi come di solito avviene, ci si preoccupa solo se si sente parlare di qualcosa in maniera superficiale e senza alcun tipo di approfondimento. In realtà cambia ben poco rispetto al passato, è solo la prosecuzione di una campagna militare cominciata 2 anni fa. E’ difficile capire come operazioni militari in Siria possano avere effetti sulla vita di tutti i giorni a Istanbul, la preoccupazione da parte dei turisti è quindi del tutto immotivata.

Vota se ti è piaciuto
[Total: 89 Average: 4.8]

77
Lascia un commento

avatar
51 Comment threads
26 Thread replies
15 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
57 Comment authors
Raffaella Auricchio Salvatore Barraco Valentina Virginia Marzia Ribeiro Recent comment authors
Raffaella Auricchio
Ospite
Raffaella Auricchio

Tutto molto chiaro,esaurienti al massimo , adesso sono più sicura nel prenotare e sicuramente vi contatterò