Perchè non si può andare in Turchia?

Sono passati ormai quasi due anni dall’inizio della pandemia, molte persone ci scrivono e ci chiedono se siamo ancora attivi. Per la verità vorremmo essere molto più attivi di ciò che in realtà siamo, se non fosse che dopo due anni è ancora ufficialmente vietato per gli italiani recarsi in Turchia per motivi turistici.

Prima di portare alla vostra attenzione le nostre opinioni sul tema, è doverosa una premessa.

Il Covid ha colpito duramente l’Italia soprattutto nelle prime fasi. Io sono originario della zona di Codogno che come tutti sanno è stato il centro della zona rossa iniziale, quindi noi più di chiunque altro sappiamo bene cosa ha significato la pandemia in termini di sofferenze, paure, incertezze, sacrifici. Una comunità colpita duramente da un lockdown duraturo, tutti i nostri familiari che hanno affrontato la malattia con sintomi ma senza cure e non sapendo neanche di essere positivi poiché all’inizio un tampone era un miraggio, le ambulanze che sfrecciavano in maniera ininterrotta e decine di morti nel giro di pochi giorni in un paesino di soli 4mila abitanti.

Tutto questo per dire che di sicuro noi non dimentichiamo e non saremo certo noi a minimizzare la gravità della pandemia ancora in corso, non saremo noi a negare l’importanza delle misure che sono state prese dalle nostre autorità per garantire il bene comune in questo periodo difficile.

Detto ciò, ci permettiamo sommessamente dopo due anni di dire la nostra, e di muovere anche qualche critica laddove scorgiamo delle incongruenze riguardo a scelte che sempre più spesso ci sembrano guidate da ragioni politiche più che da motivi scientifici.

Perchè è vietato andare in Turchia

Forse non tutti sanno che i viaggi all’estero sono ancora regolati da ordinanze ministeriali emanate con cadenza mensile o bimestrale e che all’interno di queste circolari si trovano delle liste di Paesi, dalla lettera A alla lettera E. Tutti i Paesi del mondo sono quindi catalogati e divisi in base a liste che dovrebbero a livello teorico indicare il grado di rischio per ogni Paese e che dovrebbero essere aggiornate con cura. Il sistema, se adottato bene, sarebbe difficilmente criticabile.

Quasi tutti i Paesi che si trovano al di fuori della comunità europea, a parte alcune eccezioni, si trovano in lista E ormai da due anni, ciò significa che un italiano non può recarsi partendo dall’Italia per motivi turistici né in Turchia, né in Thailandia, né in Messico, né in Marocco o a Cuba, solo per citare alcune fra le destinazioni più gettonate. In questi Paesi si può andare solo per motivi familiari, di salute o di lavoro, e comunque si è costretti al ritorno ad effettuare 10 giorni di quarantena (anche se vaccinati) oltre ad un tampone prima del rientro.

Un italiano può però tranquillamente andare a Londra, a Parigi o a Berlino, capitali europee che in questo ultimo periodo stanno vedendo un aumento esponenziale di casi positivi, oppure può andare in Bulgaria e Romania in cui il tasso di vaccinazione è fermo in maniera preoccupante al 30-40%. Può addirittura andare in Colombia e in Ruanda, fra i pochi Paesi in lista D senza alcun apparente motivo. Ma non può andare in Turchia, nonostante i contagi siano in linea o addirittura inferiori alla media europea ed i vaccini abbiano raggiunto un buon 80% della popolazione.

Scelte politiche o scientifiche

Senza polemica vorremmo davvero capire qual è la ratio dietro queste limitazioni. Se si ritiene che i viaggi siano una causa importante di diffusione del virus, allora bisognerebbe limitarli tutti senza eccezioni, d’altra parte il virus circola in maniera forte anche in Italia, ma il turismo all’interno del Paese è permesso ed anzi incentivato.

Il dubbio che ci viene è che forse proprio per incentivare il turismo interno vengano vietate alcune destinazioni molto amate dagli italiani, il settore alberghiero italiano ringrazia ed infatti si festeggia un record storico nell’estate 2021 con un +20% rispetto al 2019 pre-Covid.

Così facendo però si è messo in ginocchio il settore dei viaggi organizzati, con migliaia di agenzie di viaggio in grave difficoltà e costrette a chiudere i battenti, le testimonianze e i dati raccolti dalla Federazione Turismo Organizzato sono allarmanti, il settore italiano in 2 anni ha perso 20 miliardi di euro, su circa 13mila imprese del settore il 50% ha già chiuso o dovrà chiudere e circa 40mila persone perderanno il lavoro.

Un problema solo italiano

Ripetiamo che la nostra non vuole essere una critica fine a se stessa e men che meno un invito a trasgredire le regole, d’altra parte l’Italia ha dimostrato di essere uno dei Paesi più virtuosi nella lotta al Covid. Ma è proprio facendo un confronto con altri Paesi virtuosi, come ad esempio la Spagna ed il Portogallo, che ci rendiamo conto di come le limitazioni italiane non facciano la differenza. Infatti l’Italia è l’unico Paese europeo che vieta i viaggi per turismo verso la maggior parte dei Paesi extra-europei. Uno spagnolo può andare tranquillamente in vacanza in Turchia o in Marocco e questo non ha peggiorato la situazione dei contagi spagnola.

A seguito della nuova variante Omicron e dell’elevato numero di casi che si registrano in Italia in questi giorni, le autorità italiane hanno deciso che non è più necessario effettuare la quarantena per i contatti di persone positive. Un allentamento dei controlli e delle limitazioni che fa intendere un percorso di progressiva ed inevitabile convivenza con il virus e che ci auguriamo possa portare ad una rimozione dei divieti anche per quanto riguarda i viaggi. Altrimenti come detto sarebbe sempre più desolante constatare che le decisioni vengano prese su base politica e non su base scientifica. D’altra parte risulta difficile pensare che sia più “pericoloso” un viaggiatore vaccinato con 3 dosi che fa un tampone prima di partire e un altro prima di rientrare in Italia, rispetto ad un contatto stretto di un positivo che non deve fare più né tampone né quarantena.

Aspettiamo e speriamo

Per aggiornamenti più precisi e per dettagli più tecnici riguardo alla questione Covid ed i viaggi in Turchia vi rimandiamo a questo nostro articolo, come detto non possiamo e non vogliamo invitare a trasgredire alle regole, anche se dai tanti commenti al nostro articolo si evince che in realtà molte persone viaggiano lo stesso. Il divieto all’atto pratico è un semplice deterrente e funziona come tale.

Noi nel frattempo attendiamo fiduciosi l’ennesima circolare ministeriale il 31 gennaio, convinti che limitare la libertà di viaggiare all’infinito non sia la soluzione. Se ci leggete per la prima volta o se siete fra le migliaia di turisti che in questi 10 anni abbiamo portato a spasso per Istanbul, se ci conoscete già e ci stimate, vi chiediamo di aiutarci a diffondere questo articolo.

Se desiderate conoscere Istanbul per la prima volta o non vedete l’ora di tornarci, dateci una mano, altrimenti corriamo il rischio di non vederci mai più.


Covid-19: La situazione aggiornata a Istanbul ed in Turchia

 

Se siete arrivati sul nostro sito cercando informazioni sul Covid in Turchia, non fermatevi solo alla lettura di questo articolo, siamo la guida online su Istanbul e Cappadocia più visitata da 10 anni a questa parte, potete sfruttare tutte le informazioni che abbiamo condiviso e contattarci per qualsiasi necessità.

Il Covid-19 in Turchia e la crisi del turismo

Anche la Turchia è stata ovviamente toccata dal Covid-19. Il settore del turismo è quello che in una situazione di questo tipo ne risente di più, i tempi della ripresa saranno molto più dilatati rispetto ad altri settori. Noi qui in Turchia siamo abituati ai periodi di crisi, nel 2016 e 2017 abbiamo avuto ben due anni di arresto quasi totale del flusso turistico a causa dei vari attentati e delle turbolenze politiche che avevano toccato il Paese, quindi siamo piuttosto abituati a far fronte a situazioni come queste. Possiamo dire di avere dei buoni anticorpi per rimanere in tema.

Le crisi prima o poi passano, bisogna solo avere pazienza, nel 2019 infatti dopo alcuni anni difficili abbiamo battuto tutti i record di presenze. Il turismo quindi ricomincerà, anche se non subito. Nel frattempo per chi non riesce a frenare la voglia di viaggiare è giusto informarsi bene, per capire quando e soprattutto come si potrà ricominciare a farlo.

*ATTENZIONE* IMPORTANTI AGGIORNAMENTI GIUGNO 2022:

Ingresso in Turchia dall’Italia

FINALMENTE A PARTIRE DAL GIORNO 1 MARZO 2022, dopo 2 anni difficilissimi in cui praticamente il turismo dall’Italia alla Turchia si è azzerato, considerando che la Turchia era stata inserita nella lista E, fra i Paesi in cui era vietato recarsi per motivi di turismo, la situazione è tornata alla normalità.

A seguito dell’ordinanza de 22 febbraio è stato deciso che le famose liste di Paesi vengono eliminate, ed è ristabilita la libera circolazione per qualsiasi motivo verso qualsiasi Paese del mondo.

Questo significa che è possibile recarsi in Turchia per turismo senza alcuna limitazione.

Abbiamo aggiornato questo articolo decine di volte negli ultimi due anni, rincorrendo sempre le nuove ordinanze a volte incomprensibili e contraddittorie, fra cui quella cervellotica dei corridoi turistici che per fortuna è rimasta in vigore meno di un mese.

Adesso si è liberi di viaggiare, questa è la cosa che conta, e speriamo che sia l’ultima volta che aggiorniamo questo articolo.

Per entrare in Turchia dal giorno 1 giugno 2022 non è necessario niente, nè vaccino nè tampone nè alcun tipo di certificato.

Non c’è più nessuna restrizione o misura restrittiva nè per i mezzi pubblici nè per entrare in locali, musei o ristoranti. L’uso delle mascherine rimane obbligatorio solo sui mezzi pubblici.

Rimane comunque teoricamente necessario per tutti i turisti compilare questo form nelle ultime 72 ore prima della partenza. anche se non viene in realtà controllato.

Considerato il fatto che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario, o comunque un rischio connesso all’emergenza sanitaria causata da Covid-19, su raccomandazione sia del governo turco che del governo italiano è estremamente consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria prima del viaggio per ogni evenienza che copra anche i rischi connessi a COVID-19. Maggiori informazioni sulle assicurazioni consigliate le potete trovare su questo nostro articolo.

Ingresso in Italia dalla Turchia

A partire dall’1 giugno 2022 anche per rientrare in Italia decadono tutte le limitazioni, quindi si può rientrare in Italia liberamente senza nessun tampone o green pass.

Se per qualche motivo qualcuno avesse bisogno comunque di effettuare un tampone, può essere svolto in qualsiasi clinica privata della città (ce ne sono centinaia), molto spesso anche gli hotel sono convenzionati con delle cliniche e quindi possono dare una mano offrendo il servizio, oppure si può fare direttamente all’aeroporto chiaramente arrivando con il giusto anticipo, sia presso l’aeroporto di Istanbul che presso l’aeroporto di Sabiha Gökçen sono aperti i Covid Center 24 ore su 24, i risultati sono pronti in circa un’ora e mezza. Il prezzo in aeroporto è di 250 lire (circa 20 euro), a volte in qualche clinica si trovano anche sulle 150/200 lire, alcune cliniche se ne approfittano e chiedono addirittura 800 lire, state attenti e non fatevi imbrogliare.

Dal giorno 1 maggio 2022 non è più obbligatorio compilare il passenger locator form.

Speriamo che finalmente si possa tornare a viaggiare in serenità.


Le migliori serie TV turche

Erkenci Kus Italia

Istanbul è una delle destinazioni turistiche più importanti del mondo, grazie alla sua storia millenaria ed alle bellezze naturali della città. Ultimamente però, sommate al classico turismo culturale, troviamo delle ondate di turismo non tradizionali legate a settori diversi. Il primo settore, in grande espansione, è quello del turismo medico. La seconda ondata di turismo che si è sviluppata negli ultimi anni è quella legata alle produzioni televisive locali.

Le serie turche stanno andando fortissimo in tutto il mondo già da una decina di anni, tanto che il turismo dai Paesi arabi ha avuto un boom a partire da 7-8 anni a questa parte, mentre negli ultimi 5 anni è stato il turno dei turisti latinoamericani. Può sembrare quasi assurdo che il Sudamerica, la patria storica delle telenovelas, abbia potuto subire il fascino delle produzioni turche, ma è successo davvero. Tanto da essere diventato un vero e proprio fenomeno di massa, con ascolti altissimi e record di share in Paesi come Argentina, Colombia, Perù e Messico.

L’industria televisiva turca produce a ritmi frenetici, la Turchia è diventata il secondo produttore mondiale di serie televisive, dietro solo agli Stati Uniti, ed ha saputo valorizzare i suoi prodotti adattandosi alle richieste del mercato.

Perchè hanno successo le serie turche

Cosa c’è di speciale in queste soap opera che hanno avuto e continuano ad avere un successo planetario?

In realtà alcune caratteristiche di base sono sempre presenti e non si distanziano molto dalle telenovele classiche: una storia d’amore, attori molto belli (con l’aggiunta in questo caso del fascino esotico), e differenze di classe (il classico tema del ricco che si innamora del povero).

Ma ci sono anche tante differenze che ne aumentano il fascino: sono più innocenti (il sesso è assente) esasperando quindi il lato romantico; sono molto varie, non ci sono solo serie drammatiche, anzi in molte serie si enfatizzano i toni leggeri e da commedia; il contrasto fra tradizione e modernità, tipico della cultura turca, esercita curiosità ed empatia.

La differenza fondamentale risiede comunque negli spazi utilizzati. Le soap opera tradizionali peccano di un uso eccessivo dei set, mentre quelle turche propongono scenari reali come sfondo, facendo della Turchia stessa, ed in particolare di Istanbul, un altro protagonista all’interno della trama. Quest’ultimo punto, unito ad un sapiente uso della fotografia, porta realismo e profondità all’interno delle storie, ed esercita una forte attrazione nei fan di queste produzioni data l’estrema bellezza degli scenari.

Le serie turche in Italia

L’Italia arriva sulle serie turche un po’ in ritardo rispetto ad altri Paesi, ma il boom sta iniziando e di sicuro non si fermerà facilmente. Certo tutto dipende dalle scelte dei network televisivi italiani, dato che si tratta sempre di prodotti che vanno acquistati.

Per dare un’idea della vastità del settore, bisogna spiegare che molte serie che hanno avuto un successo enorme al di fuori della Turchia, in realtà in patria sono poco conosciute, questo perché spesso vengono acquistate all’estero le produzioni che hanno un prezzo più basso. Questo fu il caso ad esempio di Kiraz Mevsimi (Cherry Season), la prima serie turca trasmessa in Italia un paio di anni fa, che pure ebbe un ottimo successo, ma che di fatto era totalmente sconosciuta in Turchia.

Nel 2019 Canale 5 ha deciso di trasmettere la serie “Dolunay (Bitter Sweet: ingredienti d’amore), anche questa praticamente sconosciuta in Turchia, tanto che è stata sospesa dopo la prima stagione. Nonostante questo, il successo di pubblico in Italia è stato clamoroso, soprattutto grazie alla bellezza del protagonista Can Yaman.

E’ facile quindi immaginare che prossimamente vederemo sugli schermi italiani anche la nuova serie che vede protagonista Can Yaman insieme alla bella Demet Özdemir, ovvero “Erkenci Kuş” che ha avuto ottimi risultati di ascolto nell’ultimo anno anche in Turchia.

Le serie turche come detto sono centinaia, e quelle trasmesse in Italia non sono sicuramente fra le migliori, quindi potete immaginare la qualità delle altre. Qui di seguito troverete una piccola rassegna delle serie che hanno avuto grande successo sia in Turchia che all’estero, in particolare in America Latina, e che si spera verranno trasmesse in futuro anche in Italia. Come detto è solo un piccolo elenco, la lista sarebbe infinita!

Binbir Gece (Le mille e una notte)

2006/2009 – 90 episodi – conclusa

Bellissimo adattamento moderno di un classico della letteratura. Racconta la storia di Onur (Halit Ergenç), un milionario diffidente che paga la sua splendida impiegata Sherezade (Bergüzar Korel) in cambio di rapporti sessuali con lei. Quello che non sa è che lo fa per ottenere i soldi di cui ha bisogno per far operare suo figlio Kaan (Efe Çinar), malato di leucemia. Quando Onur scopre la vera storia di Sherezade, cerca di conquistarla e diventa il suo protettore, innamorandosi perdutamente.

La bella casa in cui Onur e Sherezade vivono insieme non è altro che lo Yalı di Ahmet Afif Pasha, una magnifica dimora situata nel quartiere Yeniköy, nella parte europea del Bosforo.

Aşk-ı Memnu (Amore proibito)

2008/2010 – 79 episodi – conclusa

Chi non ha sofferto vedendo la povera Bihter (Beren Saat) dibattersi tra l’odio nei confronti di sua madre Fatma (Nebahat Çehre), l’amore proibito che prova per il bel giovane Behlül (Kıvanç Tatlıtuğ) e la lealtà che sente di dovere a suo marito milionario Adnan?

Questa serie ha infranto tutti i record di pubblico in America Latina e in Turchia, il parlamento turco ha addirittura fermato le sue funzioni per non far perdere la puntata finale ai parlamentari!

La dimora in cui si sviluppa principalmente la trama si trova nel distretto di Sarıyer, nella parte europea di Istanbul.

Ezel (Eternità)

2009/2011 – 71 episodi – conclusa

Anche questa è stata una delle prime serie turche ad avere successo a livello internazionale. Racconta la storia di Ömer Uçar (Kenan İmirzalıoğlu) che al ritorno dal servizio militare viene tradito dalla fidanzata Eyşan (Cansu Dere). Ömer finisce in prigione accusato di rapina e omicidio e finge la sua morte per poter fuggire e tornare trasformato in Ezel, un giocatore di poker disposto a vendicarsi. È in pratica un adattamento del Conte di Montecristo di Dumas.

La casa di Ezel si trova nel vecchio quartiere di Tarlabaşı ed è diventata quasi meta di pellegrinaggi.

Fatmagül’ün Suçu Ne? (Qual è la colpa di Fatmagül?)

2010/2012 – 80 episodi – conclusa

La terribile storia di Fatmagül (Beren Saat) ci ha affascinato per il coraggio della giovane donna di fronte ai pregiudizi della società. Fidanzata con un pescatore di nome Mustafa (Fırat Çelik), subisce una violenza di gruppo per mano di Selim, Vural ed Erdoğan, tre giovani ricchi che sono in vacanza nella città di Izmir, alla quale assiste come testimone Kerim (Engin Akyürek).

Quando la storia diventa nota, Mustafa la rifiuta e la maltratta, a causa della situazione sociale e della vergogna causata, ed è costretta a sposare Kerim. Sebbene Fatmagül inizialmente disprezzi il giovane, lui le confessa di non aver partecipato alla violenza e gradualmente conquista il suo cuore, fino a quando un giorno per dimostrare il suo amore decide di arrendersi alla giustizia e accusare i veri colpevoli.

Fatmagül e Kerim si spostano a Istanbul, sul lato asiatico, nel quartiere di Beykoz. È un luogo paradisiaco pieno di storia, scelto dall’alta società ottomana durante il diciannovesimo secolo come luogo di svago.

Kuzey Güney (Due fratelli e un amore)

2011/2013 – 80 episodi – conclusa

L’adattamento turco di Rich Man Poor Man ci racconta la storia di Kuzey e Güney, due fratelli completamente diversi, il cui unico punto in comune è l’amore che entrambi provano per la bella Cemre (Öykü Karayel). Dopo un terribile incidente stradale in cui un uomo muore, Kuzey si auto accusa pur di salvare Güney dalla prigione, pur sapendo che ha già una relazione con Cemre. Quando esce di prigione, quattro anni dopo, cerca di riprendersi la vita, affrontando tutte le difficoltà del caso ed il ricordo di Cemre che lo tormenta.

E’ stata una delle prime serie turche ad avere successo in tutto il mondo, girata fra il 2011 ed il 2013, la star è il famoso attore Kıvanç Tatlıtuğ, considerato uno fra gli attori più belli in assoluto.

Questo dramma è stato interamente girato nel quartiere di Üsküdar, sul lato asiatico, proprio all’ombra del Ponte sul Bosforo.

Muhteşem Yüzyıl (Il secolo magnifico)

2011/2014 – 139 episodi – conclusa

Questo bellissimo romanzo d’epoca racconta la storia dell’ascesa al potere di Solimano il Magnifico (Halit Ergenç), il sultano più influente nella storia dell’Impero Ottomano e il suo rapporto con la sua preferita, Hürrem (Meryem Uzerli), la sultana più importante della storia.

Questo è stato il progetto più costoso della televisione turca, una produzione di altissima qualità che ha avuto successo in tutto il mondo.

La maggior parte della serie ha come sfondo il Palazzo Topkapı, che fu il centro amministrativo dell’Impero turco dal 1465 al 1853 e si trova tra il Corno d’oro e il Mar di Marmara, offrendo una vista privilegiata sul Bosforo. Naturalmente questo palazzo può essere visitato in tutte le sue sezioni, compreso l’harem, in modo da potersi immergere completamente nelle atmosfere della serie.

Medcezir (Marea)

2013/2015 – 77 episodi – conclusa

La storia del coraggioso e combattente Yaman (Çağatay Ulusoy), incarcerato per un crimine che suo fratello ha commesso, si svolge nel distretto di Tuzla, situato nella parte anatolica della città e all’Università di Istanbul Kemerburgaz. E’ un adattamento della popolare serie americana The OC.

Kara Para Aşk (Amore e denaro nero)

2014/2015 – 164 episodi – conclusa

Serie drammatica di grandissimo successo, vincitrice di molti premi. Il destino dei due protagonisti Ömer (Engin Akyürek) poliziotto idealista ed Elif (Tuba Büyüküstün) designer di successo, si incrocia a seguito di un doppio omicidio, in cui perdono la vita la fidanzata di lui ed il padre di lei. Da quel momento la coppia agirà unita per cercare di scoprire i misteri che stanno dietro alla tragica scomparsa dei propri cari.

La stupenda villa sul Bosforo dimora della coppia si trova a Bebek e nel corso degli anni è diventata meta di pellegrinaggio fra i fan di tutto il mondo.

Paramparça (In mille pezzi)

2014/2017 – 97 episodi – conclusa

In questa drammatica storia, il destino fa nascere due bambine di diverse classi sociali, Gülseren (Nurgül Yesilçay) una ragazza bella ma povera che vive in un umile quartiere di Istanbul e Dilara (Ebru Özkan) proveniente da una famiglia molto ricca, nello stesso ospedale. La somiglianza dei loro cognomi provoca confusione e porta un’infermiera a scambiare le due neonate. Quando anni dopo la verità viene alla luce, sorgono ovviamente problemi tra le famiglie.

Questa tragica e bella storia ha come sfondo il Bosforo, da Tarabya fino a Bebek. La splendida dimora della serie non è altro che lo Yalı Edip Efendi, un gioiello architettonico situato nel quartiere di Kandilli, sul lato asiatico del Bosforo e che gode di una vista privilegiata sullo stretto.

Kara Sevda (Amore nero)

2015/2017 – 74 episodi – conclusa

Probabilmente la soap opera turca di maggior successo in tutto il mondo, ogni nuovo episodio trasmesso in Tv diventava trend su twitter a livello mondiale. Racconta la storia di Kemal (Burak Özçivit), un giovane studente della classe media, innamorato di Nihan (Neslihan Atagül), figlia di una famiglia benestante. Insieme superano gli ostacoli derivanti dalle differenze di classe fino a quando Kemal deve trasferirsi a Zonguldak per lavoro. La famiglia di Nihan costringe la giovane donna a sposare Emir, innamorato di lei fin dall’infanzia, ma non ricambiato.

Nihan vive nello splendido e lussuoso quartiere costiero di Yeniköy, assolutamente da vedere se sei un fan della serie. Il quartiere si trova sulla costa europea dello stretto del Bosforo, tra i quartieri Istinye e Tarabya.

Emir vive invece nel più modesto ma non meno affascinante quartiere di Kuzguncuk, situato sul lato asiatico del Bosforo. La particolarità di questo quartiere è che si trova in una valle che si apre sul Bosforo, isolata dalla parte principale della città. È un posto bellissimo, circondato da riserve naturali e pieno di storia.

Kiralık Aşk (Amore in affitto)

2015/2017 – 69 episodi – conclusa

Ömer (Barış Arduç), l’unico erede di una famiglia molto benestante, dovrà per forza sposarsi altrimenti non riceverà l’ingente eredità del nonno. Sua zia si attiva quindi per trovare una ragazza di cui farlo innamorare. Entra così in scena Defne (Elçin Sangu), che riceverà una bella somma se riuscirà a farsi sposare da Ömer ed avrà poi tempo massimo 6 mesi per lasciarlo. Ma i due si innamorano davvero

La casa di Defne si trova nel quartiere di Sarıyer mentre quella di Ömer si trova a Levent. Una parte della serie è stata anche girata in Italia, precisamente a Roma.

Cesur ve Güzel (Bello e coraggioso)

2016/2017 – 32 episodi – conclusa

Senza dubbio, Cesur (ancora Kıvanç Tatlıtuğ) ha messo alla prova i cuori di tutti i fan dibattendosi tra il suo amore per Sühan (Tuba Büyüküstün) e il suo desiderio di vendetta. Dopo aver salvato la giovane dalla sua malvagia e invidiosa cognata Cahide, Cesur riesce ad accedere alla famiglia Korludağ, anche se ciò che dovrebbe essere un successo per il suo percorso di vendetta si trasforma in indecisione dati i sentimenti che prova per la bellissima Sühan.

La serie non è stata girata a Istanbul, la proprietà della famiglia Korludağ si trova a Polonezköy, un piccolo paesino nella provincia di Istanbul, a circa 40 minuti di auto.

Masum (Innocente)

2017 – 8 episodi – conclusa

Una produzione di altissima qualità, sul livello delle serie internazionali più famose. Un thriller a tutti gli effetti con livelli di tensione altissimi ed interpretazioni eccezionali da parte di Haluk Bilginer e Ali Atay.

Fi

2017/2018 – 22 episodi – conclusa

Un’altra produzione di altissima qualità, molto diversa dalle serie tradizionali. Storia basata su una trilogia di romanzi della scrittrice Azra Kohen, best seller in Turchia e ora tradotti anche in Italia.

Il filo conduttore è la psicologia, ogni personaggio è caratterizzato in maniera perfetta e non ci sono mai figure completamente positive, perché secondo l’autrice tutti abbiamo alla fin fine un qualche disturbo psicologico anche se lieve. Storie d’amore intrecciate su varie vicende personali, i toni da commedia iniziali virano sul thriller appassionante verso la fine. Spiccano le interpretazioni di Ozan Güven e della bellissima Serenay Sarıkaya. La serie è disponibile anche su Netflix.

Siyah Beyaz Aşk (amore in bianco e nero)

2017/2018 – 32 episodi – conclusa

Conosciuta dalle fan col nome di SBA, è una serie drammatica e appassionante. Il protagonista Ferhat è un sicario ed è interpretato dall’amatissimo İbrahim Çelikkol, il destino di Ferhat si incrocia con quello di Aslı (Birce Akalay), una dottoressa che viene costretta ad operare un uomo che lo stesso Ferhat aveva sparato.

Quando Aslı diventa testimone dei crimini compiuti dalla famiglia di Ferhat ha solo due alternative: morire o sposarsi con Ferhat…

La casa di Ferhat si trova all’interno delle Trump Tower a Şişli.

Erkenci kuş (Uccello mattiniero) – Daydreamer – Le ali del sogno

2018/2019 – 51 episodi – conclusa

Senza dubbio la serie del momento. L’appassionante storia di Sanem (Demet Özdemir) e dei due bei fratelli, Can (Can Yaman) ed Emre (Birand Tunca), i proprietari della rivista in cui la giovane donna lavora è molto romantica. La prima e unica stagione è durata ben 51 puntate ed è andata in onda in Turchia da giugno 2018 fino ad agosto 2019.

Come al solito non c’è solo la storia sullo schermo, poiché le voci sulla possibile relazione tra il bellissimo Can Yaman e la stupenda Demet Özdemir, fanno impazzire tutti i fan. Mentre i protagonisti negano categoricamente tutto ciò, il loro atteggiamento ambiguo fa sorgere dubbi.

La serie è stata girata in gran parte negli studi cinematografici di Beykoz Kundura e nella zona di Tuzla, una cittadina all’estrema periferia orientale di Istanbul. Tutte le scene esterne più belle comunque hanno come sfondo le zone più belle di Istanbul e non sarà difficile riconoscere i luoghi passeggiando per il centro o lungo il Bosforo.

La serie viene trasmessa in Italia da Canale 5 a partire dal 10 giugno 2020, con il titolo “Daydreamer – Le ali del sogno“.

Muhafız (Il protettore)

2018/2020 – 32 episodi – conclusa

Prima produzione Netflix turca in assoluto. Non è una soap opera ma la storia è molto appassionante. Hakan (Çağatay Ulusoy) è un giovane che vedrà cambiare radicalmente la sua vita dopo aver scoperto di avere la missione di proteggere Istanbul dalle forze dell’oscurità.

È una serie action e fantasy girata interamente a Istanbul, quindi la città è di fatto la vera protagonista, è facile riconoscere i diversi scenari fra cui Santa Sofia, il Gran Bazar e la Moschea di Solimano.

Sevgili Geçmis (Come sorelle)

2019 – 8 episodi – conclusa

In prima serata su Canale 5 a partire dall’8 luglio, una miniserie in 8 puntate ambientata ad Izmir. Prodotta dagli stessi autori di Bitter sweet e Cherry season e per questo probabilmente arrivata in Italia.

Serie drammatica in cui 3 giovani donne si ritrovano al matrimonio di una di loro e scoprono di essere sorelle a loro insaputa.

Kuzgun

2019 – 21 episodi – conclusa

Una serie molto recente che vede ancora protagonista Barış Arduç, attore molto amato.

L’ambientazione è piuttosto differente dal solito dato che si tratta di ambienti malavitosi. Il protagonista Kuzgun diventa il bodyguard di Dila (Burcu Biricik), figlia di un boss che in passato aveva tradito il padre di Kuzgun. Dila non si ricorda inizialmente che Kuzgun era stato il suo primo amore e che le aveva spezzato il cuore scomparendo nel nulla 20 anni prima. L’amore rinasce ma forte è anche il desiderio di vendetta di Kuzgun.

Le prime puntate della serie hanno uno scenario differente dal solito, dato che sono state girate nella stupenda Cappadocia, fra Ürgüp e Avanos. Tornati ad Istanbul la storia si svolge prevalentemente fra Beyoğlu e Beşiktaş.

Doğduğun Ev Kaderindir (La casa in cui sei nato è il tuo destino) – La casa fatidica

2019/2020 – 2 stagioni – Non ancora conclusa

La nuova serie che vede come protagonista la bellissima Demet Özdemir, amatissima dopo il successo di Erkenci Kus.

Conosciuta fra le fan con il nome di DEK, è una serie drammatica, ispirata dal romanzo Camdakı Kız (la ragazza allo specchio) della scrittrice e psichiatra Gülseren Budayıcıoğlu e basata su una storia vera, che mette in luce la poliedricità dell’attrice turca, accompagnata dal tenebroso İbrahim Çelikkol, sicuramente l’attore più amato a livello internazionale insieme a Can Yaman.

La serie è ambientata in due differenti realtà, quella povera e molto pittoresca dei quartieri di Fener e Balat, quella lussuosa delle ville sul Bosforo di Beykoz.

La serie può essere vista sul rispettivo canale ufficiale di Youtube, alcune puntate sono sottotitolate in spagnolo.

Hercai (Orgoglio)

2019/2020 – 3 stagioni – Non ancora conclusa

Una serie drammatica molto particolare, soprattutto per via della sua pittoresca ambientazione nell’estremo sud-est della Turchia, nelle città di Midyat e Mardin.

Ad oggi più di 100 paesi hanno acquistato i diritti di trasmissione della serie e pare che per l’Italia li abbia acquistati TV8, anche se per il momento non è stata comunicata nessuna data di trasmissione.

La storia ripercorre saghe familiari in cui si incrociano amori e vendette. I protagonisti Miran e Reyyan sono interpretati da Akın Akınözü e da Ebru Şahin.

Bay Yanlış (Signor sbagliato)

2020 – 14 episodi – conclusa

La nuovissima ed attesissima serie con protagonista Can Yaman purtroppo non ha avuto il successo che ci si poteva aspettare. La prima puntata è andata in onda in Turchia il 26 giugno 2020 e la produzione della serie è stata interrotta a settembre dopo sole 14 puntate a causa degli scarsi indici di ascolto.

In questa serie si rivede anche Özge Gürel, già famosa in Italia dopo il successo di Cherry Season.

Sen çal kapımı (Bussa alla mia porta)

2020 – 1 stagione – Non ancora conclusa

Commedia leggera cominciata nel luglio 2020 ed ancora in produzione.

La bella e giovane Eda (Hande Erçel) è una fioraia che ha il sogno di studiare all’estero, ma perde la borsa di studio per colpa del ricco ereditiero Serkan (Kerem Bürsin). Serkan propone a Eda di pagare i suoi studi all’estero se lei accetta di essere la sua ragazza per 2 mesi.

All’inizio le cose non sembrano andare bene ma poi cominciano a cambiare…

La serie è ambientata prevalentemente nella parte europea del Bosforo, la villa di Serkan si trova a Tarabya.

Dove si possono guardare le serie turche?

Aspettando che le tv italiane decidano di acquistare e quindi trasmettere nuove serie nei prossimi mesi, ci sono comunque altre possibilità per vedere le serie turche.

Netflix, visto il successo mondiale di queste serie, sta inserendo nei suoi cataloghi molte serie in vari Paesi, soprattutto dell’America latina. Probabilmente anche i cataloghi italiani verranno aggiornati, nel frattempo comunque come detto almeno un paio di titoli sono già presenti.

Su facebook si trovano tantissimi gruppi di fan di molte serie turche che caricano online le puntate con i sottotitoli in italiano, iscrivendovi a questi gruppi non sarà difficile trovare le serie che vorrete vedere, anche se finora solo alcune di queste sono state tradotte in italiano. Se ve la cavate con lo spagnolo sarà sicuramente più facile trovarne online molte di più, anche su Youtube.

Visitare Istanbul dopo aver visto una serie

Come detto, Istanbul è quasi sempre protagonista di moltissime serie turche, è una città bellissima ed emblematica, patrimonio dell’umanità, ricca di storia ma al tempo stesso molto moderna. Se sei un fan delle serie turche, probabilmente avrai sognato un viaggio da queste parti per rivivere l’atmosfera delle storie che ti hanno fatto sognare.

Niente di più facile, ogni anno sono 20 milioni i turisti che visitano Istanbul ed organizzare un viaggio in autonomia è semplicissimo. Basta acquistare un biglietto aereo, prenotare un hotel, ed il più è fatto. Una volta arrivati ad Istanbul ci siamo noi, siamo il punto di riferimento per gli italiani che visitano a Istanbul ormai da 10 anni, organizziamo visite guidate in tutte le zone della città, da quelle più centrali ai quartieri più alternativi, e possiamo definire itinerari speciali e personalizzati inserendo anche le location delle vostre serie preferite 🙂

Scriveteci per avere qualsiasi tipo di informazione.


Natale 2019 a Istanbul

Importante: Consigliamo a tutti di leggere bene le nostre varie sezioni del blog per poter organizzare il vostro soggiorno a Istanbul, in particolare la nostra Istanbul Guida. Segnaliamo inoltre la possibilità di effettuare con noi visite guidate per ogni tipo di itinerario, il modo migliore per ottimizzare il tempo a disposizione e per visitare tutti quei quartieri che di solito è difficile visitare autonomamente.

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Come già detto nei nostri articoli relativi al Capodanno, sono moltissimi gli italiani che decidono di passare alcuni giorni delle festività natalizie ad Istanbul. La maggior parte degli italiani solitamente arriva nei giorni a cavallo dell’anno nuovo, fra il 28 dicembre ed il 2 gennaio. “Il Natale con i tuoi” viene quindi in genere rispettato e si decide di partire in seguito alla festa passata in famiglia.

Alcuni turisti decidono però di passare anche la vigilia ed il giorno di Natale ad Istanbul, in questo caso è bene dare qualche consiglio, che potrebbe peraltro risultare utile anche alla nutrita comunità italiana di Istanbul.

Il 24 ed il 25 dicembre sono dei giorni normali, è tutto regolarmente aperto non trattandosi di giorni festivi, può sembrare banale ma è bene ricordarlo perchè a volte ci arrivano mail che richiedono chiarimenti al riguardo.

Potrebbe apparire stravagante ricercare l’atmosfera natalizia in un Paese di religione non cristiana come la Turchia, ma in realtà , complice la globalizzazione, usi e costumi tipicamente natalizi rendono alcune zone della città del tutto simili a quelle delle città italiane.

In particolare, passeggiare per Nişantaşı o per Bağdat Caddesi potrebbe dare la sensazione di trovarsi sulla 42a Strada a New York: alberi giganti, strade scintillanti piene di luminarie, vetrine addobbate a festa, le tipiche canzoncine natalizie che risuonano dagli altoparlanti dei negozi. La zona di Tahtakale ad Eminönü invece è quella in cui è possibile acquistare tutti i generi di addobbi natalizi, presepe escluso.

Ovviamente tutto questo a Istanbul non ha niente a che vedere col Natale, gli addobbi e le luminarie vengono allestiti per il Capodanno, ma a livello percettivo la differenza è davvero minima.

Il continuo aumento della popolazione di expat provenienti da tutto il mondo è anche alla base della recente tendenza di proporre il cenone o il pranzo di Natale da parte di alcuni ristoranti. Alcuni esempi sono l’ottimo Bosphorus Brewing Company di Gayrettepe e il Tag Cafe & Bistro di Taksim.

Per gli italiani che vivono a Istanbul e che non faranno ritorno in Italia per le feste, non sarà comunque un problema procurarsi un pandoro o un panettone, ormai molte marche italiane si trovano facilmente sia nei supermercati come Macrocenter e Carrefour, sia nelle botteghe più specializzate di Beyoğlu, Niiantaşı e Kurtuluş. Il prezzo è circa il doppio rispetto all’Italia, ma se la nostalgia vi assale, ne vale la pena.

E’ possibile inoltre celebrare il Natale recandosi alle cerimonie religiose che si tengono in tutte le Chiese Cattoliche di Istanbul. In particolare segnaliamo quella di Sant’Antonio da Padova, quella di Santa Maria Draperis (la nostra Chiesa preferita) e quella di San Pietro e Paolo, le prime due si trovano su Istiklal Caddesi, la seconda è più piccola e raccolta, molto bella e di solito meno frequentata, la terza si trova a pochi metri dalla Torre di Galata.

Vi lasciamo con un breve schema riassuntivo delle Messe previste per il giorno di Natale e per la Vigilia:

Chiesa di Sant’Antonio da Padova
Istiklal Caddesi, 171, Beyoğlu
24 Dicembre: ore 20 Inni di Natale, ore 21 Nascita di Cristo
25 Dicembre: Santa Messa ore 10 in inglese, ore 10.30 in polacco, ore 11.30 in Italiano, ore 19 in turco

Chiesa di Santa Maria Draperis
Istiklal Caddesi, 431, Beyoğlu
24 Dicembre: ore 20 Inni di Natale
25 Dicembre: Santa Messa ore 11.30 in Italiano

Chiesa di San Pietro e Paolo
Galata Kulesi Sokak 44, Beyoğlu
24 Dicembre: ore 22 Santa Messa
25 Dicembre: ore 11 Santa Messa

 


Turismo in Turchia: la situazione nel 2022

Sono passati dodici anni da quando abbiamo aperto Scoprire Istanbul, e proprio dieci anni fa scrivevamo questo articolo che intercettava e descriveva la fase di maggiore crescita del turismo in Turchia.

Una crescita cominciata agli inizi degli anni 2000, continuata ininterrotta per quindici anni. La Turchia era diventata una delle prime sei destinazioni mondiali, ed Istanbul, capitale europea della cultura nel 2010, era il suo fiore all’occhiello. Dai 12 milioni di visitatori annuali del 2002 si era arrivati ai 41 milioni del 2014. L’Italia con i suoi 48 milioni era ormai nel mirino ed il sorpasso era vicino.

LA CRISI DEL 2016 E 2017

Poi, improvviso, il crollo. Nella seconda metà del 2015 si scorgono le prime avvisaglie di una crisi che diventa profondissima nel 2016, annus horribilis a tutti gli effetti per la Turchia, fra terrorismo e tentativo di colpo di Stato. In un solo colpo gli arrivi annuali sono scesi a 25 milioni, tornando ai livelli del 2008.

L’ultimo attentato ad Istanbul risale alla notte del 31 dicembre 2016. Negli anni dal 2017 al 2020 in Turchia non si è verificato nessun episodio di terrorismo, anni che invece hanno funestato con attacchi continui molte altre città in Europa, da Londra a Manchester, da Parigi a Barcellona fino a New York, episodi addirittura anche in Finlandia ed Australia.

A seguito di questa lunga fase di calma, si è verificato il ritorno in massa in Turchia dei turisti russi, il forte aumento dei turisti arabi e l’inizio di un’invasione da parte dei turisti cinesi. Analizzando i dati in maniera non superficiale si notava però che il calo dei turisti europei (-35% nel 2016) si era ulteriormente aggravato nel 2017. In particolare l’afflusso degli italiani, già calati nel 2016 del 60%, ha continuato a ridursi nel 2017 di un ulteriore 13%.

La Turchia era uscita completamente dai radar turistici degli italiani. Le crociere hanno smesso di arrivare, la destinazione è stata addirittura tolta dai cataloghi di viaggio dei tour operator. Un vero peccato, sotto tutti i punti di vista.

Oltre alla crisi che ha colpito Istanbul, con decine di hotel costretti a cessare le attività, ristoranti in fallimento, storiche agenzie che hanno chiuso i battenti, anche le splendide località balneari dell’Egeo che erano in rampa di lancio hanno dovuto far fronte ad un drastico calo, per non parlare della meravigliosa Cappadocia, che noi visitiamo ogni primavera e che nel 2017 abbiamo trovato dolorosamente deserta.

Un peccato, dicevamo, per tutti gli operatori turchi, ma anche per gli stessi turisti, che spinti dalla paura si negano la possibilità di visitare e godere le bellezze di Istanbul e della Turchia.

A tutto questo bisogna aggiungere la fortissima svalutazione della lira turca: nel 2014 un euro valeva 2,8 lire, oggi nel 2022 un euro vale 15 lire. Ciò significa che si può tranquillamente pranzare in locanda con 2-3 euro, e per una cena senza alcolici sarà difficile superare gli 8 euro. Anche lo shopping è sempre più conveniente.

Per due anni ci siamo augurati che il turismo potesse ritornare sui livelli del passato, abbiamo resistito con fatica. Per chi come noi qui in Turchia ci vive e ci lavora, era sicuramente frustrante notare ad esempio che il Regno Unito, colpito da numerosi episodi di terrorismo negli ultimi tempi, non abbia risentito minimamente dei problemi relativi alla sicurezza ed anzi grazie alla svalutazione della Sterlina fosse in pieno boom turistico.

E’ evidente quindi che la percezione del rischio sia sempre del tutto arbitraria.

D’altra parte la vita a Istanbul ha proceduto sempre nella normalità, venivano organizzati decine di eventi, conferenze, festival culturali, concerti con artisti internazionali (negli ultimi anni fra i tanti hanno fatto concerti Nina Zilli, i Massive Attack, Shakira e Jennifer Lopez), eventi sportivi del massimo livello (come le finali di Eurolega e gli Europei di Basket).

Noi abbiamo sempre continuato non solo a vivere Istanbul ma anche a farla vivere a tutti i turisti italiani che richiedono le nostre visite guidate.

LA RIPRESA DEL 2018 e del 2019

Durante la primavera e durante l’estate 2018 c’è stato un buon afflusso di turisti da tutta Europa e anche dall’Italia (un aumento di circa il 40%). Un afflusso continuato per tutto l’autunno con un picco raggiunto per il ponte del primo novembre e per le festività natalizie. Nel 2018 sono stati ben 39 milioni i turisti stranieri che hanno visitato la Turchia, tornata al sesto posto come destinazione mondiale alle spalle dell’Italia.

La situazione nel 2019 è continuata a migliorare e c’è stato il ritorno in massa dei turisti italiani. La Turchia è sempre stata una destinazione amata dagli italiani e non averla frequentata per 2 anni ha sicuramente pesato, c’era molta voglia di tornare. Secondo il report annuale di Euromonitor, Istanbul nel 2019 è stata visitata da 15 milioni di persone (al nono posto mondiale, più di New York, Roma e Tokyo).

L’intervento militare turco in Siria avvenuto ad ottobre 2019 ha contribuito a spaventare come al solito solo i turisti italiani, complice un livello di informazione deficitario. La Siria si trova a 2000 km da Istanbul (in linea d’aria Istanbul è più vicina a Bari) e in Siria la guerra purtroppo c’è da 10 anni ormai, anche se in molti se ne sono dimenticati. Inoltre la Turchia aveva già condotto negli ultimi 3 anni decine di operazioni militari all’interno del territorio Siriano, ma c’è stata poca risonanza mediatica. Quindi come di solito avviene, ci si preoccupa solo se si sente parlare di qualcosa in maniera superficiale e senza alcun tipo di approfondimento. La preoccupazione da parte dei turisti era quindi del tutto immotivata, le operazioni militari peraltro si sono concluse nel breve giro di 10 giorni, ma come spesso accade poi i tg ed i giornali non parlano più dell’argomento, lasciando un vuoto informativo che alimenta dubbi e paure infondate.

L’arrivo del Covid-19 nel 2020

Il trend degli afflussi turistici in Turchia era previsto in costante aumento, nel 2020 dopo un’assenza di 4 anni era previsto finalmente anche il ritorno delle crociere Costa ed Msc.

Ma a tarpare le ali al turismo in Turchia questa volta ci ha pensato l’avvento del Coronavirus, emergenza globale che praticamente ha fermato il mondo per 2 anni e che ha vietato agli italiani di effettuare viaggi per turismo al di fuori della comunità europea per un periodo di tempo lunghissimo.

Previsioni per il 2022

In realtà, dopo tutto quello che è successo negli ultimi anni, è meglio non fare previsioni. Non appena la pandemia sembra finalmente sotto controllo e si aprono spiragli per la riapertura dei viaggi, la Russia attacca l’Ucraina e ricominciano le paure ed i timori per i viaggiatori.

Già cominciano ad arrivarci le prime mail di persone che pensano di cancellare il viaggio poichè preoccupate per il conflitto. Tutte cose che abbiamo già visto con la guerra in Siria ed a cui facciamo sempre fatica ad abituarci.

Quali sono stati i rischi in Turchia ai tempi della guerra in Siria? Nessuno. Quali sono i rischi attualmente in Turchia a seguito del conflitto in Ucraina? Nessuno, ma sembra un’impresa impossibile convincere le persone del contrario.

Ci proviamo sommessamente facendo notare che ad esempio in Libia c’è una guerra che va avanti da molti anni ormai, la Libia dista solo 450 km in linea d’aria dalle coste siciliane, mentre la Turchia dista 600 km dalle coste Ucraine, ma nessun italiano probabilmente ha mai pensato di non andare in vacanza in Sicilia perchè pensava che la situazione non fosse tranquilla. Purtroppo la triste verità è che nel mondo ci sono tante guerre dimenticate, e ciò che accade in Libia ci appare lontanissimo solo perchè non lo vediamo in tv.

Aggiungiamo anche che Istanbul dista da Kiev circa 1000 km che è più o meno la stessa distanza che separa Trieste dalla capitale ucraina. A volte basta guardare bene una cartina per evitare di farsi offuscare gli occhi da panico immotivato. Se la situazione dovesse davvero degenerare e Putin decidesse di scatenare una guerra nucleare, saremmo tutti nella stessa barca e di sicuro neanche in Italia si starebbe al sicuro, ma per il momento stiamo parlando di fantapolitica.

Noi comunque non ci siamo mai scoraggiati e non lo faremo certo adesso, siamo sempre qui a fornire servizi di visite guidate a Istanbul per tutte le persone interessate ed a partire dal 2019 siamo attivi anche in Cappadocia.

A seguito della svalutazione della lira turca facciamo inoltre notare che per un turista straniero è davvero molto conveniente fare le vacanze in Turchia. Sul nostro blog trovate anche una guida completa ed una pagina relativa a tutte le località di mare in Turchia.

Chi fosse interessato ad un viaggio in Turchia per il 2022 può contattarci via mail, oltre ai nostri servizi in loco possiamo fornire assistenza e consigli per l’organizzazione di qualsiasi tipo di itinerario.