La Turchia dopo il terremoto

Oggi la Turchia sta vivendo un momento tremendamente difficile, tutto il sudest del Paese è colpito da distruzioni a causa di una serie di terremoti di straordinaria intensità. Crolli sono avvenuti in un raggio di 400 km, colpendo le grandi città di Gaziantep, Kahramanmaraş, Antiochia, Malatya, Adiyaman, Adana, Urfa. Il numero di morti è imprecisato, milioni di persone si trovano senza casa e senza aiuti, molti paesi sono irraggiungibili e le condizioni climatiche di freddo estremo peggiorano la situazione. C’è forte bisogno di solidarietà ed aiuti internazionali.

Il nostro dolore in questo momento è enorme, abbiamo tanti amici e conoscenti da quelle parti, in molte zone i soccorsi non sono mai arrivati, purtroppo abbiamo avuto notizia che persone a noi molto vicine non ce l’hanno fatta. Ci stiamo facendo forza ma è veramente difficile.

In questo articolo vogliamo condividere le immagini che abbiamo scattato durante i nostri viaggi in quelle zone, l’ultimo dei quali lo scorso settembre per creare un itinerario che avrebbe dovuto partire la prossima estate. Posti di straordinaria bellezza e di cultura millenaria, posti sfortunati per via della geografia e di complicati trascorsi storici, posti centro della spiritualità e probabilmente centro della storia umana.

Moltissime persone ci stanno chiedendo come si può aiutare la Turchia dall’Italia, vi ringraziamo tantissimo per la vostra sincera solidarietà, ne abbiamo bisogno. Cercheremo di darvi complete informazioni al riguardo.

Per prima cosa vogliamo rivolgerci a chi aveva organizzato o pensava di organizzare un viaggio di piacere a Istanbul o in Cappadocia e che adesso sta pensando se partire oppure no. Certamente si può capire lo stato d’animo di chi partiva per divertirsi ed arriva in un paese in pieno lutto a seguito di una immane tragedia. È comprensibile ed umano avere dei dubbi e chi non si sentirà di partire giustamente non partirà.

Molte persone però ci chiedono se a Istanbul o in Cappadocia ci sono problemi relativi al terremoto, occorre quindi precisare che la distanza in linea d’aria fra Istanbul e l’epicentro è di 900 km, la stessa distanza che c’è fra Milano e Tunisi, quindi evidentemente a Istanbul e in Cappadocia non c’è nessun tipo di problema legato al terremoto.

La Turchia in realtà ha estremo bisogno di solidarietà in questo momento ed il turismo è una fonte preziosa di aiuto anche economico, sarebbe un ulteriore danno per il paese perdere anche questo.

Istanbul è una città di 20 milioni di abitanti, una percentuale molto alta di questi sono proprio persone, giovani o meno giovani, emigrate negli anni dalle zone del sudest colpite adesso dal terremoto, storicamente le più povere della Turchia. Molti di loro lavorano negli hotel, nei ristoranti, nelle tantissime attività legate al turismo, che attualmente è l’unico settore in grado di tenere a galla un Paese che era già in grave crisi economica. Togliere alla Turchia in questo momento anche gli introiti ed i posti di lavoro legati al turismo sarebbe veramente il colpo di grazia.

Visitare Istanbul in questo periodo può essere un’occasione per avvicinarsi a questo Paese con occhi diversi, con più empatia, entrando più a contatto con la popolazione, facendo domande, magari aiutando di persona se si vuole, osservando la forza, l’accoglienza e la grande dignità del popolo turco.

Detto questo, passiamo alla questione aiuti.

In questo momento tutti vorrebbero aiutare ma bisogna capire come, senza disperdere le forze e le energie, a volte non basta la buona volontà. Vediamo sorgere molte iniziative private e spontanee di raccolta fondi, sicuramente dettate da buona fede, ma sinceramente non crediamo che siano la migliore maniera di aiutare. Per esempio seguivamo su Instagram una spedizione piena di aiuti partita con varie macchine da Istanbul, arrivati nei pressi della zona terremotata sono rimasti bloccati di notte al freddo perché i distributori della zona non hanno più benzina, adesso quindi loro stessi hanno bisogno di aiuto.

Ci sono tante organizzazioni non governative, e anche tante organizzazioni internazionali, ma anche qui poi è facile perdere il controllo dei fondi e delle reali iniziative. Anche le raccolte di beni di prima necessità, vestiti usati e cose del genere corrono il rischio di essere inutili, molte spedizioni sono state respinte alla frontiera, ci sono importanti problemi legati ai controlli, e si rischia di inviare “troppo” di qualcosa e “niente” di qualcos’altro che invece servirebbe.

E’ sicuramente meglio inviare un aiuto economico ed inviarlo ad associazioni turche, poichè le organizzazioni che si occupano dei soccorsi in prima linea sanno esattamente di cosa c’è bisogno.

Noi abbiamo deciso di dare il nostro supporto a due organizzazioni in particolare, che seguiamo da tempo e che in Turchia si sono imposte come simbolo di serietà e organizzazione, tanto che infatti fra ieri e oggi le più grandi donazioni da parte di uomini di spettacolo, attori, calciatori, grandi imprenditori, sono state fatte a favore di queste organizzazioni.

La prima si chiama Ahbap, attraverso i loro canali social ed in particolare il canale del suo fondatore Haluk Levent (seguito su twitter da più di 7 milioni di persone), fanno vedere in tempo reale la situazione degli aiuti.

La seconda si chiama Akut, organizzazione fondata nel 1995 e specializzata proprio in operazioni di ricerca e salvataggio durante le calamità naturali.

Cliccando sui nomi delle due organizzazioni sarete indirizzati direttamente alle loro pagine delle donazioni, con indicazioni semplici per effettuare bonifici o donare con carta di credito.

Grazie a tutti per la vostra vicinanza e grazie se vorrete condividere questo articolo.


Perchè non si può andare in Turchia?

Sono passati ormai quasi due anni dall’inizio della pandemia, molte persone ci scrivono e ci chiedono se siamo ancora attivi. Per la verità vorremmo essere molto più attivi di ciò che in realtà siamo, se non fosse che dopo due anni è ancora ufficialmente vietato per gli italiani recarsi in Turchia per motivi turistici.

Prima di portare alla vostra attenzione le nostre opinioni sul tema, è doverosa una premessa.

Il Covid ha colpito duramente l’Italia soprattutto nelle prime fasi. Io sono originario della zona di Codogno che come tutti sanno è stato il centro della zona rossa iniziale, quindi noi più di chiunque altro sappiamo bene cosa ha significato la pandemia in termini di sofferenze, paure, incertezze, sacrifici. Una comunità colpita duramente da un lockdown duraturo, tutti i nostri familiari che hanno affrontato la malattia con sintomi ma senza cure e non sapendo neanche di essere positivi poiché all’inizio un tampone era un miraggio, le ambulanze che sfrecciavano in maniera ininterrotta e decine di morti nel giro di pochi giorni in un paesino di soli 4mila abitanti.

Tutto questo per dire che di sicuro noi non dimentichiamo e non saremo certo noi a minimizzare la gravità della pandemia ancora in corso, non saremo noi a negare l’importanza delle misure che sono state prese dalle nostre autorità per garantire il bene comune in questo periodo difficile.

Detto ciò, ci permettiamo sommessamente dopo due anni di dire la nostra, e di muovere anche qualche critica laddove scorgiamo delle incongruenze riguardo a scelte che sempre più spesso ci sembrano guidate da ragioni politiche più che da motivi scientifici.

Perchè è vietato andare in Turchia

Forse non tutti sanno che i viaggi all’estero sono ancora regolati da ordinanze ministeriali emanate con cadenza mensile o bimestrale e che all’interno di queste circolari si trovano delle liste di Paesi, dalla lettera A alla lettera E. Tutti i Paesi del mondo sono quindi catalogati e divisi in base a liste che dovrebbero a livello teorico indicare il grado di rischio per ogni Paese e che dovrebbero essere aggiornate con cura. Il sistema, se adottato bene, sarebbe difficilmente criticabile.

Quasi tutti i Paesi che si trovano al di fuori della comunità europea, a parte alcune eccezioni, si trovano in lista E ormai da due anni, ciò significa che un italiano non può recarsi partendo dall’Italia per motivi turistici né in Turchia, né in Thailandia, né in Messico, né in Marocco o a Cuba, solo per citare alcune fra le destinazioni più gettonate. In questi Paesi si può andare solo per motivi familiari, di salute o di lavoro, e comunque si è costretti al ritorno ad effettuare 10 giorni di quarantena (anche se vaccinati) oltre ad un tampone prima del rientro.

Un italiano può però tranquillamente andare a Londra, a Parigi o a Berlino, capitali europee che in questo ultimo periodo stanno vedendo un aumento esponenziale di casi positivi, oppure può andare in Bulgaria e Romania in cui il tasso di vaccinazione è fermo in maniera preoccupante al 30-40%. Può addirittura andare in Colombia e in Ruanda, fra i pochi Paesi in lista D senza alcun apparente motivo. Ma non può andare in Turchia, nonostante i contagi siano in linea o addirittura inferiori alla media europea ed i vaccini abbiano raggiunto un buon 80% della popolazione.

Scelte politiche o scientifiche

Senza polemica vorremmo davvero capire qual è la ratio dietro queste limitazioni. Se si ritiene che i viaggi siano una causa importante di diffusione del virus, allora bisognerebbe limitarli tutti senza eccezioni, d’altra parte il virus circola in maniera forte anche in Italia, ma il turismo all’interno del Paese è permesso ed anzi incentivato.

Il dubbio che ci viene è che forse proprio per incentivare il turismo interno vengano vietate alcune destinazioni molto amate dagli italiani, il settore alberghiero italiano ringrazia ed infatti si festeggia un record storico nell’estate 2021 con un +20% rispetto al 2019 pre-Covid.

Così facendo però si è messo in ginocchio il settore dei viaggi organizzati, con migliaia di agenzie di viaggio in grave difficoltà e costrette a chiudere i battenti, le testimonianze e i dati raccolti dalla Federazione Turismo Organizzato sono allarmanti, il settore italiano in 2 anni ha perso 20 miliardi di euro, su circa 13mila imprese del settore il 50% ha già chiuso o dovrà chiudere e circa 40mila persone perderanno il lavoro.

Un problema solo italiano

Ripetiamo che la nostra non vuole essere una critica fine a se stessa e men che meno un invito a trasgredire le regole, d’altra parte l’Italia ha dimostrato di essere uno dei Paesi più virtuosi nella lotta al Covid. Ma è proprio facendo un confronto con altri Paesi virtuosi, come ad esempio la Spagna ed il Portogallo, che ci rendiamo conto di come le limitazioni italiane non facciano la differenza. Infatti l’Italia è l’unico Paese europeo che vieta i viaggi per turismo verso la maggior parte dei Paesi extra-europei. Uno spagnolo può andare tranquillamente in vacanza in Turchia o in Marocco e questo non ha peggiorato la situazione dei contagi spagnola.

A seguito della nuova variante Omicron e dell’elevato numero di casi che si registrano in Italia in questi giorni, le autorità italiane hanno deciso che non è più necessario effettuare la quarantena per i contatti di persone positive. Un allentamento dei controlli e delle limitazioni che fa intendere un percorso di progressiva ed inevitabile convivenza con il virus e che ci auguriamo possa portare ad una rimozione dei divieti anche per quanto riguarda i viaggi. Altrimenti come detto sarebbe sempre più desolante constatare che le decisioni vengano prese su base politica e non su base scientifica. D’altra parte risulta difficile pensare che sia più “pericoloso” un viaggiatore vaccinato con 3 dosi che fa un tampone prima di partire e un altro prima di rientrare in Italia, rispetto ad un contatto stretto di un positivo che non deve fare più né tampone né quarantena.

Aspettiamo e speriamo

Per aggiornamenti più precisi e per dettagli più tecnici riguardo alla questione Covid ed i viaggi in Turchia vi rimandiamo a questo nostro articolo, come detto non possiamo e non vogliamo invitare a trasgredire alle regole, anche se dai tanti commenti al nostro articolo si evince che in realtà molte persone viaggiano lo stesso. Il divieto all’atto pratico è un semplice deterrente e funziona come tale.

Noi nel frattempo attendiamo fiduciosi l’ennesima circolare ministeriale il 31 gennaio, convinti che limitare la libertà di viaggiare all’infinito non sia la soluzione. Se ci leggete per la prima volta o se siete fra le migliaia di turisti che in questi 10 anni abbiamo portato a spasso per Istanbul, se ci conoscete già e ci stimate, vi chiediamo di aiutarci a diffondere questo articolo.

Se desiderate conoscere Istanbul per la prima volta o non vedete l’ora di tornarci, dateci una mano, altrimenti corriamo il rischio di non vederci mai più.


Covid-19: La situazione aggiornata a Istanbul ed in Turchia

 

Se siete arrivati sul nostro sito cercando informazioni sul Covid in Turchia, non fermatevi solo alla lettura di questo articolo, siamo la guida online su Istanbul e Cappadocia più visitata da 10 anni a questa parte, potete sfruttare tutte le informazioni che abbiamo condiviso e contattarci per qualsiasi necessità.

Il Covid-19 in Turchia e la crisi del turismo

Anche la Turchia è stata ovviamente toccata dal Covid-19. Il settore del turismo è quello che in una situazione di questo tipo ne risente di più, i tempi della ripresa saranno molto più dilatati rispetto ad altri settori. Noi qui in Turchia siamo abituati ai periodi di crisi, nel 2016 e 2017 abbiamo avuto ben due anni di arresto quasi totale del flusso turistico a causa dei vari attentati e delle turbolenze politiche che avevano toccato il Paese, quindi siamo piuttosto abituati a far fronte a situazioni come queste. Possiamo dire di avere dei buoni anticorpi per rimanere in tema.

Le crisi prima o poi passano, bisogna solo avere pazienza, nel 2019 infatti dopo alcuni anni difficili abbiamo battuto tutti i record di presenze. Il turismo quindi ricomincerà, anche se non subito. Nel frattempo per chi non riesce a frenare la voglia di viaggiare è giusto informarsi bene, per capire quando e soprattutto come si potrà ricominciare a farlo.

*ATTENZIONE* IMPORTANTI AGGIORNAMENTI GIUGNO 2022:

Ingresso in Turchia dall’Italia

FINALMENTE A PARTIRE DAL GIORNO 1 MARZO 2022, dopo 2 anni difficilissimi in cui praticamente il turismo dall’Italia alla Turchia si è azzerato, considerando che la Turchia era stata inserita nella lista E, fra i Paesi in cui era vietato recarsi per motivi di turismo, la situazione è tornata alla normalità.

A seguito dell’ordinanza de 22 febbraio è stato deciso che le famose liste di Paesi vengono eliminate, ed è ristabilita la libera circolazione per qualsiasi motivo verso qualsiasi Paese del mondo.

Questo significa che è possibile recarsi in Turchia per turismo senza alcuna limitazione.

Abbiamo aggiornato questo articolo decine di volte negli ultimi due anni, rincorrendo sempre le nuove ordinanze a volte incomprensibili e contraddittorie, fra cui quella cervellotica dei corridoi turistici che per fortuna è rimasta in vigore meno di un mese.

Adesso si è liberi di viaggiare, questa è la cosa che conta, e speriamo che sia l’ultima volta che aggiorniamo questo articolo.

Per entrare in Turchia dal giorno 1 giugno 2022 non è necessario niente, nè vaccino nè tampone nè alcun tipo di certificato.

Non c’è più nessuna restrizione o misura restrittiva nè per i mezzi pubblici nè per entrare in locali, musei o ristoranti. L’uso delle mascherine rimane obbligatorio solo sui mezzi pubblici.

Considerato il fatto che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario, o comunque un rischio connesso all’emergenza sanitaria causata da Covid-19, su raccomandazione sia del governo turco che del governo italiano è estremamente consigliato stipulare un’assicurazione sanitaria prima del viaggio per ogni evenienza che copra anche i rischi connessi a COVID-19. Maggiori informazioni sulle assicurazioni consigliate le potete trovare su questo nostro articolo.

Ingresso in Italia dalla Turchia

A partire dall’1 giugno 2022 anche per rientrare in Italia decadono tutte le limitazioni, quindi si può rientrare in Italia liberamente senza nessun tampone o green pass.

Se per qualche motivo qualcuno avesse bisogno comunque di effettuare un tampone, può essere svolto in qualsiasi clinica privata della città (ce ne sono centinaia), molto spesso anche gli hotel sono convenzionati con delle cliniche e quindi possono dare una mano offrendo il servizio, oppure si può fare direttamente all’aeroporto chiaramente arrivando con il giusto anticipo, sia presso l’aeroporto di Istanbul che presso l’aeroporto di Sabiha Gökçen sono aperti i Covid Center 24 ore su 24, i risultati sono pronti in circa un’ora e mezza. Il prezzo in aeroporto è di 250 lire (circa 20 euro), a volte in qualche clinica si trovano anche sulle 150/200 lire, alcune cliniche se ne approfittano e chiedono addirittura 800 lire, state attenti e non fatevi imbrogliare.

Dal giorno 1 maggio 2022 non è più obbligatorio compilare il passenger locator form.

Speriamo che finalmente si possa tornare a viaggiare in serenità.


Le migliori serie TV turche nel 2026

Serie turche

Istanbul è una delle destinazioni turistiche più importanti del mondo, grazie alla sua storia millenaria e alle bellezze naturali della città. Negli ultimi anni però, accanto al classico turismo culturale, sono esplose altre forme di viaggio legate ad ambiti molto diversi: il turismo medico da una parte e, dall’altra, il turismo legato alle produzioni televisive locali, le famose dizi turche.

Le serie tv turche stanno andando fortissimo in tutto il mondo ormai da più di dieci anni. Prima il boom è arrivato nei Paesi arabi, poi in America Latina e infine in Europa occidentale. Oggi Turchia e, soprattutto, Istanbul sono diventate un set permanente: chi segue le serie, spesso finisce per sognare un viaggio “sulle tracce” dei propri personaggi preferiti.

L’industria televisiva turca produce a ritmi altissimi: la Turchia è diventata il secondo esportatore mondiale di serie tv dopo gli Stati Uniti e ha saputo adattare i suoi prodotti alle richieste di mercati molto diversi tra loro.

Perché piacciono così tanto le serie turche?

Cosa c’è di speciale in queste serie (o dizi) che continuano a macinare ascolti record in decine di Paesi?

Gli ingredienti di base non sono lontani da quelli delle telenovelas classiche:

  • storie d’amore molto intense

  • attori e attrici bellissimi (con in più il fascino “esotico”)

  • grandi differenze sociali (il ricco e il povero, il quartiere elegante e la periferia popolare)

Ma ci sono anche differenze importanti che ne aumentano il fascino:

  • sono più “innocenti”: il sesso è quasi sempre fuori scena, il che esaspera il lato romantico e rende le storie fruibili a un pubblico familiare

  • sono varie nei toni: oltre al dramma classico ci sono commedie romantiche, thriller psicologici, serie storiche, fantasy

  • mettono spesso al centro il contrasto tra tradizione e modernità, uno dei tratti più interessanti della società turca

La vera arma segreta, però, sono gli spazi e le location. A differenza delle soap girate quasi solo in studio, le serie turche usano moltissimo set reali: palazzi ottomani sul Bosforo, quartieri popolari, villaggi dell’Anatolia, paesaggi rurali.

Istanbul – con i suoi quartieri storici, le ville sul Bosforo, i vicoli di Beyoğlu, i ponti, le colline – diventa quasi sempre un personaggio aggiuntivo, grazie anche ad una fotografia molto curata. È uno degli elementi che più colpisce chi poi decide di venire davvero qui in viaggio.

Le serie turche in Italia: dal primo esperimento al grande boom

L’Italia è arrivata un po’ in ritardo rispetto ad altri Paesi, ma nel giro di pochi anni è passata da qualche esperimento estivo al vero e proprio boom delle soap turche in day-time e prime time.

I primi titoli arrivati in Italia sono stati:

  • “Kiraz Mevsimi – Cherry Season” – la prima serie turca trasmessa da Canale 5, diventata un piccolo cult pur essendo quasi sconosciuta in patria.

  • “Dolunay – Bitter Sweet: ingredienti d’amore” – altra commedia romantica, conosciuta soprattutto per il protagonista Can Yaman, che da lì in poi è diventato un fenomeno di costume.

Da quel momento, la strada si è aperta:

  • “Erkenci Kuş – Daydreamer – Le ali del sogno”, ancora con Can Yaman e Demet Özdemir, ha consolidato il fenomeno.

  • Sono poi arrivate altre serie leggere come “Bay Yanlış – Mr. Wrong” e, soprattutto, “Sen Çal Kapımı – Love Is in the Air”, che ha avuto enorme seguito anche in Italia, trasmessa su Canale 5 tra 2021 e 2022.

Negli ultimi 2-3 anni però, il fenomeno è esploso definitivamente con titoli più lunghi e drammatici:

  • “Terra Amara” (Bir Zamanlar Çukurova) – la serie che ha cambiato le regole del gioco. In onda su Canale 5 dal 2022 al 2025, ha avuto ascolti altissimi e una presenza quasi quotidiana nel palinsesto. È ambientata tra Istanbul e la pianura di Çukurova, nella provincia di Adana: campi di cotone, grandi tenute agricole, paesaggi del sud della Turchia.

  • “Endless Love” (Kara Sevda) – trasmessa su Canale 5 nel 2024–2025, è una delle storie d’amore più famose della serialità turca. Interamente girata a Istanbul, ha rafforzato ancora di più l’immaginario romantico legato alla città.

  • “My Home My Destiny” (Doğduğun Ev Kaderindir) – in onda su Canale 5 dal 2023 al 2025, con Demet Özdemir. Serie drammatica che passa dalle periferie popolari alle ville di lusso, mettendo al centro il tema delle origini, della famiglia e del destino.

  • “La rosa della vendetta” (Gülcemal) – andata in onda in prima serata su Canale 5 nel 2024, ha portato sul piccolo schermo un’altra storia di amore e riscatto, legata al volto ormai noto di Murat Ünalmış (già Demir in Terra Amara).

  • “Hercai – Amore e vendetta” (Hercai) – dal 2024 in onda su Real Time e in streaming su Discovery+. Serie drammatica ambientata soprattutto nel sud-est della Turchia, tra Midyat e Mardin, con scenari in pietra e paesaggi quasi da fiaba.

A queste si aggiungono continuamente nuovi titoli, sia in tv tradizionale sia in streaming (Mediaset Infinity, Netflix, Disney+, Prime Video), creando una presenza costante di serie turche nel panorama italiano.

Alcune tra le serie turche più famose (e le loro location)

Qui sotto trovi una selezione di serie che hanno fatto storia in Turchia e all’estero. Molte non sono mai arrivate ufficialmente in Italia, altre sì (a volte con titoli diversi), ma tutte raccontano bene atmosfere e luoghi che poi puoi ritrovare dal vivo.

Binbir Gece (Le mille e una notte)

2006–2009 – 90 episodi – conclusa

Adattamento moderno del classico delle Mille e una notte. Onur (Halit Ergenç), milionario diffidente, paga la sua impiegata Sherezade (Bergüzar Korel) in cambio di una notte con lei. Non sa che Sherezade ha bisogno dei soldi per operare il figlio malato di leucemia. Quando scopre la verità, si innamora perdutamente e cerca di rimediare.

La loro bellissima casa sul Bosforo è lo Yalı di Ahmet Afif Pasha, splendida dimora a Yeniköy, sulla sponda europea.


Aşk-ı Memnu (Amore proibito)

2008–2010 – 79 episodi – conclusa

Un grande classico. Bihter (Beren Saat) è schiacciata tra l’odio per la madre, l’amore proibito per il giovane Behlül (Kıvanç Tatlıtuğ) e la lealtà verso il marito Adnan. La serie ha fatto esplodere gli ascolti in Turchia e America Latina: persino il parlamento turco fermò i lavori per permettere ai deputati di vedere l’ultima puntata.

Gran parte della storia si svolge in una villa sul Bosforo, nel distretto di Sarıyer.


Ezel (Eternità)

2009–2011 – 71 episodi – conclusa

Ispirata al Conte di Montecristo. Ömer (Kenan İmirzalıoğlu), tradito dalla fidanzata e dagli amici, finisce in prigione per una rapina che non ha commesso. Finge la sua morte e torna a Istanbul con una nuova identità, Ezel, per vendicarsi.

La casa di Ezel si trova nel quartiere di Tarlabaşı, dietro piazza Taksim: oggi è quasi meta di pellegrinaggio per i fan.


Fatmagül’ün Suçu Ne? (Qual è la colpa di Fatmagül?)

2010–2012 – 80 episodi – conclusa

Serie durissima ma importantissima, con Beren Saat. Fatmagül viene violentata da un gruppo di ragazzi ricchi in vacanza a Izmir. Kerim (Engin Akyürek) assiste alla scena e, travolto da sensi di colpa, finisce per sposarla in un matrimonio riparatore. La serie affronta il tema della violenza, della colpa e del peso dei pregiudizi sociali.

La coppia si trasferisce sul lato asiatico di Istanbul, nel quartiere verde e rilassante di Beykoz, scelto in epoca ottomana come zona di svago dell’élite.


Kuzey Güney (Due fratelli e un amore)

2011–2013 – 80 episodi – conclusa

Adattamento di Rich Man, Poor Man. Kuzey e Güney sono due fratelli agli opposti, uniti solo dall’amore per Cemre. Dopo un incidente mortale, Kuzey si accusa al posto del fratello e finisce in prigione. Uscito dopo quattro anni, prova a riprendersi la vita, ma i fantasmi del passato lo inseguono.

La serie è stata girata soprattutto nel distretto di Üsküdar, lato asiatico, ai piedi del ponte sul Bosforo.


Muhteşem Yüzyıl (Il secolo magnifico)

2011–2014 – 139 episodi – conclusa

La serie storica che ha fatto il giro del mondo. Racconta l’ascesa di Solimano il Magnifico e della sua favorita Hürrem, la sultana più famosa della storia ottomana. Produzione costosissima, costumi magnifici, intrighi di palazzo.

Lo sfondo principale è il Palazzo Topkapı, affacciato tra Corno d’Oro e Mar di Marmara. Durante una visita al palazzo puoi vedere corti, sale di rappresentanza e harem e ritrovare molte atmosfere della serie.


Medcezir (Marea)

2013–2015 – 77 episodi – conclusa

Adattamento turco di The O.C.. Yaman (Çağatay Ulusoy) viene arrestato per un crimine commesso dal fratello e si ritrova catapultato nel mondo dei ricchi di Istanbul.

La serie è girata tra il distretto di Tuzla, sul lato anatolico, e il campus dell’Università Kemerburgaz.


Kara Para Aşk (Amore e denaro nero)

2014–2015 – 164 episodi (edizione turca) – conclusa

Thriller romantico di grande successo. Ömer (Engin Akyürek) è un poliziotto idealista; Elif (Tuba Büyüküstün) è una designer famosa. Le loro vite si incrociano dopo un doppio omicidio che coinvolge la fidanzata di lui e il padre di lei.

La villa sul Bosforo di Elif, nel quartiere elegante di Bebek, è diventata una delle location più riconoscibili per i fan.


Paramparça (In mille pezzi)

2014–2017 – 97 episodi – conclusa

Due bambine di classi sociali opposte vengono scambiate alla nascita in ospedale. Anni dopo, la verità esplode e sconvolge le due famiglie. La storia si muove lungo il Bosforo, da Tarabya a Bebek.

La dimora principale è lo Yalı Edip Efendi, gioiello architettonico a Kandilli, sul lato asiatico.


Kara Sevda / Endless Love (Amore nero / Endless Love)

2015–2017 – 74 episodi – conclusa

Kara Sevda è stata una delle serie turche più premiate e vendute al mondo. Racconta l’amore impossibile tra Kemal, ingegnere di umili origini, e Nihan, figlia di una famiglia ricca. In Italia è arrivata nel 2024 con il titolo “Endless Love”, e ha rapidamente costruito un fandom molto attivo.

La serie è girata quasi tutta a Istanbul: la villa di Nihan si trova a Yeniköy, mentre Emir vive nel quartiere più raccolto e bohemien di Kuzguncuk, sul lato asiatico.


Kiralık Aşk (Amore in affitto)

2015–2017 – 69 episodi – conclusa

Commedia romantica amatissima in Turchia. Ömer (Barış Arduç), erede di una famiglia benestante, deve sposarsi per poter ottenere l’eredità. La zia orchestra tutto coinvolgendo Defne (Elçin Sangu), che accetta di far innamorare Ömer in cambio di denaro… salvo poi innamorarsi davvero.

La casa di Defne è a Sarıyer, quella di Ömer nella zona business di Levent. Una parte della serie è stata girata anche a Roma.


Cesur ve Güzel (Bello e coraggioso)

2016–2017 – 32 episodi – conclusa

Ancora Kıvanç Tatlıtuğ, questa volta nei panni di Cesur, deciso a vendicarsi della famiglia Korludağ. Salvando Sühan (Tuba Büyüküstün) da un incidente entra in casa loro… e tutto si complica, come è prevedibile.

La serie non è girata in piena Istanbul ma a Polonezköy, piccolo villaggio verde nella provincia, molto amato dagli abitanti della città per le gite domenicali.


Masum (Innocente)

2017 – 8 episodi – miniserie conclusa

Una delle prime serie turche “di qualità” in formato breve, con Haluk Bilginer e Ali Atay. Thriller familiare, atmosfera cupa, recitazione di livello internazionale. È pensata più per il pubblico delle serie “di nicchia” che per quello delle soap tradizionali.


Fi

2017–2018 – 22 episodi – conclusa

Basata sulla trilogia di romanzi di Azra Kohen, è una serie psicologica e contemporanea che ha fatto parlare molto di sé. Al centro ci sono personaggi pieni di zone d’ombra, relazioni tossiche, ossessioni. I toni da commedia iniziano a virare verso il thriller psicologico.

È stata una delle prime serie turche ad affacciarsi sui cataloghi internazionali di streaming.


Siyah Beyaz Aşk (Amore in bianco e nero)

2017–2018 – 32 episodi – conclusa

Conosciuta dalle fan come SBA. Ferhat (İbrahim Çelikkol) è un sicario freddo e spietato; Aslı (Birce Akalay) è una dottoressa che viene costretta a operare un uomo che lui ha ferito. Quando diventa testimone dei crimini della famiglia di Ferhat, ha solo due opzioni: morire… o sposarlo.

La casa di Ferhat si trova nelle Trump Towers di Şişli, una delle zone moderne di Istanbul.


Erkenci Kuş (Uccello mattiniero) – Daydreamer – Le ali del sogno

2018–2019 – 51 episodi – conclusa

La serie che ha consacrato la coppia Can Yaman – Demet Özdemir. Sanem, giovane sognatrice di quartiere, si ritrova a lavorare in un’agenzia pubblicitaria dove conoscerà i fratelli Can ed Emre. Tra equivoci, triangoli amorosi e continue fughe romantiche, la storia ha appassionato milioni di spettatori in Turchia, Italia e non solo.

Girata tra gli studi di Beykoz Kundura e varie location reali: Tuzla, il centro storico, le rive del Bosforo.


Muhafız (Il Protettore)

2018–2020 – 4 stagioni – conclusa

Prima grande produzione turca di Netflix. Non è una soap in senso classico ma una serie action/fantasy: Hakan, giovane di Istanbul, scopre di appartenere a un’antica confraternita che ha il compito di proteggere la città da forze oscure.

Le location sono tutte dentro Istanbul: Santa Sofia, Gran Bazar, moschea di Solimano, vicoli di Beyoğlu.


Sevgili Geçmiş (Come sorelle)

2019 – 8 episodi – miniserie conclusa

Tre donne che non si conoscono ricevono la stessa misteriosa lettera e scoprono, durante un matrimonio, di essere sorelle. La storia è ambientata principalmente a İzmir e sulla costa egea. In Italia è stata programmata in prima serata su Canale 5 con il titolo “Come sorelle”.


Kuzgun

2019 – 21 episodi – conclusa

Serie dalla forte atmosfera noir. Kuzgun, cresciuto nella malavita dopo il tradimento che ha distrutto la sua famiglia, torna a Istanbul per vendicarsi del clan che ha rovinato la sua vita. Diventa la guardia del corpo di Dila (Burcu Biricik), figlia del boss che ha tradito suo padre… e suo primo amore.

Le prime puntate sono state girate tra Ürgüp e Avanos, in Cappadocia; poi la storia si sposta a Istanbul, soprattutto tra Beyoğlu e Beşiktaş.


Doğduğun Ev Kaderindir (La casa in cui sei nato è il tuo destino) – My Home My Destiny

2019–2021 – 2 stagioni – conclusa

Con Demet Özdemir e İbrahim Çelikkol. Zeynep nasce in una famiglia poverissima e problematica; per darle una chance, viene affidata a una famiglia ricca. Anni dopo si ritrova divisa tra il mondo in cui è cresciuta e quello da cui proviene, in un continuo confronto tra destino e libero arbitrio.

In Italia è arrivata prima online con sottotitoli e poi ufficialmente su Canale 5 con il titolo “My Home My Destiny”, in onda dal 2023 al 2025, oltre che su Mediaset Infinity.

Le location alternano quartieri popolari come Fener e Balat a ville lussuose sul Bosforo.


Hercai (Hercai – Amore e vendetta)

2019–2021 – 3 stagioni – conclusa

Serie drammatica ambientata nel sud-est della Turchia. Miran e Reyyan si innamorano nonostante una faida sanguinosa tra le loro famiglie. Paesaggi in pietra, vecchie dimore in arenaria, campi e altipiani: le riprese sono state effettuate principalmente a Midyat, in provincia di Mardin.

In Italia è trasmessa dal 2024 su Real Time con il titolo “Hercai – Amore e vendetta” ed è disponibile su Discovery+.


Bay Yanlış (Signor Sbagliato)

2020 – 14 episodi – conclusa

Commedia romantica estiva con Can Yaman e Özge Gürel. Divertente e leggera, in Turchia ha avuto vita breve ma è molto conosciuta dal pubblico italiano grazie alla distribuzione Mediaset e alle piattaforme online.


Sen Çal Kapımı (Love Is in the Air)

2020–2021 – 2 stagioni – conclusa

La giovane fioraia Eda sogna di studiare all’estero, ma perde la borsa di studio per colpa del ricco Serkan. Lui le propone un patto: si fingerà la sua fidanzata in cambio del sostegno per riprendere gli studi. Ne nasce un gioco di finzione che, ovviamente, finisce per diventare amore reale.

In Italia è stata trasmessa su Canale 5 dal 2021 al 2022 con il titolo “Love Is in the Air” e ha avuto un seguito enorme, soprattutto sui social.

La villa di Serkan si trova nella zona di Tarabya, sulla costa europea del Bosforo.


Terra Amara (Bir Zamanlar Çukurova)

2018–2022 (Turchia) – conclusa

Anche se non è ambientata a Istanbul, merita una menzione speciale perché è la serie che in Italia ha segnato il salto di qualità degli ascolti. Züleyha e Yılmaz, una coppia di Istanbul, sono costretti a fuggire in Anatolia dopo un tragico evento e si rifanno una vita nelle terre fertili di Çukurova, vicino ad Adana.

Le riprese mostrano la pianura, il ponte di Varda, le grandi tenute agricole e le campagne del sud della Turchia, che molti fan hanno iniziato a riconoscere e a voler visitare.


Io sono Farah (Adım Farah)

2023 – 2 stagioni – conclusa

Dramma contemporaneo con toni crime. Farah, fuggita dall’Iran con il figlio malato, lavora come domestica a Istanbul finché non assiste a un omicidio mafioso e la sua vita viene stravolta. Serie intensa, molto diversa dalle classiche commedie romantiche, con grande attenzione ai temi sociali.

Dove vederla: Canale 5, Mediaset Infinity.


La rosa della vendetta (Gülcemal)

2023 – 1 stagione – conclusa

Serie drammatica più recente, arrivata in Italia nel 2024 in prima serata su Canale 5. Gülcemal e sua sorella sono stati abbandonati dalla madre da piccoli; da adulti, la sete di vendetta li spinge a scelte estreme, finché l’incontro con Deva non cambia le carte in tavola.

Non è ambientata principalmente a Istanbul, ma contribuisce a tenere altissima l’attenzione del pubblico italiano sulle dizi.


La notte nel cuore (Siyah Kalp)

2024/2025 – in corso

Una delle serie più seguite del 2025, arrivata in Italia su Canale 5. Parte della storia è girata in Cappadocia, tra Ürgüp e Avanos: paesaggi spettacolari che nella serie rappresentano le origini e i segreti della famiglia dei protagonisti. L’ambientazione ha colpito molto il pubblico italiano e ha riacceso la curiosità verso la regione.

Dove vederla: Canale 5, Mediaset Infinity.


Tradimento (Aldatmak)

2022/2024 – conclusa

Dramma familiare di grande successo, trasmesso in Italia con il titolo “Tradimento”. La protagonista, la giudice Güzide, vede crollare la sua vita perfetta quando scopre il tradimento del marito e una lunga serie di inganni. È una serie più matura e realistica delle classiche commedie romantiche, molto amata dalle fan.

Dove vederla: Canale 5, Mediaset Infinity.


La forza di una donna (Kadın)

2017/2020 – conclusa

Storia intensa e molto umana che segue Bahar, giovane madre costretta a ricostruire la propria vita dopo la morte del marito. In Italia è stata riproposta nel 2025, tornando rapidamente tra le serie più seguite grazie ai temi emotivi e alla grande empatia con la protagonista.

Dove vederla: Canale 5, Mediaset Infinity.


Dove si possono guardare le serie turche (aggiornato al 2026)

Se vuoi iniziare o continuare a vedere serie turche, oggi hai molte più opzioni rispetto a qualche anno fa:

Tv tradizionale e Mediaset Infinity

  • Canale 5 è il canale che ha portato più serie turche in Italia: Cherry Season, Bitter Sweet, Daydreamer, Mr. Wrong, Love Is in the Air, Terra Amara, My Home My Destiny, Endless Love, La rosa della vendetta e altre.

  • Tutti questi titoli, con molte puntate extra, sono disponibili anche su Mediaset Infinity, spesso con stagioni complete e contenuti in anteprima.

Real Time e Discovery+

  • Real Time ha iniziato a puntare sulle dizi con titoli come “Hercai – Amore e vendetta”, creando una fascia dedicata alle soap turche.

  • Le puntate sono visibili in streaming e on-demand su Discovery+.

Piattaforme internazionali

  • Netflix ha un catalogo in continua evoluzione di film e serie turche: dai prodotti originali come The Protector, The Club, Ethos, Old Money, fino a nuovi titoli rilasciati ogni anno.

  • Prime Video propone vari drama turchi, tra cui Brave and Beautiful e altre serie distribuite solo in streaming.

  • Disney+ sta investendo in nuove produzioni turche, spesso contemporanee e pensate per un pubblico giovane.

YouTube, canali turchi e community di fan

Accanto ai canali “ufficiali”, tantissimi appassionati si sono organizzati in modo autonomo:

  • molte serie vengono pubblicate gratuitamente su YouTube dai canali ufficiali delle emittenti turche, spesso con sottotitoli in turco o in altre lingue;

  • chi mastica un po’ di turco guarda direttamente le puntate sui portali e sulle app dei canali turchi (Kanal D, ATV, Star TV, ecc.), anche in live streaming;

  • esistono poi gruppi Telegram e community di fan che si organizzano per condividere le puntate e preparare sottotitoli in italiano o in spagnolo, spesso in modo collaborativo tra appassionati.

La disponibilità cambia di continuo: per questo, di solito gli appassionati mixano un po’ tutte queste soluzioni, cercando di usare quando possibile i canali ufficiali e appoggiandosi alle community quando in Italia un titolo non è ancora arrivato.

In pratica, se ti appassioni al genere, è quasi impossibile rimanere a corto di titoli.


Visitare Istanbul dopo aver visto le serie turche

Come avrai capito, Istanbul è quasi sempre protagonista: palazzi sul Bosforo, quartieri popolari, caffè alla moda, vicoli storici, colline con vista sullo stretto… Molti luoghi che hai visto sullo schermo esistono davvero, e spesso sono molto più belli di come appaiono in tv.

Se sei fan delle serie turche, un viaggio a Istanbul è il modo migliore per:

  • riconoscere ville, quartieri e panorami che hai visto in tv

  • capire meglio quel mix di tradizione e modernità che spesso fa da sfondo alle storie

  • scoprire anche la città reale, al di là dei set

Organizzare il viaggio è semplice: voli quotidiani dall’Italia, tantissime soluzioni di alloggio e collegamenti interni facili se vuoi spingerti fino a Cappadocia, Mardin, Adana o altri luoghi resi famosi dalle dizi.

Una volta arrivato a Istanbul, ci siamo noi: da oltre dieci anni siamo il punto di riferimento per i viaggiatori italiani in città. Organizziamo:

  • visite guidate in italiano nei quartieri centrali e nei quartieri più autentici

  • itinerari personalizzati sulle tracce delle serie turche, con stop nei luoghi riconoscibili dalle produzioni

  • combinazioni con Cappadocia e altre regioni iconiche

Se vuoi qualche idea di itinerario “sulle tracce delle serie” o hai in mente location precise che vorresti vedere, scrivici e ti aiutiamo a costruire il viaggio su misura.


Natale 2025 a Istanbul

Natale a Istanbul

Negli ultimi giorni di novembre 2025 Istanbul è tornata al centro dell’attenzione internazionale grazie alla visita apostolica di Leone XIV, in Turchia dal 27 al 30 novembre per il 1700° anniversario del Concilio di Nicea. Una visita importante, che ha riportato il tema del dialogo interreligioso al centro della scena e che ha ricordato a molti italiani — credenti o meno — quanto questa città sia da sempre un ponte tra culture, fedi e tradizioni. Non stupisce quindi che ogni anno sempre più persone scelgano proprio Istanbul per trascorrere parte delle festività di fine anno.

Come scritto anche nel nostro articolo dedicato al Capodanno, il flusso principale degli italiani arriva di solito tra il 27 dicembre e il 3 gennaio, rispettando quindi il classico “Natale con i tuoi”. Ma non mancano coloro che decidono di trascorrere la vigilia o addirittura il 25 dicembre qui, ed è proprio a loro — e alla comunità italiana che vive stabilmente in città — che questo articolo vuole essere utile.

Ricordiamo come sempre che, per organizzare al meglio il soggiorno, consigliamo di consultare la nostra Istanbul Guida, dove troverete tutte le sezioni fondamentali per pianificare gli spostamenti, le visite e gli itinerari più sensati. Chi desidera ottimizzare il tempo e scoprire quartieri normalmente difficili da visitare in autonomia, può invece affidarsi alle nostre visite guidate in italiano.

Il 24 e il 25 dicembre: cosa è aperto e cosa no

A Istanbul il 24 e il 25 dicembre non sono giorni festivi. Tutto funziona esattamente come in un normale giorno feriale: musei aperti, negozi aperti, ristoranti aperti, mezzi pubblici regolari.
Sembra superfluo dirlo, ma continuiamo a ricevere domande al riguardo: non aspettatevi chiusure, limitazioni o orari ridotti. A livello logistico, trascorrere Natale qui è molto semplice.

C’è atmosfera natalizia? Sì, anche se per un motivo diverso

Sebbene la Turchia non celebri il Natale, chi arriva a Istanbul tra metà dicembre e inizio gennaio rimane spesso sorpreso dall’atmosfera “natalizia” che si respira in diversi quartieri. Il motivo è semplice: le luci, gli alberi e tutte le decorazioni vengono allestite per il Capodanno, ma esteticamente risultano molto simili a quelle europee.

Chi vuole “sentire un po’ di Natale” dovrebbe sicuramente fare un giro a Nişantaşı, che ogni anno si trasforma con installazioni luminose, vetrine addobbate, musica e alberi imponenti. Anche Bağdat Caddesi, sul lato asiatico, offre sempre un’atmosfera elegante e perfetta per una passeggiata serale. La zona di Taksim – Istiklal Caddesi viene anch’essa illuminata a festa, mentre chi cerca decorazioni, luci, alberi finti e addobbi di ogni genere troverà tutto a Tahtakale (Eminönü), la “capitale” degli articoli da festa.

È chiaro che tutto questo non ha nulla a che vedere con la celebrazione religiosa del Natale, ma se l’obiettivo è respirare un’atmosfera festiva, qui la troverete.

Cenoni e ristoranti aperti per la vigilia

La crescente presenza internazionale in città — expat europei, americani e sudamericani — ha portato diversi locali a proporre negli ultimi anni menù speciali per la vigilia o per il 25 dicembre. Non è una tradizione radicata, ma l’offerta sta aumentando lentamente.

A prescindere dai menù tematici, che in realtà non consigliamo, tutti i ristoranti di qualità sono aperti e possono essere ottime scelte per una vigilia speciale. Per questo vi indirizziamo al nostro articolo dedicato ai migliori ristoranti di Istanbul, in cui sicuramente troverete l’opzione che fa al caso vostro.

Panettone, pandoro e prodotti italiani: dove trovarli

Per gli italiani che vivono qui o per chi vuole portare un po’ di tradizione in viaggio, trovare panettone e pandoro a Istanbul non è più un problema. Nei supermercati Macrocenter, CarrefourSA Gourmet, Migros (nei formati più grandi) e nelle botteghe specializzate di Beyoğlu, Nişantaşı e Kurtuluş si trovano ormai diverse marche, con prezzi generalmente più alti rispetto all’Italia ma qualità accettabile.

Dove partecipare alla Messa di Natale

Le celebrazioni si svolgono regolarmente in tutte le chiese cattoliche della città. Gli orari variano di poco di anno in anno; riportiamo quelli storicamente confermati, molto probabilmente validi anche per il 2025 (e che aggiorneremo quando le parrocchie li comunicheranno ufficialmente).

Sant’Antonio da Padova – Istiklal Caddesi
24 dicembre
• 20.00 – Inni di Natale
• 21.00 – Nascita di Cristo
25 dicembre
• 10.00 – Messa in inglese
• 11.00 – Messa in polacco e italiano
• 19.00 – Messa in turco

Santa Maria Draperis – Istiklal Caddesi
24 dicembre
• 20.00 – Inni di Natale
25 dicembre
• 11.30 – Messa in italiano
• 18.30 – Messa in spagnolo

San Pietro e Paolo – Galata
24 dicembre
• 22.00 – Santa Messa
25 dicembre
• 11.00 – Santa Messa

Cosa fare a Istanbul durante il periodo natalizio

Chi arriva a Istanbul in questo periodo di solito si gode la città senza la pressione estiva e senza troppe chiusure. Le attività che si possono svolgere sono quelle classiche che si svolgono in tutto il periodo dell’anno:

Per tutto ciò, la nostra Istanbul Guida rimane il riferimento migliore.