Ramazan: Il mese sultano

Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2018

Ramadan Istanbul

Come dice la frase più famosa che riguarda il mese del Ramazan, questo è senza dubbio il più sacro di tutti i mesi. “Tutti” qui si riferisce ai 3 mesi sacri dell’islam che sono nell’ordine Recep, Şaban e Ramazan.  Secondo il calendario hicri, ovvero il calendario islamico, nel 2010 il Ramazan comincia l’11 agosto per terminare l’8 settembre, seguito da 3 giorni di festa (Ramazan Bayrami). Il calendario hicri è basato sul movimento della luna, un anno lunare dura 354 giorni, il che significa che le date del Ramazan cambiano ogni anno, quindi ogni anno il Ramazan cade precisamente 11 giorni prima rispetto all’anno precedente.

Prima di parlare dei concetti fondamentali del Ramazan bisogna chiarire esattamente a cosa si riferisce la parola stessa, dato che effettivamente la conoscenza di questa festività da parte dei non musulmani è spesso, per forza di cose, superficiale.

Ramazan è il nome dell’intero mese durante il quale i musulmani praticano il digiuno, uno dei 5 pilastri dell’Islam, un dovere cogente per ogni musulmano osservante. Il digiuno viene inteso come processo di purificazione sia fisico che mentale, per poter dare riposo al corpo e pace alla mente, ritrovandosi per cena con familiari ed amici. Bisogna digiunare anche spiritualmente, non bisogna imprecare o arrabbiarsi, non si devono avere rapporti sessuali durante le ore diurne, il tutto finalizzato a raggiungere uno stato di pace totale. Il digiuno comincia al termine del Sahur, verso le 4 del mattino. Durante il Sahur, di notte, si mangia e si beve, dato che poi non sarà più possibile mangiare e bere niente dall’alba fino al tramonto. L’ora in cui il digiuno viene interrotto si chiama Iftar ed è indicato dall’usuale ezan (il richiamo alla preghiera) al momento del tramonto. In questo modo tutte le persone della stessa area geografica interrompono il digiuno esattamente nello stesso minuto. Tradizionalmente all’ora del Sahur le persone vengono svegliate da suonatori di tamburo che passeggiano all’interno del quartiere mentre all’ora dell’Iftar un colpo di cannone udito da tutta la città indica che è arrivato il momento di mangiare.

Ragioni individuali a parte, il Ramazan ha un enorme rilevanza sociale. Un importante scopo è quello di stabilire un’empatia con i più poveri, capire le loro sofferenze e cercare di aiutarli con donazioni (segretamente per non mostrare la povertà). Naturalmente la parte più affascinante del Ramazan per noi è quella che coinvolge gli aspetti culturali, grazie ai quali sono nate numerose tradizioni, arti, cibi e cerimonie.

L’intero mese può essere visto come una rivoluzione nello stile di vita. Ci si alza e si mangia in piena notte per il Sahur, si digiuna e si mangia nuovamente di sera per l’Iftar. Certamente tutto ciò attribuisce una notevole importanza alle cene. Vengono organizzate grandi tavolate e la gente si ritrova assieme, è usuale invitare parenti ed amici per l’Iftar. Si potrebbe essere invitati ogni sera ad un Iftar differente! Fra le specialità del mese le più tipiche sono il Ramazan Pidesi (una focaccia rotonda e fragrante) ed il Güllaç (un dolce a base di latte, frutta secca e sciroppo di rose). Al termine dell’Iftar ha luogo la preghiera del Teravih, una sessione di preghiere speciale e subito dopo iniziano i divertimenti. Durante il periodo ottomano ogni notte le persone erano solite ritrovarsi nei piccoli teatri di quartiere in cui venivano organizzate manifestazioni speciali in occasione del Ramazan, che includevano spettacoli di giocolieri, ombre cinesi e cantastorie. Un’altra tradizione è chiamata Mahya e consiste nel creare frasi religiose usando le candele, messe insieme a forma di lettere e appese fra due minareti delle moschee più importanti.

Oggi il Ramazan, nella Repubblica secolare di Turchia, si è naturalmente trasformato in una forma più “opzionale” di dedizione religiosa, scendendo a compromessi con una società moderna di lavoratori. Chi rispetta il digiuno alla lettera è in realtà una minoranza della popolazione, da molti il Ramazan viene visto solo come un mese in cui ritrovarsi con i vecchi amici, tutte le sere ad una cena diversa, anche se non si digiuna. E’ normale trovare ristoranti che servono cibo senza problemi anche durante le ore diurne, ad eccezione di alcune zone molto conservatrici della città (come ad esempio Fatih). Tutti i ristoranti preparano menu speciali spesso a prezzi più contenuti del solito, alcuni con musica dal vivo, per questo motivo a volte è necessario prenotare in anticipo. Alcuni ristoranti o chioschi (come ad esempio il nostro preferito Karadeniz Döner a Beşiktaş), preferiscono chiudere per un mese intero e prendersi una lunga vacanza, altri invece sono aperti anche di notte per fornire pasti durante l’orario del Sahur.

Al termine dei 29 giorni di Ramazan ci sono 3 giorni di festa nazionale, chiamati Ramazan Bayramı. Questi sono fra i pochissimi giorni in cui la Turchia si ferma quasi totalmente, dato che moltissime persone ritornano a fare visita alle loro famiglie, spesso distanti dalla città, oppure sfruttano i giorni di vacanza per poter viaggiare. Per questo motivo, decidere di visitare Istanbul durante il Bayram non costituisce proprio una scelta ottimale, in questi 3 giorni infatti quasi tutte le attività commerciali sono chiuse (anche il gran bazar chiude per 3 giorni di fila), la città si svuota perchè tutti vanno a trovare i parenti nei paesi di origine ed arrivano solo frotte di turisti da altri paesi musulmani. E’ necessario sapere che non sono giorni “normali”, quindi bisogna controllare bene gli orari di apertura e chiusura dei luoghi di interesse, che durante quei giorni rimangono parzialmente chiusi. Per il resto la città sarà sovra-affollata di turisti stranieri (in particolare dai paesi arabi) o da zone dell’est della Turchia e totalmente svuotata dagli abitanti di Istanbul. Questo ovviamente fa cambiare la percezione della città.

In definitiva, per un turista che visita Istanbul, il periodo di Ramazan è generalmente consigliabile, perchè si respira in effetti un clima di festa. In ogni quartiere vengono organizzati eventi speciali, manifestazioni culturali, concerti, ad Eminönü è allestito un enorme tendone in cui tutte le sere si può mangiare gratis con centinaia di persone ed è molto frequente vedere la sera nei molti parchi in riva al corno d’oro od al Bosforo la gente che si riunisce per fare dei pic-nic tutti insieme. Per i motivi esposti sopra è invece sconsigliabile un soggiorno ad Istanbul nei 3 giorni del Bayram.

Vi lasciamo con un piccolo elenco di attività consigliate durante il periodo di Ramazan:

–         Come tutti gli anni nel centro congressi di Feshane, in riva al Corno d’oro viene organizzato un festival con concerti e spettacoli di ogni tipo, come una vera sagra di paese.

–         Nella Piazza di Sultanahmet ogni sera viene organizzato uno spettacolo musicale o artistico.

–         Nel porto di Sarayburnu viene organizzato uno show dal nome Sultan-i Seyirlik, una rivisitazione in chiave moderna degli spettacoli organizzati in passato per divertire i sultani durante il Ramazan

–         La novità dell’anno è il Festival di musica Jazz: Ramazanda Caz.

–         Per respirare il vero clima del Ramazan consigliamo di passare una serata davanti alla Moschea di Eyüp, il luogo più sacro di Istanbul, con migliaia di persone che si ritrovano per pregare e per mangiare insieme seduti per terra nella grande Piazza.

İyi Ramazanlar!

Vota se ti è piaciuto
[Total: 0 Average: 0]

13
Lascia un commento

avatar
9 Comment threads
4 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
11 Comment authors
alba Rita Can Luca Miranda Recent comment authors
Rita
Ospite
Rita

Ciao a tutti,
noi saremo a Istanbul dal 17 al 23 agosto 2012..e quindi saremo nel pieno dei tre giorni di festa per la fine del Ramazan…Ho preso nota di tutti gli orari di chiusura dei vari luoghi di interesse..avete qualche consiglio circa i mezzi di trasporto?riusciremo comunque ad andare in giro agevolmente? Avevo poi inviato una richiesta tramite e-mail circa la possibilità di avervi come guida.
Grazie!

alba
Ospite
alba

Ciao Rita,

faccio anch’io la tua stessa domanda visto che ci siamo appena resi conto di arrivare a istanbul il 18 pomeriggio e quindi il primo giorno di festa del Ramazan Bayrami..Visto che hai già avuto modo di visionare gli orari posso chiederti di segnalarmi quali momumenti presentano variazioni d’orario?Io sto valutando se sia più il caso di invertire il nostro itinerario andando subito a Goreme e poi fare gli ultimi giorni a Istanbul.Qualcuno sa dirmi se anche anche gli orari di visita di musei e altro in Cappadocia subiscono variazioni e/o chiusure?
Grazie mille!!!!

Luca
Ospite
Luca

Ciao. Esiste un sito web in inglese con un elenco delle varie iniziative organizzate per il Ramazan di quest’anno?

Miranda
Ospite
Miranda

Ho appena prenotato 5 giorni a Istanbul, da 14 al 19 nov. Ogni suggerimento è gradito, Io vivo a Dubai per motivi di lavoro e questa è una fuga dalla grande città, decisa in 20 minuti e prenotata in 30. ho trovato l’albergo a Sulthanamet
In vista dell Eid Ul Adha…ci sono delle celebrazioni particolari ?
Ogni consiglio è gradito
Un saluto a tutti

Miranda
Ospite
Miranda

Ed eccomi di ritorno dalla nostra 6 giorni a Istanbul, troppo pochi per godersi questa meraviglia con tranquillità….è stata una bellissima esperienza, qualche difficoltà c’è stata a causa della lingua e sopratutto l’assenza quasi totale di informazioni in inglese.Quindi diciamo che questo è stato sopratutto causa di perdita di tempo, per la verità già al secondo giorno abbiamo capito cmq come usare i mezzi pubblici (l’IPhone di mio marito ha preso il volo durante un viaggio sul tram superaffollatissimo, ma questo puo’ capitare ovunque).Nonostante la difficoltà di comunicazione abbiamo avuto la percezione di un popolo ospitale e molto disponibile..Abbiato soggiornato in un Albergo semplice,ma pulito e accogliente e sopratutto a pochi passi dalla Moschea Blù e dalla fermata di Cemberlitas….insomma comodissimo……Un saluto e Buona Istanbul a chi ancora deve andarci

Katia
Ospite
Katia

Ciao! Vi sto scrivendo dopo aver saputo dell’attentato suicida a Piazza Taksim. Voi che ci vivete, che notizie avete? Com’è la situazione? Io ho prenotato già da tempo per Istanbul dal 3 al 6 dicembre, ed è il sogno che finalmente si realizza. Sinceramente però, ho paura. Secondo voi, la situazione è tranquilla?

Massimiliano
Ospite
Massimiliano

sono tornato da Istanbul il 31 agosto e devo riconoscere che è una città splendida, sotto diversi punti di vista. Il periodo del Ramazan poi, la rende ancora più affascinante. Non ho incontrato difficoltà nè per i trasporti, nè per mangiare. Mentre nel quartiere di Fatih, a pranzo, ho trovato diversi ristoranti chiusi, ma non i negozi al dettaglio, negli altri quartieri nessuna chiusura dovuta al Ramazan. Ringrazio i ragazzi di questo blog per il supporto che ci hanno dato in termini di info ed indirizzi… nonchè Gianluca, per averci fatto passeggiare in angoli della città che di sicuro, soli, non avremmo mai percorso! Splendidi contrasti, forti contraddizioni, emozionanti scorci di una città, che non smette mai di stupire! buona visita a tutti…

Carlo
Ospite
Carlo

Salve a tutti!
Sono da poco tornato da un viaggio fantastico ad Istanbul concomitante con il periodo del Ramazan (Bayramı escluso(.
Per tutti coloro che (giustamente!) si pongono questioni circa eventuali disguidi o inconvenienti che possono intromettersi sulla strada di un turista garantisco che possono dormire fra quattro guanciali!: mai avuto problemi di approvvigionamento a qualunque ora del giorno (compresi i vicoli meno battuti di Fatih, dove ho potuto assaggiare pure indecifrabili pasticci di bulgur offertimi da generosi commercianti!).
Quelli che praticano il Digiuno in maniera integrale (niente mangiare, bere e fumare) mi sono parsi una componente marginale della società. Allo stesso modo quanto osservato mi ha suggerito che la pratica è dl tutto indirizzata dal buon senso individuale: più spesso ho trovato esercizi che per il periodo del Ramadan, pure dopo l’Iftar, non preparavano né consumavano çay (mentre ogni altro cibo o bevanda veniva consumato). Qualcuno m’ha spiegato che preferiva non fumare e non eccedere con i “vizi” (chi conosce la pasticceria turca sa cosa intendo… ). In ogni caso, ripeto, il Ramazan in quel di Istanbul può solamente rivelarsi un’opportunità in più per un turista, piuttosto che un limite.

[ovviamente la questione è differente per qui pochi giorni del Ramazan Bayramı]

Carolina
Ospite
Carolina

Io sono ritornata ieri dalla Turchia, non c’è nessun problema. Ristoranti aperti, mezzi pubblici che funzionano alla grande. Buon viaggio. Istanbul è davvero stupenda 🙂

Francio
Ospite
Francio

I tre giorni di fersta Ramazan Bayrami sono dopo l’8? Quindi 9,10,11?
Accidenti, io arivo il 10 sera, per quanto riguarda i musei o i veri luoghi di interesse non me ne preoccupo troppo visto che di giorni a disposizione ne ho 8 ma pensi ci possano essere altri inconvenienti? Trasporti e ristoranti per eempio?
Non vorrei dover arrivare a Beyoglu dall’eroporto a piedi per esempio 😀
Grazie, Francesco

fra
Ospite
fra

L’anno prossimo sembra che Ramazan cada durante l’intero mese di agosto…
Noi stavamo già pensando alla Turchia, Istanbul e mare in linea di massima, perchè non potremo spostarci troppo. Oggettivamente secondo chi torna adesso ci sono particolari difficoltà a vivere la città? E qualcuno sa dirmi nelle località costiere? Noi siamo orientati su Bozcaada e la zona di Kas
grazie!