Capodanno 2015 ad Istanbul

Capodanno sul Bosforo Capodanno 2015 ad Istanbul

Anche quest’anno, siamo qui per fornire i consigli su come passare la notte di capodanno ad Istanbul. E’ già da cinque anni che ogni dicembre scriviamo un articolo al riguardo, quindi vi consigliamo caldamente di leggere anche gli articoli del 2011, 2012, 2013 e 2014 sia per le importanti informazioni di carattere generale, sia perché le segnalazioni di ristoranti fatte negli anni passati rimangono in gran parte valide.

Dopo anni di esperienza quest’anno preferiamo pubblicare un elenco di locali simili, per evitare la confusione tra le varie opzioni.

Quasi tutti i locali richiedono un pagamento anticipato a seguito della prenotazione. Se non potete provvedere alla prenotazione in maniera autonoma e avete bisogno di una prenotazione potete contattarci al nostro indirizzo mail. Sappiate che è necessario il pagamento anticipato, a cui bisogna aggiungere le spese bancarie di bonifico o di paypal ed una commissione per il nostro servizio. Specifichiamo che possiamo prenotare qualsiasi locale, anche fra quelli non elencati.

Zarifi

Uno dei pochi locali che unisce alla qualità della musica dal vivo e degli spettacoli anche una cucina di alto livello. Uno dei nostri preferiti.

Indirizzo: Çukurluçeşme Sokak No 13, Siraselviler, Beyoğlu
Prezzo: 130 euro a persona

Surplus Restaurant

Grande edificio storico che si trova nei pressi del molo di Eminönü, panorama a 360 gradi della città vecchia e del Bosforo. Il menu é studiato dal famoso chef Vedat Başaran. Sarà presente anche musica dal vivo.

Indirizzo: Ragıp Gümüş Caddesi No 54 Kat: 3-4, Eminönü
Prezzo: 150 euro a persona

surplus restaurant Capodanno 2015 ad Istanbul

Liman Lokantası

Vecchio meyhane che si trova a Karaköy, posizione sul mare, la vista é garantita. Musica turca dal vivo, DJ dopo mezzanotte.

Indirizzo: Kemankeş Caddesi No 34\3, Karaköy
Prezzo: 110 euro a persona

Matbah Restaurant

Ristorante di cucina ottomana, arredato in tipico stile. Atmosfera elegante, situato in zona Sultanahmet. Menu gourmet, senza spettacoli.

Indirizzo: Caferiye Sokak No 6/1 , Sultanahmet
Prezzo: 50 euro a persona, bevande escluse

Topaz Restaurant

Opzione elegante e raffinata, garantita la qualità e l’ottimo servizio. Posizione panoramica, completa vista sul Bosforo.

Indirizzo: İnönü Caddesi No 50, Gümüşsuyu
Prezzo: 180 euro a persona

Topaz restaurant Capodanno 2015 ad Istanbul

Four Seasons Hotel

La scelta migliore per una serata in grande stile. Edificio storico ottomano, restaurato con buon gusto. Ottimo menu e spettacoli.

Indirizzo: Tevkifhane Sokak No 1, Sultanahmet
Prezzo: 130 euro senza bevande

Armada Hotel

Hotel ormai simbolo della penisola storica, anche quest’anno hanno un menu ricco e soprattutto tanto divertimento, compresa la danza del ventre.

Indirizzo: Ahırkapı Sokak No 24, Cankurtaran
Prezzo: 140 euro a persona

 

Armada Restaurant Capodanno 2015 ad Istanbul

Taps Bebek

Locale alla moda, ambiente giovanile e trendy, sul bosforo.

Indirizzo: Cevdet Paşa Caddesi No 119, Beşiktaş
Prezzo: 85 euro a persona Cena + Party dalle 19.30 alle 3 / 55 euro a persona solo Party dalle 22.45 alle 3

House Cafe Ortaköy

Locale chic nello storico quartiere di Ortaköy sul Bosforo. Uno dei migliori posti per ammirare i fuochi d’artificio, adatto anche a chi ama ballare.

Indirizzo: Salhane Sokak No 1, Ortaköy
Prezzo: 120 euro a persona Cena + Party dalle 21 alle 3 / 85 euro a persona solo Party dalle 23 alle 3 (con alcolici senza limiti compresi nel prezzo).

Capodanno in barca sul bosforo

Tour del Bosforo Capodanno Capodanno 2015 ad Istanbul

Passare la sera di capodanno in un’imbarcazione sul Bosforo é sicuramente l’attività più suggestiva sopratutto per i turisti che sono in visita della città. Questa alternativa é anche abbastanza comune fra gli abitanti di Istanbul. Le tariffe dipendono dalla grandezza della nave, dalla professionalità della compagnia organizzatrice, dalla presenza di agevolazioni come ad esempio il transfer da/per hotel. I menu sono generalmente simili, tutti comprendono bevande alcoliche senza limiti e la cena completa. La cena viene sempre accompagnata da intrattenimento musicale, danza del ventre e vari altri spettacoli. In base alla nostra esperienza può risultare sicuramente un’opzione in grado di risolvere la serata in maniera originale.

Turnatur: 150 euro a persona (imbarcazione grande con transfer andata-ritorno per l’hotel). 130 euro a persona (imbarcazione piccola con transfer andata-ritorno per l’hotel).

Dentur: 100 euro a persona (Senza nessun transfer)

 

 

Percorsi Musicali: Si parte!

Sentire istanbul Percorsi Musicali: Si parte!

Scoprire Istanbul negli ultimi anni è diventato il punto di riferimento per gli italiani che vogliono visitare Istanbul. Con le nostre visite guidate ed i nostri itinerari alternativi nei quartieri meno conosciuti, come Fatih, Fener e Balat ed il lato asiatico, forniamo un servizio sempre più apprezzato, a giudicare dai moltissimi commenti positivi ricevuti sia sul nostro blog che su tripadvisor.

Ma non vogliamo fermarci, è per questo che abbiamo deciso di cominciare a proporre alcuni eventi speciali, che si terranno in date stabilite, e che punteranno l’attenzione verso aspetti specifici della città. Saranno quindi rivolti a chi vuole approfondire la conoscenza di Istanbul, oppure a chi vuole visitarla in una declinazione particolare.

Il nostro primo articolo, scritto ormai 4 anni fa, parlava di bellezza. E’ giusto quindi tornare su questo concetto e provare a capire meglio in cosa consista la bellezza di Istanbul, che può mostrarsi anche ad uno sguardo superficiale.

Noi siamo convinti che gran parte della bellezza di questa città sia legata al suo passato multiculturale, alle tante religioni, ai tanti popoli che l’hanno abitata, spesso contemporaneamente, nei secoli passati. Questa bellezza purtroppo nel corso del XX secolo è andata scomparendo in maniera lenta ma inesorabile, per cause dovute anche a dolorose vicende storiche.

Se quindi per ritrovare questa “bellezza plurale” ad esempio in campo architettonico, religioso o sociale, adesso dobbiamo sforzarci, in altri campi, come la gastronomia e la musica, la bellezza frutto delle mille contaminazioni affiora in maniera più visibile.

Partiremo quindi dalla musica. E per farlo ci avvarremo della collaborazione di Sergio Pugnalin e Carmelo Siciliano, due grandi musicisti, mediatori culturali, che hanno dedicato tutto il loro impegno e la loro passione nel corso degli anni allo studio delle musiche tradizionali e delle culture locali, focalizzando la loro attenzione sull’area del Mediterraneo.

La nostra proposta si articola quindi in vari percorsi, che saranno delle vere e proprie esperienze full-immersion nei suoni, nella storia, nei luoghi, nella vita, nei sapori, negli aromi della Città. Visiteremo Istanbul con le nostre guide ed approfondiremo l’aspetto legato alla musica con i nostri mediatori musicali attraverso esperienze di vario tipo: ascolti musicali, concerti e serate musicali, spettacoli di danza, incontri con musicisti.

I percorsi musiculturali saranno organizzati solamente nel periodo dal 26 Dicembre 2014 al 6 Gennaio 2015, e permetteranno di capire Istanbul proponendo una chiave di lettura musicale. Se sarete in città proprio in quel periodo avrete quindi un’opportunità in più per entrare nell’anima di Istanbul.

Per maggiori informazioni sul nostro progetto e sulla struttura degli itinerari vi invitiamo a visitare il sito che abbiamo voluto chiamare proprio Sentire Istanbul, convinti che il viaggiatore d’oggi ricerchi una comprensione più profonda e autentica del posto che visita, e che sia necessario associare i luoghi visitati alla cultura che li ha generati, alla storia che li ha attraversati, alla gente che li ha abitati.

Per prenotazioni fate sempre riferimento al nostro indirizzo mail.

Vi lasciamo consigliandovi la visione di Crossing The Bridge, un film di circa 10 anni fa che tutti amiamo moltissimo, un meraviglioso viaggio nella scena musicale della Istanbul moderna, un ritratto del fermento culturale che anima questa città da sempre e che continua magicamente a rinnovarsi.

Fatih, Fener e Balat

Fener foto Fatih, Fener e BalatLe zone di Fatih, Fener e Balat sono sicuramente le più ricche di storia, le più affascinanti e caratteristiche di tutta Istanbul. Proprio per questi motivi rientrano nella lista dei patrimoni dell’Unesco. Ma nonostante ciò sono visitate da meno dell’1% dei turisti che visitano Istanbul. Com’è possibile una cosa del genere?

I motivi sono molti, ma la colpa principale è sicuramente da attribuire alla cosiddetta “industria del turismo”, che semplifica tutto e attua una riduzione stereotipata della città, per massimizzare i suoi profitti. La città viene quindi sostituita e rimpiazzata da una sua immagine artefatta, ed è quest’ultima purtroppo che viene visitata dalla quasi totalità dei turisti.

Noi per nostra filosofia ci opponiamo a tutto questo, e speriamo che la gente abbia la curiosità e la voglia di scoprire le reali bellezze di Istanbul.

Parliamo di 3 quartieri davvero centrali per comprendere appieno la storia e la cultura di questa città, zone in cui i popoli e le religioni si sono nel tempo mescolati e sovrapposti, evidenziando e portando fino ai giorni nostri una straordinaria ricchezza di architetture, di monumenti religiosi, di colori e di prelibatezze gastronomiche. I 3 quartieri si trovano all’interno delle mura della città vecchia, ad ovest di Eminönü e si affacciano sul Corno d’Oro. Sono zone non propriamente agevoli da visitare se non accompagnati da gente che le conosce, non perché siano pericolose, ma perché non sono assolutamente battute dai turisti e non è affatto facile trovare i monumenti ed orientarsi fra il dedalo di case.

Fatih è da considerarsi uno dei quartieri più “conservatori” di Istanbul, è la zona più osservante dal punta di vista religioso, con al centro il monumentale complesso della Moschea di Fatih. Passeggiare per le sue strade, nella zona di Malta Çarşı, la zona del mercato, è un’esperienza che non può lasciare indifferenti. A Fatih oggi vivono per lo più immigrati dalle zone dell’estremo est anatolico, quindi persone molto più attente ai dettami religiosi, ma anche cariche delle loro strepitose tradizioni culinarie regionali, ed è proprio per questo motivo che il quartiere viene ormai accettato come centro gastronomico della città. E’ qui che bisogna venire per provare i sapori più autentici della cucina turca. Ristoranti o piccoli chioschi specializzati in kebap, pide, sarma, köfte, tutto squisito ed a prezzo molto basso. Dopo un pranzo o uno spuntino, è possibile raggiungere, se si riesce a trovare, la bellissima moschea di Zeyrek, che in passato era il Monastero Bizantino di Cristo Pantocratore, il secondo più grande edificio del periodo Bizantino, dopo Aya Sofia, ancora esistente ad Istanbul. La zona di Zeyrek, con le sue case in legno di periodo ottomano antiche di 200 anni, è una delle più pittoresche di tutta Istanbul. Lasciando alle spalle Fatih e dirigendosi verso Fener, incontriamo il quartiere di Çarşamba. Qui si trova una delle più famose Chiese Bizantine di Istanbul, la Chiesa di Theotokos Pammakaristos, conosciuta oggi come Fethiye Camii, dato che al giorno d’oggi è per metà moschea e per metà museo.

 

01 Acquedotto di Valente rid Fatih, Fener e Balat

02 Zeyrek rid Fatih, Fener e Balat

03 Per le strade di Çarşamba rid Fatih, Fener e Balat

04 Per le strade di Çarşamba rid Fatih, Fener e Balat

05 Bambino alla finestra a Çarşamba rid Fatih, Fener e Balat

06 Per le strade di Fatih rid Fatih, Fener e Balat

07 Moschea di Fatih rid Fatih, Fener e Balat

08 Davanti alla Moschea di Fatih rid Fatih, Fener e Balat

09 Davanti alla Moschea di Fatih rid Fatih, Fener e Balat

10 Moschea di Solimano vista da Zeyrek rid Fatih, Fener e Balat

11 Per le strade di Fatih rid Fatih, Fener e Balat

12 Per le strade di Fatih rid Fatih, Fener e Balat

13 Mangiando a Fatih rid Fatih, Fener e Balat

Entrati finalmente nel quartiere di Fener, lo storico quartiere greco, le strade cominciano a farsi strette e labirintiche, le pendenze si fanno importanti, ed il rischio di perdersi sempre più elevato. E’ su questi sampietrini ultra centenari, fra case ottomane colorate, alcune superbamente restaurate, altre impietosamente diroccate, chesi respira la storia di Istanbul. Devoti preti bizantini, rozzi crociati, fieri paşa ottomani col loro stuolo di servitori, commercianti armeni, negozianti ebrei, chiromanti zingari, nell’arco dei secoli hanno popolato, spesso contemporaneamente, queste zone della città, e hanno dato origine a quella ricchezza culturale che possiamo ammirare ancora oggi. Passeggiando fra case dai colori e dalle forme più bizzarre, fra bambini che giocano a pallone per le strade, si arriva davanti al Rum Lisesi, il Liceo Greco Ortodosso, magnifico e caratteristico edificio in mattoni rossi che sovrasta la collina di Fener. Inerpicandosi per una scalinata pittoresca si raggiunge la sommità della collina di Fener, dove un tempo passavano le mura dell’antica Costantinopoli, è proprio qui che sorge una Chiesa ai più sconosciuta ma di un’importanza fondamentale nella storia della città. Si tratta della splendida Chiesa di Santa Maria dei Mongoli, conosciuta anche come la Chiesa Rossa. La sua storia peraltro è talmente bella e affascinante che meriterebbe un libro, ma purtroppo non esiste nessuna pubblicazione in merito ed anzi la Chiesa pare dimenticata da tutti.

Sempre all’interno del quartiere di Fener troviamo uno dei luoghi più importanti in assoluto della religione Cristiana, il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, l’equivalente di San Pietro a Roma per la religione Cristiana Ortodossa. L’importanza storica e simbolica di questo luogo è enorme. E’ una delle cinque sedi principali della chiesa cristiana, in ordine di gerarchia, il patriarcato di Costantinopoli è il secondo dopo Roma, e precede Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. La visita della Cattedrale di San Giorgio dovrebbe perciò costituire un “must” per un turista in viaggio ad Istanbul, eppure credo che neanche l’1% dei turisti lo faccia, ignorandone probabilmente l’esistenza.

01 Liceo Greco rid Fatih, Fener e Balat

02 Liceo Greco rid Fatih, Fener e Balat

03 Scorcio del Corno dOra da Fener rid Fatih, Fener e Balat

04 Per le strade di Fener rid Fatih, Fener e Balat

05 Le case di Fener rid Fatih, Fener e Balat

06 Per le strade di Fener rid Fatih, Fener e Balat

07 Le case di Fener rid Fatih, Fener e Balat

08 Per le strade di Fener rid Fatih, Fener e Balat

09 Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli rid Fatih, Fener e Balat

10 Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli rid Fatih, Fener e Balat

11 Sulla collina di Fener rid Fatih, Fener e Balat

12 Chiesa di Santa Maria dei Mongoli rid Fatih, Fener e Balat

13 Chiesa di Santa Maria dei Mongoli rid Fatih, Fener e Balat

In riva al Corno d’Oro, a fare da spartiacque fra Fener e Balat, incontriamo la Sveti Stefan Kilisesi (Chiesa Bulgara di Santo Stefano), famosa per essere costruita completamente in ferro e per i suoi ricchi ornamenti interni.

Balat è lo storico quartiere ebraico, lo è stato a lungo, sia durante il periodo bizantino sia durante il periodo ottomano, questo a dimostrare il clima di convivenza interreligiosa che ha sempre caratterizzato Istanbul. Gli ebrei hanno cominciato a lasciare il quartiere solo a seguito del forte terremoto del 1894, spostandosi in parte nel quartiere di Galata ed in parte emigrando in Israele. Dopo il 1960 la residua minoranza ebraica benestante di Balat si è trasferita nel quartiere di Şişli, ed il risultato è stata una completa trasformazione del quartiere, che da zona estremamente ricca si è in fretta trasformata in zona di immigrati delle classi sociali più basse. Il cambio di composizione sociale ha fatto attraversare a Balat una fase di trascuratezza non indifferente, a cui solo ultimamente si è cercato di porre rimedio attraverso un ambizioso progetto di riqualificazione patrocinato dall’Unesco. Il sottile confine fra splendore e degrado produce in Balat un contrasto abbagliante. Il quartiere, in cui sono presenti ben 3 sinagoghe (fra cui la bellissima Sinagoga di Arhida, ancora in funzione, e visitabile previo contatto col rabbino), rimane ancora oggi un vero gioiello. Arrivando sulla sommità di Balat si entra in un parco da cui si può ammirare un panorama mozzafiato su tutto il Corno d’oro.

Proseguendo sempre a piedi e col rischio, sempre concreto, di perdersi, si raggiunge la famosa Chiesa di San Salvatore in Chora, oggi conosciuta come Kariye Müzesi. I suoi magnifici mosaici e i suoi affreschi, non hanno niente da invidiare a quelli di Aya Sofia, anzi sono oggettivamente molto più belli. Si tratta senza dubbio di uno dei più importanti monumenti storici di Istanbul, straordinario esempio della perfezione stilistica bizantina.

La visita di Fatih, Fener e Balat, è una visita impegnativa, ma regala delle emozioni uniche, anche a chi come noi è abituato ormai a frequentare questi luoghi. Ripetiamo che visitare questi quartieri da soli non è facile, spesso i nomi delle vie sulle cartine sono errati o non vengono segnati, si rischia di girare invano e perdere un sacco di tempo, la percentuale di persone che conoscono l’inglese in queste zone è prossima allo zero e quindi risulta impossibile chiedere informazioni, ci tocca ammettere che le prime volte ci perdevamo anche noi pur potendo chiedere informazioni in turco!

Se siete interessati a fare con noi una visita guidata di questi quartieri vi preghiamo di contattarci via mail o di lasciare un commento qui sotto.

01 Per le strade di Balat rid Fatih, Fener e Balat

02 Le case di Balat rid Fatih, Fener e Balat

03 Le case di Balat rid Fatih, Fener e Balat

04 Per le strade di Balat rid Fatih, Fener e Balat

05 Le case di Balat rid Fatih, Fener e Balat

06 Per le strade di Balat rid Fatih, Fener e Balat

07 Balat visto dal Corno dOro rid Fatih, Fener e Balat

08 Chiesa Bulgara di Santo Stefano rid Fatih, Fener e Balat

09 Panorama dalla collina di Balat rid Fatih, Fener e Balat

14 San Salvatore in Chora rid Fatih, Fener e Balat

10 Palazzo del Porfirogenito rid Fatih, Fener e Balat

11 Mura Teodosiane rid Fatih, Fener e Balat

12 San Salvatore in Chora rid Fatih, Fener e Balat

13 San Salvatore in Chora rid Fatih, Fener e Balat

I Quartieri Asiatici

Kuzguncuk 2 religioni a fianco2 I Quartieri Asiatici

Istanbul è l’unica città al Mondo a sorgere su due continenti. Non c’è dubbio che la presenza del “lato asiatico” aldilà del Bosforo funga da potente richiamo per l’immaginario collettivo europeo.

A volte questa prerogativa può far nascere strani dubbi ed aspettative non realistiche.

Gli strani dubbi si condensano nella domanda che a volte ci viene rivolta via mail ed a cui speriamo di rispondere una volta per tutte: No, non serve il passaporto per andare sul lato asiatico di Istanbul..

Le aspettative non realistiche si intravedono sui volti dei gruppi di turisti che ci capita di vedere ogni tanto scendere dai traghetti ad Üsküdar. Gli occhi e le orecchie che immaginavano di assaporare l’oriente si scontrano col traffico caotico e con l’enorme cantiere del Marmaray Tünel. Alcuni addirittura dopo pochi minuti salgono sullo stesso traghetto per fare ritorno a Sultanahmet, tristemente spaesati e con le reflex deluse.

La realtà di Istanbul è molto complessa, non ci stancheremo mai di dirlo, la città è un insieme di molte città, il panorama architettonico ed il contesto sociale cambiano velocemente e radicalmente, nel giro di qualche metro e/o di qualche mese. Basta spostarsi di pochi metri da Taksim a Kasımpaşa oppure da Sultanahmet a Kadırga per scontrarsi con realtà profondamente diverse. Non è necessario quindi attraversare il Bosforo per ricercare la parte più orientale, più musulmana, più povera, la parte più vera (?). Queste classificazioni ad Istanbul sono prive di senso.

Sia nella parte europea che in quella asiatica troviamo dei quartieri più conservatori (Fatih e Ümraniye) e dei quartieri più moderni (Beyoğlu e Kadıköy), delle zone ricche di storia (Sultanahmet e Üsküdar) e delle zone votate allo shopping (Nişantaşı e Bağdat Caddesi), delle zone di considerevole mescolanza religiosa (Fener/Balat e Kuzguncuk/Yeldeğirmeni) e dei graziosi villaggi sul Bosforo (Arnavutköy e Çengelköy).

Il consiglio è quindi quello di dare una chance al lato asiatico, senza preconcetti ed in maniera più consapevole.

Ormai da molto tempo riceviamo richieste da persone estremamente incuriosite da questa parte della città, ma intimorite dall’idea di racchiudere in poche ore i punti di maggiore interesse, non sapendo peraltro quali siano, dato che nessuna guida cartacea parla a sufficienza di queste zone (anzi spesso sono escluse addirittura dalle cartine).

Per questo motivo a partire dal marzo 2012 abbiamo studiato e messo in pratica un itinerario che comprende i 3 quartieri più rappresentativi della parte asiatica di Istanbul (Kuzguncuk, Üsküdar e Kadıköy), e che nel giro di 5-6 ore riesce a fornire una visione più esaustiva possibile della zona, mostrandone la complessità storica, sociale e paesaggistica. L’esperienza acquisita grazie all’itinerario già esistente, quello di Fatih, Fener e Balat, già attivo da due anni e per il quale riceviamo centinaia di commenti positivi e mail di ringraziamento, ci ha spinti e motivati a creare questo nuovo tour, in modo da poter aiutare a fornire un’immagine sempre più completa e meno stereotipata della meravigliosa città in cui viviamo.

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Üsküdar è uno dei più antichi quartieri della Istanbul ottomana, un quartiere fin dall’inizio residenziale, ed ancor oggi conserva queste sue caratteristiche.

Sono più di 180 le Moschee del quartiere, alcune di queste risalgono a prima della conquista ottomana, quindi fra le più antiche di Istanbul. Le più grandi quelle di Mihrimah e di Yeni Valide, le più interessanti quelle più piccole, Şemsi Paşa, Kaptan Paşa, Çinili Camii.

La storia di Üsküdar affonda le sue radici ben più indietro nel tempo rispetto all’arrivo degli ottomani, come Bisanzio è stata fondata infatti nel VII sec. AC da coloni greci. Durante gli scavi per il tunnel del Bosforo sono stati infatti trovati moltissimi resti dell’antica Crisopoli.

Oltre all’importanza storica delle moschee ed alla bellezza del quartiere in sè, bisogna necessariamente fare una passeggiata fino a Salacak ed arrivare di fronte alla Kız Kulesi, una torre leggendaria che sorge su di un’isoletta all’interno del Bosforo e che dipinge, grazie allo sfondo della penisola storica, una delle più scenografiche silhouette di Istanbul.

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Poco distante da Üsküdar sorge Kuzguncuk, un quartiere abitato dalla popolazione ebraica a partire dal 1500 e che in seguito ha accolto anche la popolazione greca e armena. Kuzguncuk è uno dei nostri quartieri preferiti in assoluto, si tratta in pratica di una valle lunga e stretta, con i due lati che scendono a picco sul Bosforo. La serenità che infondono le sue antiche case in legno fra il verde dei platani lo rende speciale.

E’ solo qui che si possono vedere una moschea al fianco di una chiesa armena, ed una sinagoga al fianco di una chiesa ortodossa. Non è esagerato prendere questo piccolo quartiere come simbolo della tolleranza e dell’armonia presenti in passato nell’Istanbul ottomana. Kuzguncuk conserva ancora intatta l’atmosfera da villaggio di pescatori, un luogo dell’anima che ha ispirato e che continua ad ispirare artisti, poeti, registi, architetti e sognatori.

Sono tanti i suoi punti di interesse, la sinagoga di Beth Yakov, la Chiesa di Ayos Panteleimon e quella di San Gregorio Armeno, senza dimenticare lo splendido parco di Fethi Paşa che regala affascinanti scorci sul Bosforo.

L’ultimo quartiere che tocca il nostro itinerario asiatico è Kadıköy, l’antica e famosa Calcedonia, fondata addirittura 20 anni prima di Bisanzio da coloni greci provenienti da Megara. La storia antichissima di Kadıköy rimane sullo sfondo di quello che ormai è a tutti gli effetti uno dei quartieri più moderni e vivaci di Istanbul.

A partire dall’800 quella che in epoca ottomana era solo una zona residenziale per nobili benestanti si trasforma, grazie alla costruzione della stazione dei treni di Haydarpaşa, in un quartiere estremamente variegato sia dal punto di vista etnico che sociale. All’inizio del ‘900 la popolazione del quartiere era composta da ebrei, greci, armeni, albanesi, bulgari, persiani, italiani, tedeschi e francesi. E’ proprio in questo quartiere che a Istanbul nascono i primi “appartamenti” in senso moderno di pietra e marmo.

Una passeggiata per il sobborgo di Yeldeğirmeni ci riporta quindi alla mente un periodo non lontano in cui ingegneri tedeschi e scalpellini italiani lavoravano insieme, entrambi da immigrati, nella Istanbul cosmopolita di inizio ‘900.

Kadıköy è un quartiere moderno, molto esteso e densamente popolato (più di mezzo milione di abitanti), con una grande varietà di atmosfere e stili architettonici. Un giro più articolato porterebbe fino a Bağdat Caddesi, un viale di 14 chilometri che costeggia il Mar di Marmara, costellato di centri commerciali e negozi dei più famosi brand internazionali. Sostituendo i platani con le palme sembrerebbe di stare a Los Angeles.

Ma è nel centro di Kadıköy che consigliamo ai viaggiatori di passare qualche piacevole ora, il mercato centrale è uno dei più interessanti e pittoreschi della città, è un luogo molto adatto per un mini-tour gastronomico. Fra i moltissimi chioschi sono innumerevoli le specialità da provare e che i negozianti fanno assaggiare col sorriso sulle labbra, sia per gli amanti del salato che del dolce, infatti è qui che si trovano alcune fra le pasticcerie più storiche e famose.

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Un visita di Istanbul senza recarsi sul lato asiatico lascerebbe sicuramente un senso di incompiutezza, ma ancora più deludente sarebbe visitare il lato asiatico con delle aspettative ingannevoli. Speriamo che questo articolo possa fornire un’immagine più chiara di una zona della città così importante ma troppo spesso trascurata dalle guide cartacee.

Se siete interessati a fare con noi una visita guidata di questi quartieri vi preghiamo di contattarci via mail o di lasciare un commento qui sotto.

Usare il telefono in Turchia

Telefonare in Turchia Usare il telefono in Turchia

Che siate di passaggio o che invece pensiate di rimanere un po’ di più, il problema è lo stesso: come usare il telefono all’estero e quanto conviene comprare una scheda locale?

Per usare la propria scheda italiana in Turchia è bene informarsi prima sulle tariffe e promozioni con il proprio operatore in Italia. Qui potete verificare le varie tariffe base degli operatori: Vodafone, Tim, Wind.

Vodafone propone la promozione Smart Passport per chi viaggia all’estero: con 3 euro al giorno si hanno a disposizione 50 minuti di chiamate, 50 sms ed internet illimitato. Ricordatevi che all’estero si paga un tot anche per le chiamate ricevute e non solo per quelle effettuate.

Come norma generale quando si va all’estero, per evitare brutte sorprese, è consigliato disattivare la connessione dati prima di partire. Altrimenti, anche se non navigherete su internet, le varie applicazioni scaricheranno dati ed email a vostra insaputa facendovi spendere un patrimonio.

Ricordatevi di inserire il prefisso quando chiamate da un paese estero. Il prefisso per chiamare un numero italiano è +39 (si può scrivere anche 0039). Il prefisso per chiamare un numero turco è +90 (si può scrivere anche 0090). In seguito digiterete il numero da chiamare.

Normalmente per un turista che si ferma a Istanbul tre-quattro giorni non è conveniente comprare una scheda telefonica turca, anche se ovviamente dipende da che tipo di offerta si ha con l’operatore italiano e da che utilizzo si vuole fare del telefono. Se la vostra necessità è solo quella di chiamare parenti o amici per qualche minuto potete anche risolvere utilizzando le cabine telefoniche (abbastanza diffuse) comprando una carta prepagata da chioschi/edicole/uffici postali. Un’altra soluzione è usare Skype, sfruttando le connessioni wifi che in Turchia sono sempre disponibili gratuitamente negli hotel, nei ristoranti e nei locali (basta chiedere la password).

Le tariffe per chiamare l’Italia con una scheda turca sono alte al pari di una scheda italiana, quindi l’acquisto di una sim turca sarà consigliato solo se dovrete fare molte chiamate verso numeri locali oppure avete bisogno di usare internet sul vostro smartphone.

Esistono tre compagnie telefoniche: Turkcell, Avea e Vodafone. Per comprare una scheda telefonica in Turchia dovete recarvi presso uno dei tantissimi punti vendita delle tre compagnie, presentare il vostro passaporto e pagare tra le 30 e 45 TL (Lire Turche). Molto spesso con questo prezzo vi vengono assegnati dei minuti gratuiti, un minimo di credito (5TL con Turkcell) o un pacchetto internet base (250 MB con Avea) della durata di un mese. Troverete anche luoghi dove comprare la scheda telefonica senza il passaporto, ma oltre ad essere illegale vi costerà di più.

Una volta comprata la scheda turca però, sarete in grado di usare il vostro telefono italiano solo per una settimana al massimo, dopodiché il vostro telefono sarà bloccato sul territorio turco. Questo rappresenta un problema sia per i turisti che si fermano in Turchia per un lungo periodo, sia per gli italiani che risiedono in Turchia o che la frequentano spesso per lavoro. Per evitare questo inconveniente ci sono due opzioni: a) Comprare un telefono turco. b) Registrare il vostro telefono italiano pagando la tassa in Turchia.

Avea non si occupa della registrazione di telefoni stranieri, perciò se volete registrare il vostro telefono italiano in Turchia vi rimane la scelta tra Turkcell e Vodafone.

Per registrare il vostro telefono dovete recarvi presso il Vergi Dairesi più vicino (Ufficio delle Imposte), pagare la tassa di 115 TL e poi tornare presso l’operatore per ultimare la registrazione pagando altre 50 TL. Per informazioni più dettagliate riguardo questa operazione vi consigliamo di consultare Vivistanbul.com.

Capodanno 2014 ad Istanbul

IMPORTANTE: Se siete arrivati qui cercando informazioni riguardo il Capodanno 2015 vi consigliamo di leggere il nostro nuovo articolo. E’ comunque opportuno leggere anche l’articolo qui sotto dell’anno scorso ed anche quelli degli anni passati, dato che i consigli rimangono in gran parte validi. Per il resto fate un giro in tutte le sezioni del nostro blog, in cui potete trovare mille consigli utili su come organizzare il vostro soggiorno a Istanbul.

Capodanno a istanbul Capodanno 2014 ad IstanbulAnche quest’anno, con puntualità sempre intorno al 10 dicembre, siamo qui per fornire i consigli su come passare la notte di capodanno ad Istanbul. E’ già da quattro anni che ogni dicembre scriviamo un articolo al riguardo, quindi vi consigliamo di leggere anche gli articoli del 2011, 2012 e 2013 sia per le informazioni di carattere generale, sia perché le segnalazioni fatte in passato (anche se non ripetute) rimangono in gran parte valide.

Sono moltissimi i turisti italiani che arrivano in città per le vacanze natalizie, sia nella settimana di Natale che in quella di Capodanno. Ricordiamo che sul nostro blog si trovano tutte le possibili informazioni utili per il soggiorno a Istanbul, non fermatevi quindi alla lettura di questo articolo ma continuate ad esplorare le varie sezioni!

Ripetiamo alcuni consigli utili di ordine generale sul Capodanno ad Istanbul già trattati negli anni scorsi, vi invitiamo ad avere le idee ben chiare sul tipo di locale che state cercando, per evitare di finire in un posto che non è di proprio gusto.

 Se siete alla ricerca di un buon ristorante, in cui semplicemente si mangia bene, si spende il giusto, e non siete interessati a spettacoli, divertimento o panorami, allora vi basterà leggere i nostri articoli dedicati ai ristoranti in generale, sicuri di non sbagliare.

 Se invece siete interessati a panorami sul Bosforo, divertimenti e show di vario tipo, avrete l’imbarazzo della scelta, sapendo però che i prezzi sono alti e la qualità della cena, naturalmente, non sarà elevata. E’ una serata in cui tutti i locali sfruttano l’afflusso dei turisti per gonfiare i prezzi.

 Se, come la maggior parte, state cercando un “posto con cucina tipica, in cui non si spenda una follia, con panorama sul Bosforo e magari anche musica dal vivo”, sappiate che questo locale NON ESISTE, quindi dimenticatevi della opzione in questione e concentratevi sulle prime due…

 Non bisogna dimenticare che questa notte in Turchia si festeggia in una maniera che subisce più del solito influenze occidentali, quindi anche nei menu fanno la loro comparsa piatti di derivazione americana, francese e italiana, con esiti spesso discutibili.

Tutti i ristoranti che consigliamo hanno una qualità medio-alta. Abbiamo inserito ristoranti che oltre alla cena prevedano anche una parte di spettacoli e musica dato che questa è la richiesta principale che abbiamo riscontrato negli anni da parte dei turisti. I prezzi si intendono tutti con bevande alcoliche senza limiti comprese nel prezzo, se non specificato il contrario.

Quasi tutti i locali richiedono un pagamento anticipato a seguito della prenotazione. Se non potete provvedere alla prenotazione in maniera autonoma e avete bisogno di una prenotazione, sappiate quindi che è necessario il pagamento anticipato, a cui bisogna aggiungere le spese bancarie di bonifico ed una commissione per il nostro servizio. Potete contattarci al nostro indirizzo mail.

Le opzioni in Zona Taksim

Zarifi

Uno dei pochi locali che unisce alla qualità della musica dal vivo e degli spettacoli anche una cucina di alto livello. Uno dei nostri preferiti.

Indirizzo: Çukurluçeşme Sokak No 13,  Siraselviler, Beyoğlu
Prezzo: 180 TL solo cena con musica dal vivo nella meyhane, 300 TL cena con spettacolo nel locale.

Raika

Situato sul rooftop del famoso hotel The Marmara, in Piazza Taksim. Cucina buona con panorama, ci sarà anche un DJ-set.

Indirizzo: The Marmara Taksim Kat 20,  Taksim
Prezzo: 300 TL / escluse le bevande

Martı Otel

Siatuato nella zona di Talimhane, vicino a Piazza Taksim. Ambiente molto elegante, cucina molto buona.

Indirizzo: Abdulhak Hamit Cad. No 25/B, Taksim
Prezzo: 190 TL

Eleos beyoglu Capodanno 2014 ad Istanbul

Eleos

Tipica meyhane, specializzati in meze, piccoli assaggi a base di pesce. Ci sarà musica dal vivo, balli e tanto rakı da bere, divertimento garantito.

Indirizzo: İstiklal Caddesi No 231, Hıdivyal Palas Kat 2, Beyoğlu (Tünel)
Prezzo: 150 TL

The Marmara Pera

La sede del The Marmara Hotel situata in zona Pera, atmosfera più informale, menu molto buono e musica da ballare.

Indirizzo: The Marmara Pera Hotel, Meşrutiyet Cadddesi, Tepebaşı, Beyoğlu
Prezzo: 140 TL

Propaganda

Uno fra i tanti bei club di Asmalımescit, Beyoğlu. Musica house e R&B dai DJ del locale. Possibilità di cenare con menu alla carta.

Indirizzo: İstiklal Caddesi, Suriye Pasajı,  Beyoğlu
Prezzo: Entrata alla discoteca 50 TL con una bevanda inclusa, cena opzionale non inclusa nel prezzo

Vogue

Rooftop elegante e trendy con panorama mozzafiato, cucina internazionale.

Indirizzo:   Sporcu Adil Sokak No 1-15, Vişnezade, Beşiktaş
Prezzo: 375 TL

Le opzioni a Sultanahmet

Armada Hotel

Hotel ormai simbolo della penisola storica, anche quest’anno hanno un menu ricco e soprattutto tanto divertimento, compresa la danza del ventre.

Indirizzo: Armada Hotel İstanbul, Ahırkapı Sokak No 24, Cankurtaran, Sultanahmet
Prezzo: 330 TL

Four Seasons Hotel

La scelta migliore per una serata in grande stile. Edificio storico ottomano, restaurato con buon gusto. Ottimo menu e spettacoli.

Indirizzo: Tevkifhane Sokak No 1, Sultanahmet
Prezzo: 330 TL

Asitane Restaurant

Il miglior ristorante di cucina ottomana, quasi un’istituzione ormai. Le ricette provengono direttamente dai vecchi archivi ottomani. Per l’occasione avranno anche musica dal vivo, notte imperdibile.

Indirizzo: Kariye Camii Sokak No 6, Edirnekapı, Fatih
Prezzo: 260 TL

Sul Bosforo

Kydonia Capodanno 2014 ad Istanbul

Kydonia

Cucina e musica dal vivo dalla tradizione greco-turca con panorama sul Bosforo.

Indirizzo: Muallim Naci Caddesi, Öksüz Çocuk sokak No 7/1, Kuruçeşme
Prezzo: 275 TL

Lüfer Tekneleri Yılbaşı Boğaz turu

L’offerta per chi vuole passare la sera di capodanno in barca con cena e divertimenti a bordo, lungo il Bosforo.

Partenza/Arrivi da/per Bebek, Beşiktaş, Beylerbeyi, orario 20:30 / 03:00
Prezzo: 250 TL

DENTUR AVRASYA – Sueda Teknesi Yılbaşı Boğaz Turu

L’offerta per chi vuole passare la sera di capodanno in barca con cena e divertimenti a bordo, lungo il Bosforo.

Partenza/Arrivi da/per Kabataş & Üsküdar, orario 20:00 / 02:00
Prezzo: 225 TL

Per gli amanti della musica

Atelier Festival NYE Istanbul

Il nostro consiglio per gli appassionati di musica elettronica. Arriveranno a Istanbul artisti di fama internazionale: Kelis, Benny Benassi, Faithless, Groove Armada e il bravissimo artista turco Bedük. Organizzato da Alchemy Project.

Indirizzo: KüçükÇiftlik Park, Kadırgalar Caddesi, No 4, Maçka
Prezzo: Da 214 TL al 420 TL, biglietti su  Biletix