 postato da Can 9 febbraio 2012, 2:27 pm A partire dal 4 maggio 2012 la compagnia low-cost Air One effettuerà collegamenti diretti dall’aeroporto Marco Polo di Venezia ad Istanbul Sabiha Gökçen. La tariffa parte da 39 euro per il tragitto di sola andata, quindi è possibile trovare delle offerte a 78 euro andata/ritorno, in assoluto la tariffa più economica al momento per raggiungere Istanbul.
Facciamo quindi il punto della situazione riguardo le 5 compagnie che effettuano collegamenti diretti dall’Italia a Istanbul:
Alitalia: volo diretto da Roma Fiumicino a Istanbul Atatürk (offerte anche da Milano, Torino, Bologna ed altre città italiane, ma sempre con scalo a Roma)
Turkish Airlines: voli diretti da Bologna, Genova, Torino, Milano Malpensa, Venezia, Roma e Napoli (in questo periodo si trovano interessanti offerte a partire da 200 euro a/r ed anche l’offerta speciale per San Valentino 2 al prezzo di 1)
Pegasus: voli diretti da Bergamo Orio al Serio e da Roma.
Blu-express: volo diretto da Roma (cancellato il volo diretto da Milano).
Air One: volo diretto da Venezia.
Il panorama di offerte aumenta sempre di più ed è ormai molto semplice oltre che economico raggiungere Istanbul.
 postato da Can 18 gennaio 2012, 3:08 pm Abbiamo finalmente terminato una sezione fondamentale della nostra guida, quella relativa ai mezzi pubblici di Istanbul.
Ci arrivano moltissime mail che richiedono chiarimenti circa il funzionamento di tram, autobus, metro, traghetti, biglietti e tariffe. Le dimensioni della città spesso mettono in agitazione preventiva i turisti, e considerando anche le difficoltà linguistiche, il timore di non riuscire ad orientarsi può prendere il sopravvento.
In realtà Istanbul ha un sistema di trasporto di buon livello, moderno ed efficiente. La nostra guida potrà aiutarvi a comprenderlo in anticipo per arrivare preparati e sapere già come muoversi appena giunti in città.
Cliccate il link qui sotto per consultare la guida sempre aggiornata relativa a tutti i mezzi di trasporto di Istanbul:
–> Guida dei Mezzi Pubblici a Istanbul
Siamo a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o consiglio!
 postato da Can e Özke 8 maggio 2011, 11:19 pm 
Questo blog è nato poco più di un anno fa, quasi per gioco, e mai avremmo pensato che in così breve tempo sarebbe diventato uno dei principali punti di riferimento per gli italiani che vogliono visitare Istanbul.
Noi ci abbiamo messo tutta la nostra passione e tutto il nostro impegno, ma è grazie a voi lettori, ed al vostro gradimento, che Scoprire Istanbul è diventato così importante.
In questi 15 mesi abbiamo ricevuto più di 1200 commenti e circa 1800 e-mail, ci scusiamo se a volte non riusciamo a rispondere a tutti, ma date le cifre confidiamo nella vostra comprensione.
Esattamente un anno fa abbiamo effettuato la prima visita guidata nei quartieri di Fener e Balat, da quel momento siamo stati presi d’assalto dalle richieste ed abbiamo cominciato a svolgere questa attività con crescente consapevolezza ed immutato entusiasmo.
Abbiamo accompagnato per questa meravigliosa città centinaia di turisti italiani, e l’apprezzamento unanime che ci avete dimostrato ci ha dato una grande spinta per tramutare questa nostra passione in un vero lavoro. E’ quello che proveremo a fare a partire da questa estate: organizzarci in maniera ufficiale ed aprire una nostra agenzia turistica.
La parola non deve spaventare, la filosofia espressa dal nostro manifesto non cambierà di una virgola, è solo un modo per poter agire nel rispetto delle leggi e per poter offrire a voi molte più cose di quelle che possiamo offrire adesso. Ci arrivano infatti moltissime richieste che ancora non possiamo esaudire. La nostra intenzione è quella di creare un’agenzia fuori dagli stereotipi classici, punteremo ad offrire itinerari e servizi alternativi. Abbiamo molte idee e contiamo di realizzarle presto.
Abbiamo conosciuto tante persone speciali durante quest’ultimo anno, imparando molto anche noi da voi, perchè una vera guida non deve solo saper parlare ma deve anche saper ascoltare. Con molti di voi si è creato un rapporto di genuina amicizia, e siamo sicuri che ci rivedremo.
Per ringraziarvi vogliamo farvi un regalo e vi lasciamo con una galleria di foto scattate proprio da alcuni di voi durante le nostre visite guidate.A dir la verità in molti le avevano promesse e solo alcuni si sono ricordati di mandarle, ma se ripassate di qua le aggiungeremo volentieri!
Un saluto a tutti e continuate a seguirci.
    
    
    
    
    
 postato da Can 27 maggio 2010, 7:06 pm Le zone di Fatih, Fener e Balat sono sicuramente le più ricche di storia, le più affascinanti e caratteristiche di tutta Istanbul. Proprio per questi motivi rientrano nella lista dei patrimoni dell’Unesco. Ma nonostante ciò sono visitate da meno dell’1% dei turisti che visitano Istanbul. Com’è possibile una cosa del genere?
I motivi sono molti, ma la colpa principale è sicuramente da attribuire alla cosiddetta “industria del turismo”, che semplifica tutto e attua una riduzione stereotipata della città, per massimizzare i suoi profitti. La città viene quindi sostituita e rimpiazzata da una sua immagine artefatta, ed è quest’ultima purtroppo che viene visitata dalla quasi totalità dei turisti.
Noi per nostra filosofia ci opponiamo a tutto questo, e speriamo che la gente abbia la curiosità e la voglia di scoprire le reali bellezze di Istanbul.
Parliamo di 3 quartieri davvero centrali per comprendere appieno la storia e la cultura di questa città, zone in cui i popoli e le religioni si sono nel tempo mescolati e sovrapposti, evidenziando e portando fino ai giorni nostri una straordinaria ricchezza di architetture, di monumenti religiosi, di colori e di prelibatezze gastronomiche. I 3 quartieri si trovano all’interno delle mura della città vecchia, ad ovest di Eminönü e si affacciano sul Corno d’Oro. Sono zone non propriamente agevoli da visitare se non accompagnati da gente che le conosce, non perché siano pericolose, ma perché non sono assolutamente battute dai turisti e non è affatto facile trovare i monumenti ed orientarsi fra il dedalo di case.
Fatih è da considerarsi uno dei quartieri più “conservatori” di Istanbul, è la zona più osservante dal punta di vista religioso, con al centro il monumentale complesso della Moschea di Fatih. Passeggiare per le sue strade, nella zona di Malta Çarşı, la zona del mercato, è un’esperienza che non può lasciare indifferenti. A Fatih oggi vivono per lo più immigrati dalle zone dell’estremo est anatolico, quindi persone molto più attente ai dettami religiosi, ma anche cariche delle loro strepitose tradizioni culinarie regionali, ed è proprio per questo motivo che il quartiere viene ormai accettato come centro gastronomico della città. E’ qui che bisogna venire per provare i sapori più autentici della cucina turca. Ristoranti o piccoli chioschi specializzati in kebap, pide, sarma, köfte, tutto squisito ed a prezzo molto basso. Dopo un pranzo o uno spuntino, è possibile raggiungere, se si riesce a trovare, la bellissima moschea di Zeyrek, che in passato era il Monastero Bizantino di Cristo Pantocratore, il secondo più grande edificio del periodo Bizantino, dopo Aya Sofia, ancora esistente ad Istanbul. La zona di Zeyrek, con le sue case in legno di periodo ottomano antiche di 200 anni, è una delle più pittoresche di tutta Istanbul. Lasciando alle spalle Fatih e dirigendosi verso Fener, incontriamo il quartiere di Çarşamba. Qui si trova una delle più famose Chiese Bizantine di Istanbul, la Chiesa di Theotokos Pammakaristos, conosciuta oggi come Fethiye Camii, dato che al giorno d’oggi è per metà moschea e per metà museo.
    
   
   
Entrati finalmente nel quartiere di Fener, lo storico quartiere greco, le strade cominciano a farsi strette e labirintiche, le pendenze si fanno importanti, ed il rischio di perdersi sempre più elevato. E’ su questi sampietrini ultra centenari, fra case ottomane colorate, alcune superbamente restaurate, altre impietosamente diroccate, chesi respira la storia di Istanbul. Devoti preti bizantini, rozzi crociati, fieri paşa ottomani col loro stuolo di servitori, commercianti armeni, negozianti ebrei, chiromanti zingari, nell’arco dei secoli hanno popolato, spesso contemporaneamente, queste zone della città, e hanno dato origine a quella ricchezza culturale che possiamo ammirare ancora oggi. Passeggiando fra case dai colori e dalle forme più bizzarre, fra bambini che giocano a pallone per le strade, si arriva davanti al Rum Lisesi, il Liceo Greco Ortodosso, magnifico e caratteristico edificio in mattoni rossi che sovrasta la collina di Fener. Inerpicandosi per una scalinata pittoresca si raggiunge la sommità della collina di Fener, dove un tempo passavano le mura dell’antica Costantinopoli, è proprio qui che sorge una Chiesa ai più sconosciuta ma di un’importanza fondamentale nella storia della città. Si tratta della splendida Chiesa di Santa Maria dei Mongoli, conosciuta anche come la Chiesa Rossa. La sua storia peraltro è talmente bella e affascinante che meriterebbe un libro, ma purtroppo non esiste nessuna pubblicazione in merito ed anzi la Chiesa pare dimenticata da tutti.
Sempre all’interno del quartiere di Fener troviamo uno dei luoghi più importanti in assoluto della religione Cristiana, il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, l’equivalente di San Pietro a Roma per la religione Cristiana Ortodossa. L’importanza storica e simbolica di questo luogo è enorme. E’ una delle cinque sedi principali della chiesa cristiana, in ordine di gerarchia, il patriarcato di Costantinopoli è il secondo dopo Roma, e precede Alessandria, Antiochia e Gerusalemme. La visita della Cattedrale di Sant’Andrea dovrebbe perciò costituire un “must” per un turista in viaggio ad Istanbul, eppure credo che neanche l’1% dei turisti lo faccia, ignorandone probabilmente l’esistenza.
    
   
   
In riva al Corno d’Oro, a fare da spartiacque fra Fener e Balat, incontriamo la Sveti Stefan Kilisesi (Chiesa Bulgara di Santo Stefano), famosa per essere costruita completamente in ferro e per i suoi ricchi ornamenti interni.
Balat è lo storico quartiere ebraico, lo è stato a lungo, sia durante il periodo bizantino sia durante il periodo ottomano, questo a dimostrare il clima di convivenza interreligiosa che ha sempre caratterizzato Istanbul. Gli ebrei hanno cominciato a lasciare il quartiere solo a seguito del forte terremoto del 1894, spostandosi in parte nel quartiere di Galata ed in parte emigrando in Israele. Dopo il 1960 la residua minoranza ebraica benestante di Balat si è trasferita nel quartiere di Şişli, ed il risultato è stata una completa trasformazione del quartiere, che da zona estremamente ricca si è in fretta trasformata in zona di immigrati delle classi sociali più basse. Il cambio di composizione sociale ha fatto attraversare a Balat una fase di trascuratezza non indifferente, a cui solo ultimamente si è cercato di porre rimedio attraverso un ambizioso progetto di riqualificazione patrocinato dall’Unesco. Il sottile confine fra splendore e degrado produce in Balat un contrasto abbagliante. Il quartiere, in cui sono presenti ben 3 sinagoghe (fra cui la bellissima Sinagoga di Arhida, ancora in funzione, e visitabile previo contatto col rabbino), rimane ancora oggi un vero gioiello. Arrivando sulla sommità di Balat si entra in un parco da cui si può ammirare un panorama mozzafiato su tutto il Corno d’oro.
Proseguendo sempre a piedi e col rischio, sempre concreto, di perdersi, si raggiunge la famosa Chiesa di San Salvatore in Chora, oggi conosciuta come Kariye Müzesi. I suoi magnifici mosaici e i suoi affreschi, non hanno niente da invidiare a quelli di Aya Sofia, anzi sono oggettivamente molto più belli. Si tratta senza dubbio di uno dei più importanti monumenti storici di Istanbul, straordinario esempio della perfezione stilistica bizantina.
La visita di Fatih, Fener e Balat, è una visita impegnativa, ma regala delle emozioni uniche, anche a chi come noi è abituato ormai a frequentare questi luoghi. Ripetiamo che visitare questi quartieri da soli non è facile, spesso i nomi delle vie sulle cartine sono errati o non vengono segnati, si rischia di girare invano e perdere un sacco di tempo, la percentuale di persone che conoscono l’inglese in queste zone è prossima allo zero e quindi risulta impossibile chiedere informazioni, ci tocca ammettere che le prime volte ci perdevamo anche noi pur potendo chiedere informazioni in turco!
Se siete interessati a fare con noi una visita guidata di questi quartieri vi preghiamo di contattarci via mail o di lasciare un commento qui sotto.
    
    
   
 postato da Özke 11 dicembre 2011, 9:28 pm Pressati dalle richieste che ci arrivano numerosissime, eccoci con l’articolo dedicato al Capodanno 2012. In realtà stavamo aspettando poichè qui ad Istanbul i vari locali ed i ristoranti attendono sempre l’ultimo momento per comunicare gli eventi organizzati, la concorrenza è altissima quindi nessuno vuole esporsi prima degli altri, si cerca sempre di aspettare la prima mossa dell’avversario.
Considerata però la palpabile impazienza dei nostri lettori abbiamo stilato una lista di quelle che per il momento sono le migliori opzioni per passare la notte del 31 dicembre.
Abbiamo fatto le nostre scelte prestando molta attenzione alla qualità, alla zona ed alla autenticità dei locali, di possibilità teoriche ce ne sono migliaia in una città così grande ed in una notte particolare come questa, ma la qualità in queste occasioni tende mediamente verso il basso, quindi valutate con cura le nostre proposte.
Ci teniamo a ripetere che non è consigliato passare la notte per le strade, soprattutto a Taksim, se proprio volete sono da preferire la zona di Ortaköy e di Nişantaşı. Per le norme generali vi consigliamo comunque di leggere l’articolo dell’anno scorso, dal quale potete anche estrapolare indirizzi di validi locali che avevamo cosnigliato e che sicuramente organizzano eventi anche per quest’anno.
Prima di lasciarvi alla lista, vi raccomandiamo di tornare a leggerci nei prossimi giorni, dato che continueremo ad aggiornare l’articolo con altri eventi e segnalazioni, specialmente party e concerti i cui programmi verranno annunciati in seguito.
Cominciamo con due novità di quest’anno, due ristoranti raffinati, gastronomia di alto livello e grande atmosfera per chi vuole passare la serata godendosi i piaceri della cucina.
Nar Lokantası: Una delle nuove aperture di quest’anno che ha fatto entusiasmare i critici gastronomici, laboratorio della cucina turca guidato dal famoso chef Vedat Başaran. Situato nella zona storica di Nuruosmaniye, non distante da Sultanahmet.
Maya Lokantası: L’altra significativa nuova apertura di quest’anno è il raffinato ristorante dello chef Didem Şenol. In zona Karaköy, a due passi dal mare, potrete effettuare un tuffo nel cuore della nuova cucina turca, preparazioni delicate, moderne ed impeccabili.
Proseguiamo con due opzioni all’interno del centro storico in cui troverete tutti gli ingredienti giusti: cucina ottomana, ambiente raffinato, muscia dal vivo, preparazioni serie e prezzi ragionevoli.
Bab-ı Hayat: Passerete la notte al secondo piano del Bazar delle Spezie. Nient’altro da aggiungere!
Zeyrekhane: La splendida terrazza con panorama sul Corno d’Oro faceva originalmente parte della famosa Chiesa di Cristo Pantocratore.
Ortaköy potrebbe essere il posto ideale per chi fra di voi non vuole davvero perdersi i fuochi d’artificio sul Bosforo (abbiamo ricevuto tantissime richieste a questo proposito!). Ecco quindi 3 opzioni per voi

Çırağan Kempinski Hotel (Tuğra Restaurant): Menù tutto compreso, musica dal vivo ed un ambiente ultra-lussuoso all’interno del famoso ed esclusivo Palazzo Ottomano. Semel in anno licet insanire!
Feriye Lokantası: Situato appena prima del Çırağan, nello stesso tratto di costa, uno dei ristoranti più rispettati della città.
House Cafe Ortaköy: Se cercate un posto davvero trendy ed un ambiente internazionale allora l’House Cafe è la migliore opzione per voi, proprio nel centro di Ortaköy. Atmosfera giovanile unita alla migliore “vista” di Istanbul.
Proseguendo lungo il Bosforo ci sono centinaia di locali, ne abbiamo scelti tre per voi:
Nomads: Il più popolare locale in stile medio-orientale. Menù lunghissimo di specialità dell’est anatolico condito da svariate ballerine di danza del ventre. Alcolici senza limiti, prezzo 350 Lire.
Lacivert: Aperto ormai da più di 10 anni ed entrato di diritto nel cuore degli Istanbulioti. Praticamente in riva al Bosforo con ambiente e servizio molto eleganti. Menu prevalentemente a base di pesce. Abbastanza caro ma la qualità si paga.
Taps Bebek: Locale molto famoso ed alla moda, tre piani in riva al Bosforo, famoso per le sue birre artigianali. Potete scegliere un menù fisso oppure potete partecipare alla festa senza cenare. Raccomandato per chi ha un budget limitato ma vuole a tutti costi festeggiare in un bel locale sul Bosforo. Cena+party 225 Lire. Solo party 165 Lire. Alcolici senza limiti in ogni caso.
E finalmente eccoci a Beyoğlu, il cuore della vita notturna! I 3 posti che vi consigliamo sono molto amati dagli abitanti di Istanbul, quindi dovrete essere rapidi per riservarvi un posto.
Münferit: Una Meyhane in chiave moderna a Beyoğlu. Ottimo menu di pesce e buona lista di vini. Atmosfera intima ed elegante.
Rook: Un posto in cui poter mangiare un buon menu internazionale con discrete influenze turche ed un talentuoso Dj che farà ballare la folla per tutta la notte. Festeggerete l’anno nuovo fra gruppi di giovani istanbulioti e pochissimi turisti.
X Restaurant: Risto-Bar fra i più esclusivi di Beyoğlu in cima al Palazzo dell’IKSV superbamente restaurato. Panorama mozzafiato.
Altre tre opzioni per gli amanti del ballo e dei divertimenti:
Simple Club @ Sapphire Tower: Sulla cima del grattacielo più alto di Istanbul, musica e balli fino al mattino. Stuzzichini ed alcolici senza limiti, prezzo totale di 100 Lire.
Route 2012 Party @ The Hall: Per gli amanti della musica elettronica questo locale è la scelta perfetta. I migliori DJ turchi si esibiranno al The Hall, uno dei migliori club della città.
Street Party @ TomTom Sokak: Tom Tom Sokak è una piccola via di Beyoğlu che ospita 6 pub molto “cool”, fra cui l’Indigo, storico locale da concerti. A volte la strada viene chiusa e si svolgono degli street party permettendo alla gente di fare la spola liberamente da un bar all’altro. Questo avverrà anche il 31 dicembre, con dj e musicisti molto conosciuti. Ovviamente l’accesso è limitato per motivi di ordine pubblico e bisognerà quindi prenotarsi.
Nei prossimi giorni possibili nuovi aggiornamenti, seguiteci!
 postato da Can 22 settembre 2011, 1:05 am Ci arrivano sempre moltissime mail e commenti in cui si richiedono consigli riguardo alberghi, ostelli, appartamenti ed in generale sui luoghi in cui alloggiare ad Istanbul.
Abbiamo già dedicato una sezione del nostro blog a tale argomento, ma vale la pena tornare a parlarne per chiarire meglio la questione, sperando come al solito di dare consigli utili.
Il turismo in città aumenta ormai da tempo con tassi di crescita annuali a doppia cifra, Istanbul sta diventando una città sempre più alla moda. Normale quindi che l’offerta alberghiera sia sempre più ampia e sempre più variegata. Con migliaia di Hotel presenti in città e centinaia in costruzione, è evidente che alla tipica domanda “Cosa ne pensate di questo hotel” non possiamo rispondere sempre in maniera adeguata, sarebbe assai presuntuoso pretendere di conoscere tutti gli hotel della città. Ci teniamo ad essere sinceri.
Ma noi ad Istanbul ci viviamo, quindi siamo in una posizione di privilegio nel poter analizzare l’offerta alberghiera, ci informiamo, analizziamo a volte criticamente la cementificazione selvaggia in atto, a volte invece rendiamo il giusto merito a restauri rispettosi, parliamo con professionisti del settore, veniamo a contatto con centinaia di turisti che ci raccontano le loro esperienze.
E poi entrano in gioco le risorse che internet ci mette a disposizione. In siti come Booking.com ad esempio, oltre a poter fare le prenotazioni online, è possibile leggere migliaia di recensioni su tutti gli hotel della città. La scelta quindi si fa più facile ed il margine di errore si riduce di parecchio.
Un punto su cui vale la pena soffermarsi è quello relativo alla zona migliore da scegliere come base. Tutto dipende dalle vostre preferenze.
A Sultanahmet sicuramente c’è la possibilità di scegliere fra moltissime opzioni, è il quartiere turistico per eccellenza, quindi gli hotel sono molto concentrati ed i prezzi spesso vantaggiosi. Se si sa cercare è possibile trovare delle buone occasioni. Rimane però il fatto che a Sultanahmet oltre ai monumenti non ci sia nient’altro. Si sta trasformando in un ghetto turistico, quindi per chi vuole osservare la vita “vera” della città o semplicemente godersi un po’ di vita notturna (intesa anche come possibilità di mangiare in qualche buon ristorante), non si tratta di una buona scelta.
Per restare nella zona a sud del Corno d’Oro, i quartieri di Sirkeci e di Beyazit possono rappresentare delle alternative interessanti, essendo servite molto bene dai mezzi pubblici ed avendo una buona offerta di hotel.
A nord del Corno d’Oro, nella parte che viene ormai indicata come zona moderna (ma che in realtà è ricchissima di storia), negli ultimi anni si sta assistendo ad una rapida ed apprezzabile riqualificazione. I quartieri di Galata, Cihangir, Beşiktaş, Ortaköy ed ultimamente di Karaköy presentano hotel ed appartamenti di ottima qualità. Le zone rappresentano il vero centro di Istanbul e possono farne apprezzare la vitalità, con i loro ristoranti, i locali alla moda, le gallerie d’arte.
Sulla base quindi della nostra esperienza e della nostra filosofia di turismo, abbiamo stilato una lista di una decina di alberghi che ci sentiamo di consigliare.
Non si tratta ovviamente di hotel lussuosi, i palazzi dorati isolati dal mondo con camerieri ultra-servili in cui una tazza di tè costa 20 lire non fanno per noi! La nostra è una lista che cerca di essere al contempo caratteristica, sofisticata, divertente, spirituale, ed a prezzi accettabili.
Uno dei criteri più importanti da tenere in considerazione è quello della vita notturna. Se vi interessa mangiare bene e divertirvi allora un hotel nei pressi della night life fa al caso vostro, se al contrario vi interessa di più la qualità del vostro sonno statene alla larga, perchè ad Istanbul spesso la notte può essere più rumorosa del giorno. Abbiamo inserito hotel delle zone che noi preferiamo, si sarà capito che l’atmosfera artificiale di Sultanahmet non ci piace, in ogni caso se preferite la vicinanza ai monumenti non è difficile trovare dei buoni affari in zona.
Per visionare la nostra lista di hotel consigliati cliccate qui
Abbiamo inserito anche un paio di ostelli perchè molte sono le persone che decidono di visitare la città con un basso budget. Le vacanze low cost, spesso per i giovani ed ultimamente per la crisi economica, stanno diventando una necessità. Non per questo però bisogna arrendersi a non viaggiare.
Una iniziativa molto interessante che vogliamo segnalare è quella di Airbnb, un servizio online nato 3 anni fa e che sta avendo un successo clamoroso in tutto il mondo. Su airbnb è possibile trovare appartamenti e camere in affitto, chiunque può affittare una camera della propria abitazione. E’ possibile vedere le foto dell’appartamento che interessa, il profilo del proprietario, ed i commenti di chi ci è già stato. Anche noi abbiamo messo a disposizione una stanza del nostro appartamento su airbnb, se volete alloggiare a casa nostra, iscrivetevi ad airbnb o contattateci via mail!
 postato da Can 6 giugno 2011, 12:08 am Ci avviciniamo alla stagione estiva e cominciano ad arrivarci molte mail in cui ci vengono chiesti consigli sulle località di mare in Turchia. Il nostro è un blog che parla principalmente di Istanbul, ma da conoscitori e fruitori delle località balneari turche possiamo certamente dare dei buoni consigli.
Il settore turistico in Turchia è in continua crescita ed è sicuramente trainato dalle offerte di città ormai alla moda come Bodrum ed Antalya, ma ci sono molte altre località meno conosciute ed ancora più belle di cui sarebbe opportuno parlare. In futuro, quando avremo ultimato le pratiche burocratiche per diventare agenzia turistica, approfondiremo il discorso.
Vale la pena comunque per adesso scrivere un breve articolo per introdurre l’argomento, dato che questa estate, complici le situazioni politiche e sociali non ancora tranquille in paesi come Egitto e Tunisia (da sempre mete predilette dai turisti italiani), si prevede un notevole afflusso di turisti sulle coste della Turchia. Le stesse compagnie di crociera hanno eliminato gli scali di Tunisi e Alessandria d’Egitto a favore di Antalya e Cipro.
La notizia di cui vogliamo parlare, sfruttando una segnalazione giuntaci dall’Ufficio Cultura e Informazioni dell’ambasciata di Turchia in Italia, riguarda il numero di Bandiere Blu che vengono assegnate ogni anno alle spiagge più meritevoli del Mondo. Sono ben 353 le Bandiere Blu che sventolano in Turchia, 130 in più rispetto all’Italia, la cosa dovrebbe anche far riflettere i governanti italiani, che pur avendo un patrimonio di bellezze assolute, non riescono in nessun modo a dargli il giusto risalto, non investono in cultura, non salvaguardano il territorio, ma questo è un altro discorso…
Se volete consigli sulle località di mare turche potete contattarci via mail oppure lasciare un commento qui sotto, vi lasciamo con l’articolo completo scritto dall’Ufficio Stampa dell’Ambasciata Turca.
NELLA CLASSIFICA DELLA BANDIERE BLU 2011 LA TURCHIA OTTIENE IL 4° POSTO
Quest’estate sventoleranno 353 Bandiere Blu in Turchia, che ottiene così il 4° posto nella classifica delle Bandiere Blu internazionali, subito dopo la Spagna, la Grecia e la Francia. Un riconoscimento importante, che premia gli sforzi compiuti dal governo centrale e dalle amministrazioni locali per la salvaguardia e la tutela degli oltre 8.000 km di costa turca. Una costa che si sviluppa su quattro mari differenti, un vero tesoro di baie, insenature, spiagge deserte e calette che il turismo internazionale sta premiando facendone una delle mete privilegiate per il 2011.
Su un totale di 353 Bandiere Blu, 324 sono state assegnate alle spiagge, 17 alle marine e 12 agli yacht : un incremento del 3% rispetto al 2010, quando la Turchia aveva ottenuto in totale 339 Bandiere Blu. Le spiagge della provincia di Antalya sono senza dubbio le più premiate, con 174 Bandiere Blu. 73 invece a Muğla, 28 ad Izmir, 20 ad Aydin, 17 a Balikesir, 5 sia a Çanakkale che a Mersin, 1 a Tekirdağ e a Düzce.
La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 41 Paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei (Sud Africa, Marocco, Tunisia, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Nuova Zelanda, Brasile, Canada e i Caraibi), con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale.
Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato ad oltre 3650 località turistiche balneari ( spiagge e marine ) che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. L’assegnazione della Bandiera Blu per le spiagge e per le marine è basata su 32 precisi criteri che coprono quattro aspetti fondamentali : educazione ambientale ed informazione, qualità delle acque, management ambientale, sicurezza e servizi. Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale.
Sito ufficiale internazionale: http://www.blueflag.org
 postato da Özke 17 aprile 2011, 5:50 pm Eccoci di nuovo qui per presentarvi uno degli eventi più spettacolari di Istanbul, il festival dei Tulipani, quest’anno arrivato alla sua sesta edizione. Nel periodo dal 15 aprile al 15 maggio avremo quindi l’opportunità di ammirare le magnifiche colorazioni dei tulipani in ogni parte di Istanbul.
Durante il festival si terranno anche concerti, corsi di Ebru, esibizioni fotorgrafiche e pittoriche; sarà anche possibile comprare i bulbi di questi tulipani speciali per farli crescere neil giardino o nei vasi di casa propria.
A parte il meraviglioso aspetto che questi fiori donano alla città, un altro obiettivo è quello di restituire ad Istanbul i “suoi tulipani”, che rappresentano da sempre il suo simbolo. Infatti i tulipani sono arrivati in Europa attraverso i Turchi, più specificamente dal Kazakhistan all’Olanda passando dall’Impero Ottomano. Le raffigurazioni di tulipani sono un motivo assai ricorrente in molte opere d’arte realizzate durante il periodo Ottomano.
Tutti i bulbi di tulipani piantati per il festival provengono dalla Turchia, esattamente dal villaggio di Çumra (Konya) e da alcuni piccoli paesi nelle vicinanze di Istanbul. In questo modo la municipalità intende dare un supporto economico ai floricoltori locali. Quest’anno sono stati piantati in varie parti della città più di 11 milioni di tulipani di 112 varietà diverse, il periodo di fioritura quet’anno è un po’in ritardo a causa del freddo inizio di primavera, ed andrà come detto da metà aprile a metà maggio.
Lo slogan del festival è “I tulipani tornano a casa”, riferendosi al viaggio che questi fiori nei secoli scorsi hanno fatto dalla Turchia all’Olanda per guadagnarsi la fama mondiale. Il festival è però anche aspramente criticato da una parte della cittadinanza, dato che la municipalità spende un’enorme quantità di denaro sia per acquistare che per piantare i milioni di bulbi. Le critiche puntano sul fatto che, nonostante i tulipani crescano in Turchia e quindi il denaro rimanga all’interno del paese, nel giro di un mese i fiori appassiscono e quindi diventano spazzatura. In una città come Istanbul che deve affrontare molti problemi, spendere tanti soldi per una cosa così effimera forse non rappresenta il migliore degli investimenti.
La municipalità d’altro canto difende il suo progetto, insistendo sul fatto che in questo modo si dà lavoro a moltissime persone impiegate nella coltivazione e nel trapianto dei fiori. Oltretutto l’atmosfera piena di colori che si crea in città conferisce allegria alle persone ed accresce l’amore per Istanbul da parte dei suoi abitanti. Si afferma anche che in questo modo si contribuisce alla salvaguardia dell’ecologia. Infatti le persone attratte dalla bellezza dei tulipani escono di casa e visitano i numerosi parchi, spendendo del denaro al loro interno. In questo modo si riescono a coprire le spese sostenute in soli 10 giorni. Inoltre, quando i fiori appassiscono, dai loro petali è possibile ottenere dei coloranti alimentari, che rappresentano un’ulteriore entrata economica per il Paese.
Noi di Scoprire Istanbul vi consigliamo di ammirare i tulipani all’interno del Parco di Emirgan, il miglior luogo per godersi il Festival. Fra gli altri parchi possiamo elencare: Gülhane Parkı, Yıldız Parkı, Soğanlı Bitkiler Parkı, Beykoz Korusu, Göztepe Gül Bahçesi, Büyük Çamlıca Korusu, Küçük Çamlıca Korusu, Fethipaşa Korusu, Hidiv Çubuklu Korusu.
Ecco il sito web di riferimento del Festival: Istanbulunlalesi.com ed il relativo programma delle iniziative.
Vi lasciamo con uno slideshow di una decina di foto:
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 postato da Özke 30 marzo 2011, 2:59 pm Tradizionalmente il turismo ad Istanbul è in larga parte orientato, com’è logico che sia, alla storia ed alla cultura. Il passato multiculturale della città ha lasciato profonde tracce sull’architettura e sullo stile di vita dei suoi abitanti; per questo motivo un turista è primariamente attratto da tali aspetti. Mentre l’industria del turismo continua a voler ammassare i turisti tutti nella penisola storica di Sultanahmet, il resto della città affronta rapidi ed enormi cambiamenti.
Le grandi multinazionali e le società di investimento sono molto attratte dalla possibilità di vedere remunerati i loro capitali in una città con una popolazione così numerosa come Istanbul, peraltro avendo il pieno appoggio da parte del governo turco, perciò non è una sorpresa che negli ultimi 10 anni il settore edilizio sia cresciuto a livelli esponenziali diventando di gran lunga il maggior business in Turchia.
Come risultato, alcuni nuovi quartieri si stanno sviluppando in maniera rapidissima per cause diverse. Bayrampaşa, per esempio, è il nuovo quartiere in cui negli ultimi anni stanno nascendo numerosi centri commerciali e residences. La parte più esterna del quartiere, che è una zona industriale, sta poco a poco entrando a far parte della zona urbana. Güneşli è diventato il centro in cui sono raggruppati maggiormente gli outlet, Levent si sta sviluppando ad un ritmo incredibile, con grattacieli che spuntano come funghi, e sta diventando il centro finanziario della città. Galata, Tarlabaşı e Tophane sono andati incontro ad un processo di gentrificazione, causando molti dibattiti riguardo i progetti di restauro dato che sono zone protette.
Al contempo sono diventate importanti alcune aree, immerse nel verde, in cui i più benestanti possono scappare dai ritmi frenetici della città. Per questo Florya, Kemerburgaz e Zekeriyaköy sono adesso zone ambite e traboccanti di grandi ville. Nella parte asiatica di Istanbul, i quartieri di Pendik e Kartal si possono considerare già due piccole città a sè stanti.
Probabilmente, insieme ai residence di lusso, gli shopping center sono gli edifici più gettonati degli ultimi anni. Si calcola che ad Istanbul ci siano 54 shopping centers ed il numero è destinato a superare i 100 in breve tempo (questo causerebbe una grave crisi dei piccoli negozi quindi speriamo che il processo si fermi).
Ma non è tanto il numero ad impressionare, quanto le dimensioni, si è aperta una specie di gara a chi costruisce lo shopping center più grande, quello più alto, quello più largo, al punto che Istanbul ormai possiede tutti questi record a livello europeo. Per dare un’idea basta pensare che gli shopping center più grandi d’Italia (attualmente Euroma2 a Roma ed Etnapolis a Catania) hanno al loro interno circa 200 negozi su una superficie di 200mila mq. Mentre ad esempio Cevahir ad Istanbul possiede 450 negozi più una sessantina di ristoranti e Forum Istanbul si sviluppa su una superficie di 450mila mq. E sono circa 6 i centri commerciali delle stesse enormi proporzioni! E’ normale che molti europei in visita ad Istanbul rimangano impressionati da tali dimensioni.
Detto questo vogliamo puntare l’attenzione sull’Istanbul Shopping Fest che si sta svolgendo in questi giorni. E’ una chiara manifestazione della volontà di trasformare Istanbul in una delle capitali dello shopping, e si sta sicuramente riuscendo nell’intento. Il festival è cominciato il 18 marzo e durerà fino al 26 aprile, 40 giorni e 40 notti. Obiettivo del festival è ovviamente quello di invogliare gli acquisti tramite offerte speciali, premi, regali, feste, aperture straordinarie notturne, concerti e manifestazioni.
Piaccia o non piaccia, questi sono i luoghi in cui la gente del XXI secolo ama passare il tempo, fare spese, mangiare, andare al cinema o socializzare, ed Istanbul non fa certo eccezione. Ciò significa che se vogliamo un’immagine completa della città non bisogna sottovalutare alcune moderne realtà. Forse visitando questi enormi centri commerciali si può capire facilmente come il Bazar delle Spezie ed il Gran Bazar siano al giorno d’oggi delle attrazioni turistiche non solo per i milioni di turisti stranieri ma ormai anche per gli stessi abitanti di Istanbul.
Da sempre la Turchia si è contraddistinta per la qualità delle sue industrie tessili e per l’artigianato di gioielli, non è un mistero che molte importanti marche europee (ed anche italiane) producano i loro prodotti qui. Affianco quindi a tutti i brand internazionali più famosi si trovano molte marche turche che offrono prodotti di altissima qualità ad un prezzo assai competitivo. Ad esempio Mavi Jeans, Fabrika, Vakko, Beymen, Arzu Kaprol, Efor, Gizia, Machka, Roman, per quanto riguarda i vestiti; Derimod, Desa e Matraş, per i prodotti in cuoio; Altınbaş e Atasay per la gioielleria; Hotiç e Beta per le calzature, Paşabahçe per il vetro e la porcellana.
Ecco un breve elenco di centri commerciali e strade dello shopping che potete visitare se siete interessati a fare acquisti:
Shopping Centers
1. Kanyon
2. Cevahir
3. İstinye Park
4. City’s
5. Forum İstanbul
Strade dello shopping:
1. İstiklal Caddesi (Beyoğlu)
2. Bağdat Caddesi (Kadıköy)
3. Abdi Ipekçi (Nişantaşı)
4. Sultanahmet Meydanı (Sultanahmet)
Il sito di riferimento del Festival con le iniziative giorno per giorno: Istanbulshoppingfest.org
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