Ramazan: Il mese sultano

Ramadan Istanbul

Come dice la frase più famosa che riguarda il mese del Ramazan, questo è senza dubbio il più sacro di tutti i mesi. “Tutti” qui si riferisce ai 3 mesi sacri dell’islam che sono nell’ordine Recep, Şaban e Ramazan.  Secondo il calendario hicri, ovvero il calendario islamico, nel 2010 il Ramazan comincia l’11 agosto per terminare l’8 settembre, seguito da 3 giorni di festa (Ramazan Bayrami). Il calendario hicri è basato sul movimento della luna, un anno lunare dura 354 giorni, il che significa che le date del Ramazan cambiano ogni anno, quindi ogni anno il Ramazan cade precisamente 11 giorni prima rispetto all’anno precedente.

Prima di parlare dei concetti fondamentali del Ramazan bisogna chiarire esattamente a cosa si riferisce la parola stessa, dato che effettivamente la conoscenza di questa festività da parte dei non musulmani è spesso, per forza di cose, superficiale.

Ramazan è il nome dell’intero mese durante il quale i musulmani praticano il digiuno, uno dei 5 pilastri dell’Islam, un dovere cogente per ogni musulmano osservante. Il digiuno viene inteso come processo di purificazione sia fisico che mentale, per poter dare riposo al corpo e pace alla mente, ritrovandosi per cena con familiari ed amici. Bisogna digiunare anche spiritualmente, non bisogna imprecare o arrabbiarsi, non si devono avere rapporti sessuali durante le ore diurne, il tutto finalizzato a raggiungere uno stato di pace totale. Il digiuno comincia al termine del Sahur, verso le 4 del mattino. Durante il Sahur, di notte, si mangia e si beve, dato che poi non sarà più possibile mangiare e bere niente dall’alba fino al tramonto. L’ora in cui il digiuno viene interrotto si chiama Iftar ed è indicato dall’usuale ezan (il richiamo alla preghiera) al momento del tramonto. In questo modo tutte le persone della stessa area geografica interrompono il digiuno esattamente nello stesso minuto. Tradizionalmente all’ora del Sahur le persone vengono svegliate da suonatori di tamburo che passeggiano all’interno del quartiere mentre all’ora dell’Iftar un colpo di cannone udito da tutta la città indica che è arrivato il momento di mangiare.

Ragioni individuali a parte, il Ramazan ha un enorme rilevanza sociale. Un importante scopo è quello di stabilire un’empatia con i più poveri, capire le loro sofferenze e cercare di aiutarli con donazioni (segretamente per non mostrare la povertà). Naturalmente la parte più affascinante del Ramazan per noi è quella che coinvolge gli aspetti culturali, grazie ai quali sono nate numerose tradizioni, arti, cibi e cerimonie.

L’intero mese può essere visto come una rivoluzione nello stile di vita. Ci si alza e si mangia in piena notte per il Sahur, si digiuna e si mangia nuovamente di sera per l’Iftar. Certamente tutto ciò attribuisce una notevole importanza alle cene. Vengono organizzate grandi tavolate e la gente si ritrova assieme, è usuale invitare parenti ed amici per l’Iftar. Si potrebbe essere invitati ogni sera ad un Iftar differente! Fra le specialità del mese le più tipiche sono il Ramazan Pidesi (una focaccia rotonda e fragrante) ed il Güllaç (un dolce a base di latte, frutta secca e sciroppo di rose). Al termine dell’Iftar ha luogo la preghiera del Teravih, una sessione di preghiere speciale e subito dopo iniziano i divertimenti. Durante il periodo ottomano ogni notte le persone erano solite ritrovarsi nei piccoli teatri di quartiere in cui venivano organizzate manifestazioni speciali in occasione del Ramazan, che includevano spettacoli di giocolieri, ombre cinesi e cantastorie. Un’altra tradizione è chiamata Mahya e consiste nel creare frasi religiose usando le candele, messe insieme a forma di lettere e appese fra due minareti delle moschee più importanti.

Oggi il Ramazan, nella Repubblica secolare di Turchia, si è naturalmente trasformato in una forma più “opzionale” di dedizione religiosa, scendendo a compromessi con una società moderna di lavoratori. Chi rispetta il digiuno alla lettera è in realtà una minoranza della popolazione, da molti il Ramazan viene visto solo come un mese in cui ritrovarsi con i vecchi amici, tutte le sere ad una cena diversa, anche se non si digiuna. E’ normale trovare ristoranti che servono cibo senza problemi anche durante le ore diurne, ad eccezione di alcune zone molto conservatrici della città (come ad esempio Fatih). Tutti i ristoranti preparano menu speciali spesso a prezzi più contenuti del solito, alcuni con musica dal vivo, per questo motivo a volte è necessario prenotare in anticipo. Alcuni ristoranti o chioschi (come ad esempio il nostro preferito Karadeniz Döner a Beşiktaş), preferiscono chiudere per un mese intero e prendersi una lunga vacanza, altri invece sono aperti anche di notte per fornire pasti durante l’orario del Sahur.

Al termine dei 29 giorni di Ramazan ci sono 3 giorni di festa nazionale, chiamati Ramazan Bayramı. Questi sono fra i pochissimi giorni in cui la Turchia si ferma quasi totalmente, dato che moltissime persone ritornano a fare visita alle loro famiglie, spesso distanti dalla città, oppure sfruttano i giorni di vacanza per poter viaggiare. Per questo motivo, decidere di visitare Istanbul durante il Bayram non costituisce proprio una scelta ottimale, in questi 3 giorni infatti quasi tutte le attività commerciali sono chiuse (anche il gran bazar chiude per 3 giorni di fila), la città si svuota perchè tutti vanno a trovare i parenti nei paesi di origine ed arrivano solo frotte di turisti da altri paesi musulmani. E’ necessario sapere che non sono giorni “normali”, quindi bisogna controllare bene gli orari di apertura e chiusura dei luoghi di interesse, che durante quei giorni rimangono parzialmente chiusi. Per il resto la città sarà sovra-affollata di turisti stranieri (in particolare dai paesi arabi) o da zone dell’est della Turchia e totalmente svuotata dagli abitanti di Istanbul. Questo ovviamente fa cambiare la percezione della città.

In definitiva, per un turista che visita Istanbul, il periodo di Ramazan è generalmente consigliabile, perchè si respira in effetti un clima di festa. In ogni quartiere vengono organizzati eventi speciali, manifestazioni culturali, concerti, ad Eminönü è allestito un enorme tendone in cui tutte le sere si può mangiare gratis con centinaia di persone ed è molto frequente vedere la sera nei molti parchi in riva al corno d’oro od al Bosforo la gente che si riunisce per fare dei pic-nic tutti insieme. Per i motivi esposti sopra è invece sconsigliabile un soggiorno ad Istanbul nei 3 giorni del Bayram.

Vi lasciamo con un piccolo elenco di attività consigliate durante il periodo di Ramazan:

-         Come tutti gli anni nel centro congressi di Feshane, in riva al Corno d’oro viene organizzato un festival con concerti e spettacoli di ogni tipo, come una vera sagra di paese.

-         Nella Piazza di Sultanahmet ogni sera viene organizzato uno spettacolo musicale o artistico.

-         Nel porto di Sarayburnu viene organizzato uno show dal nome Sultan-i Seyirlik, una rivisitazione in chiave moderna degli spettacoli organizzati in passato per divertire i sultani durante il Ramazan

-         La novità dell’anno è il Festival di musica Jazz: Ramazanda Caz.

-         Per respirare il vero clima del Ramazan consigliamo di passare una serata davanti alla Moschea di Eyüp, il luogo più sacro di Istanbul, con migliaia di persone che si ritrovano per pregare e per mangiare insieme seduti per terra nella grande Piazza.

İyi Ramazanlar!

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Pegasus Airlines dall'Italia ad Istanbul a 49 Euro

pegasus Pegasus dallItalia a Istanbul a 49 Euro

Importante novità nei collegamenti aerei fra Italia e Turchia. A partire dal 30 luglio, la Pegasus Airlines, la più importante compagnia low-cost turca, collegherà sia l’aeroporto di Orio al Serio sia quello di Roma Fiumicino con l’aeroporto di Istanbul Sabiha Gökçen. I prezzi, a partire da 49 euro solo andata e 100 euro a/r, sono davvero convenienti, e rappresentano ad oggi la migliore opzione praticabile per voli diretti fra Italia e Turchia.

Ultimamente abbiamo volato spesso con la Blu-Express e l’esperienza non è stata proprio delle migliori, i ritardi sono molto frequenti (quasi sempre più di un’ora), il servizio è buono ma i vettori sono molto vecchi e non è infrequente che ci siano degli inconvenienti tecnici. Abbiamo avuto anche notizie di scarsa comunicazione (volo anticipato e non comunicato).

Avendo già volato con Pegasus Airlines per voli all’interno della Turchia, ci sentiamo di consigliare in maniera convinta questa compagnia.

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Fatih, Fener e Balat

Fener fotoLe zone di Fatih, Fener e Balat sono sicuramente le più ricche di storia, le più affascinanti e caratteristiche di tutta Istanbul. Proprio per questi motivi rientrano nella lista dei patrimoni dell’Unesco. Ma nonostante ciò sono visitate da meno dell’1% dei turisti che visitano Istanbul. Com’è possibile una cosa del genere?

I motivi sono molti, ma la colpa principale è sicuramente da attribuire alla cosiddetta “industria del turismo”, che semplifica tutto e attua una riduzione stereotipata della città, per massimizzare i suoi profitti. La città viene quindi sostituita e rimpiazzata da una sua immagine artefatta, ed è quest’ultima purtroppo che viene visitata dalla quasi totalità dei turisti.

Noi per nostra filosofia ci opponiamo a tutto questo, e speriamo che la gente abbia la curiosità e la voglia di scoprire le reali bellezze di Istanbul.

Parliamo di 3 quartieri davvero centrali per comprendere appieno la storia e la cultura di questa città, zone in cui i popoli e le religioni si sono nel tempo mescolati e sovrapposti, evidenziando e portando fino ai giorni nostri una straordinaria ricchezza di architetture, di monumenti religiosi, di colori e di prelibatezze gastronomiche. I 3 quartieri si trovano all’interno delle mura della città vecchia, ad ovest di Eminönü e si affacciano sul Corno d’Oro. Sono zone non propriamente agevoli da visitare se non accompagnati da gente che le conosce, non perché siano pericolose, ma perché non sono assolutamente battute dai turisti e non è affatto facile trovare i monumenti ed orientarsi fra il dedalo di case.

Fatih è da considerarsi uno dei quartieri più “conservatori” di Istanbul, è la zona più osservante dal punta di vista religioso, con al centro il monumentale complesso della Moschea di Fatih. Passeggiare per le sue strade, specie al mercoledì, il giorno del mercato, è un’esperienza che non può lasciare indifferenti. A Fatih oggi vivono per lo più immigrati dalle zone dell’estremo est anatolico, quindi persone molto più attente ai dettami religiosi, ma anche cariche delle loro strepitose tradizioni culinarie regionali, ed è proprio per questo motivo che il quartiere viene ormai accettato come centro gastronomico della città. E’ qui che bisogna venire per provare i sapori più autentici della cucina turca. Ristoranti o piccoli chioschi specializzati in kebap, pide, sarma, köfte, tutto squisito ed a prezzo molto basso. Dopo un pranzo o uno spuntino, è possibile raggiungere, se si riesce a trovare, la bellissima moschea di Zeyrek, che in passato era il Monastero Bizantino di Cristo Pantocratore, il secondo più grande edificio del periodo Bizantino, dopo Aya Sofia, ancora esistente ad Istanbul. La zona di Zeyrek, con le sue case in legno di periodo ottomano antiche di 200 anni, è una delle più pittoresche di tutta Istanbul.

Lasciando alle spalle Fatih e dirigendosi verso Fener, incontriamo il quartiere di Çarşamba. Qui si trova una delle più famose Chiese Bizantine di Istanbul, la Chiesa di Theotokos Pammakaristos, conosciuta oggi come Fethiye Camii, dato che al giorno d’oggi è per metà moschea e per metà museo. La visita è d’obbligo, considerando anche il bel panorama sul Corno d’Oro che si può ammirare dalla sua sommità.

Entrati finalmente nel quartiere di Fener, lo storico quartiere greco, le strade cominciano a farsi strette e labirintiche, le pendenze si fanno importanti, ed il rischio di perdersi sempre più elevato. E’ su questi sampietrini ultra centenari, fra case ottomane colorate, alcune superbamente restaurate, altre impietosamente diroccate, che si respira la storia di Istanbul. Devoti preti bizantini, rozzi crociati, fieri paşa ottomani col loro stuolo di servitori, commercianti armeni, negozianti ebrei, chiromanti zingari, nell’arco dei secoli hanno popolato, spesso contemporaneamente, queste zone della città, e hanno dato origine a quella ricchezza culturale che possiamo ammirare ancora oggi. Passeggiando fra case dai colori e dalle forme più bizzarre, fra bambini che giocano a pallone per le strade, si arriva davanti al Rum Lisesi, il Liceo Greco Ortodosso, magnifico e caratteristico edificio in mattoni rossi che sovrasta la collina di Fener. Inerpicandosi per una scalinata pittoresca si raggiunge la sommità della collina di Fener, dove un tempo passavano le mura dell’antica Costantinopoli, è proprio qui che sorge una Chiesa ai più sconosciuta ma di un’importanza fondamentale nella storia della città. Si tratta della splendida Chiesa di Santa Maria dei Mongoli, conosciuta anche come la Chiesa Rossa. La sua storia peraltro è talmente bella e affascinante che meriterebbe un libro, ma purtroppo non esiste nessuna pubblicazione in merito ed anzi la Chiesa pare dimenticata da tutti.

In riva al Corno d’Oro, a fare da spartiacque fra Fener e Balat, incontriamo la Sveti Stefan Kilisesi (Chiesa Bulgara di Santo Stefano), famosa per essere costruita completamente in ferro e per i suoi ricchi ornamenti interni.

Balat è lo storico quartiere ebraico, lo è stato a lungo, sia durante il periodo bizantino sia durante il periodo ottomano, questo a dimostrare il clima di convivenza interreligiosa che ha sempre caratterizzato Istanbul. Gli ebrei hanno cominciato a lasciare il quartiere solo a seguito del forte terremoto del 1894, spostandosi in parte nel quartiere di Galata ed in parte emigrando in Israele. Dopo il 1960 la residua minoranza ebraica benestante di Balat si è trasferita nel quartiere di Şişli, ed il risultato è stata una completa trasformazione del quartiere, che da zona estremamente ricca si è in fretta trasformata in zona di immigrati delle classi sociali più basse. Il cambio di composizione sociale ha fatto attraversare a Balat una fase di trascuratezza non indifferente, a cui solo ultimamente si è cercato di porre rimedio attraverso un ambizioso progetto di riqualificazione patrocinato dall’Unesco. Il sottile confine fra splendore e degrado produce in Balat un contrasto abbagliante. Il quartiere, in cui sono presenti ben 3 sinagoghe (fra cui la bellissima Sinagoga di Arhida, ancora in funzione, e visitabile previo contatto col rabbino), rimane ancora oggi un vero gioiello. Arrivando sulla sommità di Balat si entra in un parco da cui si può ammirare un panorama mozzafiato su tutto il Corno d’oro.

Proseguendo sempre a piedi e col rischio, sempre concreto, di perdersi, si raggiunge la famosa Chiesa di San Salvatore in Chora, oggi conosciuta come Kariye Müzesi. I suoi magnifici mosaici e i suoi affreschi, non hanno niente da invidiare a quelli di Aya Sofia, anzi sono oggettivamente molto più belli. Si tratta senza dubbio di uno dei più importanti monumenti storici di Istanbul, straordinario esempio della perfezione stilistica bizantina.

La visita di Fatih, Fener e Balat, è una visita impegnativa, ma regala delle emozioni uniche, anche a chi come noi è abituato ormai a frequentare questi luoghi. Ripetiamo che visitare questi quartieri da soli non è facile, spesso i nomi delle vie sulle cartine sono errati o non vengono segnati, si rischia di girare invano e perdere un sacco di tempo, la percentuale di persone che conoscono l’inglese in queste zone è prossima allo zero e quindi risulta impossibile chiedere informazioni, ci tocca ammettere che le prime volte ci perdevamo anche noi pur potendo chiedere informazioni in turco!

Se siete interessati a fare con noi una visita guidata di questi quartieri vi preghiamo di contattarci via mail o di lasciare un commento qui sotto.

Vi lasciamo con uno slideshow di una trentina di foto, buona visione:

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Tour del Bosforo

 Tour del BosforoFra le attrattive turistiche più richieste e famose di Istanbul, un posto d’onore è sicuramente da attribuire ai “Tour del Bosforo”. Ma sarebbe sbagliato considerare questi tour come un qualcosa di semplicemente turistico.

Il Bosforo è un’attrattiva sempre e comunque, anche per gli abitanti di Istanbul. Pur vivendo qui è veramente difficile abituarsi a questo spettacolo meraviglioso. Un famoso detto turco recita “la vita non può essere così cattiva se in fin dei conti posso ancora camminare in riva al Bosforo”.

Noi stessi ogni tanto, spinti magari dalla bella stagione e dall’allungarsi delle giornate, amiamo passare qualche ora nutrendo gli occhi con la bellezza dei palazzi e delle yalı che si specchiano nel blu intenso dello stretto, respirando a pieni polmoni il profumo del mare, accompagnati da delfini e gabbiani.

Come avrete capito è un’esperienza che consigliamo vivamente. Ci teniamo però a darvi qualche consiglio.

Evitate i tour privati, sono molto costosi e non offrono nulla in più rispetto ai tour organizzati dall’IDO, la compagnia di traghetti della municipalità di Istanbul. Come spesso ripetiamo, i servizi pubblici ad Istanbul sono efficienti ed economici, quindi preferibili rispetto ai servizi privati.

L’IDO organizza tre tipi di tour, per venire incontro un po’ ad ogni tipo di esigenza:

1) Il Nostalgic Bosphorus Tour, tutte le mattine durante il periodo estivo vengono effettuaate 3 partenze giornaliere alle 10.30, alle 12 ed alle 13.30 da Eminönü. Il Tour effettua 5 fermate intermedie e dopo un’ora e mezza arriva ad Anadolu Kavağı (sulla sponda asiatica), si ferma qui per 3 ore ed in seguito riparte per tornare ad Eminönü. Si può scegliere se fare il biglietto solo andata (15 Lire) o andata/ritorno (25 Lire) e volendo si può anche scendere nelle fermate intermedie. E’ ovviamente molto bello, il fatto è che praticamente dura 6 ore in totale e quindi tiene impegnati tutta la giornata. Il Tour delle 10.30 è garantito tutto l’anno, tutti i giorni. Le altre due partenze sono speciali per il periodo estivo.

2) Da novembre 2009 è stato inaugurato un Non-Stop Tour, con partenza sempre da Eminönü, tutti i giorni alle ore 14.30, dura due ore e non fa fermate intermedie, arriva fino ad Istinye e torna indetro. Costa 15 Lire. La pagina in inglese del tour indica partenze solo la domenica, ma in realtà non è aggiornata, sappiamo con certezza che il tour si svolge tutti i giorni.

3) Dal 15 maggio 2010 è stato inaugurato un tour notturno del Bosforo (Mehtap Gezisi), il tour viene effettuato solo il Sabato, costa 20 Lire, con partenza da Eminönü alle ore 19.15 ed arrivo ad Anadolu Kavağı alle ore 20.50, effettua 5 fermate intermedie fra cui Çengelköy, piccolo villaggio fra i più caratteristici della sponda asiatica, famoso per i suoi rinomati ristoranti di pesce. Consigliamo di scendere qui per cenare, oppure proseguire fino alla fine, ma il traghetto riparte da Anadolu Kavağı alle 22, quindi scendendo all’ultima fermata ci sarebbe solo un’ora di tempo per la cena. Il ritorno ad Eminönü è previsto per le ore 23.30. Tour estremamente consigliato specialmente nelle notti di luna piena. Attenzione: Il tour notturno sul Bosforo è terminato il 9 agosto, nelle settimane successive non sarà più possibile effettuarlo.

Per chi invece ha poco tempo a disposizione, consigliamo un mini-tour che parte da Ortaköy, su imbarcazioni più piccole. Percorre solo il tragitto fra il primo ed il secondo ponte e torna indietro. Lo consigliamo perchè Ortaköy è un posto bellissimo e molto romantico, e vale sicuramente la pena passarci un po’ di tempo sorseggiando un tè e mangiando un kumpir. Il tour parte ogni ora dalle 13 fino alle 18, dura un’ora e costa 8 Lire. E’ godibile e normalmente per niente affollato.

Vi lasciamo con un video che fornisce un’idea di ciò che vi aspetta:
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In Crociera ad Istanbul

msc magnifica In Crociera ad IstanbulLa maggioranza dei turisti che decide di visitare Istanbul, arriva in aereo. Ma è possibile raggiungere Istanbul anche via terra (in treno o automobile passando dalla Grecia) e via mare, tramite traghetti.

Ultimamente in Italia sta aumentando in maniera notevole, a causa dei prezzi sempre più accessibili, il numero di turisti che decide di fare una crociera nel Mediterraneo. Le grandi compagnie italiane sono fra le più famose al Mondo e vantano una tradizione molto radicata in questo campo.

In particolare Costa Crociere ed MSC Crociere, negli ultimi tempi, hanno sviluppato e conferito sempre maggiore importanza alle rotte del Mediterraneo Orientale.

Con un prezzo variabile, a seconda delle offerte, fra i 600 ed i 1000 euro a persona, è possibile fare una crociera di 7 giorni su navi modernissime e stupende (quali ad esempio MSC Magnifica e Costa Serena), partendo da Venezia o da Bari e toccando nell’ordine Katakolon-Olimpia in Grecia, Izmir (Smirne) ed Istanbul in Turchia, Dubrovnik in Croazia, per poi fare ritorno in Italia.

Ovviamente 7 giorni di crociera con tutti i pasti compresi e gli innumerevoli svaghi disponibili sulla nave, rappresentano un’esperienza affascinante ed a buon prezzo. Ma quando si fa tappa in una città, e soprattutto ad Istanbul, è inevitabile volerla visitare.

Purtroppo il tempo a disposizione è molto poco, perchè le navi arrivano al porto alle 7.30 del mattino e ripartono già alle ore 17. Le compagnie di navi da crociera fanno leva proprio su questo poco tempo a disposizione per organizzare delle escursioni guidate con prezzi esorbitanti (120 euro a persona per un escursione di 7 ore) e che sono assolutamente deludenti. Le persone vengono stipate in pullman pienissimi, vengono dotate di numerino ed accompagnate in pochi luoghi di interesse, portate in ristoranti spacciati per “tipici” ma che non lo sono affatto, fatte assistere nel gran bazar ad una dimostrazione di tappeti in un negozio con cui ovviamente hanno delle convenzioni. Viene fornita in pratica un’immagine della città totalmente falsata. In queste 7 ore non è possibile apprezzare niente della vera Istanbul, è una visione del turismo a cui siamo fermamente contrari.

Molto meglio sarebbe, per le persone interessate, organizzarsi da soli e girare la città in maniera autonoma. Di certo il tempo a disposizione è veramente poco, quindi bisogna avere le idee chiare sui luoghi che si vogliono visitare e su come raggiungerli, per non correre il rischio di perdere tempo prezioso.

Consigliamo quindi a chi è arrivato su questa pagina cercando informazioni su come organizzare un’escursione giornaliera ad Istanbul in maniera autonoma, di fare un giro all’interno del nostro blog, dato che si possono trovare parecchie informazioni utili. Siamo disponibili ad accompagnare di persona chi fosse interessato, studiando insieme un itinerario totalmente personalizzato.

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Hamam: Il bagno turco

hammam Hamam: Il bagno turcoCome sempre, prima di entrare nel merito della questione ed analizzare lo stato e le offerte odierne di Hamam ad Istanbul, facciamo un passo indietro, e cerchiamo di spiegare brevemente in cosa consiste questa tradizione.

Una delle basi della religione islamica è la pulizia, a volte quasi un’ossessione, non per niente il fedele prima di pregare in moschea si lava accuratamente per purificarsi. In quest’ottica vanno viste anche le usanze che vietano di entrare in casa con le scarpe o che non vedono di buon occhio la presenza di animali domestici.

La tradizione di costruire bagni pubblici all’interno delle città risale all’antica Roma, con le Terme che abbinavano le avanzate conoscenze ingegneristiche ad uno sviluppato gusto per il comfort. Gli ottomani hanno preservato questa tradizione combinandola con tratti distintivi della loro cultura ed è così che nascono i cosiddetti “Bagni turchi”. Gli Hamam storici hanno tutti la stessa struttura a cupola centrale, con piattaforme in marmo alla base, usate per distendersi e praticare i massaggi.

Già nel Medio Evo in Europa la tradizione delle terme era in netta decadenza, mentre nell’Impero Ottomano, per le ragioni esposte prima, la tradizione rimaneva vivissima. Ed è rimasta viva fino a pochi anni fa, dato che fino agli anni ’50-’60 non tutte le case erano dotate di servizi interni con acqua corrente, quindi l’Hamam assolveva la funzione principale proprio di pulizia. La gente comune di ogni classe sociale vi si recava essenzialmente per lavarsi. Ma non solo. L’Hamam aveva anche delle importanti funzioni sociali, era punto di ritrovo e di intrattenimento, nel passato era comune mangiare al suo interno, ed anche organizzare cerimonie di pre-matrimonio, con le donne che disegnavano ricami di henna sulle mani intonando insieme canzoni tipiche.

Al giorno d’oggi le abitudini igieniche all’interno delle case sono cambiate considerevolmente, tutti possiedono bagni ed acqua corrente, quindi era inevitabile che la tradizione poco a poco si spegnesse fin quasi a sparire. In realtà ad Istanbul ci sono ancora attivi una sessantina di Hamam, ma si dividono in due categorie. I quattro o cinque “Hamam storici” che purtroppo si sono trasformati in vere trappole per turisti ed in cui un turco non si sognerebbe mai di entrare, e tutti gli altri piccoli Hamam di quartiere, quasi sempre desolatamente vuoti e spesso con condizioni igieniche piuttosto dubbie. Inevitabilmente questi piccoli hamam saranno costretti a chiudere in breve tempo, se non saranno in grado di reinventarsi e di dirigersi nella direzione in cui spinge il mercato. Un turco che vuole ricevere un buon trattamento di bagno turco e di massaggi al giorno d’oggi va in una Spa, le catene di grandi alberghi infatti offrono servizi di eccellente livello (sicuramente molto più elevati rispetto ai servizi offerti dagli hamam storici) a prezzi convenienti.

Cosa rispondere quindi ai turisti (praticamente tutti!) che vogliono fare un’esperienza di Hamam ad Istanbul? Diciamo che rimane comunque un’esperienza affascinante, in gran parte per lo splendore delle architetture interne, ma bisogna essere consapevoli che molto probabilmente ne uscirete con una sensazione di delusione. Cosa ci può essere di tradizionale in un luogo frequentato dal 100% di turisti? Evidentemente poco o niente. Se penserete di essere trattati come un pollo da spennare, beh, sappiate che in questo caso lo siete…

Sia ben chiaro che non vogliamo consigliarvi di evitare questa esperienza, cerchiamo solo di mettervi in guardia e di fornirvi le indicazioni per avere un approccio più consapevole ad essa.

Se deciderete di provarli, sappiate che in genere pagherete un prezzo elevato (dai 30 ai 50 euro in base al tipo di trattamento), che spesso sarete anche costretti ad acquistare guanti o saponi, che se capitate in orari di punta verrete trattati in maniera molto sbrigativa e a volte scortese, che la mancia è assolutamente obbligatoria.

Detto questo, passiamo ora ad illustrare le fasi e le zone di un bagno turco.

Negli Hamam, come da tradizione, vige la separazione dei sessi, quindi sono divisi in parte maschile e parte femminile, ma alcuni Hamam (ad esempio il Süleymaniye) sono misti. Ogni Hamam è diviso in 3 zone. La prima zona si chiama camekan ed in pratica è una sorta di vestibolo, in cui ci si può sedere e rilassare bevendo una tazza di tè (sia prima che dopo il bagno), in questa zona ci si spoglia e si riceve il peştemal, una pezza di tessuto per coprire le parti intime. In seguito si entra nel soğukluk, una stanza di transizione che permette di acclimatarsi prima di entrare nell’hararet, il vero e proprio centro dell’hamam, la stanza calda e piena di vapore in cui rilassarsi e sudare prima di effettuare il bagno.

Nel centro dell’hararet c’è la grande lastra di marmo chiamata göbektaşı, proprio qui, distesi a pancia in giù, potrete ricevere i due trattamenti principali. La kese è la tradizionale pulizia della pelle che viene strofinata a fondo con un guanto di crine, in questo processo viene eliminata la pelle morta ed in seguito si procede a sciacquare con acqua calda. Subito dopo viene praticato un massaggio, normalmente abbastanza rude, della durata variabile di 5 o 10 minuti e si procede al lavaggio finale con acqua calda e sapone. Il massaggio è chiaramente opzionale e sarete voi a decidere se avvalervene guardando le relative tariffe prima di entrare, se non volete potete lavarvi da soli o farvi lavare e “strofinare” da amici o parenti. Normalmente si rimane all’interno dell’hararet cira un’ora o un’ora e mezza.

Qui di seguito vi forniamo l’elenco dei 4 Hamam storici di Istanbul, con i relativi indirizzi, orari di apertura ed un nostro commento per ognuno di essi. Fedeli alla nostra filosofia che mette al primo posto l’onestà intellettuale, cerchiamo di fornirvi delle indicazioni disinteressate in modo che possiate scegliere con maggiore consapevolezza. Speriamo quindi che queste piccole recensioni vi siano di aiuto.

Cağaloğlu Hamamı
Indirizzo: Ismail Gürkan Caddesi n° 34
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 20 per le donne, dalle 8 alle 22 per gli uomini

E’ probabilmente l’Hamam più famoso di Istanbul, costruito nel 1741, dotato di una splendida ed affascinante architettura, inserito dal New York Times nella lista dei 1000 posti da visitare nel Mondo. Purtroppo proprio per questo motivo è preso d’assalto da turisti di tutto il Mondo, con la qualità che ne ha estremamente risentito e con i proprietari che se ne approfittano. Il trattamento solo con kese costa 30 euro, quello completo con massaggio costa sui 50, in più sarete costretti a comprare il guanto e sarete inseguiti per la mancia. Il tutto dura pochi minuti e non potrete neppure godere dell’atmosfera fra la folla di turisti. Il nostro consiglio è di evitarlo.

Çemberlitaş Hamamı
Indirizzo: Vezirhan Sokak n° 34
Apertura: Tutti i giorni dalle 6 del mattino a mezzanotte

Il secondo Hamam più famoso, anch’esso stupendo dal punto di vista estetico, costruito nel 1584. Qui nel biglietto di entrata è compreso tutto ed il prezzo è più conveniente rispetto al Cağaloğlu. Anche il servizio offerto si fa preferire ed è meno “scortese” e sbrigativo. Rimangono alcuni lati negativi costituiti dall’insistenza per la mancia finale e dal sovraffollamento di turisti. In definitiva comunque è preferibile rispetto al Cağaloğlu.

Galatasaray Hamamı
Indirizzo: Turnacıbaşı Sokak n° 24
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 7 alle 22 per gli uomini

In zona Beyoğlu, costruito nel 1715, anch’esso uno dei più famosi e turistici. Molto costoso e trattamenti che non valgono sicuramente il prezzo. Deludente più o meno come il Cağaloğlu. Il nostro consiglio è di evitarlo.

Süleymaniye Hamamı
Indirizzo: Mimar Sinan Sokak n° 20
Apertura: Tutti i giorni dalle 8 a mezzanotte

Fa parte del magnifico complesso della Moschea di Süleymaniye, costruito nel 1557, recentemente restaurato, è sicuramente l’Hamam col migliore rapporto qualità/prezzo. Permette l’entrata solo a 32 persone alla volta e questo è un fatto molto positivo, dato che la tranquillità è un aspetto fondamentale per godere appieno di un’esperienza del genere. Per questo motivo però è necessario prenotare con largo anticipo (in verità è difficile trovare posto, dato che hanno delle convenzioni con gli alberghi). Il prezzo è di 35 euro per il trattamento completo, lo staff è gentile e cortese, e soprattutto non richiede la mancia con insistenza. In barba alla tradizione è un Hamam misto, quindi permette l’accesso a maschi e femmine insieme, questo per un “purista” sarebbe da considerarsi un aspetto negativo, ma per i turisti (spesso coppie o famiglie) si trasforma evidentemente in un aspetto positivo. In definitiva preferibile se si riesce a trovare posto.

Speriamo con questa nostra trattazione di aver fatto un po’ di chiarezza sull’argomento, aspettiamo i vostri commenti se avete ulteriori dubbi o se volete informazioni aggiuntive. Vi preghiamo inoltre di lasciare le vostre impressioni se avete fatto un’esperienza di Hamam ad Istanbul, siamo curiosi di sapere come vi siete trovati!

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Ristoranti consigliati ad Istanbul

Meze Istanbul Ristorante

In seguito a varie richieste di questo tipo, in cui ci venivano domandati consigli sui ristoranti tipici, quelli più caratteristici o quelli più economici, ed alla fine di un notevole lavoro di sintesi ed organizzazione di idee, abbiamo terminato la stesura di un lungo tour gastronomico di Istanbul.

All’interno della nostra guida troverete la descrizione e gli indirizzi di quelli che riteniamo, in base alla nostra personale esperienza, i migliori ristoranti di Istanbul.

Ecco il link:

Guida ragionata sui Ristoranti di Istanbul, consigli e suggerimenti per mangiare bene

La nostra analisi abbraccia tutte le zone principali della città, spaziando anche fra le varie tipologie di locali, dalle lokante più economiche ai ristoranti più costosi, dal cibo di strada all’alta cucina ottomana, con un unico filo conduttore: la qualità.

In seguito la nostra guida sarà ampliata e perfezionata, con l’aggiunta di articoli specifici per ciascun ristorante e l’inserimento di foto scattate da noi.

Vi invitiamo a leggere con estrema attenzione la nostra lunga trattazione, di stamparla e portarla con voi. Siamo sicuri che vi sarà estremamente utile.

Se andrete in uno dei ristoranti da noi consigliato vi preghiamo al vostro ritorno di lasciarci la vostra impressione. Buona lettura ed afiyet olsun!

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Istanbul non è pericolosa!

Fatih Sultan MehmetAnalizzando le statistiche di accesso a ScoprireIstanbul, abbiamo notato che moltissime persone arrivano sul notro sito digitando su google le seguenti chiavi di ricerca: “Istanbul pericolosa“, “Istanbul non sicura“, “Istanbul zone da evitare“.

Francamente la cosa ci fa sorridere non poco. Pare che nell’immaginario collettivo italiano Istanbul sia vista come una sorta di inferno dantesco. Forse Fatih il conquistatore imperversa ancora per le strade di Sultanahmet come 500 anni fa, con il suo seguito di militari baffuti ed armati di scimitarre. Roba da brividi.

La realtà è ben diversa. Frequento Istanbul da alcuni, ci ho vissuto, l’ho girata in lungo e in largo anche in zone abbastanza periferiche, e non ho mai provato la benchè minima sensazione di pericolo. Proprio mai, nè di notte nè di giorno. Sensazione di pericolo che invece ho provato svariate volte ed anche in maniera piuttosto intensa camminando per alcuni quartieri di Napoli o alla stazione centrale di Milano tanto per fare due esempi.

Se non bastassero le mie sensazioni personali, peraltro confermate da tutti i miei amici stranieri che risiedono o hanno visitato Istanbul, ci viene in aiuto uno studio ufficiale dell’ICVS (International Crime Victims Survey). Lo studio afferma che Istanbul ha il tasso di aggressioni più basso in assoluto fra tutte le capitali europee. Per “aggressioni” sono da intendere omicidi, rapine, borseggi, stupri etc etc.

Credo che tutto questo basti ed avanzi per poter definire Istanbul una città sicura, quindi se siete arrivati qui cercando rassicurazioni sul vostro viaggio, le avete trovate. Adesso, senza più timori di sorta, potete fare un giro nelle altre sezioni del blog per pianificare meglio la vostra vacanza.

L’unico serio pericolo che si corre ad Istanbul è quello di innamorarsi, della città stessa o di qualche dolce creatura del luogo. Ecco, in questo caso comincerebbero i veri problemi…siete avvisati!

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