Covid-19: La situazione a Istanbul ed in Turchia

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2020

Sono passati 5 mesi ormai dall’inizio del lockdown in Italia, in quei giorni tutti gli occhi erano puntati sull’Italia e sembrava un’emergenza che dovesse toccare solo il nostro Paese, invece il contagio si è propagato rapidamente in tutto il mondo e nel giro di breve tempo tutti i Paesi hanno dovuto fare i conti col virus e con le misure di contenimento necessarie per arrestarne la diffusione.

Il Covid-19 in Turchia

Anche la Turchia è stata ovviamente toccata dal Covid-19. Le misure adottate dal governo turco sono state piuttosto diverse, non c’è mai stato un vero e proprio lockdown, solo nei fine settimana e nei giorni festivi è stato imposto un temporaneo coprifuoco, ma la maggior parte delle attività non ha mai chiuso. Fra le altre misure adottate c’è stato il divieto di uscire fuori casa imposto ai maggiori di 65 anni ed ai minori di 20 anni.

Non siamo in grado di stabilire se le misure adottate siano state realmente efficaci oppure se sono entrati in ballo altri fattori (come ad esempio l’età media molto bassa della popolazione turca), numeri alla mano si può solo constatare che il virus è stato contenuto piuttosto bene, il numero dei contagi in rapporto alla popolazione non ha raggiunto grandissime cifre e soprattutto il totale dei decessi è stato molto limitato (al momento circa 5mila persone).

Dall’1 giugno la Turchia è entrata ufficialmente in fase 2, ed esattamente come sta avvenendo in Italia, tutto sta tornando alla normalità, o alla “nuova” normalità come qualcuno la definisce.

La crisi del turismo a causa del Covid-19

Ovviamente il settore del turismo è quello che in una situazione di questo tipo ne risente di più, i tempi della ripresa saranno molto più dilatati rispetto ad altri settori. Noi qui in Turchia siamo abituati ai periodi di crisi, nel 2016 e 2017 abbiamo avuto ben due anni di arresto quasi totale del flusso turistico a causa dei vari attentati e delle turbolenze politiche che avevano toccato il Paese, quindi siamo piuttosto abituati a far fronte a situazioni come queste. Possiamo dire di avere dei buoni anticorpi per rimanere in tema.

Le crisi prima o poi passano, bisogna solo avere pazienza, nel 2019 infatti dopo alcuni anni difficili abbiamo battuto tutti i record di presenze. Il turismo quindi ricomincerà, anche se non subito. Nel frattempo per chi non riesce a frenare la voglia di viaggiare è giusto informarsi bene, per capire quando e soprattutto come si potrà ricominciare a farlo.

Quando ripartiranno i voli dall’Italia

Tutti i collegamenti interni fra le varie città turche, via terra e via area, sono stati ripristinati a partire dall’1 giugno. Per i voli internazionali invece si sta seguendo una ripartenza a scaglioni, frutto di accordi fra i vari Paesi. A partire dal 15 giugno hanno riaperto i voli da e per una ventina di paesi, fra cui la Germania, la Svizzera, la Grecia, la Polonia, la Romania, la Slovenia, la Croazia ed il Giappone. Fra il 20 ed il 25 giugno sono ripresi anche i voli per i Paesi scandinavi, l’Irlanda, L’Olanda, il Belgio e la Corea del Sud.

Per i voli dall’Italia si era deciso ufficialmente, tramite un mutuo accordo avvenuto in occasione del meeting del 19 giugno tenutosi ad Ankara fra il nostro ministro degli esteri Di Maio ed il ministro turco Cavusoğlu, di riaprire gli ingressi per turismo a partire dall’1 agosto.

Sul sito di Turkish Airlines veniva successivamente indicato un piano di voli che prevedeva alcune partenze da e per l’Italia già a partire dall’1 luglio. E difatti i voli sono ripresi a partire da luglio.

Per il momento (ottobre 2020) la situazione è questa: ci sono già voli giornalieri che collegano l’Italia e la Turchia, ma non da tutte le città (Turkish Airlines vola per adesso da Milano, Roma, Bologna e Venezia, i voli da Napoli, Bari e Catania riprenderanno in seguito).

Un cittadino italiano per adesso a livello teorico può entrare in Turchia solo per motivi di lavoro, di salute o familiari. A livello pratico può entrare in Turchia anche per motivi turistici dato che non viene richiesto il motivo del viaggio da nessuno.

Abbiamo notizie dirette da varie persone che hanno viaggiato a luglio e ad agosto per turismo (alcuni di loro infatti hanno svolto visite guidate a Istanbul con noi le scorse settimane, potete leggerne le esperienze sulla nostra pagina di tripadvisor) e ci hanno riferito che hanno viaggiato senza problemi.

Il problema però sorge al rientro in Italia, dato che per il momento (con ultimo aggiornamento della Farnesina in seguito al DPCM del 13 ottobre 2020) qualsiasi persona arrivi dalla Turchia ed entri in Italia deve sottoporsi a quarantena fiduciaria per due settimane. Al momento non si sa se la misura verrà ulteriormente estesa oppure se e quando verrà revocata.

La situazione riguardo la questione della quarantena fiduciaria quindi  va monitorata di giorno in giorno, dato che le decisioni in merito vengono aggiornate dal governo italiano più o meno ogni settimana. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente

Riceviamo molte mail in questi giorni che ci chiedono se è possibile viaggiare per turismo in Turchia e se la quarantena fiduciaria ci sarà ancora ad ottobre e nei mesi seguenti.

– Alla prima domanda la risposta è “Sì”, anche se sul sito della Farnesina viene scritto che i viaggi per turismo sono consentiti solo all’interno dell’Unione Europea.

– Alla seconda domanda la riposta è “Non lo sappiamo“, dato che le decisioni come detto vengono prese dal governo italiano in base a valutazioni settimanali.

Questo nostro articolo in ogni caso è costantemente aggiornato con le ultima novità.

Raccomandazioni per la ripartenza del turismo

Già da adesso possiamo comunque dare alcune informazioni che saranno utili quando i voli saranno ripristinati. Sul sito dell’aeroporto di Istanbul ad esempio vengono già elencate alcune raccomandazioni, fra le quali la necessità di comunicare alla compagnia aerea l’indirizzo presso il quale si alloggerà ed il vivo consiglio di stipulare un’assicurazione sanitaria prima del viaggio.

Ripetiamo comunque che attualmente ci troviamo in una fase di incertezza e le condizioni possono cambiare di giorno in giorno. Inizialmente il numero dei voli settimanale sarà piuttosto basso, molto probabilmente la situazione si normalizzerà gradualmente a partire da fine settembre-ottobre. Se il virus come tutti ci auguriamo non avrà una recrudescenza nei mesi più freddi, a partire dall’autunno il turismo dovrebbe vedere una buona ripresa.

Già adesso in ogni caso in Turchia hanno riaperto tutti i musei, ha riaperto il gran bazar, sono aperti tutti i mercati, ristoranti e locali. Abbiamo ricevuto molte mail negli ultimi giorni di persone che non vedono l’ora di tornare o di fare un viaggio in Turchia e che ci chiedono se i turisti italiani sono benvenuti, al riguardo vi lasciamo con una lettera molto chiara del Ministro degli esteri turco rivolta direttamente ai turisti italiani: Turchia pronta a riaprire ai turisti italiani.

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robertaGiuseppeAliMaurizioIsabella ferriera Recent comment authors
roberta
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roberta

qualche consiglio su quale assicurazione stipulare? meglio farla da qua, in Italia, o magari on line, sceglierne una turca? Grazie

Giuseppe
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Giuseppe

Ciao se io vado in Turchia per un intervento e mi fanno il tampone anche lì e ci starò 3 giorni quando torno in Italia devo fare il tampone

Isabella ferriera
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Isabella ferriera

Salve… Vorrei sapere se all’aeroporto di Istanbul c’è la possibilità di fare il tampone ?