Covid-19: La situazione a Istanbul ed in Turchia

Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2020

Sono passati 3 mesi ormai dall’inizio del lockdown in Italia, in quei giorni tutti gli occhi erano puntati sull’Italia e sembrava un’emergenza che dovesse toccare solo il nostro Paese, invece il contagio si è propagato rapidamente in tutto il mondo e nel giro di breve tempo tutti i Paesi hanno dovuto fare i conti col virus e con le misure di contenimento necessarie per arrestarne la diffusione.

Il Covid-19 in Turchia

Anche la Turchia è stata ovviamente toccata dal Covid-19. Le misure adottate dal governo turco sono state piuttosto diverse, non c’è mai stato un vero e proprio lockdown, solo nei fine settimana e nei giorni festivi è stato imposto un temporaneo coprifuoco, ma la maggior parte delle attività non ha mai chiuso. Fra le altre misure adottate c’è stato il divieto di uscire fuori casa imposto ai maggiori di 65 anni ed ai minori di 20 anni.

Non siamo in grado di stabilire se le misure adottate siano state realmente efficaci oppure se sono entrati in ballo altri fattori (come ad esempio l’età media molto bassa della popolazione turca), numeri alla mano si può solo constatare che il virus è stato contenuto piuttosto bene, il numero dei contagi in rapporto alla popolazione non ha raggiunto grandissime cifre e soprattutto il totale dei decessi è stato molto limitato (al momento meno di 5mila persone).

Dall’1 giugno la Turchia è entrata ufficialmente in fase 2, ed esattamente come sta avvenendo in questi giorni in Italia, tutto sta tornando alla normalità, o alla “nuova” normalità come qualcuno la definisce.

La crisi del turismo a causa del Covid-19

Ovviamente il settore del turismo è quello che in una situazione di questo tipo ne risente di più, i tempi della ripresa saranno molto più dilatati rispetto ad altri settori. Noi qui in Turchia siamo abituati ai periodi di crisi, nel 2016 e 2017 abbiamo avuto ben due anni di arresto quasi totale del flusso turistico a causa dei vari attentati e delle turbolenze politiche che avevano toccato il Paese, quindi siamo piuttosto abituati a far fronte a situazioni come queste. Possiamo dire di avere dei buoni anticorpi per rimanere in tema.

Le crisi prima o poi passano, bisogna solo avere pazienza, nel 2019 infatti dopo alcuni anni difficili abbiamo battuto tutti i record di presenze. Il turismo quindi ricomincerà, anche se non subito. Nel frattempo per chi non riesce a frenare la voglia di viaggiare è giusto informarsi bene, per capire quando e soprattutto come si potrà ricominciare a farlo.

Quando ripartiranno i voli dall’Italia

Tutti i collegamenti interni fra le varie città turche, via terra e via area, sono stati ripristinati a partire dall’1 giugno. Per i voli internazionali invece si sta seguendo una ripartenza a scaglioni, frutto di accordi fra i vari Paesi. A partire dal 15 giugno saranno riaperti i voli da e per una ventina di paesi, fra cui la Germania, la Svizzera, la Grecia, la Polonia, la Romania, la Slovenia, la Croazia ed il Giappone. Fra il 20 ed il 25 giugno riprenderanno anche i voli per i Paesi scandinavi, l’Irlanda, L’Olanda, il Belgio e la Corea del Sud.

Per i voli dall’Italia si è deciso ufficialmente, tramite un mutuo accordo avvenuto in occasione del meeting del 19 giugno tenutosi ad Ankara fra il nostro ministro degli esteri Di Maio ed il ministro turco Cavusoğlu, di riaprire i voli e gli ingressi a partire dall’1 agosto. Ma sul sito di Turkish Airlines veniva successivamente indicato un piano di voli che prevede alcune partenze da e per l’Italia già a partire dall’1 luglio.

Per il momento quindi (luglio 2020) la situazione è questa: ci sono già alcuni voli che collegano l’Italia e la Turchia, ma sono pochi (non giornalieri) e solo da alcune città. Un italiano può comunque entrare già in Turchia a fini turistici senza dover fare la quarantena e senza nessun controllo specifico. Il problema sorge al rientro in Italia, dato che qualsiasi persona arrivi dalla Turchia ed entri in Italia deve sottoporsi a quarantena obbligatoria per due settimane. Inoltre per ora i voli dalla Turchia all’Italia sono riservati solo a cittadini europei, quindi un cittadino turco non può andare in Italia per fini turistici (può farlo per motivi di lavoro o familiari).

La situazione quindi per il momento non è ancora chiara e va monitorata di giorno in giorno. Chi avesse già prenotato oppure voglia prenotare un volo per luglio potrebbe correre il rischio di vedere cancellato il volo, oltre a dover poi affrontare una quarantena al rientro in Italia. Per questo motivo consigliamo di programmare il viaggio a partire da agosto, quando finalmente tutto dovrebbe tornare alla “normalità”.

Raccomandazioni per la ripartenza del turismo

Già da adesso possiamo comunque dare alcune informazioni che saranno utili quando i voli saranno ripristinati. Sul sito dell’aeroporto di Istanbul ad esempio vengono già elencate alcune raccomandazioni, fra le quali la necessità di comunicare alla compagnia aerea l’indirizzo presso il quale si alloggerà ed il consiglio oppure l’obbligo di stipulare un’assicurazione sanitaria prima del viaggio (su questo aspetto se ne saprà di più a partire dall’1 luglio).

Ripetiamo comunque che attualmente ci troviamo in una fase di incertezza e le condizioni possono cambiare di giorno in giorno. Inizialmente il numero dei voli settimanale sarà piuttosto basso, molto probabilmente la situazione si normalizzerà gradualmente a partire da fine agosto-settembre. Se il virus come tutti ci auguriamo non avrà una recrudescenza nei mesi più freddi, a partire dall’autunno il turismo dovrebbe vedere una buona ripresa.

Già adesso in ogni caso in Turchia hanno riaperto tutti i musei, ha riaperto il gran bazar, sono aperti tutti i mercati, ristoranti e locali. Abbiamo ricevuto molte mail negli ultimi giorni di persone che non vedono l’ora di tornare o di fare un viaggio in Turchia e che ci chiedono se i turisti italiani sono benvenuti, al riguardo vi lasciamo con una lettera molto chiara del Ministro degli esteri turco rivolta direttamente ai turisti italiani: Turchia pronta a riaprire ai turisti italiani.

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