Riapre la Moschea di Süleymaniye

Suleymaniye Camii

Il Kurban Bayramı (Festa del Sacrificio) insieme al Ramazan Bayramı rappresenta uno dei momenti più importanti per i credenti di fede musulmana. Proprio in occasione di questa festività ad istanbul si sono conclusi finalmente i restauri di due magnifiche Moschee, la riapertura al pubblico è avvenuta questa settimana, il 16 novembre 2010, in coincidenza col primo giorno della Festa del Sacrificio.

Stiamo parlando della monumentale Moschea di Süleymaniye e della spledida Moschea di Mihrimah, probabilmente le due moschee più belle (insieme a quella di Rüstempaşa e di Selimiye ad Edirne) realizzate dal grande architetto Mimar Sinan nella seconda metà del ‘500.

La Moschea di Süleymaniye, per la sua rilevanza storica e per la sua posizione privilegiata sulla collina che domina il Corno d’Oro, è una fra le attrazioni turistiche più visitate di Istanbul. Negli ultimi tre anni era grande la delusione dei moltissimi turisti che, ignari dei lavori di restauro, si recavano nel quartiere di Süleymaniye per poterla visitare. Bisognava accontentarsi di una comunque gradevole ed interessante passeggiata nelle adiacenze del complesso. Dal 16 novembre invece l’accesso è finalmente libero.

I lavori, condotti da un team di 200 persone, sono stati molto accurati, d’altra parte i circa 10 milioni di euro spesi non lasciavano alternative al riguardo. Il complesso dedicato a Solimano il Magnifico, è legato al periodo di massimo splendore dell’Impero Ottomano, ed è diventato nel corso dei secoli uno dei simboli della città.

La Moschea di Mihrimah, sicuramente molto meno conosciuta ma non meno bella, si trova nel quartiere di Edirnekapı, nelle vicinanze di San Salvatore in Chora. Merita senz’altro una visita sia per il suo alto valore artistico, sia in considerazione del fatto che la chiusura si è protratta per 10 anni a causa dei danni provocati dal terremoto del 1999. La principessa Mihrimah era peraltro la figlia di Solimano e moglie del Gran Vizir Rüstempaşa, fu un personaggio davvero di spicco all’interno della corte ottomana, partecipando attivamente, insieme a sua madre Roxelana, alle vicende politiche ed agli intrighi di palazzo.


Ramazan: Il mese sultano

Ramadan Istanbul

Come dice la frase più famosa che riguarda il mese del Ramazan, questo è senza dubbio il più sacro di tutti i mesi. “Tutti” qui si riferisce ai 3 mesi sacri dell’islam che sono nell’ordine Recep, Şaban e Ramazan. Il calendario hicri è basato sul movimento della luna, un anno lunare dura 354 giorni, il che significa che le date del Ramazan cambiano ogni anno, quindi ogni anno il Ramazan cade precisamente 11 giorni prima rispetto all’anno precedente.

Prima di parlare dei concetti fondamentali del Ramazan bisogna chiarire esattamente a cosa si riferisce la parola stessa, dato che effettivamente la conoscenza di questa festività da parte dei non musulmani è spesso, per forza di cose, superficiale.

Ramazan è il nome dell’intero mese durante il quale i musulmani praticano il digiuno, uno dei 5 pilastri dell’Islam, un dovere cogente per ogni musulmano osservante. Il digiuno viene inteso come processo di purificazione sia fisico che mentale, per poter dare riposo al corpo e pace alla mente, ritrovandosi per cena con familiari ed amici. Bisogna digiunare anche spiritualmente, non bisogna imprecare o arrabbiarsi, non si devono avere rapporti sessuali durante le ore diurne, il tutto finalizzato a raggiungere uno stato di pace totale. Il digiuno comincia al termine del Sahur, verso le 4 del mattino. Durante il Sahur, di notte, si mangia e si beve, dato che poi non sarà più possibile mangiare e bere niente dall’alba fino al tramonto. L’ora in cui il digiuno viene interrotto si chiama Iftar ed è indicato dall’usuale ezan (il richiamo alla preghiera) al momento del tramonto. In questo modo tutte le persone della stessa area geografica interrompono il digiuno esattamente nello stesso minuto. Tradizionalmente all’ora del Sahur le persone vengono svegliate da suonatori di tamburo che passeggiano all’interno del quartiere mentre all’ora dell’Iftar un colpo di cannone udito da tutta la città indica che è arrivato il momento di mangiare.

Ragioni individuali a parte, il Ramazan ha un enorme rilevanza sociale. Un importante scopo è quello di stabilire un’empatia con i più poveri, capire le loro sofferenze e cercare di aiutarli con donazioni (segretamente per non mostrare la povertà). Naturalmente la parte più affascinante del Ramazan per noi è quella che coinvolge gli aspetti culturali, grazie ai quali sono nate numerose tradizioni, arti, cibi e cerimonie.

L’intero mese può essere visto come una rivoluzione nello stile di vita. Ci si alza e si mangia in piena notte per il Sahur, si digiuna e si mangia nuovamente di sera per l’Iftar. Certamente tutto ciò attribuisce una notevole importanza alle cene. Vengono organizzate grandi tavolate e la gente si ritrova assieme, è usuale invitare parenti ed amici per l’Iftar. Si potrebbe essere invitati ogni sera ad un Iftar differente! Fra le specialità del mese le più tipiche sono il Ramazan Pidesi (una focaccia rotonda e fragrante) ed il Güllaç (un dolce a base di latte, frutta secca e sciroppo di rose). Al termine dell’Iftar ha luogo la preghiera del Teravih, una sessione di preghiere speciale e subito dopo iniziano i divertimenti. Durante il periodo ottomano ogni notte le persone erano solite ritrovarsi nei piccoli teatri di quartiere in cui venivano organizzate manifestazioni speciali in occasione del Ramazan, che includevano spettacoli di giocolieri, ombre cinesi e cantastorie. Un’altra tradizione è chiamata Mahya e consiste nel creare frasi religiose usando le candele, messe insieme a forma di lettere e appese fra due minareti delle moschee più importanti.

Oggi il Ramazan, nella Repubblica secolare di Turchia, si è naturalmente trasformato in una forma più “opzionale” di dedizione religiosa, scendendo a compromessi con una società moderna di lavoratori. Chi rispetta il digiuno alla lettera è in realtà una minoranza della popolazione, da molti il Ramazan viene visto solo come un mese in cui ritrovarsi con i vecchi amici, tutte le sere ad una cena diversa, anche se non si digiuna. E’ normale trovare ristoranti che servono cibo senza problemi anche durante le ore diurne, praticamente tutti nelle zone turistiche, ad eccezione di alcune zone molto conservatrici della città. Tutti i ristoranti per cena preparano menu speciali spesso a prezzi più contenuti del solito, alcuni con musica dal vivo, per questo motivo a volte è necessario prenotare in anticipo. Alcuni ristoranti o chioschi (come ad esempio il nostro preferito Karadeniz Döner a Beşiktaş), preferiscono chiudere per un mese intero e prendersi una lunga vacanza, altri invece sono aperti anche di notte per fornire pasti durante l’orario del Sahur.

Al termine dei 29 giorni di Ramazan ci sono 3 giorni di festa nazionale, chiamati Ramazan Bayramı. Questi sono fra i pochissimi giorni in cui la Turchia si ferma quasi totalmente, dato che moltissime persone ritornano a fare visita alle loro famiglie, spesso distanti dalla città, oppure sfruttano i giorni di vacanza per poter viaggiare. Per questo motivo, decidere di visitare Istanbul durante il Bayram non costituisce proprio una scelta ottimale, in questi 3 giorni infatti quasi tutte le attività commerciali sono chiuse (anche il gran bazar chiude per 3 giorni di fila), la città si svuota perchè tutti vanno a trovare i parenti nei paesi di origine ed arrivano solo frotte di turisti da altri paesi musulmani. E’ necessario sapere che non sono giorni “normali”, quindi bisogna controllare bene gli orari di apertura e chiusura dei luoghi di interesse, che durante quei giorni rimangono parzialmente chiusi. Per il resto la città sarà sovra-affollata di turisti stranieri (in particolare dai paesi arabi) o da zone dell’est della Turchia e totalmente svuotata dagli abitanti di Istanbul. Questo ovviamente fa cambiare la percezione della città.

In definitiva, per un turista che visita Istanbul, il periodo di Ramazan è generalmente consigliabile, perchè difatti non cambia niente e si respira solo un clima di festa. In ogni quartiere vengono organizzati eventi speciali, manifestazioni culturali, concerti, ad Eminönü è allestito un enorme tendone in cui tutte le sere si può mangiare gratis con centinaia di persone ed è molto frequente vedere la sera nei molti parchi in riva al corno d’oro od al Bosforo la gente che si riunisce per fare dei pic-nic tutti insieme. Per i motivi esposti sopra è invece sconsigliabile un soggiorno ad Istanbul nei 3 giorni del Bayram.

İyi Ramazanlar!


Pegasus dall’Italia a Istanbul a 49 Euro

pegasus

Importante novità nei collegamenti aerei fra Italia e Turchia. A partire dal 30 luglio 2010, la Pegasus Airlines, la più importante compagnia low-cost turca, collegherà sia l’aeroporto di Orio al Serio sia quello di Roma Fiumicino con l’aeroporto di Istanbul Sabiha Gökçen. I prezzi, a partire da 49 euro solo andata e 100 euro a/r, sono davvero convenienti, e rappresentano ad oggi la migliore opzione praticabile per voli diretti fra Italia e Turchia.

Ultimamente abbiamo volato spesso con la Blu-Express e l’esperienza non è stata proprio delle migliori, i ritardi sono molto frequenti (quasi sempre più di un’ora), il servizio è buono ma i vettori sono molto vecchi e non è infrequente che ci siano degli inconvenienti tecnici. Abbiamo avuto anche notizie di scarsa comunicazione (volo anticipato e non comunicato).

Avendo già volato con Pegasus Airlines per voli all’interno della Turchia, ci sentiamo di consigliare in maniera convinta questa compagnia.


Tour del Bosforo nel 2026

tour del Bosforo

Fra le esperienze più richieste e amate di Istanbul, un posto d’onore va sicuramente ai tour del Bosforo. Ma sarebbe un errore considerarli come “una cosa per turisti”: il Bosforo è un’attrattiva sempre e comunque, anche per chi a Istanbul ci vive.

Un famoso detto turco recita: “la vita non può essere così cattiva se, in fin dei conti, posso ancora camminare in riva al Bosforo”. Ed è difficile non essere d’accordo. Anche dopo anni, è complicato abituarsi allo spettacolo delle yalı ottomane sul mare, dei palazzi storici, dei ponti sospesi tra due continenti, dei gabbiani che seguono i traghetti e, a volte, perfino dei delfini.

Noi stessi ogni tanto, spinti dalla bella stagione e dall’allungarsi delle giornate, ci concediamo qualche ora “nutrendo gli occhi” con questa bellezza: la città vista dall’acqua è un’altra cosa. Se siete a Istanbul anche solo per pochi giorni, è un’esperienza che consigliamo vivamente.

Prima, però, un consiglio molto pratico: evitate i tour “privati” venduti e pubblicizzati nelle zone più turistiche (Sultanahmet e dintorni) a prezzi esagerati. Nella maggior parte dei casi non offrono nulla di realmente superiore rispetto alle compagnie storiche e ai tour ufficiali, ma costano molto di più.

Vediamo quindi le opzioni principali, che per comodità dividiamo in tre categorie: tour brevi (1,5–2 ore), tour lunghi (mezza giornata) e tour serali/notturni.

BIGLIETTI PER TOUR DEL BOSFORO

Per i tour del Bosforo organizzati dalle compagnie ufficiali e storiche (come Şehir Hatları, Turyol e Dentur Avrasya) non è necessario prenotare il biglietto in anticipo – e anzi non è nemmeno possibile farlo online.

Il biglietto si acquista direttamente al molo, presso la biglietteria, poco prima della partenza. È la procedura normale anche per gli abitanti di Istanbul e non c’è mai pericolo di non trovare posto. Presentatevi con un po’ di anticipo (soprattutto nei weekend e in alta stagione) per evitare code, ma evitate di affidarvi a intermediari che propongono “prenotazioni anticipate” a prezzi gonfiati.

1) Tour del Bosforo brevi (1,5–2 ore)

È l’opzione ideale se siete a Istanbul per la prima volta e avete 3–4 giorni a disposizione: in poco tempo vi portate a casa “la cartolina” del Bosforo, senza sacrificare un’intera giornata. In genere sono tour senza soste vere e proprie (al massimo piccoli stop tecnici) e coprono la parte centrale dello stretto, arrivando fino all’area del secondo ponte o poco oltre, a seconda della compagnia.

Qui sotto le principali opzioni. Per orari e tariffe aggiornate vi lasciamo sempre i link ufficiali: in una città come Istanbul, orari e prezzi possono cambiare anche nel corso dell’anno.

Şehir Hatları (compagnia municipale)

La compagnia pubblica Şehir Hatları propone la Short Bosphorus Tour. La partenza è tutti i giorni alle 14:40 da Eminönü (con passaggio anche da Üsküdar e Ortaköy, in base alla tabella ufficiale), e il rientro è nel tardo pomeriggio.

Prezzo per passeggeri stranieri: 340 TL (bambini sotto i 12 anni: 85 TL; sotto i 6 anni: gratis).

Turyol (compagnia storica privata)

Turyol è una delle compagnie più conosciute e utilizzate per i tour brevi. Il vantaggio principale è la flessibilità: in alta stagione le partenze sono frequenti, tutti i giorni da Eminönü ogni ora a partire dalle ore 11 fino alle ore 19. Per questo è una buona opzione anche per un tour nel tardo pomeriggio al tramonto, quando avete già visitato la città a piedi.

Prezzo: 300 TL. Controllate sempre orari e tariffe aggiornate sul sito della compagnia o direttamente alla biglietteria del molo.

Dentur Avrasya

Un’alternativa molto comoda se alloggiate tra Taksim, Kabataş e Beşiktaş è Dentur Avrasya. Effettua tour del Bosforo con partenze da Kabataş e (in alcune fasce) anche da Beşiktaş, normalmente con partenze ogni ora dalle 10.30 alle 15.45, ed è una soluzione pratica se volete evitare Eminönü.

Prezzo: 300 TL da Kabataş (250 TL da Beşiktaş, quando disponibile). Anche qui: orari variabili per stagione e meteo.

Ortaköy (piccole compagnie locali)

Da Ortaköy, soprattutto nei mesi caldi, si trovano anche piccole compagnie che propongono tour brevi “da quartiere”. È una soluzione simpatica se volete prima visitare Ortaköy (moschea, lungomare, atmosfera serale) e poi salire al volo su un battello senza tornare a Eminönü.

2) Tour del Bosforo lunghi (circa 6 ore)

È un’opzione più impegnativa, consigliata soprattutto a chi ha più giorni a disposizione o a chi torna a Istanbul per la seconda/terza volta. Il tour lungo arriva quasi sul Mar Nero, fino ad Anadolu Kavağı (sponda asiatica), con una navigazione panoramica molto bella e “più completa” rispetto al tour breve.

Una volta arrivati, di solito c’è una sosta di alcune ore prima del rientro. Anadolu Kavağı è un piccolo villaggio di pescatori: carino per pranzare (pesce) e fare una passeggiata. Se avete energie, potete anche salire verso la rocca (una bella scarpinata, ma la vista ripaga).

Şehir Hatları – Long Bosphorus Tour

La compagnia pubblica Şehir Hatları propone il Long Bosphorus Tour con partenza tipica al mattino da Eminönü (10:35) e arrivo ad Anadolu Kavağı intorno a mezzogiorno (gli orari precisi e le fermate sono riportate nella tabella ufficiale). Al molo di Anadolu Kavağı c’è una pausa prima del rientro.

Prezzo: 640 TL (sotto i 12 anni: 160 TL A/R; sotto i 6 anni: gratis).

3) Tour del Bosforo serali e notturni

Se capitate a Istanbul in estate, uno dei tour più suggestivi è il Mehtap Gezisi (tour “al chiaro di luna”). Il Bosforo di sera cambia faccia: ponti illuminati, riflessi sull’acqua, aria più fresca e un’atmosfera molto particolare (specialmente nelle notti di luna piena).

In genere questo tour viene proposto il sabato sera nel periodo estivo e gli orari possono variare di anno in anno: per questo vi consigliamo di controllare sempre le tabelle ufficiali e gli annunci della compagnia prima di organizzare la serata. Un riferimento utile è la pagina di Şehir Hatları con linee e aggiornamenti: sehirhatlari.istanbul/en/timetables.

Prezzo indicativo: 730 TL (bambini sotto i 6 anni: gratis).

Consigli pratici

  • Arrivate con un minimo di anticipo (soprattutto in alta stagione e nei weekend)
  • Vestitevi “a strati”: anche d’estate sul Bosforo può tirare vento, e la sera la differenza si sente.
  • Posti migliori: se potete, salite sul ponte esterno (davanti o ai lati). Per le foto, luce top nel tardo pomeriggio e al tramonto.
  • Se soffrite il mal di mare, scegliete giornate con meteo stabile e sedetevi nella parte centrale della barca.
  • Non serve prenotare per i tour pubblici classici: di solito si compra il biglietto al molo. Per esperienze “dinner cruise” o yacht privati, invece, cambia tutto (e i prezzi salgono parecchio).

Quale tour del Bosforo scegliere?

Se è la vostra prima volta a Istanbul: tour breve (1,5–2 ore). È la scelta più sensata e vi lascia tempo per il resto.

Se avete molti giorni o siete già stati in città: tour lungo fino ad Anadolu Kavağı (mezza giornata).

Se siete a Istanbul in estate e volete qualcosa di speciale: Mehtap (serale/notturno), controllando sempre il calendario aggiornato.

FAQ – domande frequenti

Quanto dura un tour del Bosforo?
Dipende: i tour brevi durano circa 1,5–2 ore; quelli lunghi impegnano mezza giornata (circa 6 ore); i tour serali possono durare di più e variano in base alla tratta.

Il tour del Bosforo è adatto ai bambini?
Sì, è una delle attività più semplici e piacevoli anche con bambini. Portate qualcosa per coprirli e tenete conto del vento sul ponte esterno.

Meglio farlo di giorno o al tramonto?
Di giorno vedete bene i dettagli; al tramonto l’atmosfera è più scenografica. Se dovete sceglierne uno solo e vi piace fare foto, il tardo pomeriggio è spesso il migliore.


Crociera a Istanbul nel 2026: visitare la città in poche ore da Galataport

Galataport crociera Istanbul

La maggior parte dei viaggiatori arriva a Istanbul in aereo. Negli ultimi anni, però, stanno tornando in modo deciso anche le crociere, soprattutto nel Mediterraneo orientale. Istanbul è di nuovo una tappa importante, grazie al nuovo porto di Galataport, e sempre più persone si trovano a vivere la città in una condizione particolare: poche ore a disposizione, orari rigidi e zero margine di errore.

È una situazione molto diversa da un viaggio classico. E Istanbul, in questo senso, non è una città neutra: o la affronti con un minimo di lucidità, oppure ti sfugge di mano senza nemmeno accorgertene.

Galataport è centrale, ma non è il centro storico

Galataport si trova in una zona ottima: affacciata sul Bosforo, ben collegata, viva. Non è un porto lontano o scomodo, e questo è un grande vantaggio rispetto a molte altre città toccate dalle crociere.

Detto questo, il centro storico comunque dista circa cinque chilometri. Non è dietro l’angolo e non è una passeggiata. Per arrivarci servono mezzi pubblici o taxi, e soprattutto serve sapere cosa si sta facendo.

Il problema non sono le distanze in sé. Il problema è che, con una crociera, ogni scelta sbagliata si traduce in tempo perso, e il tempo è l’unica cosa che manca durante uno scalo in crociera.

Cosa succede nei giorni di scalo delle crociere

Nei giorni in cui arrivano le navi la scena è sempre la stessa, e ne siamo testimoni ormai da anni. Alle fermate del tram vicino al porto si formano code lunghissime: persone che non sanno come fare i biglietti, che provano a capire come funzionano le macchinette, che chiedono informazioni. Mezz’ora passa in un attimo, a volte anche di più.

In mezzo a questa confusione ci sono anche personaggi che si offrono di “aiutare”. Chi vive a Istanbul li conosce bene. Non sono lì per caso, né per gentilezza, sono lì per truffare i turisti. La tattica è sempre la stessa, con movimenti rapidi e confusione creata ad arte: mentre caricano la vostra Istanbul Kart con la vostra carta di credito, caricano anche la loro, oppure vi rifilano una carta quasi vuota dopo aver caricato la propria con i vostri soldi, oppure si fanno dare degli euro per farvi la ricarica con dentro poche lire.

Poi si arriva davanti ai monumenti, e succede un’altra cosa tipica: si scopre solo lì che le file sono lunghe, che gli ingressi non sono immediati. Un’ora persa davanti alla biglietteria della Cisterna Basilica è assolutamente normale.

Fare da soli è possibile, ma non è automatico farlo bene

Visitare Istanbul in autonomia, anche arrivando in crociera, è possibile.  Il punto è un altro: autonomia non significa semplicità.

Istanbul è una città enorme, stratificata, intensa. Con un viaggio normale puoi permetterti errori, deviazioni, cambi di programma. Con una crociera no. La nave non aspetta, e il margine per rimediare è minimo.

Molti croceristi se ne rendono conto solo a metà giornata, quando capiscono di aver passato più tempo a orientarsi, aspettare, evitare di essere truffati che a godersi davvero la città.

Le escursioni della nave: perché spesso deludono

Le escursioni organizzate dalle compagnie di crociera seguono quasi sempre un itinerario classico, ed è normale che sia così: con poche ore a disposizione non ha senso inseguire percorsi alternativi o troppo ambiziosi. Il problema non è cosa si visita, ma come viene gestita la giornata.

Gli spostamenti avvengono su autobus enormi, che finiscono inevitabilmente nel traffico di Istanbul negli orari peggiori. I tempi sono rigidi, i margini ridotti, e spesso le guide risultano poco coinvolte e svogliate.

A questo si aggiunge un aspetto che per chi arriva in crociera è particolarmente penalizzante: le soste shopping obbligatorie. Dimostrazioni di tappeti o altri prodotti “tradizionali” che nulla hanno a che fare con la visita della città, ma che occupano facilmente un’ora o più. Un tempo enorme, se si considera che l’intera giornata a disposizione è già molto limitata.

Il risultato è una visita spezzata, poco fluida, in cui si perde tempo fra traffico e soste obbligatorie. E tutto questo a prezzi spesso astronomici, che raramente hanno un rapporto sensato con quello che si vede e con la qualità complessiva dell’esperienza.

È un tipo di turismo che conosciamo molto bene, perché lo vediamo da anni, e che semplicemente non è il nostro modo di lavorare.

La differenza la fa l’esperienza sul campo

Noi organizziamo tour per chi arriva in crociera a Istanbul da oltre quindici anni. Questo significa una cosa molto semplice: non improvvisiamo.

Conosciamo perfettamente gli orari, le dinamiche e i picchi delle principali navi che fanno scalo in città: MSC Sinfonia, MSC Fantasia, MSC Lirica, Costa Fortuna, ma anche navi internazionali come Norwegian Jade, Celebrity Reflection, Princess Cruises e Holland America. Riceviamo richieste anche da chi arriva con altre navi MSC o Costa: gli orari cambiano sempre e i dettagli fanno la differenza. Le vediamo arrivare da anni, sempre negli stessi giorni e con le stesse criticità, siamo aggiornati in tempo reale su possibili ritardi o variazioni di itinerario della nave che possono sempre succedere e abbiamo la necessaria flessibilità per cambiare i nostri itinerari di conseguenza.

Basta scriverci indicando con che nave arrivate e in che giorno: abbiamo già itinerari costruiti sugli orari reali di quella crociera. Vi aspettiamo allo sbarco, organizziamo la giornata in modo fluido, con spostamenti che evitano il traffico, con le migliori guide in italiano, con l’ingresso prioritario per evitare le code all’ingresso dei monumenti e vi riaccompagniamo al porto con margine, senza corse finali e senza ansia.

Istanbul non è una città difficile, né ostile. È una città grande, intensa, e poco indulgente con chi la affronta senza un’idea chiara di come usare il tempo. Se arrivi in crociera e vuoi semplicemente fare la giornata migliore possibile, senza stress e senza sprecare tempo prezioso, puoi scriverci a: info@scoprireistanbul.com oppure lasciare un commento qui sotto. 

Escursioni anche per lo scalo di Izmir e di Kuşadası

Per chi arriva in crociera a Izmir o a Kuşadası offriamo itinerari dedicati anche per quelle destinazioni, sempre con guide in italiano e spostamenti in bus, con visita al museo di Efeso e alla Casa della Vergine Maria, oppure al centro storico di Izmir.

Importante: se ci scrivete una mail e non ricevete risposta provate a guardare nella cartella spam, a volte purtroppo i filtri fanno finire anche mail importanti nella cartella di posta indesiderata.