Hamam consigliati a Istanbul nel 2026

Hamam: il bagno turco

Come sempre, prima di entrare nel merito della questione ed analizzare lo stato e le offerte odierne di Hamam ad Istanbul, facciamo un passo indietro, e cerchiamo di spiegare brevemente in cosa consiste questa tradizione.

L’hamam a Istanbul oggi non è più un’esigenza quotidiana, ma resta una delle esperienze culturali più iconiche della città — a patto di scegliere quello giusto.

LE ORIGINI DELLA TRADIZIONE

Una delle basi della religione islamica è la pulizia, a volte quasi un’ossessione, non per niente il fedele prima di pregare in moschea si lava accuratamente per purificarsi. In quest’ottica vanno viste anche le usanze che vietano di entrare in casa con le scarpe o che non vedono di buon occhio la presenza di animali domestici.

La tradizione di costruire bagni pubblici all’interno delle città risale all’antica Roma, con le Terme che abbinavano le avanzate conoscenze ingegneristiche ad uno sviluppato gusto per il comfort. Gli ottomani hanno preservato questa tradizione combinandola con tratti distintivi della loro cultura ed è così che nascono i cosiddetti “Bagni turchi”. Gli hamam storici hanno tutti la stessa struttura a cupola centrale, con piattaforme in marmo alla base, usate per distendersi e praticare i massaggi.

Già nel Medio Evo in Europa la tradizione delle terme era in netta decadenza, mentre nell’Impero Ottomano, per le ragioni esposte prima, la tradizione rimaneva vivissima. Ed è rimasta viva fino a pochi anni fa, dato che fino agli anni ’50-’60 non tutte le case erano dotate di servizi interni con acqua corrente, quindi l’hamam assolveva la funzione principale proprio di pulizia.

Ma non solo. L’hamam aveva anche delle importanti funzioni sociali, era punto di ritrovo e di intrattenimento, nel passato era comune mangiare al suo interno, ed anche organizzare cerimonie di pre-matrimonio, con le donne che disegnavano ricami di henna sulle mani intonando insieme canzoni tipiche.

GLI HAMAM AL GIORNO D’OGGI

Al giorno d’oggi le abitudini igieniche all’interno delle case sono cambiate considerevolmente, tutti possiedono bagni ed acqua corrente, quindi era inevitabile che la tradizione poco a poco si spegnesse fin quasi a sparire.

In realtà ad Istanbul ci sono ancora attivi una sessantina di hamam, che però oggi si possono dividere in tre grandi categorie:

  • Hamam storici turistici, architettonicamente spettacolari, costosi ma sicuri dal punto di vista igienico;
  • Hamam di quartiere, economici e autentici, ma spesso spartani e non adatti a tutti;
  • Spa moderne, tecnicamente eccellenti ma prive del fascino storico dell’hamam tradizionale.

I quattro o cinque hamam storici sono quelli che si sono trasformati ed adeguati per venire incontro alle esigenze dei turisti. Tutti gli altri sono piccoli hamam di quartiere, quasi sempre poco frequentati e spesso con condizioni igieniche piuttosto dubbie.

Un turco che oggi vuole ricevere un buon trattamento di bagno turco e di massaggi difficilmente va in un hamam tradizionale: preferisce una Spa, spesso all’interno di grandi hotel, che offre standard più elevati a prezzi competitivi.

Cosa rispondere quindi ai turisti che vogliono fare un’esperienza di hamam ad Istanbul? Rimane comunque un’esperienza affascinante, soprattutto per la bellezza delle architetture interne, ma è bene essere consapevoli che difficilmente si ritroverà l’autenticità di un tempo.

In termini di prezzi, negli hamam storici frequentati dai turisti si parte indicativamente da 50–60 euro per un trattamento base, fino ad arrivare a 150–250 euro per i pacchetti più completi. La mancia è considerata obbligatoria.

COME FUNZIONA IL BAGNO TURCO

Negli Hamam vige la separazione dei sessi, anche se esistono alcune eccezioni (come il Süleymaniye). Ogni hamam è diviso in tre zone.

La prima zona si chiama camekan ed in pratica è una sorta di vestibolo, in cui ci si può sedere e rilassare bevendo una tazza di tè (sia prima che dopo il bagno), in questa zona ci si spoglia e si riceve il peştemal, una pezza di tessuto per coprire le parti intime. In seguito si entra nel soğukluk, una stanza di transizione che permette di acclimatarsi prima di entrare nell’hararet, il vero e proprio centro dell’hamam, la stanza calda e piena di vapore in cui rilassarsi e sudare prima di effettuare il bagno.

Non è necessario portare costumi, ciabatte o asciugamani: tutto viene fornito dall’hamam.

Al centro dell’hararet si trova il göbektaşı, la lastra di marmo su cui vengono praticati i trattamenti principali: la kese (scrub energico) e, a scelta, il massaggio. Il massaggio è opzionale e va deciso prima dell’ingresso. In genere si rimane nell’area calda circa un’ora o un’ora e mezza.

Hamam Istanbul

DOMANDE FREQUENTI SUGLI HAMAM A ISTANBUL

  • Serve prenotare? Negli hamam storici sì, soprattutto in alta stagione.
  • Gli hamam sono misti? Generalmente no, con alcune eccezioni.
  • La mancia è obbligatoria? Sì, soprattutto negli hamam turistici.
  • È un’esperienza adatta a tutti? No: caldo intenso e scrub energici non sono ideali per chi soffre particolarmente il calore.

Se avete dubbi su quale hamam scegliere in base al vostro viaggio, al budget o se viaggiate in coppia, potete scriverci: vi aiutiamo a orientarvi senza impegno.

IL NOSTRO ELENCO DI HAMAM CONSIGLIATI A ISTANBUL

Qui di seguito vi forniamo un elenco (aggiornato al 2026) di hamam di differenti tipologie, con i relativi indirizzi, prezzi, orari di apertura ed un nostro commento per ognuno di essi.

Possiamo occuparci della prenotazione degli hamam per chi ne avesse bisogno, chi fosse interessato può contattarci via mail.

I primi 6 sono quelli architettonicamente più belli ed affascinanti e sicuri dal punto di vista igienico. Gli ultimi 3 rappresentano delle opzioni più interessanti per chi ricerca ancora lo spirito dei vecchi hamam di quartiere.

Speriamo che queste piccole recensioni vi siano di aiuto:

Cağaloğlu Hamamı

Indirizzo: Ismail Gürkan Caddesi n° 34
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 20 per le donne, dalle 8 alle 22 per gli uomini

È probabilmente l’hamam più famoso di Istanbul, costruito nel 1741, dotato di una splendida ed affascinante architettura, inserito dal New York Times nella lista dei 1000 posti da visitare nel Mondo. Il trattamento base solo con bagno + kese di 25 minuti costa 90 euro, quello con kese + massaggio di 45 minuti costa 125 euro, esistono anche trattamenti con massaggi prolungati di 45 minuti ed aromaterapia con prezzi che variano dai 150 ai 300 euro. È sempre preferibile comunque prenotare in anticipo perché in alta stagione ed in certi orari è difficile trovare posto, se interessati potete contattarci via mail ed effettueremo gratuitamente la prenotazione per voi.

Çemberlitaş Hamamı

Indirizzo: Vezirhan Sokak n° 34
Apertura: Tutti i giorni, dalle 6 del mattino a mezzanotte

Il secondo hamam più famoso, anch’esso stupendo dal punto di vista architettonico ed estetico, costruito nel 1584 dal grande architetto Mimar Sinan. L’entrata semplice senza nessun trattamento costa 52 euro, il trattamento base solo con kese costa 67 euro, quello con kese + massaggio costa 87 euro, non sono previsti altri tipi di trattamenti a differenza del Cağaloğlu. Anche in questo caso è sempre meglio prenotare e potete contattarci via mail se ne avete bisogno.

Süleymaniye Hamamı

Indirizzo: Mimar Sinan Sokak n° 20
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 a mezzanotte

Fa parte del magnifico complesso della Moschea di Süleymaniye, costruito nel 1557, recentemente restaurato. Permette l’entrata solo a 32 persone alla volta, per questo motivo però è necessario prenotare con largo anticipo (in verità è difficile trovare posto, dato che hanno delle convenzioni con gli alberghi). Il prezzo è di 85 euro per il trattamento con kese e breve massaggio, lo staff è cortese. In barba alla tradizione è un hamam misto, quindi permette l’accesso a maschi e femmine insieme, questo per un “purista” sarebbe da considerarsi un aspetto negativo, ma per i turisti (spesso coppie o famiglie) si trasforma evidentemente in un aspetto positivo. Non è però permesso l’ingresso a persone singole o a coppie/gruppi di un solo sesso, questo proprio per non spezzare l’equilibrio.

Aya Sofia Hürrem Sultan Hamamı

Indirizzo: Bab-ı Hümayun Caddesi n° 1
Apertura: Tutti i giorni, dalle 7 alle 23

Nel 2011 è stato completato un meticoloso e rispettoso restauro dello storico Hürrem Sultan Hamamı, situato esattamente a fianco dell’Ippodromo di Sultanahmet, fra La Moschea Blu e Santa Sofia. L’hamam risale al 1556, opera sempre del grandissimo architetto Mimar Sinan e sorge sui resti di quelle che erano le Terme di Zeusippo in età romana. Originalmente dedicato ad Hürrem Sultan, la mitica Roxelana, schiava Ucraina diventata la prediletta di Solimano il Magnifico ed in seguito depositaria di un enorme potere. Qui troverete un ambiente davvero lussuoso, un massaggio di livello professionale, all’entrata vi daranno il vostro set di asciugamani in seta, saponi ed oli essenziali tutti made in Anatolia, perfino le 160 ciotole che servono per il risciacquo sono placcate in oro! Ovviamente i prezzi sono un po’ più alti, si può scegliere fra 4 diversi trattamenti, con prezzi che partono da un minimo di 90 euro per il trattamento con massaggio base fino ad un massimo di 250 euro. Possibili anche trattamenti speciali come aromaterapia e riflessologia plantare. Indispensabile la prenotazione.

Kılıç Ali Paşa Hamamı

Indirizzo: Hamam Sk. No°1, Kemankeş Karamustafa Paşa
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 16 per le donne, dalle 16.30 alle 23.30 per gli uomini

Restaurato di recente all’interno del complesso della Moschea Kılıç Ali nei pressi di Tophane, è per noi uno dei migliori fra gli hamam storici. Servizio di alta qualità in un ambiente storico e raffinato. Prezzi in linea con la media, il trattamento base con kese costa circa 70 euro, quello con massaggio completo di 50 minuti costa 80 euro.

Galatasaray Hamamı

Indirizzo: Turnacıbaşı Sokak n° 24
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 7 alle 22 per gli uomini

In zona Beyoğlu, costruito nel 1715, anch’esso uno dei più famosi e turistici. Molto costoso e trattamenti che non valgono sicuramente il prezzo.

Kasımpaşa Büyük Hamamı

Indirizzo: Potinciler Sokak No° 22
Apertura: Tutti i giorni, dalle 9 alle 19 per le donne, dalle 5.30 alle 22.30 per gli uomini

Anche questo hamam è opera di Mimar Sinan e risale addirittura al 1533. Può considerarsi quindi a tutti gli effetti un hamam storico ed è uno dei più grandi hamam della città, come dice il nome stesso. Si trova in zona Şişhane ed è facilmente raggiungibile a piedi da Istiklal. Rimane uno degli ultimi hamam di quartiere ancora frequentati dalle persone del luogo, consigliato per chi è alla ricerca di un’esperienza di hamam rude e non si fa troppi scrupoli riguardo l’igiene. Costa circa 15 euro.

Aziziye Hamamı

Indirizzo: Rıhtım Caddesi, Recaizade Sokak No° 17-19
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 6 alle 23 per gli uomini

Un altro buon esempio di hamam di quartiere, risale al 1860 ed è stato costruito durante il regno del Sultano Abdülaziz. All’interno è abbellito con ceramiche di Iznik e conserva la tipica architettura dei bagni turchi, con molte stanze. Si trova nello storico quartiere di Yeldeğirmeni a Kadıköy, nel lato asiatico, una zona in cui in passato vivevano cristiani, ebrei e musulmani insieme. Il trattamento completo con massaggio e scrub costa circa 20 euro.

Beylerbeyi Hamamı

Indirizzo: Yalıboyu Caddesi No° 70
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 6 alle 22 per gli uomini. ATTUALMENTE CHIUSO PER RESTAURO

Un altro hamam poco conosciuto che merita di essere menzionato. Questa scelta potrebbe regalarvi l’esperienza di hamam più soddisfacente di Istanbul, ma dovete arrivare a Beylerbeyi, che si trova sul lato asiatico subito dopo il ponte sul Bosforo. Non è difficile arrivarci, basta prendere il traghetto da Beşiktaş fino ad Üsküdar e poi prendere un autobus, ci si arriva in 20 minuti. L’hamam risale al 1778, è stato costruito in onore del Sultano Rabia dall’architetto Mehmet Tahir Ağa, e fa parte del complesso della Moschea di Beylerbeyi, nelle vicinanze dello splendido Palazzo Ottomano sul Bosforo.

Speriamo con questa nostra trattazione di aver fatto un po’ di chiarezza sull’argomento, aspettiamo i vostri commenti se avete ulteriori dubbi o se volete informazioni aggiuntive. Vi preghiamo inoltre di lasciare le vostre impressioni se avete fatto un’esperienza di Hamam ad Istanbul, siamo curiosi di sapere come vi siete trovati!

Ricordiamo che possiamo occuparci della prenotazione di ogni hamam, le persone interessate possono contattarci via mail o lasciare un commento qui sotto.


Ristoranti consigliati ad Istanbul

Meze Istanbul Ristorante

In seguito a varie richieste di questo tipo, in cui ci venivano domandati consigli sui ristoranti tipici, quelli più caratteristici o quelli più economici, ed alla fine di un notevole lavoro di sintesi ed organizzazione di idee, abbiamo terminato la stesura di un lungo tour gastronomico di Istanbul.

All’interno della nostra guida troverete la descrizione e gli indirizzi di quelli che riteniamo, in base alla nostra personale esperienza, i migliori ristoranti di Istanbul.

Ecco il link:

Guida ragionata sui Ristoranti di Istanbul, consigli e suggerimenti per mangiare bene

La nostra analisi abbraccia tutte le zone principali della città, spaziando anche fra le varie tipologie di locali, dalle lokante più economiche ai ristoranti più costosi, dal cibo di strada all’alta cucina ottomana, con un unico filo conduttore: la qualità.

In seguito la nostra guida sarà ampliata e perfezionata, con l’aggiunta di articoli specifici per ciascun ristorante e l’inserimento di foto scattate da noi.

Vi invitiamo a leggere con estrema attenzione la nostra lunga trattazione, di stamparla e portarla con voi. Siamo sicuri che vi sarà estremamente utile.

Se andrete in uno dei ristoranti da noi consigliato vi preghiamo al vostro ritorno di lasciarci la vostra impressione. Buona lettura ed afiyet olsun!


Istanbul non è pericolosa!

 

Istanbul pericolosa

Ogni anno migliaia di persone digitano su Google frasi come “Istanbul pericolosa”, “Istanbul non sicura” o “Istanbul zone da evitare”. La domanda è sempre la stessa: è davvero rischioso visitare Istanbul?

La risposta breve è no. La risposta completa, invece, merita qualche spiegazione in più.

In questo articolo parliamo di sicurezza pratica: microcriminalità, truffe ai turisti e consigli concreti per muoversi in città senza problemi.

Per un’analisi aggiornata sulla situazione generale del Paese (terrorismo, situazione politica, conflitti internazionali), rimandiamo al nostro articolo dedicato: Turismo in Turchia: la situazione sicurezza aggiornata.

Istanbul è davvero pericolosa?

Vivo a Istanbul da molti anni, l’ho girata in lungo e in largo, anche in zone periferiche, e non ho mai provato una reale sensazione di pericolo, né di giorno né di notte. Sensazione che invece ho avvertito più volte in alcune città europee e italiane.

I dati internazionali sulla criminalità collocano Istanbul su livelli inferiori a molte grandi città occidentali. Non è una città “a rischio”, ma una metropoli da oltre 15 milioni di abitanti, con le dinamiche tipiche di qualunque grande capitale.

Il vero problema, spesso, è la percezione. Nell’immaginario collettivo italiano Istanbul viene talvolta vista come una città caotica e potenzialmente pericolosa. La realtà è molto diversa.

Zone da evitare a Istanbul: esistono davvero?

La risposta corretta è: dipende da cosa intendi per “evitare”.

Le zone turistiche – Sultanahmet, Eminönü, Karaköy, Galata, Taksim, Balat, il Bosforo europeo e asiatico – sono molto frequentate e presidiate. Milioni di turisti le visitano ogni anno senza alcun problema.

Come in qualunque grande città esistono quartieri più periferici e meno curati, ma:

  • non sono aree turistiche;
  • non c’è alcun motivo per cui un visitatore debba andarci;
  • non rappresentano un rischio concreto per chi visita la città normalmente.

In altre parole: se vieni a Istanbul per turismo, non entrerai mai in zone problematiche.

Microcriminalità a Istanbul: qual è la situazione reale?

A differenza di molte grandi città europee, Istanbul non è particolarmente colpita da fenomeni diffusi di microcriminalità violenta. Non è una città dove si vive con la paura di rapine o aggressioni casuali.

Questo non significa che il rischio sia zero. Come in qualunque metropoli molto popolosa, possono verificarsi episodi di pickpocket, soprattutto nei contesti più affollati.

Le situazioni in cui può capitare sono principalmente:

  • tram e mezzi pubblici nelle ore di punta;
  • aree molto affollate come Sultanahmet o Eminönü;
  • eventi o giornate con forte presenza turistica.

Detto questo, i livelli non sono assolutamente paragonabili a quelli a cui molti sono abituati in alcune città italiane o in città come Parigi o Barcellona. Il fenomeno esiste, ma non è sistemico né particolarmente aggressivo.

Come sempre, bastano le normali precauzioni di buon senso:

  • indossare lo zaino davanti nei mezzi affollati;
  • tenere il telefono e il portafoglio in tasche interne o chiuse;
  • prestare attenzione in caso di spintoni o distrazioni improvvise;
  • evitare di esibire grandi somme di denaro.

In altre parole, le stesse regole che applicheresti a Roma, Milano o in qualunque altra grande città europea.

Con queste semplici accortezze, l’esperienza a Istanbul resta assolutamente serena per la stragrande maggioranza dei visitatori.

Le truffe più comuni ai turisti (e come evitarle)

Istanbul non è una città pericolosa, ma è una metropoli turistica da milioni di visitatori l’anno. E dove ci sono turisti, c’è sempre qualcuno che prova ad approfittarsene. Non parliamo di criminalità violenta, ma di piccole truffe costruite su distrazione, senso di colpa o inesperienza.

Conoscere questi meccanismi significa semplicemente evitarli.

1. Il trucco della spazzola del lustrascarpe

È probabilmente la truffa più famosa di Istanbul, da 15 anni continuiamo a vederla e funziona sempre nello stesso modo.

    • Un lustrascarpe cammina davanti a te e fa cadere volutamente una delle sue spazzole.
    • Il turista, in buona fede, la raccoglie e lo rincorre per restituirgliela.
    • L’uomo si mostra estremamente grato e insiste per lucidarti le scarpe “gratis” per ringraziarti.
    • Mentre lavora, racconta una storia toccante: famiglia povera, moglie malata, difficoltà economiche, qualche parola in italiano.

Alla fine del servizio, però, la situazione cambia: il lustrascarpe chiede un pagamento insistente e può diventare verbalmente aggressivo se il turista prova a rifiutare o a offrire una cifra modesta.

In alcuni casi, quando il turista apre il portafoglio per dare qualche lira, il truffatore approfitta della situazione per infilare la mano e prendere una somma più alta, creando pressione e confusione per impedire una reazione immediata.

Molti pagano per imbarazzo o per evitare discussioni. La soluzione è semplice: non raccogliere assolutamente la spazzola ed ignorare il lustrascarpe.

2. I “finti aiutanti” alle macchinette della Istanbul Kart

Un’altra truffa molto diffusa riguarda le macchinette automatiche per acquistare o ricaricare la Istanbul Kart.

Alcuni individui si posizionano accanto alle macchine, soprattutto nei punti più turistici (come Tophane nei giorni di arrivo delle crociere), e si offrono di aiutare i visitatori spaesati.

La tattica è sempre la stessa: movimenti rapidi, confusione creata ad arte e distrazione.

I metodi più comuni:

  • mentre ricaricano la tua carta con la tua carta di credito, ricaricano anche la loro;
  • scambiano la tua Istanbul Kart con una quasi vuota dopo aver caricato la propria con i tuoi soldi;
  • si fanno dare euro in contanti promettendo una ricarica corretta, ma inseriscono poche lire.

Regola fondamentale: non farti aiutare da sconosciuti. Le macchinette hanno istruzioni in inglese e sono semplici da usare. Se hai difficoltà, chiedi a personale ufficiale o a un addetto in uniforme.

3. Taxi a Istanbul: cosa sapere senza entrare nel panico

Il tema taxi è uno dei più discussi quando si parla di sicurezza a Istanbul. La maggioranza dei tassisti è corretta, ma esistono alcune dinamiche poco piacevoli che vale la pena conoscere.

I trucchi più comuni sono:

  • Strada più lunga: percorsi inutilmente allungati se il turista non controlla minimamente la mappa.
  • Tassametro “strano”: sembra procedere normalmente e poi accelera improvvisamente verso fine corsa.
  • Il trucco del prestigiatore: consegni 200 lire e in un attimo diventano 20; il tassista sostiene che hai pagato meno e ti costringe a ripagare.
  • Prezzo concordato e poi cambiato: cifra stabilita all’inizio che a fine corsa “non viene più ricordata”, con supplementi inventati o pressione insistente. Succede soprattutto sulle tratte aeroportuali.

Purtroppo si tratta di comportamenti opportunistici frequenti che possono capitare con chi appare chiaramente inesperto.

Per questo abbiamo scritto una guida completa e aggiornata su come funzionano davvero i taxi a Istanbul, con prezzi reali e consigli pratici: Taxi a Istanbul: come funzionano, prezzi e consigli per non farsi fregare

Se ti informi prima di salire in macchina, il rischio si riduce praticamente a zero.

4. Locali notturni e conto “sorprendente”

Questa è meno frequente di quanto si legga online, ma esiste. Il meccanismo è semplice:

  • qualcuno attacca bottone in modo molto amichevole;
  • propone di andare in un locale “tipico” o “speciale”;
  • una volta dentro, arrivano bevande non richieste o prezzi molto elevati non chiariti in anticipo.

È una dinamica che esiste in moltissime città del mondo. La regola è universale: evitare inviti insistenti da sconosciuti e controllare sempre il menù prima di ordinare.

5. Ristoranti con prezzi poco chiari

Nelle zone ultra turistiche può capitare che vengano suggeriti piatti fuori menù senza indicare il prezzo oppure che vengano applicate maggiorazioni inattese.

Consigli pratici:

  • controllare sempre il menù prima di ordinare;
  • chiedere il prezzo se non è indicato;
  • diffidare da chi insiste in modo eccessivo per farti entrare.

Istanbul offre centinaia di ristoranti eccellenti: non c’è alcun motivo per entrare nel primo locale che ti trascina dentro. Consigliamo di leggere bene il nostro articolo sui ristoranti consigliati a Istanbul.

Come riconoscere una truffa in pochi secondi

In generale, quasi tutte le truffe hanno tre elementi in comune:

  • pressione emotiva (senso di colpa, urgenza, storia triste);
  • confusione e velocità nei movimenti;
  • insistenza eccessiva.

Se percepisci uno di questi elementi, fermati un attimo e rallenta. Il semplice fatto di non avere fretta fa saltare la maggior parte dei tentativi.

Con queste informazioni, Istanbul resta quello che è: una città enorme, affascinante e complessivamente sicura, dove milioni di persone viaggiano ogni anno senza alcun problema reale.

È sicuro girare di sera a Istanbul?

Sì. Le zone centrali e turistiche sono vive fino a tarda notte. Istanbul è una città abituata alla vita notturna: ristoranti, bar, locali, traghetti sul Bosforo, passeggiate serali.

Come sempre valgono le regole universali:

  • evitare strade completamente isolate;
  • non esibire grandi somme di denaro;
  • usare il buon senso.

Nulla di diverso da ciò che faresti in qualunque grande città europea.

Perché Istanbul viene percepita come pericolosa?

Spesso per una questione geografica e culturale. Essendo un Paese a maggioranza musulmana e trovandosi in un’area complessa dal punto di vista geopolitico, la Turchia viene automaticamente associata a instabilità.

In realtà, la vita quotidiana a Istanbul è normale: eventi internazionali, concerti, partite di Champions League, crociere che attraccano regolarmente a Galataport, decine di milioni di visitatori ogni stagione.

La percezione del rischio, molto spesso, non coincide con il rischio reale.

Se stai organizzando un viaggio e ti stai chiedendo se Istanbul è pericolosa, la risposta è chiara: no, non lo è.

È una metropoli grande e complessa, ma non più rischiosa di molte città europee. Con le normali accortezze di viaggio, puoi visitarla in totale serenità.

Per aggiornamenti sulla situazione generale del Paese, ti invitiamo a leggere anche il nostro articolo dedicato alla sicurezza in Turchia.

Ora che ti sei rassicurato, puoi iniziare a organizzare il tuo viaggio con l’aiuto della nostra guida completa di Istanbul.


Turismo: Turchia in forte crescita

UNWTO

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO, United Nations World Tourism Organization) è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Madrid che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche e promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile. Ogni trimestre sul sito dell’Organizzazione è possibile consultare il barometro del turismo mondiale, una pubblicazione che monitora l’evoluzione del settore turistico nel breve termine, fornendo una panoramica molto ampia corredata da moltissimi dati relativi agli arrivi internazionali nei vari Paesi.

Noi di ScoprireIstanbul abbiamo fatto un lavoro di analisi mettendo insieme i dati disponibili di tutte le pubblicazioni (che partono dal 2002) e focalizzando l’attenzione sui primi 18 Paesi in classifica, ovvero i Paesi che costituiscono le più importanti destinazioni turistiche mondiali. Il risultato del nostro lavoro è formato dalle tabelle che vi mostriamo di seguito. I dati si riferiscono agli anni dal 2002 al 2008 e sono da intendersi in “milioni di arrivi internazionali”.

dati turismo internazionale 2010

In questa prima tabella notiamo che la Francia domina incontrastata ormai da 7 anni ed è arrivata fino ad 80 Milioni di arrivi internazionali annui. La Spagna ha perso proprio nel 2008 il secondo posto a vantaggio degli Stati Uniti, mentre risale ormai al 2004 il sorpasso della Cina nei confronti dell’Italia, che si trova quindi al quinto posto. I primi 5 sono staccatissimi dal resto del gruppo, che negli ultimi anni ha visto un notevole rimescolamento.

Noi porgiamo l’attenzione sulla Turchia, sia perché ovviamente ci interessa da vicino, sia perché la sua performance di incremento è di gran lunga la migliore a livello assoluto, passando dai 13 milioni del 2002 ai 25 milioni del 2008.

dati turismo internazionale 2010 B

Da queste altre elaborazioni possiamo notare come la Turchia nel giro di 7 anni abbia guadagnato ben 8 posti in classifica, incrementando gli arrivi internazionali addirittura del 95%. Solo la Malesia fra gli altri Paesi ha avuto un incremento superiore al 50%, ma con un progresso del 66% è comunque staccatissima dalla Turchia.

Quali le cause di questo aumento forte e costante? Sicuramente non possiamo trascurare il tasso di cambio favorevole, che fa della Turchia un Paese decisamente “conveniente” per una vacanza a costi contenuti e a sole 2-3 ore di aereo da quasi tutti gli Stati europei, ma bisogna anche considerare i notevoli progressi e miglioramenti fatti nella ricettività turistica. Le località marittime sia della costa Egea (Bodrum) che della costa Mediterranea (Antalya), sono state protagoniste negli ultimi anni di un vero e proprio boom, grazie ad enormi investimenti effettuati nelle infrastrutture turistiche.

I dati ufficiali del 2009 non sono ancora disponibili, ma le stime in base ai dati dei primi nove mesi indicano che la crisi economica mondiale (unita peraltro ai timori relativi all’influenza suina) si è fatta sentire in maniera nettissima anche nel settore turistico. La Francia ha avuto per esempio un calo del 15%, la Grecia addirittura del 22%, Spagna, Inghilterra e Stati Uniti nell’ordine del 10%, Cina, Italia e Regno Unito un calo del 6%.

La Turchia è uno dei pochissimi Stati a registrare comunque un aumento, anche se solo dello 0,6%. Le prospettive per il 2010, anno in cui peraltro Istanbul è capitale europea della cultura, e per gli anni a seguire sono quindi più che rosee.


Pasqua 2018 ad Istanbul

pasqua a istanbul

Considerando le storiche abitudini degli italiani, avvalorate sia dal famoso detto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, sia dai dati ufficiali dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, si evidenzia un notevole picco di viaggi e vacanze proprio in occasione delle festività pasquali che coincidono con gli inizi della Primavera.

Cogliamo quindi l’occasione per preparare una sorta di “tour consigliato”, corredandolo anche di indirizzi di hotel e ristoranti che ci sentiamo di raccomandarvi. In questo modo potrete organizzare autonomamente il vostro viaggio ad Istanbul, senza ricorrere ai vari tour operators che oltre ad essere dispendiosi non sempre rispondono alle vere esigenze di un turista attento e curioso.

Abbiamo previsto una soggiorno di 5 giorni ad Istanbul, dal venerdì al martedì. Ovviamente ci sarà chi avrà solo 3 giorni di tempo o chi potrà godersi un’intera settimana, nel primo caso si tratterà di fare delle scelte, nel secondo si potrà visitare tutto con molta più calma.

Su ScoprireIstanbul abbiamo già parlato ampiamente di come raggiungere Istanbul in aereo dall’italia e quindi vi rimandiamo alla relativa sezione della nostra IstanbulGuida.

Cominciamo col consigliarvi qualche Hotel, anche se è normale che ognuno abbia esigenze e budget diversi.

Sultanahmet è certamente la zona più turistica di Istanbul, evidenziando anche alcuni negativi che il termine “turistico” porta con sè. Di sicuro l’offerta di alloggi nella zona è molto ampia e variegata, cercando bene potete trovare dei posti molto belli ed a buon prezzo. Vogliamo comunque dire che non è strettamente necessario alloggiare a Sultanahmet, dato che si può visitare e raggiungere in maniera comoda da altre zone della città, ad esempio Beyoğlu, che può offire molti più spunti (sia dal punto di vista del mangiare che dello shopping e dei divertimenti) per passare delle belle serate.

Per la scelta dell’hotel abbiamo preparato una pagina che tiene conto di tutti i fattori ed analizza i pro e i contro di tutte le zone, con una lista di hotel consigliati. Vi consigliamo di leggerla bene: Dove dormire a Istanbul, zone migliori ed hotel consigliati e di effettuare le prenotazioni comodamente online tramite Booking.com.

Scelto l’Hotel, passiamo ai consigli su come organizzare la visita alla città, con in aggiunta le indicazioni di qualche buon ristorante.

1° Giorno

Topkapı sarayı

Topkapı sarayı

La visita di Sultanahmet è d’obbligo il primo giorno, in mattinata potete visitare la splendida Aya Sofia e la monumentale Moschea Blu (purtroppo quest’anno solo dall’esterno, rimarrà chiusa per restauro fino al 15 maggio 2018), i due edifici sorgono uno di fronte all’altro e si affacciano sulla splendida Piazza costituita dall’Antico Ippodromo. Se vi avanza del tempo durante la mattina, potete visitare la famosa Cisterna Basilica (Yerebatan Sarnıcı) nei sotterranei di Istanbul. A pranzo vi consigliamo lo storico Sultanahmet Köftecisi, uno dei pochissimi ristoranti di Sultanahmet realmente raccomandabile, in cui potrete assaporare le squisite e tipiche polpette di carne alla griglia. Il pomeriggio si può dedicare interamente a palazzo Topkapı, la residenza imperiale dei sultani.

2° Giorno

Fener

Fener

Partite la mattina presto da un giro per il Gran Bazar, nel quartiere di Beyazıt, girovagate a caso nel suo dedalo labirintico, riempite i vostri occhi dei suoi mille colori e il vostro naso dei suoi mille profumi. È una visita fra le più piacevoli, ma sappiate che se volete comprare qualcosa dovrete contrattare per forza (è la regola) e vi consigliamo di non sedervi a bere neanche un tè se non volete pagarlo 4 volte più del suo costo normale. Usciti dal Gran Bazar dirigetevi verso la Moschea di Süleymaniye, costeggiando il parco dell’Università di Istanbul col suo arco trionfale. La zona esterna alla Moschea è ricca di fascino e potete passeggiare amabilmente nel quartiere. Il pomeriggio dedicatelo alla visita di due quartieri davvero storici, Fener e Balat, risalendo sempre il Corno d’oro. Questa zona è patrimonio dell’Unesco e con le sue case in legno colorate di epoca ottomana, mischiate a costruzioni di periodo bizantino, a Chiese ortodosse greche ed armene, nonchè a sinagoghe ebraiche, possiede un’atmosfera davvero unica. Se non siete stanchi prendete un bus che vi porti fino alla Moschea di Eyüp, uno dei luoghi più sacri dell’Islam, da lì prendete la teleferica e salite fino al Cafè Pierre Loti, il posto più romantico di Istanbul da cui poter ammirare un panorama mozzafiato sorseggiando un buon tè. Da Eyüp prendete un bus fino ad Aksaray e cenate nel quartiere di Fatih, nella mitica Horhor Caddesi oppure sotto l’acquedotto di Valente, potete scegliere fra decine di ottimi ristoranti. Noi consigliamo uno dei nostri ristoranti preferiti in assoluto, che riesce ad unire il rispetto per la cucina tradizionale ad una qualità di altissimo livello: Akdeniz Hatay Sofrası. Questa è la zona in cui gli abitanti di Istanbul vanno se vogliono davvero farsi una bella abbuffata a base di carne, niente di turistico, tutto molto “vero”.

3° Giorno

Istiklal Caddesi

Istiklal Caddesi

La domenica andate a Taksim, il centro moderno di Istanbul, la zona più frizzante della città, percorrete la lunghissima Istiklal Caddesi e dedicatevi allo shopping, potrete scegliere fra molte alternative, lasciatevi rapire dal fiume di gente e dai mille locali. Se siete religiosi potete anche santificare la Pasqua recandovi a Messa nella bellissima Chiesa di Sant’Antonio da Padova proprio ad Istiklal, vi sembrerà strano ma nel quartiere di Beyoğlu ci sono più chiese che moschee. Vi consigliamo inoltre una passeggiata fra le strade di Cihangir, quartiere raffinato e poetico. Alla fine di Istiklal imboccate Galip Dede caddesi, la strada della musica e arrivate fino alla Torre di Galata, una visita fino al piano più alto della torre, da cui si può ammirare il miglior panorama di Istanbul, vale decisamente la pena. La sera tornate ad Istiklal e scegliete un ristorantino a Nevizade o ad Asmalı Mescit, pesce o carne dipende dalle vostre preferenze, mangerete bene in un ambiente davvero pieno di vita.

4° Giorno

Ortaköy

Ortaköy

Il quarto giorno allontanatevi dalle mete più turistiche, e fate un tuffo nella Istanbul vera. Beşiktaş è una zona residenziale davvero paradigmatica della vita in questa metropoli, una zona molto moderna e fremente ma che conserva ancora quel sapore intatto di “quartiere”. La mattina visitate Palazzo Dolmabahçe e ad ora di pranzo recatevi a Beşiktaş Çarşı, dietro la moschea di Sinanpaşa, godetevi la passeggiata e sfruttatela per assaporare il miglior street food di Istanbul, vi consigliamo un Döner nel famosissimo Karadeniz ed un Balık-Ekmek da Balıkçı a due passi dal mercato del pesce. Nel pomeriggio dirigetevi ad Ortaköy, il quartiere degli artisti, e da lì prendete il traghetto per fare il Tour sul Bosforo, ne vale la pena davvero. Al ritorno ad Ortaköy proseguite il viaggio dentro lo street food di Istanbul mangiando Gözleme e Kumpir nei chioschi dietro la moschea, provate e vi garantiamo che non rimarrete delusi da queste leccornie!

5° Giorno

Kuzguncuk

Kuzguncuk

L’ultimo giorno cominciatelo ad Eminönü, la meravigliosa e brulicante Piazza davanti alla Yeni Camii che si affaccia sul Ponte di Galata riconcilia sempre col mondo. Fate un giretto nel bazar delle spezie e andate a visitare la Moschea di Rüstempaşa, un vero gioiello. Nel primo pomeriggio prendete un traghetto da Eminönü e recatevi nel lato asiatico di Istanbul, ad Üsküdar. Vi consigliamo di pranzare alla Öz Bolu Lokantası, per provare le specialità della cucina turca tradizionale, peraltro ad un prezzo molto basso. Da Üsküdar fate una passeggiata di 20 minuti risalendo il Bosforo verso nord e raggiungete Kuzguncuk. Questo quartiere meraviglioso è uno dei più caratteristici di tutta Istanbul. Fra le bellissime case in legno che si inerpicano su per la collina, c’è una via in cui trovate una accanto all’altra una Moschea, una Sinagoga ed una Chiesa ortodossa, un esempio perfetto di ciò che rappresenta Istanbul, punto di incontro di religioni e culture da sempre. Rilassatevi nella pace delle sue stradine e scoprite la bellezza dei suoi piccoli Cafè. Dopo aver ammirato gli scorci stupendi dalla sommità di Kuzguncuk, ritornate in riva al Bosforo e cenate da Ismet Baba, uno dei migliori ristoranti di pesce di tutta Istanbul, mangerete in maniera deliziosa ammirando il tramonto.

Speriamo che le nostre informazioni vi siano utili per programmare il vostro viaggio e che al ritorno ci saprete dire come vi siete trovati. Buona vacanza!