Turismo in Turchia: la situazione nel 2022

Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2022

Sono passati dodici anni da quando abbiamo aperto Scoprire Istanbul, e proprio dieci anni fa scrivevamo questo articolo che intercettava e descriveva la fase di maggiore crescita del turismo in Turchia.

Una crescita cominciata agli inizi degli anni 2000, continuata ininterrotta per quindici anni. La Turchia era diventata una delle prime sei destinazioni mondiali, ed Istanbul, capitale europea della cultura nel 2010, era il suo fiore all’occhiello. Dai 12 milioni di visitatori annuali del 2002 si era arrivati ai 41 milioni del 2014. L’Italia con i suoi 48 milioni era ormai nel mirino ed il sorpasso era vicino.

LA CRISI DEL 2016 E 2017

Poi, improvviso, il crollo. Nella seconda metà del 2015 si scorgono le prime avvisaglie di una crisi che diventa profondissima nel 2016, annus horribilis a tutti gli effetti per la Turchia, fra terrorismo e tentativo di colpo di Stato. In un solo colpo gli arrivi annuali sono scesi a 25 milioni, tornando ai livelli del 2008.

L’ultimo attentato ad Istanbul risale alla notte del 31 dicembre 2016. Negli anni dal 2017 al 2020 in Turchia non si è verificato nessun episodio di terrorismo, anni che invece hanno funestato con attacchi continui molte altre città in Europa, da Londra a Manchester, da Parigi a Barcellona fino a New York, episodi addirittura anche in Finlandia ed Australia.

A seguito di questa lunga fase di calma, si è verificato il ritorno in massa in Turchia dei turisti russi, il forte aumento dei turisti arabi e l’inizio di un’invasione da parte dei turisti cinesi. Analizzando i dati in maniera non superficiale si notava però che il calo dei turisti europei (-35% nel 2016) si era ulteriormente aggravato nel 2017. In particolare l’afflusso degli italiani, già calati nel 2016 del 60%, ha continuato a ridursi nel 2017 di un ulteriore 13%.

La Turchia era uscita completamente dai radar turistici degli italiani. Le crociere hanno smesso di arrivare, la destinazione è stata addirittura tolta dai cataloghi di viaggio dei tour operator. Un vero peccato, sotto tutti i punti di vista.

Oltre alla crisi che ha colpito Istanbul, con decine di hotel costretti a cessare le attività, ristoranti in fallimento, storiche agenzie che hanno chiuso i battenti, anche le splendide località balneari dell’Egeo che erano in rampa di lancio hanno dovuto far fronte ad un drastico calo, per non parlare della meravigliosa Cappadocia, che noi visitiamo ogni primavera e che nel 2017 abbiamo trovato dolorosamente deserta.

Un peccato, dicevamo, per tutti gli operatori turchi, ma anche per gli stessi turisti, che spinti dalla paura si negano la possibilità di visitare e godere le bellezze di Istanbul e della Turchia.

A tutto questo bisogna aggiungere la fortissima svalutazione della lira turca: nel 2014 un euro valeva 2,8 lire, oggi nel 2022 un euro vale 19 lire. Ciò significa che si può tranquillamente pranzare in locanda con 3-4 euro, e per una cena senza alcolici sarà difficile superare gli 8-10 euro. Anche lo shopping è sempre più conveniente.

Per due anni ci siamo augurati che il turismo potesse ritornare sui livelli del passato, abbiamo resistito con fatica. Per chi come noi qui in Turchia ci vive e ci lavora, era sicuramente frustrante notare ad esempio che il Regno Unito, colpito da numerosi episodi di terrorismo negli ultimi tempi, non abbia risentito minimamente dei problemi relativi alla sicurezza ed anzi grazie alla svalutazione della Sterlina fosse in pieno boom turistico.

E’ evidente quindi che la percezione del rischio sia sempre del tutto arbitraria.

D’altra parte la vita a Istanbul ha proceduto sempre nella normalità, venivano organizzati decine di eventi, conferenze, festival culturali, concerti con artisti internazionali (negli ultimi anni fra i tanti hanno fatto concerti Nina Zilli, i Massive Attack, Shakira e Jennifer Lopez), eventi sportivi del massimo livello (come le finali di Eurolega e gli Europei di Basket).

Noi abbiamo sempre continuato non solo a vivere Istanbul ma anche a farla vivere a tutti i turisti italiani che richiedono le nostre visite guidate.

LA RIPRESA DEL 2018 e del 2019

Durante la primavera e durante l’estate 2018 c’è stato un buon afflusso di turisti da tutta Europa e anche dall’Italia (un aumento di circa il 40%). Un afflusso continuato per tutto l’autunno con un picco raggiunto per il ponte del primo novembre e per le festività natalizie. Nel 2018 sono stati ben 39 milioni i turisti stranieri che hanno visitato la Turchia, tornata al sesto posto come destinazione mondiale alle spalle dell’Italia.

La situazione nel 2019 è continuata a migliorare e c’è stato il ritorno in massa dei turisti italiani. La Turchia è sempre stata una destinazione amata dagli italiani e non averla frequentata per 2 anni ha sicuramente pesato, c’era molta voglia di tornare. Secondo il report annuale di Euromonitor, Istanbul nel 2019 è stata visitata da 15 milioni di persone (al nono posto mondiale, più di New York, Roma e Tokyo).

L’intervento militare turco in Siria avvenuto ad ottobre 2019 ha contribuito a spaventare come al solito solo i turisti italiani, complice un livello di informazione deficitario. La Siria si trova a 2000 km da Istanbul (in linea d’aria Istanbul è più vicina a Bari) e in Siria la guerra purtroppo c’è da 10 anni ormai, anche se in molti se ne sono dimenticati. Inoltre la Turchia aveva già condotto negli ultimi 3 anni decine di operazioni militari all’interno del territorio Siriano, ma c’è stata poca risonanza mediatica. Quindi come di solito avviene, ci si preoccupa solo se si sente parlare di qualcosa in maniera superficiale e senza alcun tipo di approfondimento. La preoccupazione da parte dei turisti era quindi del tutto immotivata, le operazioni militari peraltro si sono concluse nel breve giro di 10 giorni, ma come spesso accade poi i tg ed i giornali non parlano più dell’argomento, lasciando un vuoto informativo che alimenta dubbi e paure infondate.

L’arrivo del Covid-19 nel 2020

Il trend degli afflussi turistici in Turchia era previsto in costante aumento, nel 2020 dopo un’assenza di 4 anni era previsto finalmente anche il ritorno delle crociere Costa ed Msc.

Ma a tarpare le ali al turismo in Turchia questa volta ci ha pensato l’avvento del Coronavirus, emergenza globale che praticamente ha fermato il mondo per 2 anni e che ha vietato agli italiani di effettuare viaggi per turismo al di fuori della comunità europea per un periodo di tempo lunghissimo.

La grande ripresa del 2022

In realtà, dopo tutto quello che era successo negli ultimi anni, era meglio non fare previsioni. Non appena la pandemia sembrava finalmente sotto controllo e si aprivano spiragli per la riapertura dei viaggi, la Russia ad inizio anno attaccava l’Ucraina e ricominciavano le paure ed i timori per i viaggiatori.

Ma queste preoccupazioni non sono bastate a fermare la grandissima voglia di tornare a viaggiare.

A partire da marzo, non appena sono cadute tutte le limitazioni ai viaggi, una vera e propria massa di turisti si è riversata in Turchia. Nei primi 10 mesi dell’anno sono stati ben 40 milioni i turisti che hanno visitato la Turchia, ritornando così sui livelli record del 2019. Fra gli aumenti percentuali maggiori troviamo proprio i turisti italiani, che mostrano sempre di più una vera passione per il territorio turco.

Sono finalmente tornate a Istanbul dopo un’assenza lunga 7 anni anche le crociere, il nuovissimo porto di Galataport ha registrato a partire da aprile gli arrivi settimanali della Costa Venezia e della Msc Fantasia.

AGGIORNAMENTO NOVEMBRE 2022: A seguito dell’attentato avvenuto a Istanbul il 13 novembre, ovviamente abbiamo ricevuto mail da persone preoccupate che avevano in programma il viaggio a Istanbul. L’ultimo attentato a Istanbul si era verificato 6 anni fa, purtroppo non abbiamo il dono di prevedere il futuro e a chi ci chiede consigli non sappiamo cosa rispondere.

La situazione in città è come sempre, lo scopo del terrorismo è quello di seminare il terrore, non è quello di fare vittime, quindi vince sempre chi non si fa impaurire. A livello statistico è di gran lunga più probabile fare un incidente in macchina che essere vittima di un attentato. E’ molto più probabile essere vittima di uno mass shooting negli Stati Uniti (ne avvengono più di 20 ogni anno), ma nessuno pensa di rinunciare ad un viaggio negli States per questo motivo. Come sempre è solo la percezione del rischio a condizionare i nostri comportamenti.

Noi comunque non ci siamo mai fermati e non lo faremo certo adesso, siamo sempre qui a fornire servizi di visite guidate a Istanbul per tutte le persone interessate ed a partire dal 2019 siamo attivi anche in Cappadocia.

A seguito della svalutazione della lira turca facciamo inoltre notare che per un turista straniero è davvero molto conveniente fare le vacanze in Turchia. Sul nostro blog trovate anche una guida completa ed una pagina relativa a tutte le località di mare in Turchia.

Chi fosse interessato ad un viaggio in Turchia può contattarci via mail, oltre ai nostri servizi in loco possiamo fornire assistenza e consigli per l’organizzazione di qualsiasi tipo di itinerario.

4 2 votes
Article Rating
guest
110 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Giorgio
Giorgio
26 Settembre 2022 23:14

Buongiorno complimenti. Volevo chiedere info, a me piacerebbe fare un lungo viaggio in automobile, e arrivare appunto fino in Turchia. Volevo chiedere com è la situazione delle strade , è sicuro guidare li? Servono documenti speciali oltre a patente e passaporto? Grazie mille

Cinzia
Cinzia
21 Giugno 2022 1:02

Buonasera, vorrei sapere per favore se serve qualche profilassi per venire in Turchia perchè leggevo che è endemicamente presente l’Epatite A e B ed il tifo.
Inoltre per le mongolfiere in Cappadocia bisogna prenotare molto prima o basta presentarsi lì ed acquistare il biglietto ? Grazie in anticipo, Cinzia.

Katia
Katia
25 Maggio 2022 18:25

Io vorrei venire a Istanbul, ma il mio pensiero più grosso è che vorrei venire con mia figlia ma essendo lei celiaca non saprei dove farla mangiare, neanche i McDonald’s hanno panini senza glutine. Sembra proprio che a Istanbul non ci siano celiaci. Se mi sai dare qualche dritta su ristoranti, bar, Mc senza glutine,sarò lieta di tornare nella città che amo di più al mondo.
Grazie

Gianfranco
Gianfranco
12 Agosto 2021 18:36

Ottimo il resoconto

fabio morato
fabio morato
5 Aprile 2021 9:16

per motivi lavorativi dovrei andare andare in Turchia tra 3 mesi, esattamente a Bursa,
come posso organizzarmi ??
grazie

Elena
Elena
1 Settembre 2022 11:42
Reply to  fabio morato

Ciao sei andato poi a Bursa? Io dovrei partire domenica.. come ti sei trovato?
Grazie !!!

Bestetti Maria Luisa
Bestetti Maria Luisa
6 Marzo 2021 13:53

La mia amica ed io saremmo interessate per un crociera in Grecia di 8 gg. nel mese di agosto 2021 oppure crociera in Turchia. Grazie

Mirka Dalceggio
Mirka Dalceggio
19 Febbraio 2021 17:52

Quando si torna in Italia dalla Turchia prima di salire in aereo al chek-in si viene obbligati ad esibire il certificato di tampone effettuato almeno 48 ore prima che deve essere effettuato in un ospedale locale costo circa 50,00 euro. Questo fino a novembre 2020, è ancora in vigore questo obbligo? L’operazione è stressante a causa della lingua e i documenti da compilare in ospedale anche se il risultato del tampone viene fornito a distanza di 5 -8 ore dall’effettuazione del test.

Kathy
Kathy
25 Ottobre 2020 9:50

Buongiorno,so x certo che chi viene in Turchia,almeno fino a ieri è così,e ci resta massimo 120 ore NON è sottoposto a 40ena al rientro in Italia.Mentre ancora nn si potrebbe andare x turismo… generalmente nn viene chiesto nulla al check-in..ma se dovessero chiedere…e nn dovesse bastare dire x lavoro….cosa succede?perdi il volo e fine oppure?