
Sono passati quindici anni da quando abbiamo aperto Scoprire Istanbul e, proprio agli inizi della nostra avventura, scrivevamo questo articolo che intercettava e descriveva la fase di maggiore crescita del turismo in Turchia.
In questi anni abbiamo ricevuto spesso la stessa domanda: “Ma è sicuro andare in Turchia adesso?”
Situazione attuale: com’è la sicurezza oggi?
Nel 2024–2025 la Turchia è tornata ai massimi storici come arrivi turistici e Istanbul è piena di visitatori in ogni stagione. La percezione internazionale è quella di una destinazione molto frequentata e considerata complessivamente sicura.
Niente attentati recenti a Istanbul: dopo un lungo periodo di calma, l’ultimo episodio risale all’attentato del 13 novembre 2022 in Istiklal Caddesi. Da allora la situazione è tornata alla normalità e la presenza turistica è addirittura aumentata anno dopo anno.
Turismo ai massimi livelli: nel 2024 la Turchia ha superato per la prima volta i 50 milioni di arrivi internazionali, entrando stabilmente tra le prime cinque destinazioni turistiche al mondo. Anche gli italiani sono tornati in forze: nel 2024 sono stati oltre 700.000, con un +20% rispetto al 2023.
Vita quotidiana a Istanbul: nel centro storico e nelle zone turistiche la vita scorre normalmente. Ristoranti pieni, alberghi spesso al completo nei ponti e nei periodi di alta stagione, eventi, concerti, festival, grandi manifestazioni sportive internazionali.
Situazione politica interna
Nel marzo 2025, a seguito dell’arresto del sindaco di Istanbul, si sono svolte proteste e manifestazioni concentrate in zone non turistiche e per la maggior parte pacifiche. Non hanno avuto alcun impatto concreto sui programmi dei visitatori.
Il consiglio pratico in questi casi è sempre lo stesso: evitare manifestazioni e grandi assembramenti, seguire le notizie dai canali ufficiali e i nostri aggiornamenti sui social: Facebook e Instagram, e attenersi alle normali accortezze valide in qualunque grande città.
Conflitti in Medio Oriente (Siria, Israele, Iran, Palestina, ecc.)
Quasi ogni volta che in Medio Oriente succede qualcosa, riceviamo la stessa domanda: “Ma Istanbul è vicina alla guerra?”
È importante ricordare che:
- La Turchia in linea d’aria è più vicina all’Italia che a Teheran o Tel Aviv. Istanbul è distante oltre 1.500 km dalle zone interessate da questi conflitti, molto più di quanto non lo sia dalle coste italiane.
- La Turchia non è coinvolta in alcun modo in questi scontri, né militarmente né politicamente.
Di conseguenza la sicurezza in Turchia non è influenzata da questi conflitti, che riguardano altri Paesi.
Il terrorismo è ancora un problema in Turchia?
La Turchia ha vissuto una fase molto difficile tra il 2015 e il 2017, con più attentati e un tentativo di colpo di Stato. È stato il periodo più duro per il Paese e per il turismo.
Da allora:
- gli episodi si sono drasticamente ridotti;
- sono stati rafforzati i controlli in aeroporti, centri commerciali e zone affollate;
- Istanbul è tornata a essere una destinazione di massa.
Come sempre, va ricordato che:
- a livello statistico è molto più probabile avere un incidente in auto che essere coinvolti in un attentato;
- negli ultimi anni si sono verificati molti più episodi terroristici in Europa e negli Stati Uniti rispetto alla Turchia.
Il punto non è minimizzare, ma ricordare che spesso è la percezione del rischio, più che il rischio reale, a condizionare le nostre scelte.
È sicuro andare a Istanbul come turista?
Sì, la stragrande maggioranza dei viaggiatori vive un’esperienza totalmente serena. I rischi potenziali per un turista medio sono:
- piccoli furti o truffe da “grande città” (taxi furbi, prezzi gonfiati nelle zone ultra turistiche);
- qualche disagio legato al traffico o alla confusione in alta stagione.
Rischi che, in sincerità, non sono superiori a quelli di molte grandi città europee.
Le zone centrali sono molto frequentate e presidiate. Come ovunque, esistono quartieri più problematici, ma sono fuori dai circuiti turistici e non ci sono motivi per andarci.
Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo: Istanbul non è pericolosa!
Come siamo arrivati fin qui: breve cronologia 2015–2025
La grande crescita (2000–2014)
Agli inizi degli anni 2000 inizia una crescita impressionante del turismo in Turchia:
- dai 12 milioni di visitatori nel 2002 si passa ai 41 milioni nel 2014;
- la Turchia entra stabilmente tra le prime sei destinazioni turistiche mondiali;
- Istanbul viene nominata Capitale europea della cultura 2010 e diventa il simbolo di questa espansione.
La crisi del 2016–2017
Poi arriva la crisi più dura della storia recente:
- 2016: attentati, tensioni interne, tentativo di colpo di Stato;
- gli arrivi turistici scendono a 25 milioni, tornando ai livelli del 2008;
- l’ultimo attentato grave a Istanbul avviene la notte del 31 dicembre 2016.
Gli anni 2016–2017 sono quelli del vero e proprio crollo del turismo europeo, in particolare:
- i turisti europei calano del 35% nel 2016;
- gli italiani nel 2016 diminuiscono del 60% e nel 2017 di un ulteriore 13%.
Le crociere smettono di arrivare, i tour operator italiani cancellano la destinazione dai cataloghi, molti hotel e ristoranti chiudono.
La ripresa del 2018–2019
Dal 2018 inizia una forte ripresa:
- 2018: la Turchia viene visitata da 39 milioni di turisti stranieri, tornando al sesto posto al mondo, alle spalle dell’Italia;
- tornano progressivamente anche gli italiani, con una crescita costante per tutto il 2018 e il 2019;
- secondo Euromonitor, nel 2019 Istanbul viene visitata da 15 milioni di persone, più di città come New York, Roma o Tokyo.
Nell’ottobre 2019 l’intervento militare turco in Siria spaventa soprattutto i turisti italiani, complici le informazioni spesso superficiali dei media.
L’arrivo del Covid-19 (2020–2021)
Nel 2020, quando tutto lasciava prevedere un nuovo record di arrivi e il ritorno delle crociere italiane, arriva la pandemia di Covid-19.
- i viaggi internazionali si fermano praticamente ovunque;
- per molti mesi agli italiani è vietato viaggiare fuori dall’Unione Europea;
- il turismo in Turchia si blocca quasi completamente per due anni.
La grande ripresa del 2022–2024
Non appena si riaprono i viaggi:
- nel 2022 si registra una ripresa impressionante, con circa 40 milioni di turisti nei primi 10 mesi, ritorno delle crociere e forte aumento dei visitatori italiani;
- Istanbul torna una tappa fissa delle grandi compagnie di navigazione (Costa, MSC, ecc.) con il nuovo porto di Galataport;
- nel 2024 si supera finalmente la soglia dei 50 milioni di arrivi internazionali, record storico per il Paese.
Nel frattempo:
- novembre 2022: attentato in Istiklal Caddesi, che purtroppo ricorda a tutti che il rischio zero non esiste;
- febbraio 2023: devastante terremoto nel sud-est, che però non riguarda Istanbul né le principali destinazioni turistiche;
- 2023–2025: crisi e tensioni internazionali in Medio Oriente (Israele–Palestina, Iran–Israele) che però non hanno avuto conseguenze dirette sui viaggi in Turchia.
Il turismo italiano: dove siamo oggi
Dopo essere letteralmente scomparsi dal Paese nel 2016–2017, gli italiani sono tornati a riempire Istanbul, la Cappadocia e le località di mare:
- nel 2024 sono arrivati in Turchia oltre 700.000 turisti italiani, quasi ai livelli del record del 2013;
- il trend nel 2025 è ancora in crescita, con sempre più voli diretti da diverse città italiane;
- la Turchia viene di nuovo percepita come una meta “normale” dove andare in vacanza, non come un’eccezione coraggiosa.
La nostra attività in questi 15 anni
In tutti questi anni non ci siamo mai fermati: abbiamo continuato a vivere a Istanbul e a fornire servizi di visite guidate a Istanbul per tutte le persone interessate. A partire dal 2019 siamo attivi anche in Cappadocia.
Sul nostro blog trovate anche una guida completa e una pagina relativa a tutte le località di mare in Turchia.
Chi fosse interessato a un viaggio in Turchia può contattarci via mail: oltre ai nostri servizi in loco possiamo fornire assistenza e consigli per l’organizzazione di qualsiasi tipo di itinerario.



